info@vocazionefrancescana.org
333 9062097
Vocazione Francescana
  • Chi siamo
    • Noi frati del blog
    • Frati Francescani Conventuali
    • San Francesco d’Assisi
    • Sant’Antonio di Padova
    • Santi francescani
  • Essere frate oggi
    • Cosa fanno i frati
    • Giornata tipo del frate
    • Testimonianze
    • Vieni in convento e vedi
  • Come diventare frate
    • I passi per diventare frate
    • Corsi e percorsi vocazionali
    • Sperimentare il convento (Postulato)
    • Vestire il saio francescano (Noviziato)
    • Professare la Regola (Post-noviziato)
  • Strumenti per te
    • Parla con un frate
    • Test francescano
    • Video
    • Podcast
    • Mini-percorsi on-line
    • Appuntamenti
    • Link utili
  • Contatti
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Vocazione Francescana
  • Chi siamo
    • Noi frati del blog
    • Frati Francescani Conventuali
    • San Francesco d’Assisi
    • Sant’Antonio di Padova
    • Santi francescani
  • Essere frate oggi
    • Cosa fanno i frati
    • Giornata tipo del frate
    • Testimonianze
    • Vieni in convento e vedi
  • Come diventare frate
    • I passi per diventare frate
    • Corsi e percorsi vocazionali
    • Sperimentare il convento (Postulato)
    • Vestire il saio francescano (Noviziato)
    • Professare la Regola (Post-noviziato)
  • Strumenti per te
    • Parla con un frate
    • Test francescano
    • Video
    • Podcast
    • Mini-percorsi on-line
    • Appuntamenti
    • Link utili
  • Contatti
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Vocazione Francescana
Home ascoltare e pregare

Perché pregare? Come pregare?

fra Alberto Tortelli di fra Alberto Tortelli
2 Dicembre 2019
in ascoltare e pregare
0
Spesso mi sento rivolgere questa domanda: Perché pregare? E, come pregare? All’inizio dell’ Avvento, chiediamoci com’è la nostra preghiera e lasciamoci interrogare per ravvivarla, riaccenderla se necessario, per prepararci ad accogliere il Signore Gesù che viene.

Al riguardo vi propongo oggi una bellissima riflessione di un anziano e saggio confratello che vive con me nel Convento del Santo (Pd): Frate Francesco Ruffato, 85 anni di passione evangelica e gioia francescana .
A Lui sempre la nostra lode.

Grazie Fra Francesco, buon avvento e a tutti buon cammino.


fra Alberto – fraalberto@vocazionefrancescana.org

 

L'amore è preghiera
L’amore è preghiera
Signore, insegnaci a pregare fra Francesco Ruffato

Signore, insegnaci a pregare

Sono certo che le prime preghiere le ho imparate dalla mia mamma e dal mio papà che, dopo una frugale cena, guidava la recita del santo rosario: lingua ufficiale il latino “macheronico” o un “italiano” dialettale.

Da grandicelli imitavamo i genitori: piegavamo le sedie di paglia verso lo stomaco. I fratelli più piccoli si adagiavano tra il grembo della mamma e le ringhiere della sedia. Pregavamo per i vivi e per i morti. Si concludeva con una preghiera classica nelle famiglie dei cristiani contadini: “Gesù, Giuseppe, Maria, vi dono il cuore e l’anima mia; Gesù, Giuseppe, Maria, assistetemi nell’ultima mia agonia; Gesù, Giuseppe, Maria, spiri in pace con voi l’anima mia”.
A dieci anni avevo già la convinzione che non fosse domenica senza partecipare alla S. Messa. Si pensava e si pregava così al mio paese, il 95% di contadini al termine della seconda guerra mondiale.

Pregare nel quotidiano
Pregare nel quotidiano

Oggi in Italia è molto bassa la percentuale di cristiani praticanti.
Sopravvivono la devozione popolare e alcune tradizioni religiose che si mescolano con il folclore. Nei giorni festivi lo spazio occupato nel passato dalla partecipazione alla Messa, oggi è riservato alle attività sportive. Nel giorno di riposo la famiglia si stempera e quel giorno non è più il giorno dello scambio di opinioni, del pranzo condiviso o del buon umore familiare, dove i piccoli si alimentano del credo dei genitori. I piccoli crescono fuori, come se appartenessero ad altri e vivessero in un altro pianeta.

Con l’aumento dell’istruzione, anche la scuola sembra alienare il fatto religioso.
I più intellettuali dei cristiani vantano il diritto di considerare che tutto è pregare: quando si lavora, quando si mangia, quando ci si diverte. A questa lettura del mondo Albino Luciani, futuro papa Giovanni Paolo I, così rispondeva:

“Oggi alcuni affermano Dio non conoscibile e verificabile, non più attuale, e ne deducono la necessità di distogliere da Lui ogni interesse per concentrarlo tutto e solo sulla realtà mondana. Altri, Dio non lo vogliono neppur pensato e nominato, lo dichiarano “morto”, perché alienante e di ostacolo al progresso. Spiegano la morte di Dio dicendo: “Dio è morto in Gesù Cristo che (…) diventando “uomo, si è seppellito nell’uomo”.

