info@vocazionefrancescana.org
333 9062097
Vocazione Francescana
  • Chi siamo
    • Noi frati del blog
    • Frati Francescani Conventuali
    • San Francesco d’Assisi
    • Sant’Antonio di Padova
    • Santi francescani
  • Essere frate oggi
    • Cosa fanno i frati
    • Giornata tipo del frate
    • Testimonianze
    • Vieni in convento e vedi
  • Come diventare frate
    • I passi per diventare frate
    • Corsi e percorsi vocazionali
    • Sperimentare il convento (Postulato)
    • Vestire il saio francescano (Noviziato)
    • Professare la Regola (Post-noviziato)
  • Strumenti per te
    • Parla con un frate
    • Test francescano
    • Video
    • Podcast
    • Mini-percorsi on-line
    • Appuntamenti
    • Link utili
  • Contatti
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Vocazione Francescana
  • Chi siamo
    • Noi frati del blog
    • Frati Francescani Conventuali
    • San Francesco d’Assisi
    • Sant’Antonio di Padova
    • Santi francescani
  • Essere frate oggi
    • Cosa fanno i frati
    • Giornata tipo del frate
    • Testimonianze
    • Vieni in convento e vedi
  • Come diventare frate
    • I passi per diventare frate
    • Corsi e percorsi vocazionali
    • Sperimentare il convento (Postulato)
    • Vestire il saio francescano (Noviziato)
    • Professare la Regola (Post-noviziato)
  • Strumenti per te
    • Parla con un frate
    • Test francescano
    • Video
    • Podcast
    • Mini-percorsi on-line
    • Appuntamenti
    • Link utili
  • Contatti
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Vocazione Francescana
Home ascoltare e pregare

Venerdì Santo: e io lo guardo

Seconda meditazione in compagnia di don Primo Mazzolari

Vocazione Francescana di Vocazione Francescana
15 Aprile 2022
in ascoltare e pregare, essere chiesa
0

Siamo al secondo giorno di itinerario dietro al Signore (qui la meditazione di ieri, Giovedì Santo), è Venerdì Santo: cosa vediamo? Un Crocifisso! E cosa ci dice, con il solo sguardo? Cosa posso vedere, o meglio intravedere, in un uomo che muore coperto di sangue appeso ad un legno?

Proviamo a metterci davanti al Crocifisso… invochiamo lo Spirito, che ci fa entrare in relazione con Lui, e contempliamolo. In questo colloquio di sguardi, Lui ci guarda, ti guarda… e anche tu lo guardi.

Ci troveremo allora a guardare il nostro Signore Crocifisso, a fare proprio come Francesco e i primi frati:

«L’uomo di Dio e gli altri suoi compagni si raccolsero in un tugurio abbandonato, vicino ad Assisi: là essi vivevano tra molta fatica e indigenza, secondo la forma della santa povertà, preoccupati di rifocillarsi più con il pane delle lacrime che con il pane dei godimenti.
Là erano continuamente intenti a pregare Iddio, applicandosi all’esercizio dell’orazione e della devozione più con la mente che con la voce, per la ragione che non avevano ancora i libri da chiesa, sui quali recitare le ore canoniche. Ma al posto di quei libri, fissandovi ininterrottamente lo sguardo, sfogliavano e risfogliavano il libro della croce di Cristo, giorno e notte, istruiti dall’esempio e dalla parola del padre che continuamente faceva loro il discorso della croce di Cristo» (Leggenda maggiore, IV,3: FF 1067).

Don Primo Mazzolari oggi compie la stessa cosa. Si mette a guardarlo. Ieri lo guardava nel Cenacolo e nell’orto degli ulivi… ora lo guarda in Croce! E cosa vede?

Mi inginocchio e mi basta:
non per capire,
non per credere,
non per assolvermi,
ma per esserti vicino
con tutta la mia miseria.

(preghiera di don Primo Mazzolari davanti al Crocifisso)

Tuffiamoci in questo fiume che sgorga dal cuore di don Primo nel contemplare il Cristo in Croce, fino a “nascondersi fra le sue piaghe“, come don Primo, con Francesco.

Che queste parole possano risvegliare anche in noi un modo nuovo di vederlo, partendo dai fratelli che abbiamo accanto, lungo il cammino.

