sabato 30 settembre 2017

GIOVANI E FRATI AL "SAINT FRANCIS NIGHT" - PADOVA 4 OTTOBRE


Pace e bene 
cari giovani amici in ricerca vocazionale.

Ormai siamo prossimi alla festa di san Francesco e in tutti i nostri conventi ci si prepara a questo grande giorno. 
Vi segnalo al riguardo una proposta dei frati della Basilica del Santo di Padova (la mia comunità) e rivolta principalmente ai giovani .

Si tratta della "SAINT FRANCIS NIGHT": notte di laude et benedizione ed evangelizzazione.

Nella notte della festa di san Francesco, 4 ottobre, la Basilica infatti resterà aperta dalle 21,30 alla 24,00 come luogo di incontro e preghiera tra i Giovani e i Frati e il CROCIFISSO DI SAN DAMIANO che parlò e suscitò la vocazione del giovane Francesco 800 anni fa. 
  • La “LAUDE”, la preghiera di lode e l’adorazione, sarà animata dai ragazzi della "Domus Familiae " con canti, musiche, e letture dei testi francescani
  • La “BENEDIZIONE” personale con una insigne reliquia del Poverello di Assisi sarà invece impartita dai frati a ciascun pellegrino.
  • L'EVANGELIZZAZIONE sarà vissuta da alcuni ragazzi/e che si metteranno in gioco andando per le strade e le piazze della città ad invitare altri giovani, e annunciando la bellezza e la gioia della fede.  
Per questa esperienza ci si preparerà con un momento di formazione alle 20.30. Chi desidera essere parte attiva della serata può contattare i frati del “Centro Francescano Giovani” – Basilica del Santo.

Vi attendiamo tutti a braccia aperte!
Al Signore Gesù sempre la nostra lode

fra Alberto (fra.alberto@davide.it)

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In adorazione
CENTRO 
FRANCESCANO GIOVANI 
BASILICA DEL SANTO  (Pd)

Tel.:  049 8242811
www.riparalamiacasa.it
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venerdì 29 settembre 2017

SAN FRANCESCO E LA SUA DEVOZIONE A SAN MICHELE ARCANGELO

 Juan de Flandes (pittore fiammingo - 1505): San Michele e San Francesco
Pace e bene
cari amici in cammino e in ricerca vocazionale.
Si celebra oggi, 29 settembre, la festa dei santi Arcangeli, Michele, Gabriele e Raffaele.  

San Francesco e gli Angeli 
Fra le "passioni" di san Francesco d' Assisi va ricordato proprio il suo grande amore per  gli angeli, per gli spiriti angelici. Il suo primo biografo, fra Tommaso da Celano, così  ne parla : «Venerava amorosamente gli angeli» e «diceva che essi devono essere venerati dovunque come compagni e non meno invocati come custodi. Insegnava non doversi offendere il loro sguardo e non osare davanti ad essi fare ciò che non si farebbe davanti agli uomini». Anche la predilezione che Francesco aveva per la Porziuncola (Santa Maria degli Angeli) è motivata dal biografo in quanto «luogo favorito da grazie più abbondanti e da frequenti visite di spiriti angelici» (1 Cel 106: 503; Spec 83: 786).

La devozione a san Michele Arcangelo 
Grande devozione aveva poi Francesco per i tre arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele (che oggi - celebriamo) . In particolare amava e invocava Michele ("Chi è come Dio?") , l’arcangelo che insorge contro Satana e i suoi satelliti (Gd 9; Ap 12, 7; cfr Zc 13, 1-2), difensore degli amici di Dio (Dn 10, 13.21), protettore del suo popolo (Dn 12,1). 
Nell'iconografia sia orientale che occidentale San Michele Arcangelo non a caso, viene rappresentato, come un combattente, con la spada o la lancia nella mano e sotto i suoi piedi il dragone, simbolo di Satana, sconfitto in battaglia.

Della speciale devozione di Francesco per san Michele così scrive il Celano nella sua Vita seconda: «Ripeteva spesso che si deve onorare in modo più solenne il beato Michele, perché ha il compito di presentare le anime a Dio. (...) E diceva: «Ciascuno a onore di così glorioso principe dovrebbe offrire a Dio un omaggio di lode o qualche altro dono particolare» (FF 785).
Per questo legame, il santo nel 1216 si reca pellegrino a piedi (come tanti altri devoti del tempo) al già famoso santuario di Monte sant'Angelo al Gargano dove, in una grotta, secondo un'antichissima tradizione, l'Arcangelo era apparso e si era manifestato (sec.V). Narra la leggenda che il Poverello d'Assisi, giunto alla soglia della grotta, non sentendosi degno di entrarvi, si fermasse in preghiera e raccoglimento all'ingresso e baciando ripetutamente la terra incidesse su una pietra il segno di croce in forma di "T" (Tau). Questo segno ancora oggi è visibile (nonostante gli sfregi della soldataglia napoleonica) e venerato come una reliquia del suo passaggio nella Celeste e angelica Basilica. Presso la porta della grotta, a sinistra, fu poi eretto un altare in onore del santo a ricordo del suo pellegrinaggio.
La Quaresima in onore dell'Arcangelo
Sappiamo che per prepararsi alla festa di San Michele, Francesco osservava dall'Assunzione una sua speciale e personale quaresima. Fu proprio durante uno di quei ritiri in onore del santo Arcangelo che ricevette le stimmate sul monte della Verna (nel 1224). Così pure il Poverello, nelle preghiere che ci ha lasciato, ricorda più volte l'Arcangelo combattente, lo invoca e lo fa invocare:

B. Vivarini (1483): S.Michele e S.Antonio di Padova
Esortazione alla lode di Dio (di san Francesco)
Temete il Signore e rendetegli onore.
Il Signore è degno
di ricevere la lode e l'onore.
Voi tutti che temete il Signore lodatelo.

