Chiedere a Google informazioni sulla propria vocazione? Oggi si può, ed è sempre più comune!
Le vocazioni alla vita religiosa sono in costante diminuzione? La chiesa cattolica attraversa in occidente una grave crisi? Forse in parte è vero… Ma la realtà, a ben guardare, ha anche un’altra faccia della medaglia!
Come più volte abbiamo testimoniato su queste pagine, in realtà noi frati del blog Vocazione Francescana riceviamo ogni giorno nuovi contatti di giovani che si metto alla ricerca della propria strada, affascinati e attratti dalla bellezza del Vangelo e dello stile francescano.
Sono infatti ormai 13 anni che la nostra attività sul web prosegue ininterrotta, e quotidianamente migliaia di persone visitano il nostro blog, spesso arrivando sulle nostre pagine iniziando da Google, con ricerche come:
- come diventare frate
- trovare un padre spirituale
- san francesco
- vocazione francescana
- …
In questi anni alcuni di questi giorni sono effettivamente approdati ad una vocazione religiosa. Fra i nostri giovani frati infatti, c’è anche chi ha incontrato il nostro mondo proprio partendo da una ricerca su Google… e questo fenomeno continua e si allarga.
Proprio lo scorso weekend, ad esempio, è iniziato il percorso del nostro Gruppo Vocazionale San Damiano. Molti dei partecipanti hanno iniziato la loro ricerca proprio dal “luogo delle ricerche” per eccellenza: Google appunto!
Su questo tema, vi condivido qui sotto un piccolo pezzo tratto da Avvenire, che testimonia quanto questo sia un fenomeno davvero globale.
Se poi fra voi c’è qualcuno che è giunto a questo articolo navigando su Google, oppure su uno dei nostri canali social (Facebook, Instagram, Youtube), e porta nel cuore il desiderio di fare un cammino con noi: scrivici! Trovi la mia mail proprio qui sotto. Ti risponderò personalmente.
Una preghiera per tutti voi giovani in cammino: che il Signore vi benedica sempre!
fra Nico – franico@vocazionefrancescana.org

In questi giorni di settembre i diari su Facebook dei miei amici presbiteri e religiosi pullulano dei rispettivi anniversari di professione religiosa e di ordinazione. Dal canto suo il sito di “Avvenire” ha appena riportato, a firma di Gerolamo Fazzini, la storia di tre fratelli filippini ordinati preti e di due sorelle spagnole che hanno scelto insieme la vita religiosa, nonché di due sorelle padovane entrate nell’Ordo Virginum della diocesi.
Anche la storia di vocazione uscita il 17 settembre sul sito spagnolo “Religion en libertad”, ripresa poi da “Aleteia” spagnolo e italiano è contemporanea. La protagonista ha 17 anni, si chiama Fátima Cecilia Sánchez Izquierdo, è di Pamplona ed è appena entrata nel monastero del Buon Pastore di Zarautz. L’intervista che Marta Léon ha fatto a lei e alla sua famiglia è lunga ma si legge d’un fiato.
La futura carmelitana racconta come la famiglia, vicina a vari movimenti ecclesiali, le ha trasmesso la fede, nonché i suoi alti e bassi di adolescente; le figure e le letture che l’hanno ispirata, i sacerdoti che l’hanno accompagnata, i primi contatti con il carmelo. È un percorso ricco di religiosità, e insieme semplice.
In questa ordinarietà rientra un passaggio digitale: il discernimento sulla chiamata del Signore «a una dedizione totale» è passato anche per la ricerca «tipi di suore» lanciata su Google, a seguito della quale Fátima indirizza la sua attenzione verso le carmelitane scalze: «Mi ha colpito, e ho cercato per vedere chi fossero, perché non sapevo niente di loro, non avevo mai avuto contatti con nessuna».
«Sul serio? Google?», le chiede la giornalista. E lei: «È quello che facciamo tutti quando vogliamo sapere qualcosa, no?». Giusto: non c’è da stupirsi se la ricerca spirituale di una nativa digitale si serve di Google. C’è piuttosto da sottolinearlo, per ricordare che neppure la pastorale vocazionale oggi può prescindere dalla Rete.
Guido Mocellin – Avvenire (qui l’articolo originale) – info@vocazionefrancescana.org




