Ecco una domanda che quotidianamente qualcuno mi pone. Di seguito tento di illustrare abbastanza sinteticamente il percorso che noi frati francescani proponiamo ai giovani che si rivolgono a noi, il cammino per diventare frate francescano.
“Come si diventa Frate?”
All’inizio, due premesse necessarie:
La prima premessa (non scontata) consiste nell’avere già nel cuore un germe, una fiamma di vocazione, una intuizione vocazionale, un desiderio o almeno un dubbio o un interrogativo circa la possibilità di consacrarsi al Signore e nel seguirLo. La vocazione religiosa è paragonabile ad un “innamoramento” per il Signore e per la sua causa. Usando questa parola, desidero sottolineare che al fondamento di ogni vocazione c’è l’Amore per il Signore. Questo innamoramento è frutto di un fuoco – di origine divina – che Dio stesso accende dentro il cuore di un giovane e per mezzo di questo fuoco lo attrae a Sé in maniera particolare. È lo stesso fuoco che il Signore ha acceso un giorno nel cuore degli apostoli quando li ha chiamati a Sé perché stessero con Lui. Si è trattato di un fuoco così dolce e così coinvolgente che essi subito, abbandonando tutto, decisero di stare con Lui. Per questo, un segno di un’autentica vocazione è la gioia (anche se poi non mancano i timori) che un giovane prova quando vede se stesso in compagnia di Gesù e al suo seguito.
In secondo luogo, se le precedenti indicazioni vanno bene per qualsiasi consacrato, chi vuole essere frate francescano deve considerare anche un’altra realtà prima di iniziare il suo percorso; se il Signore lo chiami ad essere come Lui, secondo alcune caratteristiche tipicamente francescane: nella Fraternità, nella Minorità, in Povertà, per la Missione (cfr il mio precedente post al riguardo) . Naturalmente non si chiede una piena conoscenza di tutto questo, ma almeno una predisposizione del cuore, una simpatia, un’attrazione, spesso mediata dalla figura di san Francesco, o da un incontro particolare con qualche frate, o da un’esperienza forte ad Assisi.

Le tappe per diventare frate francescano
Qui di seguito trovi in sintesi i 4 passi fondamentali del cammino formativo. Se vuoi invece a questa pagina trovi una presentazione più approfondita.
I primi passi
La guida spirituale: prima di tutto è necessario avviare una conoscenza personale, un dialogo sincero e aperto con un bravo frate francescano presentando a lui sogni e desideri..paure e timori. Molto importante e utile è infatti, la guida e la direzione spirituale (che sempre noi frati proponiamo) da parte di un religioso che si prenda a cuore la persona e la vita e la vocazione del giovane e lo accompagni fin dall’inizio in questo delicato cammino.
Il Gruppo San Damiano: Il giovane è invitato quindi a partecipare ad un gruppo di ricerca vocazionale (il Gruppo san Damiano) dove insieme ai frati e ad altri giovani con i medesimi interrogativi, inizia un cammino di discernimento. Ci si ritrova solitamente un fine settimana al mese (da ottobre a giugno), per pregare, condividere, conoscere più da vicino la vita dei frati e i segni della chiamata. Il gruppo San Damiano è attivo in tutte le regioni d’Italia. (qui è presentato il link al cammino per le regioni del Nord. Per chi fosse interessato da altre parti d’Italia, mi scriva personalmente e gli darò indicazioni in merito).
Esperienze di vita conventuale e di servizio: Nel tempo del primo discernimento è molto utile poter vivere qualche periodo in una comunità francescana o in luoghi dove i frati operano e si spendono (parrocchie/santuari, missioni, con i poveri…). Della serie: vieni e vedi! Fai esperienza e inizia a conoscere più da vicino la nostra vita!! (anche qui il link rimanda ad alcune attività dei frati nel nord Italia. Chi fosse interessato , da altre località, mi scriva pure e darò indicazioni).