Ave Maria, piena di grazia,
il Signore è con te.
Lodatelo, cielo e terra.
Lodate, o fiumi tutti, il Signore.
Benedite, figli di Dio, il Signore.
Questo è il giorno che ha fatto il Signore,
esultiamo e rallegriamoci in esso.
Alleluia, alleluia, alleluia! Il Re di Israele.

Ogni vivente dia lode al Signore.
Lodate il Signore perché è buono;
voi tutti che leggete queste parole, benedite il Signore.

Creature tutte, benedite il Signore.
Voi tutti, uccelli del cielo, lodate il Signore.
Tutti i bambini, lodate il Signore.

Giovani e fanciulle, lodate il Signore.
Degno è l'Agnello che è stato immolato
di ricevere la lode, la gloria e l'onore.
Sia benedetta la santa Trinità e l'indivisa Unità.
San Michele arcangelo, difendici nel combattimento.



Antifona dell'Ufficio della Passione (di san Francesco)
Santa Maria Vergine, nel mondo tra le donne non è nata alcuna simile a te, figlia e ancella dell'altissimo sommo Re, il Padre celeste, madre del santissimo Signore nostro Gesù Cristo, sposa dello Spirito Santo; prega per noi con san Michele arcangelo e con tutte le potenze angeliche dei cieli e con tutti i santi, presso il tuo santissimo diletto Figlio, Signore e maestro.

cfr: cantualeantonianum

giovedì 28 settembre 2017

LA CONVERSIONE DI SAN FRANCESCO


Il Signore concesse a me, frate Francesco, d'incominciare così a far penitenza: poiché, essendo io nei peccati, mi sembrava cosa troppo amara vedere i lebbrosi; e il Signore stesso mi condusse tra loro e usai con essi misericordia.
E allontanandomi da essi, ciò che mi sembrava amaro mi fu cambiato in dolcezza d'animo e di corpo. E di poi, stetti un poco e uscii dal mondo.

Dal Testamento

mercoledì 27 settembre 2017

RICORDANDO l'ESTATE !!! GIOVANI E FRATI IN PORTOGALLO


SALTA..  LA TUA GIOIA....
Ormai l'estate pare proprio essere stata soppianta da un repentino autunno, ma nel cuore di tanti giovani e frati rimane ancora vivo il ricordo del sole e della gioia e della spiritualità di tante esperienze vissute insieme negli ultimi mesi (Assisi, Fatima, Perù , Santiago...).

Oggi vi parlo di un pellegrinaggio francescano in terra portoghese (sulle orme di S. Antonio e della Vergine Maria a Fatima, nel centenario delle apparizioni) e che ha coinvolto all'inizio di agosto quaranta giovani e sei frati (italiani e spagnoli). 

Frate Francesco Ravaioli (dei frati del Nord Italia) e Frate Juan Cormenzana (dei frati della Provincia Spagnola) raccontano sinteticamente la bella esperienza vissuta insieme. Di seguito riporto anche l'intensa testimonianza di Sebastiano Contri, un giovane italiano del gruppo.

Ringraziamo il Signore per questa splendida opportunità che ha visto giovani e frati camminare e gioire e pregare insieme, conoscersi e incontrarsi in questa esperienza di fraternità internazionale, vissuta nella fede e francescanamente “nello spirito della santa orazione e devozione”.

Al Signore Gesù sempre la nostra Lode.
fra Alberto (fra.alberto@davide.it)


giovani e frati....
Frati..frati..e ancora frati..






frati e giovani...
TESTIMONIANZA DI FRA FRANCESCO E FRA JUAN

DA ITALIA E SPAGNA SUI LUOGHI DI FRATE ANTONIO
« Il nostro punto di ritrovo è stato Madrid, per poi spostarci in terra portoghese dal 23 al 30 luglio».
«A Lisbona abbiamo visitato in particolare i luoghi della nascita, del battesimo e del primo cammino vocazionale di Fernando Martins de Bulhões poi divenuto S.Antonio».
«Qui i nostri frati portoghesi (operanti in zone marginali e di periferia) - raccontano fra' Francesco e fra' Juan - insieme ad una grande ospitalità, hanno creato per noi momenti di incontro e preghiera con i giovani locali e con i centri sociali delle loro parrocchie e delle Missionarie della Carità di Madre Teresa. A Coimbra, sempre con l'aiuto dei frati portoghesi, abbiamo visitato la città e Santa Cruz, dove la testimonianza dei santi protomartiri dell'Ordine ha favorito il passaggio alla vita francescana di Fernando, divenuto frate Antonio a San António dos Olivais».

L'INCONTRO CON MARIA A FATIMA
«Dopo aver goduto della bellezza di varie località e ambienti naturali del Portogallo, c'è stato l'arrivo a Fatima, per vivere altre intense giornate di fede alla scuola dei santi pastorelli e della Vergine, concluse con la Messa internazionale domenica 30 luglio».
Le giornate dei giovani pellegrini «sono stati segnate - spiegano fra' Francesco e fra' Juan - dalla preghiera (Lodi mattutine, Vespri e Messa quotidiana) e da altri momenti di catechesi e preghiera, per favorire la conoscenza e l'esperienza viva del Santo di Lisbona e Padova e del messaggio di Maria a Fatima».

