Cari amici in "ricerca vocazionale", molti di voi mi scrivono chiedendomi i passi per diventare frate. Al riguardo vi invito a leggervi la pagina sul blog dove parlo espressamente di questo. In particolare molti mi chiedono del POSTULATO e chi siano i POSTULANTI (bestie rare.....?! animali in via di estinzione?..o altro) e in che cosa consista questo periodo tanto particolare. Ho chiesto al riguardo a Matteo, il penultimo a destra della fila in ginocchio e uno dei più giovani, di parlarci di questa esperienza. Matteo, come è suo solito, ce la descrive in tono un pò artistico, ma efficace. Ringraziandolo, vi invito alla preghiera per questo gruppo di giovani certo alternativo e coraggioso! Visti i tempi...non è certo più tanto di moda pensare di diventare frate e dedicare l'intera propria vita al Signore e al prossimo, ma...ancora qualcuno "fuori di sè" (cfr. Mc 3,20-21) pare che ci sia.
Vi benedico e incoraggio. frate Alberto

Un postulante è colui che “postula”, dunque che fa una domanda, che si interroga se Dio lo chiama davvero a seguirLo più da vicino sulle orme di San Francesco. Il Postulante dunque è in una situazione ancora di verifica, di sperimentazione della vita francescana. E' un giovane certo che, da un lato, ha già scelto di realizzare sulla sua pelle concretamente l'invito del Signore ai primi discepoli: "Vieni e vedi" e dunque si è già dato "una mossa" entrando in Postulato e facendo questo piccolo grande passo...ma anche, ancora chiede di vedere e guardare e scrutare e capire meglio questa vita francescana che tanto l'ha attirato.
Dova abita un Postulante?
Dova abita un Postulante?
Un postulante abita in un "Postulato", cioè un contesto formativo, inserito in un convento di frati "veri e reali" e in comunione con essi. Questo, per quanto riguarda il Nord Italia corrisponde al convento dei Francescani di Brescia e all'antica e bellisima chiesa dedicata a san Francesco , molto amata e ricercata dai bresciani (specie per le confessioni). Altre case di Postulato sono nei conventi di Osimo per il Centro e a Benevento per il Sud.
Cosa fa un Postulante?
![]() |
| Massimiliano: postulante e attuale "prefetto" (responsabile- coordinatore) della fratenità. |
Un postulante dunque si interroga e si cimenta nella vita francescana (e non potrebbe fare altro!). Vale a dire sperimenta da vicino tutti quei valori che caratterizzano un frate: prima di tutto "la fraternità", vivendo quotidianamente insieme ad altri giovani postulanti e anche accanto ad una comunità reale di frati; sperimenta "la carità" impegnandosi in molteplici servizi (in casa..in chiesa..nel volontariato, coi poveri..); sperimenta "la povertà" cercando di avere solamente l'essenziale con uno stile di vita sobrio e semplice (cruciale per es. per tutti noi giovani la gestione "equilibrata" del cellulare e del pc. sempre tutta da imparare). Sperimenta, in tanti piccoli gesti quotidiani, cosa significhi, come dice l'inizio Regola francescana, "Vivere il Vangelo" !
Come un Postulante capisce se quella è la sua Vocazione?
Un Postulante lo può capire innanzitutto vivendo intensamente questa esperienza in ogni suo aspetto e momento anche piccolo, e operando così, via via, un serio e sincero Discernimento grazie anche ai molti strumenti e aiuti che il Postulato offre: un frate Rettore (p. Giancarlo Paris) col quale parlare e dal quale essere orientato e consigliato e sostenuto, un Padre Spirituale col quale aprire il cuore e condividere e maturare il proprio cammino umano e dell'anima; una vita di Preghiera intensa che permette di rivolgersi direttamente alla “Voce” che ha chiamato; dei fratelli (i postulanti stessi e la comunità dei frati) con cui quotidianamente condividere gioie dolori e sperimentare la sfida non facile , ma esaltante, della fraternità nel nome di Gesù.
Una persona può rimanere Postulante per sempre?
Il Postulato è la prima tappa "ufficiale" del cammino francescano. Entrando infatti in Postulato, ciascuno di noi ha dovuto esporsi e prendere una decisione (per quanto ancora provvisoria e tutta da verificare). Questo ha significato per tutti lasciare qualche cosa o qualcuno (affetti..casa..lavoro...studi). Il postulato è però a sua volta una tappa, un passaggio, un'esprienza da vivere e...poi lasciare! Dura infatti 2 anni e si conclude, per chi decide di continuare in questa strada, con l'ingresso alla tappa successiva, il Noviziato, che farà diventare il nostro giovane, un Frate. Non auguro a nessuno di rimanere postulante a vita, o comunque "parcheggiato" come spesso succede a tanti ragazzi anche "fuori"dal convento...: prendere una decisione è fondamentale!!!
Come si diventa Postulante?
Chiunque pensa di sentire dentro di sé una vocazione a seguire più da vicino Gesù, chiunque è attratto dalla figura e dalla vita di S. Francesco e dei frati può cominciare un cammino di discernimento. Come fare? Prima di tutto è bene conoscere i frati e avviare con qualcuno di essi un dialogo e un contatto personale. Al riguardo vedo come il Blog (www.vocazionefrancescan.org) di frate Alberto sia utilissimo per molti ragazzi per un primo orientamento, per sapere a chi rivolgersi e trovare delle indicazioni. Spesso infatti non si sa per niente come muoversi. Altra tappa fondamentale (almeno per me) è stato partecipare ad un “gruppo vocazionale”. Al Nord Italia, ma anche in altre regioni, i frati hanno attivato l'esperienza del "Gruppo San Damiano" che riunisce i giovani in ricerca per degli incontri mirati che sono di grande aiuto per capire...per orientarsi e per diradare anche tante paure e timori. Infine, il grande salto è la decisione di entrare in Postulato, un passaggio che in realtà si presenta meno difficile di quello che si pensi, se si è fatto precedentemente un cammino serio e sincero.