Buona preghiera.

Leonardo Mattuzzi – postulante a Brescia

crocifisso candela

E il lo guardo di don Primo Mazzolari

«Voi tutti che passate per la via, considerate e osservate se c’è un dolore simile al mio dolore» (Lam 1,12).

– Non abbiamo tempo: la vita corre… – Un attimo solo: c’è un uomo che muore. – Che c’importa?

La Parabola del Samaritano continua. Chi è prossimo per Gesù che muore? Almeno uno sguardo.

Pietro guarda Gesù e si salva. Il buon ladrone guarda Gesù e si salva. Il Centurione guarda Gesù e si salva.

I Farisei non hanno guardato Gesù. Giuda ha baciato Gesù senza guardarlo.

Io voglio guardare Gesù che muore. Che cosa vedo? Vedo il mio peccato.

«I peccati chi può riconoscerli? (Delicta quis intelligit?)» (Sal 19,13).

Allora sono in buona compagnia. Alla predica del peccato ci ho sempre capito poco. Dove volete che arrivino i sassi lanciati da questo monellaccio? “Se tu conoscessi…” (Gv 4,10).

Adesso, so dove arriva il sasso che lancio a cuor leggero.

Sul Tuo volto che si sfigura; sul Tuo costato che si apre; sul Tuo corpo che è tutto una piaga; sulle Tue mani inchiodate; sul Tuo capo coronato di spine. Tu sei il Crocifisso di ogni ora, crocifisso in ogni creatura; crocifisso per amor mio, per causa mia. E Tu, per farmi cuore, mi dici: «Muoio per te».

Se fossi un galantuomo, dovrei risponderti: «Son io però che ti faccio morire». E senza indurirmi come i Farisei, senza disperare come Giuda, ma col cuore di Pietro, del buon ladrone, del Centurione.

Vedo come s’afferma il bene quaggiù. Dura lezione alla leggerezza con cui m’accingo alle opere che hanno per sfondo e garanzia l’eternità. Chi crede non ha fretta.

Chi crede non mendica le briciole degli uomini per la cattedrale dell’Eterno. Chi crede non si meraviglia né protesta se lo incoglie la persecuzione dei lontani e dei vicini. Chi crede sa che il Regno dei Cieli patisce violenza e che solo i violenti lo rapiscono. Chi crede sa che il deserto può fiorire in una notte e che un giardino può essere fatto all’istante deserto. Chi crede sa che i giorni del bene sono come i giorni del seminatore (Ibant et flebant; Sal 126,6)… Chi crede sa che la potenza si esalta nella debolezza.

Quale potenza manifesta Gesù in croce! I piedi non possono più portarlo verso gli sventurati, né le sue mani toccare gli occhi dei ciechi, né le sue parole raccogliere intorno a sé la moltitudine stupita, e neppure il suo sguardo sconvolgere il fondo delle coscienze e rivelare all’uomo tutto sé stesso.

Ma sulla croce, ove Egli ha abdicato ad ogni potenza esteriore, Egli è più potente che mai: esempio e promessa al tempo stesso della potenza del cristiano quando come Gesù Cristo si trova ridotto alla sola sua croce.

Vedo lo statuto della mia libertà. Non dimenticate a che prezzo siete stati affrancati; non vogliate farvi di nuovo schiavi degli uomini (s. Paolo). Io conto più del mondo intero perché c’è una goccia del Sangue di Gesù sulla mia anima.

Io debbo rispettare quella goccia di sangue che impreziosisce infinitamente anche l’ultimo degli uomini. Il Sangue di Cristo non si vende; il Sangue di Cristo non si compera; il Sangue di Cristo non può essere tradito, calpestato, manomesso.

La mia libertà di redento è sovra a tutte le ragioni di Stato, sovra tutte le necessità. Prima di ogni bandiera, fu innalzata su di me la Croce del Signore. Anche se me la strappano, se qualcuno me la strappa, quel vuoto è sempre il limite infrangibile della voracità del sensuale, del tiranno, del denaro.

Non è l’uomo che difende l’uomo. Dio solo è nostro vindice e il nostro custode: quel Dio che bagnò col suo sangue i confini di tutte le sante libertà.