Coimbra - St Antonio Dos Olivais  : Giovani e frati 
TESTIMONIANZA DI SEBASTIANO

Ciao a tutti, sono Sebastiano un ragazzo di 20 anni che studia a Padova. Qui sono entrato in contatto con i frati minori conventuali della Basilica del Santo i quali organizzano numerosi incontri ed eventi rivolti soprattutto ai giovani (GVA, Triduo pasquale, Notte dei miracoli ecc...).
Quest'anno, tra le numerose proposte estive, vi era un viaggio/pellegrinaggio a Fatima, durante l'ultima settimana di Luglio, in occasione del centenario delle apparizioni della Madonna ai tre pastorelli. Non ho esitato un attimo ed ho accettato “alla cieca” , sapendo che comunque sarebbe stata un'esperienza bella e arricchente specialmente dal punto di vista spirituale.
A questo pellegrinaggio hanno partecipato una quarantina di ragazzi, Italiani e Spagnoli e alcuni frati della Provincia di Spagna e della Provincia del Nord Italia (Fra Francesco Ravaioli e Fra Fabio Turrisendo.

La prima tappa di questo viaggio è stata Madrid dove abbiamo alloggiato al "Colegio San Bonaventura" , una grande scuola gestita dai frati spagnoli . Già questa primissima esperienza ha creato in me molti spunti di riflessione. Il Colegio si trova in una zona marginale e periferica della città, in un ambiente grigio e anonimo, ed è proprio qui che i conventuali operano con il loro sorriso e la disponibilità verso il prossimo, in un luogo dove la fede sembra quasi soccombere sotto la pesantezza dei palazzoni che accerchiano il convento.

Il giorno seguente , di buon'ora, siamo partiti alla volta di Lisbona. Durante il tragitto molto bella è stata la sosta al santuario della Madonna di Guadalupe (sempre in Spagna). un luogo di profonda fede e segnato dall'impronta di Maria.
A Lisbona, siamo stati ospitati molto francescanamente (sacco a pelo e materassino) presso il Convento san Massimiliano Kolbe situato nella periferia della capitale portoghese in un quartiere molto popolare . 
Per due giorni abbiamo ripercorso i passi e la vicenda spirituale del Santo, visitando alcuni luoghi cardine della sua vita ( la casa natale e la Cattedrale dove fu battezzato) . E' stato molto interessante riascoltare per l'ennesima volta la vita di Antonio. Una storia sempre attuale che accomuna e coinvolge  tutti coloro che sono in ricerca vocazionale. Se aggiungiamo la stupenda cornice di una città come Lisbona e la possibilità di condivisione con i fratelli che ho avuto accanto ,... l'emozione è stata ancora più grande.
Abbiamo anche visitato e conosciuto le opere e le attività della parrocchia gestita dai frati. Inoltre abbiamo pregato insieme alle suore Missionarie della carità che con i frati collaborano e operano sul territorio e nelle diverse attività parrocchiali.
Anche qui, nel convento di San Massimiliano Kolbe, ho avvertito un filo conduttore che collega tutti i Conventi e Frati Francescani e cioè lo spendersi per il prossimo

Un'altra tappa molto interessante è stata la città di Coimbra con visita alla chiesa di Santa Croce, primo monastero in cui risiedette il Santo  (allora fra Ferdinando- monaco agostiniano) e quindi alla chiesa dei francescani conventuali chiamata "San Antonio Dos Olivais" dove il giovane Fernando abbracciò l'abito francescano e assunse il nome di frate Antonio. Qui abbiamo ascoltato una bella catechesi di Fra José (giovane frate portoghese) che, con il suo sorriso e la sua semplicità, è riuscito a comunicarci la profonda fede, la passione evangelica che mosse frate Antonio. Con sorpresa ho constatato come tutti i luoghi Antoniani (in Italia come in Portogallo) siano collegati e accomunati da una forte spiritualità e da una grande devozione che unisce tutti i fedeli del Santo senza distinzioni di nazionalità, cultura e lingua.

Ed eccoci finalmente in viaggio per Fatima con una breve sosta ristoratrice in riva all'Oceano. Fatima mi si è presentata in maniera inaspettata, come mai avrei pensato, piena di pellegrini provenienti dalle più svariate parti del mondo.  Tutti sono giunti in quel luogo santo per riascoltare e approfondire i messaggi che la Madonna ha inviato ai tre pastorelli e che ancora oggi sono un monito di fede e di conversione per l'umanità intera. 
All'imbocco della grande piazza del santuario, accoglie i pellegrini un enorme Rosario a richiamare l'invito di Maria alla perseveranza nella preghiera di quest'ultimo; preghiera che ogni sera viene recitata in diverse lingue e che crea un momento di grande comunione tra i fedeli presenti. Difficile spiegare a parole questo momento così intenso: bisogna viverlo! Un altro momento molto importante è stata la Via Crucis lungo la strada che conduce al villaggio e alle case dei poveri pastorelli: una preghiera che ci è servita per preparare il cuore al discernimento e all'ascolto delle catechesi dei frati, per meditare i messaggi inviati da Maria. Il nostro lungo pellegrinaggio si è concluso con la messa internazionale della Domenica che ha rafforzato ancor più il senso di comunione e unità fra noi e i tanti pellegrini presenti: tutti uniti da un'unica fede .

Con la gioia nel cuore, siamo ritornati a Madrid dove abbiamo salutato i nostri fratelli spagnoli con i quali abbiamo condiviso giorni e momenti di fraternità indimenticabili. Davvero il comune "credo" nel Signore non conosce barriere di alcun genere!!!

