Il nostro postulato si trasferisce a Foligno! Una nuova casa, ma per la stessa missione: accompagnare i giovani che sono in discernimento vocazionale con noi frati, perché possano giungere ad una scelta libera, matura e piena di gioia!
Ci sono momenti, nella vita di una comunità di frati, che segnano passaggi importanti: decisioni prese dopo mesi di confronto, preghiera e discernimento. In questi mesi ne abbiamo vissuti alcuni… e fra questi, c’è anche il trasferimento del nostro Postulato, che dal convento di Brescia si è ora spostato a Foligno.
Ma che cos’è il postulato? In breve, è il primo periodo di vita condivisa stabilmente con i frati in convento, un tempo in cui chi sente una chiamata vocazionale inizia a mettersi alla prova, a pregare con noi, a vivere la fraternità, a fare un cammino spirituale e umano più consapevole, nella concretezza della quotidianità di un convento. È davvero un tempo prezioso per il discernimento! Per chi desidera approfondire l’argomento in modo più completo, nella nostra pagina dedicata trovate una spiegazione dettagliata (a questo link).
Quest’anno, però, c’è una novità: non siamo più a Brescia, ma a Foligno.
Perché Foligno?
Da tempo noi frati del Nord Italia sentivamo crescere il desiderio di vivere anche questa tappa formativa in comunione con i nostri frati delle regioni del Centro Italia, per condividere con loro energie, spazi e cammini. Da vari anni infatti le altre tappe formative sono già in comune: il noviziato ad Assisi (qui per approfondire) e il post-noviziato a Padova (qui i dettagli).
In dialogo con loro abbiamo allora deciso di concludere le reciproche esperienze di postulato (per il nord a Brescia e per il centro a Osimo, vicino ad Ancora) e iniziare una nuova esperienza comune, in una casa che fosse fortemente segnata dalla spiritualità francescana.
Dopo varie ipotesi si è scelto il convento di Foligno, che rappresenta per noi un crocevia carico di storia e fede. Anzitutto si trova a pochi chilometri da Assisi, la culla di Francesco, di Chiara, di tutta la famiglia francescana. È un luogo poi dove Francesco stesso è passato più volte, e che come tutta l’Umbria, porta nelle proprie pietre l’esperienza di quei primi frati…
È poi anche la città di sant’Angela da Foligno, grande santa e mistica francescana vissuta qualche decennio dopo Francesco, il cui corpo riposa proprio nella nostra chiesa. Vivere qui allora significa respirare, con discrezione e semplicità, l’aria dei luoghi dove Francesco ha iniziato la sua conversione, dove ha camminato, sognato, pianto e gioito, e con lui tanti primi compagni e compagne della prima ora.
I frati e i giovani coinvolti
Il progetto è stato quindi anzitutto condiviso dalle nostre due provincie religiose (la Provincia Italiana di Sant’Antonio di Padova, cioè noi frati del nord Italia, e la Provincia Italiana di San Francesco d’Assisi, cioè i frati del centro Italia), così che la provincia del Centro ospita il postulato a Foligno, come noi del nord ospitiamo il post-noviziato a Padova. Per quest’anno hanno aderito anche altre tre realtà di frati: la Custodia del Sacro Convento di Assisi (Assisi è una realtà a sé stante per noi frati, vista la sua centralità per il nostro ordine), la Provincia di San Giuseppe da Copertino (Abruzzo, Molise e Puglia) e la Custodia di Francia-Belgio. È una scelta bella, coraggiosa e profetica: camminare insieme, formando così piano piano una fraternità comune!
Quest’anno i postulanti provengono da tutta Italia e non solo: persino due ragazzi cinesi e uno dalla Francia! Una fraternità internazionale che ricorderebbe a Francesco lo stupore delle prime missioni nel mondo. I giovani in cammino quest’anno sono 10: tre per la Provincia del Nord Italia (Luca, Tommaso e Zeno), due per la provincia del Centro Italia (Luca e Christofer), due per la Provincia di Abruzzo-Molise-Puglia (Francesco e Sergio), due per la Custodia di Assisi (due ragazzi cinesi) e uno per la Custodia di Francia-Belgio (Rapael).
La nuova casa quindi è il convento di san Francesco, attiguo all’omonima chiesa. Qui i nostri postulanti vivono con i frati, partecipano alla liturgia, studiano, lavorano, fanno volontariato, condividono la quotidianità. La formazione è affidata a un’equipe di frati provenienti da diverse province, mentre gli altri frati della comunità accompagnano la vita fraterna e pastorale, tra parrocchie e santuario.
Un cammino che è solo all’inizio
Il postulato non è una scelta definitiva. È un tempo per capire, alla luce del Vangelo e dell’esperienza di Francesco, se questa strada è davvero la propria. È un periodo fatto di quotidianità e di piccole cose: pulire gli ambienti, servire in parrocchia, pregare insieme, fare la spesa, ascoltare e raccontarsi. È in questi gesti ed esperienze che spesso si chiarisce la vocazione più di tanti ragionamenti.
E il cammino è all’inizio anche per noi frati: l’esperienza è nuova, e sarà piano piano costruita con l’aiuto dei giovani stessi. Intanto sabato 11 ottobre è iniziata ufficialmente, con l’arrivo dei ragazzi e il rito di inizio, con la consegna del Tau Francescano.
Ai nostro giovani in cammino e ai loro formatori, va il nostro augurio più sincero. Che possano camminare illuminati da Cristo e accompagnati dalla testimonianza di Francesco e di sant’Angela. Che imparino a cercare il Signore nelle piccole cose, nelle relazioni, nella vita fraterna. E che scoprano, senza paura, se la via della consacrazione è davvero la loro.
E noi, come sempre, continuiamo a pregare per loro e per tutti i giovani che si interrogano sulla vocazione. Se anche tu stai cercando la tua strada, non avere timore di scriverci: in questo cammino non si è mai soli.
fra Nico – franico@vocazionefrancescana.org
