Vedo come si fa la pace con Dio e con gli uomini. Cielo e terra si ricongiungono sul ponte del Dio Crocifisso, le cui mani spalancate formano il primo crescente, infrangibile anello della fraternità.

Io do la mano a Cristo. C’è un chiodo non ribattuto; la saldatura col Cristo comporta una trafittura; la fraternità costa ma dà la gioia di vivere tra fratelli e di ritrovare l’unità.

Vedo una siepe d’amore intorno alle mie possibili fughe. Gesù è passato per tutte le strade.

– Anche di qui? – Anche di qui. Fissa bene e scorgerai l’impronta dei suoi piedi trafitti. Se è passato Lui…

E quelle braccia, se badi, sono una siepe d’amore gettata contro i varchi e sui baratri spalancati del nostro peccato. Il più grande peccato è nel credere che vi possa essere un peccato che la sua misericordia non possa perdonare se noi glielo domandiamo di cuore.

Vedo e abbraccio tutto il dolore umano. Ogni lagrima è Tua, ogni sofferenza è Tua, ogni umiliazione è Tua; Tu hai fame e sete; sei malato, ignudo, senza casa, prigioniero, oppresso, schiavo; sei il dolore che fu, che è nell’ora, che sarà nei secoli; sei l’uomo del dolore, il crocifisso di ogni ora.

Tutto è consumato di questa incredibile avventura, per la quale io, Dio, ho le braccia legate per l’eternità; questa avventura, con la quale mio Figlio m’ha legato le braccia. Egli ha legato per sempre le braccia della mia giustizia, per sciogliere eternamente le braccia della mia misericordia.

Signore, aprimi la piaga del tuo costato, perché vi nasconda dentro. Che i tuoi Angeli dischiodino le tue braccia affinché mi sollevino sopra la mia polvere; distacchino i tuoi piedi benedetti affinché mi conducano lontano da questo mondo tragico.

don Primo Mazzolari – info@vocazionefrancescana.org

PS: qui la meditazione di ieri, Giovedì Santo.

Tags: anno liturgicoParola e vocazionepreghierasanti
CondividiTweetInviaInvia
Articolo precedente

Giovedì Santo: lasciamoci amare

Articolo successivo

Sabato Santo: la notte che sa

Articoli correlati

Ricorda: la tua fede non è nata da sola! Qualcuno te l’ha passata!
ascoltare e pregare

Ricorda: la tua fede non è nata da sola! Qualcuno te l’ha passata!

26 Gennaio 2026
I Magi, maestri di cammino
ascoltare e pregare

I Magi, maestri di cammino

22 Gennaio 2026
Dio si fa vedere, sempre!
ascoltare e pregare

Dio si fa vedere, sempre!

18 Gennaio 2026
Articolo successivo
notte stellata

Sabato Santo: la notte che sa

Categorie

  • appuntamenti (167)
  • ascoltare e pregare (507)
  • discernere (669)
  • domande vocazionali (244)
  • essere chiesa (216)
  • famiglia francescana (333)
  • test (1)
  • testimonianze (264)
  • umanizzarsi (155)
  • video (112)
  • vita da frati (279)

Archivi

Video Vocazionale
Instagram

seguici

  • 🎬 DOMANI arriva “detto FRA noi”!
Frati francescani, un microfono, una videocamera... cosa può succedere?

“Detto FRA noi” è una chiacchierata tra amici, uno spazio fraterno in cui parlare di fede, vita quotidiana e domande che abitano il cuore, senza fretta e senza troppi filtri.

📅 Vi aspettiamo tutti i martedì alle 17, con leggerezza e autenticità!

#DettoFRANoi #Podcast #Francescani #Fede
  • Let it snow!
  • Natale è anche testimonianza nelle scuole!
Siamo stati a San Donà di Piave per raccontare la conversione di Francesco e la novità del Natale a ragazzi e ragazze del CFP San Luigi. È stato bello poter vivere con loro la mattinata, rispondere ad alcune domande sul nostro essere frati e testimoniare insieme la gioia di Gesù!
  • 532 regali consegnati alle varie realtà della Pediatria di Padova e non solo: grazie mille come ogni anno della vostra grande generosità!!! W il Natale del Signore!
  • Buon Natale dal Gruppo Giovani della Basilica del Santo!!!
  • Rimani qui!