Giunti quindi in volo a Bologna ecco anche l'ultimo saluto e abbraccio ai miei fratelli Italiani: ognuno di loro è stato per me in questo pellegrinaggio indimenticabile,  fonte di fede da cui attingere.

Vorrei ringraziare tutti i frati che hanno organizzato e ci hanno dato la possibilità di partecipare a questo pellegrinaggio, perché senza di loro il tutto non sarebbe stato realizzabile. Ma il più grande GRAZIE va al nostro Padre celeste che ci ha accompagnato e protetto durante tutto il cammino. 

Pace e bene.  Sebastiano.



Foto di gruppo alla famosa "Torre di Belem"
 Lisbona hanno visitato in particolare i luoghi della nascita, del battesimo e del primo cammino vocazionale di Fernando MARTINS DE BULHÕES. I nostri frati, oltre a offrire ospitalità presso il Convento di Santa Clara, hanno creato momenti di incontro e preghiera con i giovani del luogo, con i centri sociali delle loro parrocchie e delle Missionarie della Carità di Madre Teresa.
A Coimbra, con l’aiuto dei frati portoghesi, abbiamo visitato la città e Santa Cruz, dove la testimonianza dei santi protomartiri dell’Ordine ha favorito il passaggio alla vita minoritica di Fernando, divenuto frate Antonio a San António dos Olivais.
Dopo aver goduto della bellezza delle varie località e ambienti naturali del Portogallo, siamo giunti a Fatima, per vivere altre intense giornate di fede alla scuola dei santi pastorelli e della Vergine, concluse con la celebrazione eucaristica internazionale, Domenica 30 luglio.
Le giornate dei giovani pellegrini sono state scandite dalla preghiera (Lodi mattutine, Vespri e Messa quotidiana) e da altri momenti di catechesi e preghiera, per favorire la conoscenza e l’esperienza viva del Santo di Lisbona e Padova e del messaggio di Maria a Fatima, unita alla testimonianza dei santi “pastorinhos”.
Ringraziamo il Signore per questa esperienza di fraternità internazionale, che ha permesso a noi frati e ai nostri giovani di arricchirci reciprocamente nella fede e “nello spirito della santa orazione e devozione”.
Fra Francesco RAVAIOLI, Provincia Italiana di Sant’Antonio
Fra Juan Luis CORMENZANA CARPIO, Provincia della Nostra Signora di Montserrat in Spagna
Fra Francesco RAVAIOLI, Provincia Italiana di Sant’Antonio
Fra Juan Luis CORMENZANA CARPIO, Provincia della Nostra Signora di Montserrat in Spagna
Questa bella esperienza di fede per giovani è stata possibile grazie alla collaborazione tra i frati della pastorale giovanile vocazionale della Provincia della Nostra Signora di Montserrat in Spagna e della Provincia Italiana di Sant’Antonio, con l’importante contributo della Delegazione provinciale di Portogallo.
Accompagnati da 4 frati spagnoli e 2 italiani, 34 ragazzi/e si sono dati appuntamento a Madrid e hanno compiuto il loro pellegrinaggio in terra portoghese dal 23 al 30 luglio.
A Lisbona hanno visitato in particolare i luoghi della nascita, del battesimo e del primo cammino vocazionale di Fernando MARTINS DE BULHÕES. I nostri frati, oltre a offrire ospitalità presso il Convento di Santa Clara, hanno creato momenti di incontro e preghiera con i giovani del luogo, con i centri sociali delle loro parrocchie e delle Missionarie della Carità di Madre Teresa.
A Coimbra, con l’aiuto dei frati portoghesi, abbiamo visitato la città e Santa Cruz, dove la testimonianza dei santi protomartiri dell’Ordine ha favorito il passaggio alla vita minoritica di Fernando, divenuto frate Antonio a San António dos Olivais.
Dopo aver goduto della bellezza delle varie località e ambienti naturali del Portogallo, siamo giunti a Fatima, per vivere altre intense giornate di fede alla scuola dei santi pastorelli e della Vergine, concluse con la celebrazione eucaristica internazionale, Domenica 30 luglio.
Le giornate dei giovani pellegrini sono state scandite dalla preghiera (Lodi mattutine, Vespri e Messa quotidiana) e da altri momenti di catechesi e preghiera, per favorire la conoscenza e l’esperienza viva del Santo di Lisbona e Padova e del messaggio di Maria a Fatima, unita alla testimonianza dei santi “pastorinhos”.
Ringraziamo il Signore per questa esperienza di fraternità internazionale, che ha permesso a noi frati e ai nostri giovani di arricchirci reciprocamente nella fede e “nello spirito della santa orazione e devozione”.
Fra Francesco RAVAIOLI, Provincia Italiana di Sant’Antonio
Fra Juan Luis CORMENZANA CARPIO, Provincia della Nostra Signora di Montserrat in Spagna

domenica 24 settembre 2017

BOLOGNA - FESTIVAL FRANCESCANO : FRATI IN PIAZZA per un "FUTURO SEMPLICE"


Cari amici si chiude stasera a Bologna il Festival Francescano: un appuntamento ormai alla sua nona edizione che ha riempito la città di allegria e simpatia e tonache svolazzanti di frati e suore francescane ( anche i nostri postulanti sono presenti), fra tanta gente incuriosita e coinvolta dall'evento . 