Il postulato
Il Postulato è la fase successiva al Gruppo San Damiano, quando il giovane, in accordo con la guida spirituale e i frati responsabili del cammino, sente di poter fare un primo grande passo: entrare e vivere per 2 anni in una comunità francescana reale, gomito a gomito con i frati (per l’italia del Nord, nel convento di Brescia; per il centro/sud ad Osimo). E’ un tempo molto utile a verificare in concreto se uno sia adatto alla vita francescana. È come un pre-assaggio. Il Postulato è dunque ordinato a far capire al giovane e ai Frati se concretamente, e non nelle velleità, c’è stoffa e desiderio autentico per la vita religiosa francescana.
Il noviziato
Il Noviziato segue il Postulato. Della durata di un anno, si svolge ad Assisi presso la Basilica e la tomba di san Francesco. E’ ordinato a introdurre il giovane ancor più decisamente nella vita francescana, a capire come si risponde ad una vocazione divina, a verificare (con se stesso e i Frati) la propria attitudine a vivere il vangelo nella via segnata da San Francesco. In questo tempo si è affidati ad un Maestro, un saggio frate che accompagna il giovane, passo dopo passo, verso la piena donazione di sé al Signore.
Il saio francescano: all’inizio del Noviziato avviene la vestizione del saio (l’abito dei frati; i “panni della prova”, come li chiama san Francesco). Il Noviziato termina con l’emissione dei voti di povertà, castità e obbedienza. Si tratta della “Professione religiosa temporanea” : la promessa iniziale, della durata di tre anni, a vivere da frate. La professione definitiva (detta anche solenne e per tutta la vita) giungerà più avanti, trascorsi questi primi tre anni di verifica e approfondimento .
Il post-noviziato
Post-noviziato: nel tempo che segue il noviziato, i giovani frati vivono a Padova (per il Nord Italia) presso il Convento Sant’Antonio Dott. (oppure ad Assisi o Roma per le altre regioni) dove si applicano principalmente allo studio delle discipline filosofiche e teologiche in vista della “Professione Solenne” (con la quale si è frati per tutta la vita) e per molti, anche in vista dell’ordinazione sacerdotale.
Si tratta di anni importanti (circa 6 anni di studio in particolare per i futuri presbiteri) per la formazione culturale e spirituale come per le varie esperienze francescane di apostolato e servizio e vita fraterna nelle quali il giovane frate viene introdotto. Spesso, dopo la professione solenne e l’ordinazione sacerdotale, il ciclo di studi continua ancora per qualcuno al fine di approfondire un ambito teologico o biblico o pastorale.
Quello che colpisce di più, forse a prima vista, sono i molti anni di studio e formazione. Ma va subito aggiunto che, se questi, sono certamente necessari (specie nel nostro difficile contesto culturale e sociale), è ancor più necessario che il giovane frate si appassioni e riempia sempre più di Dio, interiorizzi e viva i sentimenti di Cristo, segua i passi umili e semplici del padre San Francesco, sempre più si percepisca fratello di tutti, a disposizione di tutti.
Caro giovane amico, una parola per te
Carissimo, forse il Signore attende anche te a seguirlo più da vicino; la Chiesa e gli uomini ti attendono; ti attendono i poveri e i deboli, gli umili e i semplici così come i sofferenti nell’anima e nel corpo.
Ti attendono le lontane terre di missione, ma anche i tanti ambiti di evangelizzazione e servizio nelle nostre terre sempre più scristianizzate; ti attendono i giovani e tutti gli assetati di luce e verità e senso in questo nostro difficile tempo.
Anche san Francesco ti attende per fare di te quello che visse con i suoi primi compagni e con i tanti giovani che da secoli sono affascinati dalla sua figura e dal suo messaggio.
A te accogliere questa chiamata e vocazione; questo invito esigente ed esaltante! A te portare ovunque l’amore del Signore, la pace e la gioia… lo spirito di fraternità, in semplicità e letizia, in umiltà e povertà!
Ti incoraggio e benedico.