Siamo rimasti insieme, siamo ritornati sulla nostra vita di preghiera, abbiamo condiviso le nostre esperienze e ci siamo incamminati alla scoperta della liturgia delle ore. Questo è quanto vissuto sabato a Camposampiero e a Torino con alcuni di voi dopo l
  • Veglia di preghiera per le vittime e sopravvissuti agli abusi in occasione della quinta giornata nazionale.

Vergogna e dolore, richiesta di perdono, ringraziamento per il coraggio di fratelli e sorelle che hanno gridato il dolore, appello alla conversione personale e comunitaria.
Questi sono stati alcuni dei sentimenti che ci hanno accompagnati questa sera e che abbiamo vissuto in una cappella gremita di molte persone e di tanti giovani.

Possa la nostra Chiesa essere sempre più capace di ascolto, accoglienza, silenzio, e diventare luogo sicuro per ogni persona che cerca il volto di Dio.
  • "Adoriamo insieme": ogni martedì sera, a Padova. Info su fragiovani.org

Ti aspettiamo!
  • Abbiamo dato inizio al nuovo anno accademico insieme agli studenti di Padova con la messa presieduta dal vescovo mons. Riccardo Battocchio. Un momento semplice, ma bello, di preghiera e ritrovo tra le varie realtà che costituiscono la vita universitaria di questa città!
Il Signore accompagni e sostenga il cammino dei giovani e il lavoro di quanti si impegnano in varie forme per loro a partire dal corpo docenti!
  • Oggi abbiamo ricordato il venerabile p. Placido, frate che durante gli anni difficili della seconda guerra mondiale si prodigò per salvare civili, militari ed ebrei dalla persecuzione nazista, e arrivò a dare la vita nel silenzio in seguito a dolorose torture.
  • Casa giovani! Inizia la nuova avventura: fraternità, preghiera, servizio. Perché camminare insieme fa tutta la differenza del mondo.

#francescani #vocazionefrancescana #instagood #basilicadelsanto #padova #fratiminoriconventuali #frati
  • Ieri abbiamo ascoltato 3 testimonianze sulla preghiera applicata a diverse vocazioni, quali la vita matrimoniale e la vita consacrata. 
Nel pomeriggio fra Paride ci ha aiutato a tracciare la sintesi di tutto ciò che abbiamo vissuto al GVA di quest
Facebook

Tag

adolescenti e vocazione affettività e sessualità anno liturgico Assisi basilica di san Francesco basilica di sant'Antonio carisma francescano Chiesa clarisse come diventare frate come diventare suora corso vocazionale dubbi e paure Fonti Francescane frasi vocazionali frati francescani e l'Immacolata Frati Minori Conventuali guida spirituale luoghi francescani martirio missione francescana noviziato papa Benedetto papa Francesco Parola e vocazione pellegrini pillole vocazionali post-noviziato postulato preghiera san Francesco san Massimiliano Kolbe sant'Antonio di Padova santa Chiara santi santi francescani storia del blog storia francescana suore francescane temi di discernimento testimonianza vocazionale Vangelo del giorno vita consacrata vita di sant'Antonio voti

© 2020-2022 Vocazione Francescana  -  Privacy policy

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Chi siamo
    • Noi frati del blog
    • Frati Francescani Conventuali
    • San Francesco d’Assisi
    • Sant’Antonio di Padova
    • Santi francescani
  • Essere frate oggi
    • Cosa fanno i frati
    • Giornata tipo del frate
    • Testimonianze
    • Vieni in convento e vedi
  • Come diventare frate
    • I passi per diventare frate
    • Corsi e percorsi vocazionali
    • Sperimentare il convento (Postulato)
    • Vestire il saio francescano (Noviziato)
    • Professare la Regola (Post-noviziato)
  • Strumenti per te
    • Parla con un frate
    • Test francescano
    • Video
    • Podcast
    • Mini-percorsi on-line
    • Appuntamenti
    • Link utili
  • Contatti

© 2020-2025 Vocazione Francescana

Scrivici...

Non fermarti davanti ai tuoi dubbi, scrivici e ti risponderemo.

Autorizzo il trattamento dei dati personali in base all’art. 13 del D. Lgs. 196/2003 e all’art. 13 GDPR 679/16

Grazie!
Ho ricevuto il tuo messaggio.
Ti risponderò a breve.