Significativo e provocante il tema/slogan del festival:  "FUTURO SEMPLICE"! Un richiamo in senso lato a ciò che è più vero e bello e necessario al vissuto pesonale di ciascuno come al nostro contesto sociale sempre più complesso e complicato e contorto. San Francesco che amava definirsi "uomo semplice e illetterato",  e presentava i suoi frati come "ignoranti e sottomessi a tutti" (Testamento)  si è dunque riproposto mostrando la via della "semplicità", come strada buona da percorrere nei rapporti, nelle relazioni con noi stessi, con la vita, il creato e l'ambiente, in politica, nei social net, nelle tante sfide di questo nostro tempo.

Al riguardo la stupenda Piazza Maggiore, cuore della manifestazione ha visto il succedersi in questi giorni di vari appuntamenti: conferenze, daloghi, riflessioni, musica e concerti ( è la città dello zecchino d'oro), giochi e danze, attività didattiche e laboratori, preghiera... in una sorta di grande abbraccio verso tutti ( adulti, giovani, bambini...) tipico del carisma francescano

Il Festival, ha voluto dunque mostrare uno stile da percorrere per nulla scontato desunto da San Francesco che incontrava e parlava a tutti e con tutti, parlava agli uomini e come gli uomini. Una "semplicità", come sottolineava il vescovo Zuppi,  che "non è evitare i problemi ma affrontarli per risolverli’; un modo di guardare con fiducia alle sfidedi fronte a tanta complessità e a tante paure sbagliate

Damiano e Francesco.. giovani francescani

venerdì 22 settembre 2017

VIVI, AMA,SOGNA,CREDI...! NON DISPERARE MAI.

Pace e bene cari amici in ricerca vocazionale 
Uno degli ostacoli alla chiamata del Signore è, per molti giovani che incontro, la mancanza di speranza: la paura sembra più forte, così lo scoraggiamento, il non senso e la sfiducia. Impossibile muovere dei passi di gratutità e amore e offerta di sè in questa situazione!! 
Se il buio e la notte prevalgono, infatti, non c'è futuro e gioia, non c'è un orizzonte o una via da seguire e per cui spendersi. Con riferimento a questo , nell'udienza di mercoledì scorso Papa Francesco ha trattato meravigliosamente il tema della SPERANZA . Lasciamoci guidare dalle sue parole luminose e incoraggianti: ne abbiamo tutti bisogno!!
Al Signore Gesù sempre la nostra Lode
Fra Alberto (fra.alberto@davide.it)
Frate Fabio in Portogallo: a braccia aperte sull'oceano sconfinato...
PAPA FRANCESCO CI PARLA DELLA SPERANZA 
Una catechesi...meravigliosa!!! Da leggere!!!

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!
La catechesi di oggi ha per tema: “educare alla speranza”. E per questo io la rivolgerò direttamente, con il “tu”, immaginando di parlare come educatore, come padre a un giovane, o a qualsiasi persona aperta ad imparare.
Pensa, lì dove Dio ti ha seminato, spera! Sempre spera.
Non arrenderti alla notte! Ricorda che il primo nemico da sottomettere non è fuori di te: è dentro. Pertanto, non concedere spazio ai pensieri amari, oscuri. Questo mondo è il primo miracolo che Dio ha fatto, e Dio ha messo nelle nostre mani la grazia di nuovi prodigi. Fede e speranza procedono insieme. Credi all’esistenza delle verità più alte e più belle. Confida in Dio Creatore, nello Spirito Santo che muove tutto verso il bene, nell’abbraccio di Cristo che attende ogni uomo alla fine della sua esistenza; credi, Lui ti aspetta. Il mondo cammina grazie allo sguardo di tanti uomini che hanno aperto brecce, che hanno costruito ponti, che hanno sognato e creduto; anche quando intorno a sé sentivano parole di derisione.
Non pensare mai che la lotta che conduci quaggiù sia del tutto inutile. Alla fine dell’esistenza non ci aspetta il naufragio: in noi palpita un seme di assoluto. Dio non delude: se ha posto una speranza nei nostri cuori, non la vuole stroncare con continue frustrazioni. Tutto nasce per fiorire in un’eterna primavera. Anche Dio ci ha fatto per fiorire. Ricordo quel dialogo, quando la quercia ha chiesto al mandorlo: “Parlami di Dio”. E il mandorlo fiorì.
Ovunque tu sia, costruisci! Se sei a terra, alzati! Non rimanere mai caduto, alzati, lasciati aiutare per essere in piedi. Se sei seduto, mettiti in cammino! Se la noia ti paralizza, scacciala con le opere di bene! Se ti senti vuoto o demoralizzato, chiedi che lo Spirito Santo possa nuovamente riempire il tuo nulla.
Opera la pace in mezzo agli uomini, e non ascoltare la voce di chi sparge odio e divisioni. Non ascoltare queste voci. Gli esseri umani, per quanto siano diversi gli uni dagli altri, sono stati creati per vivere insieme. Nei contrasti, pazienta: un giorno scoprirai che ognuno è depositario di un frammento di verità.
Ama le persone. Amale ad una ad una. Rispetta il cammino di tutti, lineare o travagliato che sia, perché ognuno ha la sua storia da raccontare. Anche ognuno di noi ha la propria storia da raccontare. Ogni bambino che nasce è la promessa di una vita che ancora una volta si dimostra più forte della morte. Ogni amore che sorge è una potenza di trasformazione che anela alla felicità.
Gesù ci ha consegnato una luce che brilla nelle tenebre: difendila, proteggila. Quell’unico lume è la ricchezza più grande affidata alla tua vita.
E soprattutto, sogna! Non avere paura di sognare. Sogna! Sogna un mondo che ancora non si vede, ma che di certo arriverà. La speranza ci porta a credere all’esistenza di una creazione che si estende fino al suo compimento definitivo, quando Dio sarà tutto in tutti. Gli uomini capaci di immaginazione hanno regalato all’uomo scoperte scientifiche e tecnologiche. Hanno solcato gli oceani, hanno calcato terre che nessuno aveva calpestato mai. Gli uomini che hanno coltivato speranze sono anche quelli che hanno vinto la schiavitù, e portato migliori condizioni di vita su questa terra. Pensate a questi uomini.
Sii responsabile di questo mondo e della vita di ogni uomo. Pensa che ogni ingiustizia contro un povero è una ferita aperta, e sminuisce la tua stessa dignità. La vita non cessa con la tua esistenza, e in questo mondo verranno altre generazioni che succederanno alla nostra, e tante altre ancora. 
E ogni giorno domanda a Dio il dono del coraggio. Ricordati che Gesù ha vinto per noi la paura. Lui ha vinto la paura! La nostra nemica più infida non può nulla contro la fede. E quando ti troverai impaurito davanti a qualche difficoltà della vita, ricordati che tu non vivi solo per te stesso. Nel Battesimo la tua vita è già stata immersa nel mistero della Trinità e tu appartieni a Gesù. E se un giorno ti prendesse lo spavento, o tu pensassi che il male è troppo grande per essere sfidato, pensa semplicemente che Gesù vive in te. Ed è Lui che, attraverso di te, con la sua mitezza vuole sottomettere tutti i nemici dell’uomo: il peccato, l’odio, il crimine, la violenza; tutti nostri nemici.
Abbi sempre il coraggio della verità, però ricordati: non sei superiore a nessuno. Ricordati di questo: non sei superiore a nessuno. Se tu fossi rimasto anche l’ultimo a credere nella verità, non rifuggire per questo dalla compagnia degli uomini. Anche se tu vivessi nel silenzio di un eremo, porta nel cuore le sofferenze di ogni creatura. Sei cristiano; e nella preghiera tutto riconsegni a Dio.
E coltiva ideali. Vivi per qualcosa che supera l’uomo. E se un giorno questi ideali ti dovessero chiedere un conto salato da pagare, non smettere mai di portarli nel tuo cuore. La fedeltà ottiene tutto.
Se sbagli, rialzati: nulla è più umano che commettere errori. E quegli stessi errori non devono diventare per te una prigione. Non essere ingabbiato nei tuoi errori. Il Figlio di Dio è venuto non per i sani, ma per i malati: quindi è venuto anche per te. E se sbaglierai ancora in futuro, non temere, rialzati! Sai perché? Perché Dio è tuo amico.
Se ti colpisce l’amarezza, credi fermamente in tutte le persone che ancora operano per il bene: nella loro umiltà c’è il seme di un mondo nuovo. Frequenta le persone che hanno custodito il cuore come quello di un bambino. Impara dalla meraviglia, coltiva lo stupore.
Vivi, ama, sogna, credi. E, con la grazia Dio, non disperare mai.

