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Vocazione Francescana
Home domande vocazionali

Come si diventa frati francescani?

Le tappe di un discernimento vocazionale

fra Alberto Tortelli di fra Alberto Tortelli
19 Dicembre 2011
in discernere, domande vocazionali
110

Ecco una domanda che quotidianamente qualcuno mi pone. Di seguito tento di illustrare abbastanza sinteticamente il percorso che noi frati francescani proponiamo ai giovani che si rivolgono a noi, il cammino per diventare frate francescano.

“Come si diventa Frate?”

All’inizio, due premesse necessarie:

La prima premessa (non scontata) consiste nell’avere già nel cuore un germe, una fiamma di vocazione, una intuizione vocazionale, un desiderio o almeno un dubbio o un interrogativo circa la possibilità di consacrarsi al Signore e nel seguirLo. La vocazione religiosa è paragonabile ad un “innamoramento” per il Signore e per la sua causa. Usando questa parola, desidero sottolineare che al fondamento di ogni vocazione c’è l’Amore per il Signore. Questo innamoramento è frutto di un fuoco – di origine divina – che Dio stesso accende dentro il cuore di un giovane e per mezzo di questo fuoco lo attrae a Sé in maniera particolare. È lo stesso fuoco che il Signore ha acceso un giorno nel cuore degli apostoli quando li ha chiamati a Sé perché stessero con Lui. Si è trattato di un fuoco così dolce e così coinvolgente che essi subito, abbandonando tutto, decisero di stare con Lui. Per questo, un segno di un’autentica vocazione è la gioia (anche se poi non mancano i timori) che un giovane prova quando vede se stesso in compagnia di Gesù e al suo seguito.

In secondo luogo, se le precedenti indicazioni vanno bene per qualsiasi consacrato, chi vuole essere frate francescano deve considerare anche un’altra realtà prima di iniziare il suo percorso; se il Signore lo chiami ad essere come Lui, secondo alcune caratteristiche tipicamente francescane: nella Fraternità, nella Minorità, in Povertà, per la Missione (cfr il mio precedente post al riguardo) . Naturalmente non si chiede una piena conoscenza di tutto questo, ma almeno una predisposizione del cuore, una simpatia, un’attrazione, spesso mediata dalla figura di san Francesco, o da un incontro particolare con qualche frate, o da un’esperienza forte ad Assisi.

Giovani in cammino
Giovani in cammino

Le tappe per diventare frate francescano

Qui di seguito trovi in sintesi i 4 passi fondamentali del cammino formativo. Se vuoi invece a questa pagina trovi una presentazione più approfondita.

I primi passi

La guida spirituale: prima di tutto è necessario avviare una conoscenza personale, un dialogo sincero e aperto con un bravo frate francescano presentando a lui sogni e desideri..paure e timori. Molto importante e utile è infatti, la guida e la direzione spirituale (che sempre noi frati proponiamo) da parte di un religioso che si prenda a cuore la persona e la vita e la vocazione del giovane e lo accompagni fin dall’inizio in questo delicato cammino.

Il Gruppo San Damiano: Il giovane è invitato quindi a partecipare ad un gruppo di ricerca vocazionale (il Gruppo san Damiano) dove insieme ai frati e ad altri giovani con i medesimi interrogativi, inizia un cammino di discernimento. Ci si ritrova solitamente un fine settimana al mese (da ottobre a giugno), per pregare, condividere, conoscere più da vicino la vita dei frati e i segni della chiamata. Il gruppo San Damiano è attivo in tutte le regioni d’Italia. (qui è presentato il link al cammino per le regioni del Nord. Per chi fosse interessato da altre parti d’Italia, mi scriva personalmente e gli darò indicazioni in merito).

Esperienze di vita conventuale e di servizio: Nel tempo del primo discernimento è molto utile poter vivere qualche periodo in una comunità francescana o in luoghi dove i frati operano e si spendono (parrocchie/santuari, missioni, con i poveri…). Della serie: vieni e vedi! Fai esperienza e inizia a conoscere più da vicino la nostra vita!! (anche qui il link rimanda ad alcune attività dei frati nel nord Italia. Chi fosse interessato , da altre località, mi scriva pure e darò indicazioni).

Il postulato

Il Postulato è la fase successiva al Gruppo San Damiano, quando il giovane, in accordo con la guida spirituale e i frati responsabili del cammino, sente di poter fare un primo grande passo: entrare e vivere per 2 anni in una comunità francescana reale, gomito a gomito con i frati (per l’italia del Nord, nel convento di Brescia; per il centro/sud ad Osimo). E’ un tempo molto utile a verificare in concreto se uno sia adatto alla vita francescana. È come un pre-assaggio. Il Postulato è dunque ordinato a far capire al giovane e ai Frati se concretamente, e non nelle velleità, c’è stoffa e desiderio autentico per la vita religiosa francescana.