Al Signore Gesù sempre la nostra lode.
fra Alberto Tortelli – fraalberto@vocazionefrancescana.org





Buongiorno frate Alberto mi chiamo Alessio e ho 48 anni, sono sposato da 23 e purtroppo ho vissuto gli ultimi anni la mia vita sessuale in maniera dissoluta. Poi un anno fa è come se la fede mi avesse investito come un treno in corsa e sinceramente mi sento ancora stordito. Ho cominciato a frequentare la messa ogni domenica, sono riuscito a confessare al mio parroco i peccati più vergognosi che ho commesso, e che ormai appartengono al passato, professo la più assoluta castità coniugale. Vivo ora con molta serenità la mia vita spirituale ( pensi che recito il rosario… Leggi il resto »
pace e bene. grazie per la fiducia. Provi a contattare la comunità monastica di Bose (zona Biella): http://www.monasterodibose.it/
la ricordo e affido al Signore . fra Alberto
ciao frati. Leggo sempre con piacere la vostra corrispondenza.sono un medico anche se nei miei sogni di bambino (ora ho 30 anni) c'era il desiderio di diventare frate. Sarà che ricordo un bravissimo e umile frate francescano che passava da casa mia fare la questua! Poi però mi sono perso; dopo l'università ho abbandonato la fede e soprattutto mi sono dato ad una vita molto disordinata affettivamente e sessualmente. Ogni tanto ritorna questa nostalgia ma non ho la forza di lasciare i miei piaceri Vi chiedo un ricordo. Alex da Genova
pace a te caro Alex! Ti ricordiamo e affidiamo al Signore e a Maria Immacolata perchè ti custodiscano e ti mostrino la via per una rinnovata vita cristiana , segnata dalla libertà da ogni schiavitù e sottomissione al male. Questo è il primo passo da fare.
fra Alberto
salve sono un ragazzo di giarre provincia catania vorrei informazioni per diventare francescano e se mi potrebbe indicare qualcuno nella zona di catania.il mio nome e moreno
pace a te. mandami una mail e ti indicherò come contattare il responsabile per le vocazioni della tua regione . ti benedico. f. Alberto
pace e bene vorrei sapere e' possibile andare in un monastero per fare una bellissima settimana con i frati francescani? grazie pace e bene
Caro Gesualdo, pace e bene!!
Per poterti dare indicazioni precise, facci sapere di dove sei e quale tipo di esperienza desideri fare. Puoi inviarci una mail con maggior dettagli. Il Signore ti doni pace!
fr. Francesco
Mi sono sempre chiesto quale sia la mia strada nella mia vita o meglio, quale sia la vocazione per me: esser frate o essere padre di famiglia. Sono un ragazzo toscano di 32 anni di Pistoia. Pregherò per chè possa capire questo anche se vedere il lungo periodo di studi mi spaventa e vorrei capire se ci sono delle rette da pagare e come si riesce a sopravvivere ogni giorno durate il periodo del Postulato e del Noviziato. Non avrei l'ambizione di diventare prete ma donare l'amore per la fratellanza e soprattutto per le persone poveree malate. All'età di 29… Leggi il resto »
Caro Giacomo, pace a te!E' bello che ti sia rimesso in gioco con l'università e stia giungendo positivamente a "fine partita".Guarda… nel cammino verso la vita religiosa se c'è una cosa di cui non ci si debba preoccupare più di tanto sono i soldi. Se uno si mette in cammino ed è accolto per entrare a far parte della famiglia religiosa, normalmente (e per noi è così) è la famiglia religiosa che ci pensa… sostenuta dalla Provvidenza, dal lavoro dei frati, e dalle persone buone che ci aiutano come benefattori in modo libero e gratuito. A te, piuttosto, sta ad… Leggi il resto »
Salve frate Francesco!
Mi chiamo Carlo e ho 27 anni. Sono di Napoli Vomero.
Le ho già inviato una mail.
Vorrei avere un po di consigli riguardo a diventare Frate Francescano.
Vorrei capire se ho la "stoffa" per diventare un uomo di Chiesa e di Gesù.
Sono una persona molto credente.. e semplice.
In attesa di risposta Le auguro una splendida nottata.
Pregherò per Lei e per tutte le persone di questa Terra.
Un saluto
Carlo
Caro Carlo,
pace e bene! Ti ho risposto via e-mail, indicandoti i contatti di un paio di frati della tua zona… Qui posso segnalarti anche che puoi trovare i frati a Napoli nella bellissima Basilica di San Lorenzo Maggiore in città.
Augurandoti ogni bene, ti affido anche io al Signore nella preghiera.
Fraternamente,
fr. Francesco