Fra i vari aspetti che caratterizzano la nostra vita di frati francescani, ve n’è uno in particolare che regolarmente ci chiama in causa, ci smuove, ci mette alla prova e un poco fa pure soffrire, ma anche ci rinnova, ci dona libertà e sa rimettere in circolo le nostre energie migliori: si tratta della così detta “itineranza”. Ma che “roba” è ?
S. Francesco nella Regola ci esorta in tal modo (Regola Bollata VI)
I frati non si approprino di niente, né domicilio, né luogo né alcuna cosa. E come pellegrini ed esuli (cfr. I Pietro 2, 11) in questo mondo, in povertà ed umiltà servendo Dio, vadano per elemosina con confidenza, e non è adatto nemmeno che si vergognano, perché in favore di noi il Signore si è fatto povero in questo mondo (cfr. 2 Cor. 8, 9). Questa è la sublimità di somma povertà che vi ha stabilito, carissimi frati miei, come gli eredi e i re del regno dei cieli, che vi ha fatto poveri di beni, che vi ha sublimato nelle virtù (cfr. Giac. 2,5). Questa è la vostra porzione che conduce alla terra dei viventi (cfr. Salmo 141, 6). Cui aderendo totalmente, dilettissimi frati, non vogliate avere nient’altro per il nome del nostro Signore Gesù Cristo, mai, sotto il cielo.

Solo Gesù basta
Da questa ammonizione del Poverello, nasce l’ itineranza, un atteggiamento che chiama in causa il cuore dei frati, li interpella sul senso più profondo dei loro impegni e affetti, li costringe a riandare al vero motivo di una scelta di vita tanto impegnativa e bella che non può essere altri se non Gesù Solo e Gesù Crocifisso; tutto il resto viene dopo e come conseguenza e dunque non è assolutamente necessario o indispensabile!
Questo significa certamente un rapporto molto semplice e povero con le cose, il denaro e l’uso dei beni materiali, ma anche e soprattutto un cuore sempre libero e distaccato anche nei confronti di ruoli, incarichi, capacità, mansioni, abitudini affetti e relazioni pur belle e buone. Solo Gesù basta e ci deve bastare!!
Lo spostarsi dei frati
Questo significa anche che, a scadenza regolare (ogni quattro anni, in occasione del cosi detto Capitolo Provinciale in cui si verifica e si riprogramma la nostra vita) ogni frate sa che potrà essere cambiato di convento e comunità, avviato ad altri incarichi, spostato in impegni mai ipotizzati, indirizzato in spazi e contesti pastorali e di servizio che richiedono un suo nuovo coinvolgersi e mettersi in gioco. Naturalmente il tutto si svolge in un clima di famiglia e di fraternità e non certo con logiche aziendali, ma sempre (come è facile immaginare), risulta un passaggio delicato per ciascuno di noi, e ripeto, talvolta, non indolore.
Il Capitolo dei frati del Nord Italia
Anche per la mia Provincia dei frati Francescani del Nord Italia il 2021 è caratterizzato dal Capitolo Provinciale, un appuntamento davvero importante per la nostra vita e missione. Tutti noi frati abbiamo già avuto modo di ritrovarci più volte per verificare l’andamento del recente quadriennio e guardare avanti ai prossimi anni individuando alcune linee ideali e priorità che vorremmo seguire e sviluppare in questo nostro tempo così difficile e impegnativo.
Finalmente a fine luglio, dal 26 al 31, quando ancora ci si ritroverà in assemblea, il Provinciale (il superiore) eletto da noi tutti, indicherà a ciascun frate la destinazione e l’ambito di impegno e servizio. Per qualcuno potrà essere anche una riconferma, ma per altri, un incarico del tutto nuovo. Con metà settembre ciascun frate dovrà raggiungere la comunità stabilita e gradualmente inserirsi nella nuova realtà.
Ecco dunque, cari amici, alcuni aspetti molto concreti di questa benedetta “itineranza” che chiamerà in causa molti frati, con rispettivi saluti, lacrime, speranze, arrivi, partenze, bagagli da fare e disfare. Una vostra preghiera per tutti noi è davvero gradita!! Ci contiamo!
Al Signore Gesù sempre la nostra lode.
fra Alberto – fraalberto@vocazionefrancescana.org

















Non conoscevo questa regola,l’iteneranza,certo dev’essere un po’ dura
è certamente una componente essenziale della nostra vita francescana; talvolta può essere impegnativa, ma è anche molto liberante e ti dà la possibilità di ricominciare ogni volta, con realtà e relazioni nuove. “Pellegrini e forestieri in questo mondo”, proprio come il Signore Gesù! fra Nico