Il noviziato

Il Noviziato segue il Postulato. Della durata di un anno, si svolge ad Assisi presso la Basilica e la tomba di san Francesco. E’ ordinato a introdurre il giovane ancor più decisamente nella vita francescana, a capire come si risponde ad una vocazione divina, a verificare (con se stesso e i Frati) la propria attitudine a vivere il vangelo nella via segnata da San Francesco. In questo tempo si è affidati ad un Maestro, un saggio frate che accompagna il giovane, passo dopo passo, verso la piena donazione di sé al Signore.

Il saio francescano: all’inizio del Noviziato avviene la vestizione del saio (l’abito dei frati; i “panni della prova”, come li chiama san Francesco). Il Noviziato termina con l’emissione dei voti di povertà, castità e obbedienza. Si tratta della “Professione religiosa temporanea” : la promessa iniziale, della durata di tre anni, a vivere da frate. La professione definitiva (detta anche solenne e per tutta la vita) giungerà più avanti, trascorsi questi primi tre anni di verifica e approfondimento .

Il post-noviziato

Post-noviziato: nel tempo che segue il noviziato, i giovani frati vivono a Padova (per il Nord Italia) presso il Convento Sant’Antonio Dott. (oppure ad Assisi o Roma per le altre regioni) dove si applicano principalmente allo studio delle discipline filosofiche e teologiche in vista della “Professione Solenne” (con la quale si è frati per tutta la vita) e per molti, anche in vista dell’ordinazione sacerdotale.

Si tratta di anni importanti (circa 6 anni di studio in particolare per i futuri presbiteri) per la formazione culturale e spirituale come per le varie esperienze francescane di apostolato e servizio e vita fraterna nelle quali il giovane frate viene introdotto. Spesso, dopo la professione solenne e l’ordinazione sacerdotale, il ciclo di studi continua ancora per qualcuno al fine di approfondire un ambito teologico o biblico o pastorale.

Quello che colpisce di più, forse a prima vista, sono i molti anni di studio e formazione. Ma va subito aggiunto che, se questi, sono certamente necessari (specie nel nostro difficile contesto culturale e sociale), è ancor più necessario che il giovane frate si appassioni e riempia sempre più di Dio, interiorizzi e viva i sentimenti di Cristo, segua i passi umili e semplici del padre San Francesco, sempre più si percepisca fratello di tutti, a disposizione di tutti.

Caro giovane amico, una parola per te

Carissimo, forse il Signore attende anche te a seguirlo più da vicino; la Chiesa e gli uomini ti attendono; ti attendono i poveri e i deboli, gli umili e i semplici così come i sofferenti nell’anima e nel corpo.

Ti attendono le lontane terre di missione, ma anche i tanti ambiti di evangelizzazione e servizio nelle nostre terre sempre più scristianizzate; ti attendono i giovani e tutti gli assetati di luce e verità e senso in questo nostro difficile tempo.

Anche san Francesco ti attende per fare di te quello che visse con i suoi primi compagni e con i tanti giovani che da secoli sono affascinati dalla sua figura e dal suo messaggio.

A te accogliere questa chiamata e vocazione; questo invito esigente ed esaltante! A te portare ovunque l’amore del Signore, la pace e la gioia… lo spirito di fraternità, in semplicità e letizia, in umiltà e povertà!

Ti incoraggio e benedico.

Al Signore Gesù sempre la nostra lode.

fra Alberto Tortelli – fraalberto@vocazionefrancescana.org

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Tags: come diventare fratecorso vocazionaleFrati Minori Conventuali
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110 Commenti
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Unknown
Unknown
5 Dicembre 2012 10:42

salve e che dire io sono un ragazzo di 20 anni diplomato in cucina e con una vita piuttosto problematica mi sono avvicinato alla chiesa grazie al gruppo del rinnovamneto nello spirito ma questo non basta per essere un buon cristiano almeno secondo me… io vorrei intraprendere un cammino spirituale più intenso che mi faccia capire molto di più.
PS. prego il Signore ogni Santo Giorno per la conversione dei giovani 🙂 che Dio vi benedica! lode e gloria al Signore!

fra Alberto Tortelli
Autore
fra Alberto Tortelli
11 Dicembre 2012 15:50
Reply to  Unknown

pace a te caro Angelo, grazie per la fiducia. per intraprendere un cammino più spirituale è necessaria una guida e qualcuno che ti segua da vicino. se mi scrivi dove abiti alla mia mail. ti indico dei frati a te vicini che possono darti una mano. ti benedico. Al Signore sempre la nostra LODE. frate Alberto