E così si è passati da un Cristianesimo senza Dio a un Cristianesimo senza Cristo, (..) ad un Cristianesimo che si batte per la giustizia sociale e per il benessere. Siamo caduti – in un certo senso – in un integrismo a rovescio: sacro e profano si identificano di nuovo. Nel Medio Evo il sacro assorbiva il profano dichiarandolo sacro; adesso il profano si mangia il sacro, dichiarando sacro sé stesso.

John Henry Newman, celebre teologo anglicano convertito al cattolicesimo e recentemente canonizzato da Papa Francesco, denuncia che abbiamo ridotto il Vangelo a una “fede razionale”, e Robert Cheaib, ultimo biografo di Newman, scrive, citandolo, che alcuni si rifugiano nello slogan: “Tanto, io prego sempre”. Ma osserva Cheaib:

“Pregare lungo il giorno è effettivamente una caratteristica dello spirito cristiano, ma possiamo essere certi che, nella maggior parte dei casi, quelli che non pregano in tempi prefissati, in modo più solenne e diretto, non pregheranno mai bene.” Ed ancora: “Statene certi, fratelli miei, chiunque di voi sia convinto di disattendere alle sue preghiere mattutine e serali, sta rinunciando all’armatura che lo proteggerà dalle astuzie del diavolo (…) e cadrà senza preavviso, mentre chi è rigoroso nell’osservanza della preghiera del mattino e della sera, pregando con il cuore e con le labbra, difficilmente si smarrisce, perché ogni mattina e ogni sera portano a lui consiglio per ravvedersi. La condizione più adatta per pregare bene è il silenzio, lontani dal rumore.

Il silenzio della preghiera è come un seme piantato
Il silenzio della preghiera è come un seme piantato
“Se vuoi pregare bene, prega spesso, prega con regolarità, prega con ritmo. La preghiera, essendo un’abitudine, va acquisita come tutte le altre abitudini, attraverso la pratica (…). Se vuoi pregare bene, devi accettare di cominciare a pregare male, dato che è tutto ciò che possiamo fare. Come possiamo altrimenti perfezionare la preghiera se non la pratichiamo?”
( Newman )

fra Luigi Francesco Ruffato – info@vocazionefrancescana.org

Tags: preghieratemi di discernimento
Condividi97TweetInviaInvia
Articolo precedente

Tre nuovi frati diaconi e un nuovo frate presbitero

Articolo successivo

Qualcuno aspettava proprio me!

Articoli correlati

santa Chiara, dipinto su legno
ascoltare e pregare

Santa Chiara o la contemplazione

12 Maggio 2026
Se sei alla ricerca di un lavoro e della tua vocazione…
ascoltare e pregare

Se sei alla ricerca di un lavoro e della tua vocazione…

1 Maggio 2026
Dio non ti scrive un contratto, ti fa un regalo: scoprilo!
ascoltare e pregare

Dio non ti scrive un contratto, ti fa un regalo: scoprilo!

28 Aprile 2026
Articolo successivo
frate giovani con chitarra

Qualcuno aspettava proprio me!

Categorie

  • appuntamenti (167)
  • ascoltare e pregare (515)
  • discernere (671)
  • domande vocazionali (244)
  • essere chiesa (221)
  • famiglia francescana (338)
  • test (1)
  • testimonianze (268)
  • umanizzarsi (159)
  • video (113)
  • vita da frati (280)

Archivi

Tag

adolescenti e vocazione affettività e sessualità anno liturgico Assisi basilica di san Francesco basilica di sant'Antonio carisma francescano Chiesa clarisse come diventare frate come diventare suora corso vocazionale dubbi e paure Fonti Francescane frasi vocazionali frati francescani e l'Immacolata Frati Minori Conventuali guida spirituale luoghi francescani martirio missione francescana noviziato papa Benedetto papa Francesco Parola e vocazione pellegrini pillole vocazionali post-noviziato postulato preghiera san Francesco san Massimiliano Kolbe sant'Antonio di Padova santa Chiara santi santi francescani storia del blog storia francescana suore francescane temi di discernimento testimonianza vocazionale Vangelo del giorno vita consacrata vita di sant'Antonio voti

© 2020-2026 Vocazione Francescana  -  Privacy policy

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Chi siamo
    • Noi frati del blog
    • Frati Francescani Conventuali
    • San Francesco d’Assisi
    • Sant’Antonio di Padova
    • Santi francescani
  • Essere frate oggi
    • Cosa fanno i frati
    • Giornata tipo del frate
    • Testimonianze
    • Vieni in convento e vedi
  • Come diventare frate
    • I passi per diventare frate
    • Corsi e percorsi vocazionali
    • Sperimentare il convento (Postulato)
    • Vestire il saio francescano (Noviziato)
    • Professare la Regola (Post-noviziato)
  • Strumenti per te
    • Parla con un frate
    • Test francescano
    • Video
    • Podcast
    • Mini-percorsi on-line
    • Appuntamenti
    • Link utili
  • Contatti

© 2020-2025 Vocazione Francescana

Scrivici...

Non fermarti davanti ai tuoi dubbi, scrivici e ti risponderemo.

Autorizzo il trattamento dei dati personali in base all’art. 13 del D. Lgs. 196/2003 e all’art. 13 GDPR 679/16

Grazie!
Ho ricevuto il tuo messaggio.
Ti risponderò a breve.