Il Postulato è la seconda grande tappa nel cammino vocazionale di ogni giovane mosso dal desiderio di diventare frate francescano. Dopo il discernimento iniziale, con il postulato si entra in convento e, pur essendo ancora laici (cioè non ancora frati), si sperimenta concretamente la vita quotidiana dei frati, continuando il cammino di discernimento verso la tappa successiva, che sarà il noviziato.

Chi è un postulante? Colui che chiede!
Un postulante è colui che “postula”, cioè colui che fa una domanda.
Quale domanda? A chi?
La domanda è quella vocazionale, “Signore, cosa vuoi che io faccia?”; ma in postulato questa domanda assume 3 piste di ricerca più specifiche…
Chiede a Dio: "Davvero mi stai chiamando a seguirti più da vicino sulle orme di San Francesco?"
Chiede a sé stesso, interpellando la propria libertà: "Come voglio rispondere a questo appello di Dio?"
Chiede a noi frati di aiutarlo nel discernimento e, eventualmente, di accoglierlo nell'Ordine
Il Postulante è in una situazione ancora di verifica, di sperimentazione della vita francescana. Seguire il Signore “donandosi completamente” a Lui non è una scelta semplice e noi frati accompagniamo i giovani attraverso delle tappe proprio per aiutarli a fare discernimento sulla propria vita e sulla propria scelta di sequela.
Il postulante quindi deve avere pazienza! Con Dio e con sé stesso (e pure con noi frati…). Occorre vivere la vocazione rispettandone i tempi. Come il Signore ha passato 30 anni di vita quotidiana prima di annunciare la venuta del regno ai popoli, così noi, simili a Lui, dobbiamo saper vivere le tappe della vocazione. Ogni tappa, infatti, richiede delle rinunce e dona gioie e consapevolezze necessarie per vivere la tappa successiva e raggiungere una vita piena vissuta in povertà, castità e obbedienza.


Dove abita un postulante? In Postulato!
Un postulante abita in un convento dedicato a questo, detto appunto Postulato, cioè in un contesto formativo “ad hoc“, dove il gruppetto dei giovani postulanti (affidati ad un frate di riferimento che li accompagna) vive assieme alla nostra comunità di frati.
Per quanto riguarda il Nord Italia e il Centro Italia attualmente il Postulato è al convento di Foligno.
In questi conventi sono state pensate delle zone per il Postulato, cioè dei luoghi dove i postulanti possono vivere insieme, fare servizio, giocare, parlare e condividere ogni aspetto della vita quotidiana per creare dei legami forti e per accompagnarsi l’un l’altro in questa ricerca. Non c’è niente di più bello che camminare affianco ad un fratello che vive le tue stesse gioie e che prova le tue stesse paure. Il francescanesimo è fraternità, e il postulato è un luogo dove imparare a essere fratelli.
I fratelli non sempre hanno la stessa età, le stesse abitudini, gli stessi bisogni, e in questo la comunità di frati offre ai postulanti l’occasione per vivere nuove relazioni di comunità a più livelli. Pregando, mangiando e servendo Messa insieme infatti postulanti e frati vivono una relazione intensa ed edificante. San Francesco ci insegna ad amare tutti e il miglior modo per imparare ad amare è vivere gomito a gomito con l’altro, anche se diverso, ma comunque fratello.

Il miglior modo
per imparare ad amare
è vivere
gomito a gomito con l’altro

Cosa fa un postulante? Sperimenta la vita dei frati!
Un postulante si interroga e si cimenta nella vita francescana.
Vale a dire: sperimenta da vicino quei valori che caratterizzano un frate, e lo fa condividendo la semplicità della vita quotidiana del convento, gomito a gomito con i frati.
Preghiera
Impara a crescere nella vita spirituale, a pregare, a stare con il Signore, ad entrare in profondità in sé stesso e nella Parola di Dio, a crescere nell’amicizia e nell’amore per il Signore Gesù.
Fraternità
Sperimenta la quotidianità di una vita fraterna, condividendo la giornata con i fratelli, fra gioie e fatiche; in sostanza, in una parola, impara a crescere nell’amore.
Servizio
Si impegna in molteplici servizi: in convento (cucina, pulizie, ecc…), in chiesa (servizio liturgico), con i poveri e per le missioni (varie esperienze di volontariato e carità).
Povertà
Inizia a sperimentarsi nel distacco dai beni materiali, in uno stile di vita sobrio e semplice, avendo solo ciò serve (provando anche a prendere distanza dalle relazioni esterne).