PAPA FRANCESCO

giovedì 21 settembre 2017

NON MI SENTO DEGNO DI DIVENTARE FRATE


"Non mi sento degno di diventare frate...ne ho combinate troppe nella mia vita!": così mi ha scritto Alessio ( 26 anni di Milano) , ritornato alla fede da circa un anno dopo tanto tempo di lontananza dal Signore .

Nella mail mi parlava anche di un desiderio, nato da poco ad Assisi, di consacrazione al Signore come frate francescano insieme però al peso della vita precedente, segnata da egoismi e passioni e male arrecato a sè e ad altre persone.

Ho invitato Alessio  a leggere e rileggere il Vangelo di oggi con la vocazione di Matteo (Mt 9,9-13), il pubblicano e peccatore. Dice il testo : "Gesù vide un uomo, chiamato Matteo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi»".  

Gesù non vede un pubblicano, ma un uomo ... Gesù vede ciascuno di noi in maniera speciale e il suo interesse non è solo per i così detti "bravi ragazzi"...anzi!!. Al di là dei nostri errori o peccati, ogni momento può essere l’occasione in cui Dio trasforma la nostra storia in una nuova possibilità, ci offre un orizzonte inaspettato, ci invita ad un’esistenza ancora piena d’amore da ricevere e condividere, nonostante tutto!!!

A noi chiede solo di fidarci di Lui, che solo sa e conosce i segreti del nostro cuore.

Lasciamoci dunque, come Matteo, "fare da Lui"; lasciamoci sorpendere e rimettere in cammino dal Suo invito: «Seguimi!!». 

Al Signore Gesù sempre la nostra Lode.
fra Alberto (fra.alberto@davide.it)



mercoledì 20 settembre 2017

MORIRE O VIVERE : QUALE SENSO?

"Morire" non è nulla;

"non vivere" è spaventoso.

(V. Hugo, "I miserabili")

E tu caro amico , per chi o per che cosa vivi
Dov'è il "Senso" dei tuoi giorni?
Per chi o per che cosa stai morendo e "dando la vita"? 

martedì 19 settembre 2017

PERCHE' FARE IL CORSO CORSO VOCAZIONALE FRANCESCANO ?


Pace e bene
cari amici in ricerca della vocazione divina per la vostra vita.

Mi scrive Lorenzo chiedendomi il senso di un corso vocazionale come "il Gruppo San Damiano", e perchè sia così importante in vista di un discernimento. I motivi sono molti .