Anonimo
Anonimo
11 Novembre 2012 14:55

salve padre ho 24 anni ed abito a Vigevano in provincia di Pavia…a chi posso rivolgermi per cominciare il mio cammino?
pace e bene che Dio vi benedica

fra Alberto Tortelli
Autore
fra Alberto Tortelli
12 Novembre 2012 08:31
Reply to  Anonimo

pace a te fratello di Vigevano (bella città), grazie per la fiducia..e ti incoraggio nella tua ricerca. Al riguardo, per avere un parere e indicazioni più mirate sul cammino di discernimento, ti invito a scrivermi al mio indirizzo personale t
ti risponderò volentieri ..Ti affido al signore. ti ricordo. frate Alberto

Giacomo
Giacomo
8 Ottobre 2012 21:18

ciao mi chiamo Giacomo sono un giovane un po cresciuto di 34 anni da alcuni anni sento qualcosa dentro e spesso penso a consacrarmi ho molto dubbi e sono ancora alla ricerca.
1 se il Signore mi ha chiamato come faccio a capire?
e dove (frate o sacerdote diocesano)
2 ho solo la terza media e non posso permettermi gli studi come potrei fare?

fra Alberto Tortelli
Autore
fra Alberto Tortelli
10 Ottobre 2012 14:52
Reply to  Giacomo

Pace a te caro Giacomo e grazie per la fiducia. Circa quanto mi chiedi, ebbene, 34 anni possono essere un'età buona per un discernimento vocazionale. Come fare? Prima di tutto fatti aiutare, guidaree accompagnare. Se vicino a te ci sono dei frati, rivolgiti a loro o anche ad un tuo sacerdote di fiducia, oppure scrivimi e saprò darti indicazioni più precise in merito. Circa il diploma che manca, questo non è affato un problema..si può sempre recuperare e crescere anche nell'aspetto formativo. Riguardo ai soldi..solitamente nei seminari si va incontro a chi è nelle necessità e dunque anche questa non… Leggi il resto »

Marco
Marco
24 Settembre 2012 16:46

Pace e bene.. Sono Marco ho 25 anni.. 3 anni fa ho perso i miei genitori a distanza di1 mese a causa di2tumori..la fede soltanto la fede non
M ha fatto sprofondare nell baratro.. Io voglio ringraziare il signore e lo voglio tare per tutta la vita.. Voglio diventare frate e mettere la mia vita al suo servizio..impegnandomi a dare la mia tanta fede e forza a chi ne ha bisogno o a chi ha perso la via..io la mia scelta l ho fatta..frate Alberto… Mi dica lei come posso cominciare.. Marco da grosseto

fra Alberto Tortelli
Autore
fra Alberto Tortelli
24 Settembre 2012 16:53
Reply to  Marco

pace e bene a te caro Marco..grazie per la fiducia..Avere fede? Certo che ne hai avuta tanta..!! Ma se non ci fosse il Signore…nulla davvero avrebbe senso..in Lui invece tutto acquista significato e pienezza, anche ciò che appare incomprensibile!!1
caro mMrco, scrivimi alla mia mail personale. Ti indicherò a chi rivolgerti nella tua regione per iniziare un cammino. Ti benedico. frate Alberto

Anonimo
Anonimo
20 Agosto 2012 16:27

Ma se un ragazzo non è piu tanto ragazzo, nel senso prossimo ai 40 anni e volesse avviarsi verso una vita conventuale, come negli iter previsti per i giovani, vi sono problemi? Ho letto da qualche parte che esiste un vincolo d'età, max 35 anni se non erro..ma mi chiedo..se il Signore instilla in una persona "matura" quel fuoco per portarlo a se..perchè noi umani poniamo un limite d'età? Sempre se esiste..Grazie per i chiarimenti. Pace e bene!

fra Alberto Tortelli
Autore
fra Alberto Tortelli
21 Agosto 2012 12:27
Reply to  Anonimo

pace a te fratello e grazie per la fiducia. Circa quanto mi scrivi, ridico anche a te cose di cui più volte ho trattato. Indicativamente, è vero, noi frati mettiamo un limite di età agli ingressi, nella convinzione che sia la giovinezza il tempo più ideale per la nostra scelta di vita. Non mancano però mai le eccezzioni. Queste sono valutate di volta in volta con l'aiuto e il sostegno di una brava guida spirituale che accompagni il giovane/adulto in un discernimento genuino e vero.Ti invito pertanto a scrivermi alla mia mail personale indicandomi dove risiedi, così che possa indirizzarti… Leggi il resto »

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