La scelta di seguire Gesù è definita “radicale” proprio perché molto diversa da quella che i giovani sperimentano nelle loro case, occorre perciò imparare a dare un nuovo sapore alle cose, saper vivere nel concreto con la testa e con il cuore la scelta, il luogo, i fratelli per poter alimentare la propria relazione con Dio e approfondire dentro se stessi la veridicità della chiamata perché solo una scelta libera e consapevole fa sì che una vita possa morire a sè stessa per rinascere piena di amore per sperimentare, in tanti piccoli gesti quotidiani, cosa significhi, come dice l’inizio della Regola francescana, “Vivere il Vangelo“!

Quanto dura il Postulato? Normalmente 2 anni
Il Postulato non si prende alla leggera: è la prima tappa “ufficiale” del cammino francescano, ed entrando in Postulato, ciascuno dei giovani ha dovuto esporsi e prendere una decisione (per quanto ancora provvisoria e tutta da verificare). Questo ha significato per tutti lasciare qualche cosa o qualcuno (affetti, casa, lavoro, studi, …).
Il postulato è però a sua volta una tappa, un passaggio, un’esperienza da vivere e poi lasciare!
Il Postulato dura infatti normalmente 2 anni, ma il cammino può essere molto diverso per ciascuno. Ognuno infatti ha i suoi tempi di maturazione e discernimento, e noi frati cerchiamo sempre di non forzare le cose, senza affrettare oppure aspettare troppo: ogni cosa ha il suo tempo!
Il Postulato si conclude, per chi decide di continuare in questa strada, con l’ingresso alla tappa successiva, il Noviziato: il nostro giovane vestirà allora il saio francescano e si preparerà ad emettere i voti e diventare frate francescano.
Il susseguirsi di tappe aiuta il giovane ad entrare in contatto con la vita francescana gradualmente. Ogni tappa ha il suo tempo, i suoi sacrifici, i suoi obbiettivi, le sue consapevolezze e le sue gioie, questo aiuta il giovane a verificarsi costantemente: nonostante i dubbi e le paure, una volta arrivati alla fine di una tappa, se vissuta in verità e trasparenza allora il postulante percepirà il postulato come “casa”, come un posto gradito, ma avrà il sentore di non aver più nulla da imparare da quel luogo, di essere pronto cioè alla tappa successiva…. e questo è indice di verifica per un buon cammino!
Come un postulante capisce se “diventare frate” è la sua vocazione?
Con gli strumenti che gli vengono offerti
Un Postulante lo può capire vivendo intensamente questa esperienza in ogni suo aspetto e momento, e operando così, via via, un serio e sincero discernimento, grazie anche ai molti strumenti e aiuti che il Postulato offre, fra cui:
- un frate Rettore del postulato (il primo responsabile del cammino formativo) col quale parlare e dal quale essere orientato, consigliato e sostenuto;
- un Padre Spirituale col quale aprire il cuore, condividere e maturare il proprio cammino umano e dell’anima; una vita di preghiera intensa che permette di rivolgersi direttamente alla “Voce” che ha chiamato;
- dei fratelli (i postulanti stessi e la comunità dei frati) con cui quotidianamente condividere gioie dolori e sperimentare la sfida non facile, ma esaltante, della fraternità nel nome di Gesù.

Come si diventa postulanti? In 3 passaggi
Chiunque crede di percepire dentro di sé una vocazione a seguire più da vicino Gesù, chiunque è attratto dalla figura e dalla vita di S. Francesco e dei frati, può cominciare un cammino di discernimento.
Questo può avvenire in 3 passaggi:
Incontrare i frati: VIENI E VEDI
Prima di tutto è bene iniziare a conoscere più da vicino i frati e avviare con qualcuno di essi un dialogo e un contatto personale, magari vivendo qualche giorno in convento (sì, noi frati offriamo anche questa possibilità: qui trovi tutte le info: Vieni e vedi!).
Camminare con altri: GRUPPO VOCAZIONALE
Altra tappa fondamentale è partecipare ad un “gruppo vocazionale”. Noi frati accompagniamo il “Gruppo San Damiano” che riunisce i giovani in ricerca per degli incontri mirati che sono di grande aiuto per capire, orientarsi e diradare tante paure e timori.
Fare la scelta: ENTRARE IN POSTULATO
Infine, il grande salto è la decisione di entrare in Postulato, un passaggio che in realtà si presenta meno difficile di quello che si pensi se, sostenuti dalla grazia di Dio, si è fatto precedentemente un cammino serio e sincero.

