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Home discernere

Mi sono innamorata di un frate

fra Alberto Tortelli di fra Alberto Tortelli
10 Aprile 2015
in discernere
11

Oggi riporto una problematica che già altre volte ho affrontato nel blog. Si tratta di una ragazza (L.) che innamoratasi di un frate, fra G. (che fa esperienza pastorale nell’Oratorio in parrocchia) mi chiede come comportarsi e un consiglio.

Di seguito trovate parte della corrispondenza intercorsa. Mi auguro, che al di là del caso specifico, la mia risposta aiuti tutti ad interrogarsi sui propri sentimenti, a vigilare su di essi, a chiedersi sempre dove sta il “vero bene”.

Quesito di L.

Caro Frate Alberto, mi chiamo L.. Sono animatrice adolescenti (24 anni) e responsabile del coro nella mia Parrocchia. Da qualche mese è arrivato G. un giovane frate francescano a fare esperienza nei fine settimana nel nostro Oratorio. Ha portato una ventata di novità e vivacità attesa da tutti noi giovani ( il nostro parroco è molto anziano) e in poco tempo ci siamo stretti attorno a lui. (…) Ma il fascino e l’entusiasmo iniziale si sono trasformati presto per me in un altro sentimento: mi sono innamorata perdutamente di lui. Ora non so più bene come comportarmi, da un lato mi accorgo di coltivare su di lui sogni  e desideri così come mi è difficile riuscire a controllarmi nel mio pormi verso di lui (ovviamente non sa nulla di me), dall’altra so che non mi appartiene e mi vergogno di questo sentimento segreto anche se temo di perderlo. Ma se io sento questa attrazione per lui, non è giusto che io cerchi di realizzarla? Grazie per il consiglio che mi vorrà dare. L.

germoglio e grata
germoglio e grata

Risposta di fra Alberto

Pace a te cara L.! Grazie per la fiducia e scusa se rispondo, forse in modo parziale, tenendo presente quelle poche informazioni che mi hai dato. Come prima cosa ti voglio dire che provare un sentimento per qualcuno e innamorarsi non è un peccato di cui vergognarsi. Ci mancherebbe! I sentimenti, infatti, non si possono mai negare, ma vanno sempre riconosciuti e accolti per quel che sono; anche il fatto che ti piaccia un frate!

Il passaggio successivo e più impegnativo sta però nel chiederti, da dove nasca questo sentimento o passione; dove e come tu lo alimenti e lo confermi e lo rafforzi in te (qui c’è la tua responsabilità). Si tratta di discernere in verità soprattutto,  se questi sentimenti, se questa passione, se questo desiderio, conducano al bene, tendano al bene (per te, per lui e per le altre persone coinvolte e per tutti), oppure se portino al loro interno un germe distruttivo e maligno, di lacerazione e di violazione.

Tante divisioni e ferite e tradimenti anche nell’ambito famigliare e relazionale avvengono infatti oggi proprio perchè ci si lascia sedurre dal “sentire”, dal “mi piace”, dal mi “attrae”, senza pensare e riflettere se tutto questo abbia in sè un bagaglio di ambiguità e di male da cui prendere le distanze. Può infatti piacermi qualche cosa o qualcuno, ma, sempre dovrò chiedermi:  “E’ cosa buona pretenderlo e ricercarlo? – Giova, ed è il vero bene, percorrere questa via e dar retta a tale sentimento?- Quali le conseguenze e i rischi implicati? – E la mia fede e i miei valori cristiani cosa mi suggeriscono ?” . Queste sono le domande da porsi!

C’è oggi purtroppo una custodia e un pudore dei sentimenti che pare essere scomparsa, mentre si è passati alla “tirannia del sentire”, della serie: “sento questo…dunque è giusto perseguirlo”!! Non è così!! Cosa ne penseresti di una donna, che invaghitasi di tuo marito o del tuo ragazzo, magari in ufficio (dove lavorano insieme) non sapesse starsene al proprio posto e non lo rispettasse e così violasse un ambito dove non le è consentito entrare, pena l’avvio di mali e sofferenze enormi per tutti? Se per te la cosa fosse troppo difficile da gestire, fatti aiutare da persone rette e buone e credenti, “non mondane”..: hai una guida spirituale?