Mi soffermo su un primo aspetto fondamentale: quello della DECISIONE che l'aderire a questo cammino comporta. Anche solo, infatti,  DECIDERSI a frequentare il Corso , è già di per sè un passo  estremamente significativo: 
  • è  voler portare alla luce le intuizioni segrete seminate nel cuore dallo Spirito; 
  • è un muoversi e finalmente mettersi in cammino per capire, senza più fuggire; 
  • è l'uscire da una situazione di stasi e  dubbi per provare a mettersi in ascolto del Signore;
  • è rischiare di confrontarsi più da vicino con le provocazioni del Vangelo;
  • è avviare un dialogo con noi frati e conoscere meglio la nostra esperienza di vita; 
  • è voler condividere un tratto di strada e incontrare altri ragazzi con le medesime domande.
Si tratta dunque, prima di tutto, di voler iniziare un cammino...; poi la strada da sola si rivelerà, mostrerà la mappa e le tappe da seguire e la Meta  da raggiungere.

Il Signore Gesù, infatti che è la VIA, camminando al nostro fianco, piano piano manifesterà a ciascuno la sua Volontà e il proprio progetto di felicità  e pienezza di vita...; statene certi!

A Lui sempre la nostra Lode
Fra Alberto (fra.alberto@davide.it)

lunedì 18 settembre 2017

RICOMINCIA LA SCUOLA - AFFIDATI AL PATRONO DEGLI STUDENTI

Cari amici,
in ricerca della vocazione divina, il Signore vi dia pace.
Certamente molti di voi hanno da poco ricominciato la scuola , l'università.. con tutto quanto
questo comporta di bello, ma anche di impegnativo (studio, esami, stress, ansie ecc. ecc..)

Oggi vi segnalo (nel giorno della sua festa) un grande e umilissimo frate francescano, San Giuseppe da Copertino, frate minore conventuale (la mia famiglia religiosa). Famoso come "il santo dei voli" per il dono della lievitazione (in estasi mentre pregava, si levava da terra vari metri!) è invocato in modo particolare per essere il "SANTO PROTETTORE DEGLI STUDENTI". 

Infatti, per quanto fosse poco adatto agli studi, con il suo impegno fedele e faticoso sui libri e una costante preghiera al Signore, con l'aiuto di Dio, potè completare la scuola di teologia e così coronare la sua vocazione di diventare sacerdote. 

La sua semplice (ma anche tormentata) vita di religioso e sacerdote fu contrassegnata da singolari e miracolosi fenomeni di santità (la levitazione)  testimoniati da migliaia di devoti che accorrevano a lui.  (vedi SITO del santuario di Osimo dove è custodito il suo corpo ed anche ai Post precedentemente pubblicati).

Padova- Convento S. Antonio dottore": giovani frati studenti in teologia
Cosa ci insegna  e mostra San Giuseppe da Copertino???
  • S. Giuseppe, ci insegna che nella vita, insieme al nostro impegno (nello studio e negli incarichi affidatici), possiamo sempre trovare un grandissimo aiuto nel Signore se ci abbandoniamo a Lui chiedendone umilmente il sostegno nella preghiera.
  • S. Giuseppe ci invita a fidarci di Dio, Padre buono, che mai nega ai suoi figli, ciò di cui hanno bisogno!
  • S. Giuseppe ci spinge a "volare in alto" oltre ogni nostra sicurezza o pretesa autosufficienza, per rimetterci con semplicità nelle mani del Signore.
  • San Giuseppe ci mostra la grandezza della vocazione sacerdotale e religiosa, per la quale nulla è più importante.
Vi benedico augurando a ciascuno un buon cammino di studi , esami e verifiche.. per raggiungere e realizzare la vocazione che il Signore vi ha messo nel cuore .

A Lui sempre la nostra Lode.
Frate Alberto (fra.alberto@davide.it)


Preghiera dello studente
Mio Dio, ti ringrazio di tutti i doni che mi fai. 
Concedimi di usarne sempre per la tua gloria,
per la mia santificazione, per il bene degli altri.
Dammi un cuore lieto, benedici la mia famiglia,
proteggi i miei studi, illumina i miei insegnanti,
assisti i miei compagni. Per i meriti e l'intercessione di San Giuseppe da Copertino, che, pur provando la fatica dello studio e l'ansia degli esami, ebbe la gioia della promozione invocando la materna assistenza di Maria, guida la mia mente, rendi tenace la  mia volontà e generoso il mio impegno perché adempia il mio dovere e meriti la promozione.
Padre nostro, Ave Maria, Gloria al Padre


Preghiera prima degli esami
San Giuseppe da Copertino, Patrono degli studenti,
bussiamo al tuo cuore per invocare l'aiuto negli 
esami per gli studenti che chiedono preghiere.
Tu conosci i loro sforzi, i timori, le speranze.
Hanno bisogno di te, della tua protezione,
del tuo aiuto, te li affidiamo!
Sono fiduciosi di essere aiutati dalla Vergine Maria
come lo sei stato tu quando sostenevi i tuoi esami.
Per loro e per le loro famiglie intercedi
la certezza nella fede, la fedeltà alla Chiesa,
la grazia della misericordia, lo spirito della preghiera,
la carità sempre viva e lieta, la vera pace,
il coraggio nelle scelte importanti della vita.
Sii presente con il tuo sostegno e il tuo amore,
nello sforzo e nell'impegno, nel sacrificio e nella 
gioia della crescita umana e cristiana
di tutti i giovani che confidano in te.
San Giuseppe da Copertino, sii guida e modello nel 
cammino di speranza per una civiltà dell'amore per 
i giovani che sono il futuro della Chiesa e dell'umanità.
Padre nostro, Ave Maria, Gloria al Padre


domenica 17 settembre 2017

FESTA DELLE STIMMATE - FRATI PERCHE' FERITI D'AMORE !


