Sperimentare il convento – Postulato

Il Postulato è la seconda grande tappa nel cammino vocazionale di ogni giovane mosso dal desiderio di diventare frate francescano. Dopo il discernimento iniziale, con il postulato si entra in convento e, pur essendo ancora laici (cioè non ancora frati), si sperimenta concretamente la vita quotidiana dei frati, continuando il cammino di discernimento verso la tappa successiva, che sarà il noviziato.

postulanti Brescia 2018
alcuni nostri postulanti in gita in montagna

Chi è un postulante? Colui che chiede!

Un postulante è colui che “postula”, cioè colui che fa una domanda.

Quale domanda? A chi?

La domanda è quella vocazionale, “Signore, cosa vuoi che io faccia?”; ma in postulato questa domanda assume 3 piste di ricerca più specifiche…

Chiede a Dio: "Davvero mi stai chiamando a seguirti più da vicino sulle orme di San Francesco?"

Chiede a sé stesso, interpellando la propria libertà: "Come voglio rispondere a questo appello di Dio?"

Chiede a noi frati di aiutarlo nel discernimento e, eventualmente, di accoglierlo nell'Ordine

Il Postulante è in una situazione ancora di verifica, di sperimentazione della vita francescana. Seguire il Signore “donandosi completamente” a Lui non è una scelta semplice e noi frati accompagniamo i giovani attraverso delle tappe proprio per aiutarli a fare discernimento sulla propria vita e sulla propria scelta di sequela.

Il postulante quindi deve avere pazienza! Con Dio e con sé stesso (e pure con noi frati…). Occorre vivere la vocazione rispettandone i tempi. Come il Signore ha passato 30 anni di vita quotidiana prima di annunciare la venuta del regno ai popoli, così noi, simili a Lui, dobbiamo saper vivere le tappe della vocazione. Ogni tappa, infatti, richiede delle rinunce e dona gioie e consapevolezze necessarie per vivere la tappa successiva e raggiungere una vita piena vissuta in povertà, castità e obbedienza.

rito di inizio del postulato
rito di inizio del postulato
postulanti alla basilica del Santo
il nostro gruppo di postulanti alla basilica del Santo

Dove abita un postulante? In Postulato!

Un postulante abita in un convento dedicato a questo, detto appunto Postulato, cioè in un contesto formativo “ad hoc“, dove il gruppetto dei giovani postulanti (affidati ad un frate di riferimento che li accompagna) vive assieme alla nostra comunità di frati.

Per quanto riguarda il Nord Italia e il Centro Italia attualmente il Postulato è al convento di Foligno.

In questi conventi sono state pensate delle zone per il Postulato, cioè dei luoghi dove i postulanti possono vivere insieme, fare servizio, giocare, parlare e condividere ogni aspetto della vita quotidiana per creare dei legami forti e per accompagnarsi l’un l’altro in questa ricerca. Non c’è niente di più bello che camminare affianco ad un fratello che vive le tue stesse gioie e che prova le tue stesse paure. Il francescanesimo è fraternità, e il postulato è un luogo dove imparare a essere fratelli.

I fratelli non sempre hanno la stessa età, le stesse abitudini, gli stessi bisogni, e in questo la comunità di frati offre ai postulanti l’occasione per vivere nuove relazioni di comunità a più livelli. Pregando, mangiando e servendo Messa insieme infatti postulanti e frati vivono una relazione intensa ed edificante. San Francesco ci insegna ad amare tutti e il miglior modo per imparare ad amare è vivere gomito a gomito con l’altro, anche se diverso, ma comunque fratello.

postulanti al lavoro
postulanti al lavoro

Il miglior modo
per imparare ad amare
è vivere
gomito a gomito con l’altro

postulanti Brescia
fra Alessandro tiene un incontro di formazione ai postulanti

Cosa fa un postulante? Sperimenta la vita dei frati!

Un postulante si interroga e si cimenta nella vita francescana.
Vale a dire: sperimenta da vicino quei valori che caratterizzano un frate, e lo fa condividendo la semplicità della vita quotidiana del convento, gomito a gomito con i frati.

Preghiera

Impara a crescere nella vita spirituale, a pregare, a stare con il Signore, ad entrare in profondità in sé stesso e nella Parola di Dio, a crescere nell’amicizia e nell’amore per il Signore Gesù.

Fraternità

Sperimenta la quotidianità di una vita fraterna, condividendo la giornata con i fratelli, fra gioie e fatiche; in sostanza, in una parola, impara a crescere nell’amore.

Servizio

Si impegna in molteplici servizi: in convento (cucina, pulizie, ecc…), in chiesa (servizio liturgico), con i poveri e per le missioni (varie esperienze di volontariato e carità).