Suor Raffaella
Suor Raffaella

Dunque per riepilogare: percepire un sentimento non è per sé cosa riprovevole; lo si prova punto e basta!  Tutto dipende invece da ciò che ne fai di tale sentimento. Puoi coltivarlo e incrementarlo e lasciarti condurre e sedurre e magari travolgere, oppure potrai custodirlo e contenerlo, decidendo di non invadere un ambito, un affetto e la vita e la missione di un uomo che, come frate, non ti appartiene ed anzi, è già legato e “sposato”.

La medesima indicazione varrebbe del resto, se tu ti fossi innamorata e desiderassi un uomo già unito ad un’altra donna!! Vigilia dunque su te stessa..e custodisci questo sentimento senza invadere un campo che ha altri proprietari e giardinieri. Fatti dare una mano da persone rette. Prega invece per frate G..: questo potrai farlo sempre!  E in tal modo continuerai davvero a volergli bene e a volere il suo bene! Con l’aiuto di Dio e della Vergine Maria Immacolata…..

fra Alberto – fraalberto@vocazionefrancescana.org

Tags: affettività e sessualitàdubbi e paure
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11 Commenti
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Anonimo
Anonimo
28 Giugno 2016 15:02

La scelta è stata molto difficile sicuramente anche per lei, poverina, sapendo di essere innamorato ma se un giorno si dovesse pentire di averla fatta soffrire? Di averle promesso tantissime cose, di aver lottato per un sentimento cosi forte come l AMORE e se è vero che dove ce AMORE ce Dio e non divisione se due si amano. È il cuore a dettare la legge.

Anonimo
Anonimo
23 Giugno 2016 10:07

Certo concordo pienamente, non si può e non si deve giocare con i sentimenti se poi egli stesso è tuttora innamorato..ma se è vero amore perché questa titubanza?

fra Alberto Tortelli
Autore
fra Alberto Tortelli
23 Giugno 2016 13:41
Reply to  Anonimo

In realtà può succedere di essere innamorati, ma anche di percepire una chiamata a lasciare tutto e seguire unicamente il Signore nella vita religiosa..: quando avviene questo il contrasto interiore è molto forte!

Anonimo
Anonimo
22 Giugno 2016 23:30

Come bisognerebbe comportarsi invece se entrambi innamorati,come nel caso di una mia amica, lui ha preferito indossare l'abito e tenerla per quasi 4 anni ad aspettarlo piuttosto che prendere le decisioni da prima pur essendo innamorato di lei, e dopo un po' lasciandola e dicendole che la situazione non era più sostenibile, com'è possibile?

fra Alberto Tortelli
Autore
fra Alberto Tortelli
23 Giugno 2016 07:51
Reply to  Anonimo

pace e bene. per tentarle di darle una risposta più adeguata dovrei conoscere meglio la vicenda. Mi limito ad una battuta : Le relazioni fra due persone non sono mai facili.. così come le decisioni conseguenti. Se poi si fa strada anche un richiamo nuovo come la vocazione religiosa..non è certo scontato sapersi muovere bene.. per operare un discernimento ci vuole tempo e sapienza e pazienza verso di sé e verso chi ci sta attorno.. E in ogni caso, non darei la colpa solo ad un partner per come pare sia andata la faccenda, ma sempre in una relazione si… Leggi il resto »

Anonimo
Anonimo
18 Novembre 2015 20:31

E quando è il prete a innamorarsi?

fra Alberto Tortelli
Autore
fra Alberto Tortelli
18 Novembre 2015 20:32
Reply to  Anonimo

sia pure con modalità diverse, valgono le stesse considerazioni…

Anonimo
Anonimo
16 Aprile 2015 15:00

Forza! Io prego per te tutti i giorni da quando ho letto questo post. Coraggio, che non sei sola!

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