Ma se hai altre domande, oppure vuoi semplicemente condividere con noi cosa ti passa nel cuore, qui sotto trovi tutti i nostri riferimenti.
Intanto ti accompagniamo con la nostra preghiera fratello. Buon cammino!

Contattaci
Per te, giovane in ricerca, che forse hai letto con curiosità questa pagina, se sei attratto dalla nostra vita francescana, oppure hai interrogativi al riguardo: noi siamo qui, scrivici pure, ti risponderemo volentieri!
Il Signore ti dia pace.
i frati del blog













pace e bene a tutti… mi chiamo gianmaria e volevo condividere la mia piccolissima esperienza, e i miei moltissimi dubbi.. ho conosciuto la fede da pochi anni, è stata direi travolgente ma allo stesso tempo docile e mai turbolenta, in modo tale che a distanza di anni mi trovo a pregare molto, a meditare la parola di gesù e a non sapere il come tutto è nato!.. perché non c'è stato un momento magico come per molti, ma direi un'entrata soffice e silenziosa, ora però, da poco più di un anno sento cose mai provate prima, mi sono trovato a… Leggi il resto »
pace e bene a te caro Gianmaria. Grazie di cuore per la fiducia e la lunga lettera molto personale e sofferta che lascia intravedere il tuo bel percorso di conversione e maturazione nella fede, ma anche tutta la fatica della ricerca vocazionale. E proprio su queste due parole ( Vocazione e Conversione) credo varrà la pena he tu rifletta anche con l'aiuto del tuo padre spiritaule . L'identificazione fra questi due passaggi interiori, simili per molti aspetti, ma anche molto diversi fra loro, può generare tanta ambiguità e anche portare a scelte non ben meditate e vere. E..da quanto scrivi,(… Leggi il resto »
Pace a te. Grazie di cuore. la preghiera è il dono più bello che si può fare ad un frate che si occupa di vocazioni. ti benedico.frate Alberto
Giorni fa sono stato ad Assisi e ho visitato gran parte dei posti di dove ha vissuto S.Francesco, tutto è nato poiché una cugina è entrata in noviziato come suora. Di tutto questo sono rimasto molto attratto al punto che da quando sono tornato non faccio che pensare quei posti dove sentivi veramente la passione che ti lega a Gesù sembrava di vivere in un mondo di totale coinvolgimento con il signore come successe a San Francesco ora io mi chiedo può un uomo di 44 anni sposato ricevere adesso la vocazione e poter diventare frate?
pace a te..comprendo bene come Assisi possa stregare…! Per quanto ti riguarda però la tua vocazione nella chiesa è già definita dalla scelta e dalla responsabilità famigliare. Vivi dunque in pace questa chiamata grandissima e santa che ti è stata donata.Vi è in ogni caso l'Ordine Francescano Secolare (OFS) che riguarda i laici e fa un percorso parallelo a noi frati. chiedi al tuo parroco o al convento a te più vicino e ti daranno informazioni. Piuttosto potrai sempre anche pregare perchè il Signore mandi ancora vocazioni religiose sante alla sua chiesa insieme a famiglie sante che testimoniano il vangelo.… Leggi il resto »
ciao frate alberto sono francesco ho 37 anni vivo nella provincia di napoli mi e sempre piaciuta molto la storia di s.francesco e da un po curiosando nel pc ho letto il suo blog e bellissimo e mi a chiarito alcune mie curiosità di come vivono i frati e rispecchia molto la vita di s.francesco e siccome a me piace vorrei sapere come iniziare a prendere questa vita di capire se potrei farcela avere il coraggio e di capire sopratutto se la mia fede e tale da poter seguire la vita di un frate…
pace a te Francesco, riguardo alla tua ricerca puoi chiedere informazioni ed eventualmente un percorso di disernimento ai frati francescani della tua regione. Mandami una mail e ti darò il contatto dei responsabili per le vocazioni..Pace a te. f. Alberto
Caro Frate Alberto,sono Filippo ho 19 anni ho vissuto una vita regolare come tutte le persone normali fino a 17 anni, fino a quando dopo la fine di una storia d'amore e dopo aver sofferto molto, leggendo un pò per curiosità il vangelo mi sono accorto di essere innamorato di Dio, questo amore è andato via via crescendo fino a che dopo aver preso il diploma da geometra,ho scelto di frequentare l'università e dopo pochissimo ho subito lasciato…. Mi sono ritrovato tutto di un tratto senza lavoro senza amici e senza nessuno che mi capisse… sono un uomo davvero infelice… Leggi il resto »