Povertà

Inizia a sperimentarsi nel distacco dai beni materiali, in uno stile di vita sobrio e semplice, avendo solo ciò serve (provando anche a prendere distanza dalle relazioni esterne).

postulanti in preghiera
postulanti in preghiera

La scelta di seguire Gesù è definita “radicale” proprio perché molto diversa da quella che i giovani sperimentano nelle loro case, occorre perciò imparare a dare un nuovo sapore alle cose, saper vivere nel concreto con la testa e con il cuore la scelta, il luogo, i fratelli per poter alimentare la propria relazione con Dio e approfondire dentro se stessi la veridicità della chiamata perché solo una scelta libera e consapevole fa sì che una vita possa morire a sè stessa per rinascere piena di amore per sperimentare, in tanti piccoli gesti quotidiani, cosa significhi, come dice l’inizio della Regola francescana, “Vivere il Vangelo“!

postulanti in servizio liturgico
postulanti in servizio liturgico

Quanto dura il Postulato? Normalmente 2 anni

Il Postulato non si prende alla leggera: è la prima tappa “ufficiale” del cammino francescano, ed entrando in Postulato, ciascuno dei giovani ha dovuto esporsi e prendere una decisione (per quanto ancora provvisoria e tutta da verificare). Questo ha significato per tutti lasciare qualche cosa o qualcuno (affetti, casa, lavoro, studi, …).

Il postulato è però a sua volta una tappa, un passaggio, un’esperienza da vivere e poi lasciare!

Il Postulato dura infatti normalmente 2 anni, ma il cammino può essere molto diverso per ciascuno. Ognuno infatti ha i suoi tempi di maturazione e discernimento, e noi frati cerchiamo sempre di non forzare le cose, senza affrettare oppure aspettare troppo: ogni cosa ha il suo tempo!

Il Postulato si conclude, per chi decide di continuare in questa strada, con l’ingresso alla tappa successiva, il Noviziato: il nostro giovane vestirà allora il saio francescano e si preparerà ad emettere i voti e diventare frate francescano.

Il susseguirsi di tappe aiuta il giovane ad entrare in contatto con la vita francescana gradualmente. Ogni tappa ha il suo tempo, i suoi sacrifici, i suoi obbiettivi, le sue consapevolezze e le sue gioie, questo aiuta il giovane a verificarsi costantemente: nonostante i dubbi e le paure, una volta arrivati alla fine di una tappa, se vissuta in verità e trasparenza allora il postulante percepirà il postulato come “casa”, come un posto gradito, ma avrà il sentore di non aver più nulla da imparare da quel luogo, di essere pronto cioè alla tappa successiva…. e questo è indice di verifica per un buon cammino!

Come un postulante capisce se “diventare frate” è la sua vocazione?
Con gli strumenti che gli vengono offerti

Un Postulante lo può capire vivendo intensamente questa esperienza in ogni suo aspetto e momento, e operando così, via via, un serio e sincero discernimento, grazie anche ai molti strumenti e aiuti che il Postulato offre, fra cui:

  • un frate Rettore del postulato (il primo responsabile del cammino formativo) col quale parlare e dal quale essere orientato, consigliato e sostenuto;
  • un Padre Spirituale col quale aprire il cuore, condividere e maturare il proprio cammino umano e dell’anima; una vita di preghiera intensa che permette di rivolgersi direttamente alla “Voce” che ha chiamato;
  • dei fratelli (i postulanti stessi e la comunità dei frati) con cui quotidianamente condividere gioie dolori e sperimentare la sfida non facile, ma esaltante, della fraternità nel nome di Gesù.
postulanti al Festival Francescano - Cedric con la maglia azzurra
postulanti al Festival Francescano

Come si diventa postulanti? In 3 passaggi

Chiunque crede di percepire dentro di sé una vocazione a seguire più da vicino Gesù, chiunque è attratto dalla figura e dalla vita di S. Francesco e dei frati, può cominciare un cammino di discernimento.

Questo può avvenire in 3 passaggi:

Incontrare i frati: VIENI E VEDI

Prima di tutto è bene iniziare a conoscere più da vicino i frati e avviare con qualcuno di essi un dialogo e un contatto personale, magari vivendo qualche giorno in convento (sì, noi frati offriamo anche questa possibilità: qui trovi tutte le info: Vieni e vedi!).

Camminare con altri: GRUPPO VOCAZIONALE

Altra tappa fondamentale è partecipare ad un “gruppo vocazionale. Noi frati accompagniamo il “Gruppo San Damiano” che riunisce i giovani in ricerca per degli incontri mirati che sono di grande aiuto per capire, orientarsi e diradare tante paure e timori.