Sono stato crocifisso con Cristo e non sono più io che vivo,
ma Cristo vive in me.
Difatti io porto le stigmate di Gesù nel mio corpo
(Gal 2,20; 6,17)




Si celebra oggi nella chiesa e nel mondo francescano la festa dell'impressione delle stimmate di san Francesco. 

Il santo, sul monte de La Verna ebbe l'ardore di chiedere proprio questo nelle sue notti di estasi e rapimento: provare un po' dell’amore e del dolore che Gesù Cristo sentì nei momenti della sua Pasqua di Morte e Risurrezione.  La sua preghiera non rimase inascoltata e, intorno alla Festa dell’esaltazione della Croce, il 17 Settembre1224, il suo corpo fu segnato delle stesse piaghe del Crocifisso: il costato e le mani e i piedi portavano impressi i segni della Passione . 


Mai nella storia era accaduto un fatto simile. Circa venti anni prima (1205/6) aveva cominciato a seguire il Vangelo del Signore ascoltando la Parola del Crocifisso di S. Damiano. Quelle parole e quell’immagine gli si erano stampate nel cuore. Adesso si manifestavano e si imprimevano nella sua carne, nel suo stesso corpo. 


Sul monte de La Verna Francesco celebra dunque la sua Pasqua. La Liturgia della Festa delle Stimmate applica a lui le parole di S. Paolo: «Sono stato crocifisso con Cristo e non sono piu io che vivo, ma Cristo vive in me… difatti io porto le stigmate di Gesù nel mio corpo» (Gal 2,20; 6,17).


Caro giovane in ricerca e in ascolto, osserva e medita la strada indicata da san Francesco, tal punto "amico di Cristo" da voler essere in tutto somigliante e trasformato in Lui; segnato e ferito anche nella carne da quella Parola d'amore, il Vangelo,  che sempre visse, meditò e annuciò. 

Lascia che questo fatto misterioso delle stimmate ti interroghi circa la direzione del tuo cuore e i  tuoi desideri più profondi; ti provochi su quali "parole d’amore " possano segnare e incidere anche la tua carne.


Soprattutto se coltivi in te o hai intuito come possibile la vita e la scelta francescana, ricorda che la meta è diventare come S. Francesco, anche tu un "
alter Christus", un "nuovo Gesù Cristo" fra gli uomini di questa nostra povera e stupenda umanità. 

E non sentirti solo su questa strada! Si tratta invece di una chiamata appassionante e audace che ancora risuona nel cuore di chi sa ascoltare i sussurri dello Spirito. 

Pensa che sabato 9 settembre diciannove giovani hanno iniziato ad Assisi l'anno di Noviziato, l'anno della prova  che li condurrà ad una scelta più ferma e profonda della vita francescana. 


Ugualmente,  nei  conventi di Brescia e Osimo altri ragazzi si accingono ad intraprendere, come Postulanti , i primi passi di questa avventura d'amore.  


Ad ottobre poi, ripartirà in varie regioni, il “Gruppo San Damiano": il cammino di orientamento e discernimento vocazionale per tanti tuoi coetanei attratti e affascinati dalla radicalità evangelica del Poverello.

Carissimo, tutto questo sia da sprone e incoraggiamento anche per te. Dunque, non temere, ma fidati sempre del Signore e dei suoi suggerimenti! 


A Lui, per il suo servo Francesco, la nostra Lode.

Fra Alberto (fra.alberto@davide.it)

venerdì 15 settembre 2017

QUANDO I FRATI VANNO PER IL MONDO...

Assisi- Basilica di san Francesco: Giovani frati "in uscita"
Consiglio poi, ammonisco ed esorto 
i miei frati
nel Signore Gesù Cristo che, 
quando vanno per il mondo, 
non litighino, ed evitino le dispute di parole, 
ne giudichino gli altri; ma siano miti, 
pacifici e modesti, mansueti e umili, 
parlando onestamente con tutti, 
così come conviene. 

(San Francesco - Regola Bollata cap III)

mercoledì 13 settembre 2017

AIUTAMI A CAMMINARE CON TE !

Cari amici in ricerca vocazionale, il Signore vi dia pace.
In questi giorni molti di voi  stanno facendo scelte importanti per la loro vita, entrando in Postulato o iniziando il Noviziato o anche decidendo di incominciare un cammino di discernimento vocazionale francescano nel Gruppo san Damiano .. Si tratta di passi molto belli, ma anche sempre non facili. Vi propongo una stupenda preghiera da fare tutti insieme per questi nostri fratelli. 
Al Signore Gesù sempre la nostra lode (fra.alberto@davide.it



O Signore, 
dove mai potrei andarmene, se non venendo a te, 
per trovare l'amore che tanto desidero! 
Il tuo cuore è soltanto amore... Io ti vedo, ti sento, ti tocco. 

Con tutto il mio essere so che tu mi ami. 
Confido in te, Signore, ma continua ad aiutarmi 
nei miei momenti di sfiducia e di dubbio, 
che sono e saranno con me ogni volta che distolgo 
gli occhi, gli orecchi e le mani da te. 

Ti prego, Signore, 
continua a richiamarmi a te, 
di giorno e di notte, 
nella gioia e nella tristezza, 
nei momenti di successo e in quelli di fallimento. 

Non permettere che ti lasci mai. 
So che camminerai con me. 
Aiutami a camminare con te, oggi, domani e sempre. 


(Henri J. M. Nouwen)