Fare la scelta: ENTRARE IN POSTULATO

Infine, il grande salto è la decisione di entrare in Postulato, un passaggio che in realtà si presenta meno difficile di quello che si pensi se, sostenuti dalla grazia di Dio, si è fatto precedentemente un cammino serio e sincero.

postulanti al Festival Francescano

Ma se hai altre domande, oppure vuoi semplicemente condividere con noi cosa ti passa nel cuore, qui sotto trovi tutti i nostri riferimenti.

Intanto ti accompagniamo con la nostra preghiera fratello. Buon cammino!

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Contattaci

Per te, giovane in ricerca, che forse hai letto con curiosità questa pagina, se sei attratto dalla nostra vita francescana, oppure hai interrogativi al riguardo: noi siamo qui, scrivici pure, ti risponderemo volentieri!
Il Signore ti dia pace.
i frati del blog

dialogo frate giovane

Post sul tema POSTULATO

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Francesco
Francesco
7 Gennaio 2013 13:34

ciao frate alberto mi chiamo francesco leggendo alcuni blog piu aumenta la mia voglia di seguire questa strada ma da come ho letto ci o messo tempo a decidere ho 37 anni dopo alcune esperienze nella mia vita e nell'arco delle mie esperienze mi veniva sempre la voglia di seguire la strada del signore xche in molte situazioni mi e stato sempre vicino da un po di tempo faccio una vita già da postulante se cosi si può dire ma senza meta e chi sa se questo e un altro segno x seguire questa strada e magari la meta sara… Leggi il resto »

Ezio
Ezio
6 Dicembre 2012 17:01

Stimato frate alberto,
sono un ragazzo 31 enne e da anni medito di entrare a far parte dei frati minori francescani. nella mia famiglia ho avuto (ora è deceduto) uno zio sacerdote e un cugino che è stato ordinato presbitero la scorsa estate. ebbi anche una prozia suora.
sono laureato in lettere e ora stavo specializzandomi in natropologia culturale.
Per questi studi ho chiesto un prestito finanziario apposito per noi studenti, non potendo la mia famiglia sostenermi.
Potrei comunque intraprendere il mio percorso?
grazie. Ezio

fra Alberto Tortelli
6 Dicembre 2012 17:44
Reply to  Ezio

pace a te caro Ezio..grazie per la fiducia e per avermi scritto di te..Circa quanto mi chiedi, preferirei tu mi scrivessi alla mia mail personale. Sono in partenza per Assisi per alcuni giorni..Al mio ritorno ti risponderò con calma..mi sarebbe utile sapere dove risiedi e così darti ulteriori indicazioni..Ti benedico e incoraggio A gesù la nostra LOde…sempre! frate Alberto da padova

Michele
Michele
6 Dicembre 2012 14:38

salve fra alberto pax e bene vorrei sapere se uno ha il diploma ma vuole scegliere la strada presbiterale come si fà ? michele

fra Alberto Tortelli
6 Dicembre 2012 14:54
Reply to  Michele

pace a te. Il problema degli studi per chi desidera diventare sacerdote è sempre un qualche cosa che si risolve e a cui si fa fronte. Ciò che prima di tutto invece va verificata è l'esistenza e la genuinità della VOCAZIONE..il resto poi, viene da sè. Coraggio dunque..non temere!
frate Alberto

Alessandro
Alessandro
24 Novembre 2012 23:50

Buona sera Frate Alberto.
Sono Alessandro,ho 17 anni e ti scrivo dalla Campania,il mio più grande desiderio è quello di diventare frate,come fare?serve il diploma(perché non vado a scuola)?a che età si può fare un discernimento vocazionale?Grazie..pace e bene

fra Alberto Tortelli
11 Dicembre 2012 16:42
Reply to  Alessandro

pace a te carissimo..ti incoraggio. contatta per un aiuto e per iniziare un cammino i frati della tua regione. ti benedico. frate Alberto

Anonimo
Anonimo
18 Novembre 2012 15:35

Com'è regolato l uso di internet e dei telefonini ?
Cosa intende per "per tutti noi giovani la gestione "equilibrata" del cellulare "?

fra Alberto Tortelli
20 Novembre 2012 11:10
Reply to  Anonimo

Uso "Regolato"…vuol dire per l'appunto che l'uso del pc o del cellulare è sottoposto a delle "regole" concordate e fissate .Il pc. per es. non è mai personale, ma è di uso comune in una stanza dove tutti possono accedere e utilizzarlo..Lo si può usare in determinate ore e per un tempo concordato..Il celllulare, è pressochè bandito, salvo rare eccezioni. In convento infatti vi è il telefono fisso, che funziona benissimo….queste modalità possono sembrarti rigide, ma aiutano i giovani postulanti a recuperare spazi di libertà, tante volte monopolizzati dal cell. o da facebook..la soprpresa, dopo i primi mesi di difficile… Leggi il resto »

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