Le difficoltà più grandi?
Direi che oltre agli aspetti concreti e non facili che comporta questa decisione ( dirlo a casa e agli amici...il lasciare cose e impegni vari) una delle difficoltà maggiori è sempre il FIDARSI !
Già...!!! : FIDARSI del Signore e del suo progetto!?! La tentazione infatti più terribile che prima o poi sopraggiunge è il pensiero che dietro a tutto questo ci sia in realtà "una fregatura" e che il Signore, appunto, in qualche modo...ci freghi!
La vocazione invece (come sempre ci ricorda il nostro Rettore, fra Giancarlo) è principalmente questione di FEDE e nulla più!
Un tuo messaggio ai giovani?
Fidatevi , fidatevi, fidatevi, fidatevi........
CONTATTI
Le difficoltà più grandi?
Direi che oltre agli aspetti concreti e non facili che comporta questa decisione ( dirlo a casa e agli amici...il lasciare cose e impegni vari) una delle difficoltà maggiori è sempre il FIDARSI !
Già...!!! : FIDARSI del Signore e del suo progetto!?! La tentazione infatti più terribile che prima o poi sopraggiunge è il pensiero che dietro a tutto questo ci sia in realtà "una fregatura" e che il Signore, appunto, in qualche modo...ci freghi!
La vocazione invece (come sempre ci ricorda il nostro Rettore, fra Giancarlo) è principalmente questione di FEDE e nulla più!
Un tuo messaggio ai giovani?
Fidatevi , fidatevi, fidatevi, fidatevi........
| Postulanti di Brescia - anno 2010/11 |
CONTATTI
fr. Alberto Tortelli responsabile di questo Blog edel gruppo san damiano (nord Italia);
mail: (fra.alberto@davide.it).cell.: 3804199437. Basilica del Santo. Padova
Se, invece, vuoi contattare direttamente il Rettore del Postulato di Brescia (P. Giancarlo)
scrivi a: giancarlo.paris@ppfmc.it

MA.....SERVE UN DIPLOMA PARTICOLARE PER ENTRARE IN CONVENTO E DIVENTARE FRATE?
RispondiEliminagrazie per la risposta! Alessio (operaio metalmeccanico)
caro Alessio, per diventare frate...serve solo un diploma speciale: la VOCAZIONE, vale a dire la chiamata del Signore alla vita francescana!Questa deve essere pertanto la tua prima preoccupazione!!! Se poi manca il diploma ...si valuta insieme cosa è meglio fare. Qualche giovane poi, una volta fatta la scelta,spesso recupera in convento gli studi mancanti e arriva anche al diploma di scuola superiore, altri invece hanno diversi percorsi più adatti a loro..(insieme a noi frati infatti si considera l'indole, la propensione, e cosa è comunque più opportuno..)Direi dunque che non devi fare del diploma il primo pensiero , ma piuttosto chiederti qual'è la VOLONTA' di Dio nella tua vita. Poi il Signore ti farà fare Lui cose che forse mai tu avevi immaginato...e , chissà, magari anche prendere un diploma!!!!!
RispondiEliminaTi abbraccio e benedico.
Se mi vuoi conttattare personalmente scrivimi a : fra.alberto@davide.it
ciao. frate Alberto
Ciao fratelli, ho visto che è venuta bene la foto che vi ho fatto!!!!!!!Vi ringrazio per i giorni che ho passato da voi e per l'accoglienza e l'amicizia regalatami, sono stato molto bene e l'esperienza di un periodo in postulato la consiglio a tutti i ricercatori della volontà di Dio!
RispondiEliminaUn Abbraccio
Fabio-Gruppo S.Damiano
Da un anno a questa parte, sento qualcosa in me di diverso, ho avuto una brutta esperienza, mio nipote di 10 anni e morto ed io avevo promesso a Dio, che visto ke non frequentavo chiese e non pregavo mai, di farlo definitivamente, se mi avrebbe concesso il miracolo di salvarlo dalla morte, ma poi mi sono accorto ke ho instaurato finalmente un rapporto cn il mio Signore, mi sono innamorato di Lui, a tal punto di sentire qualcosa dentro di me ke mi ha cambiato la vita in pensiero ed opere, sono fidanzato da due anni, ma mi manca qualcosa, sono attratto dalla vita francescana, ed ho sperimentato ke quando ascolto la parola di Dio, non mi manca niente, ho tutto quel che mi serve, e mi sento in estasi .. mi domando cosa vuole Lui da uno come me .. non pretendo ke mi si presenti, ma vorrei una risposta sulla strada ke devo seguire .. dentro di me c'è il desiderio di seguirlo e lasciare tutte le mie passioni, ma ho un pò di paura di essere una mia fantasia o non sò .. io vorrei sapere solo se è davvero la volontà sua e adempirla, ma come posso saperlo?? il mio padre spirituale mi ha consigliato di lasciare la mia ragazza, 2 anni ke stiamo insieme, ed io lo fatto e adesso ??? ma lei sta malissimo e non la vuole accettare ... ma io voglio donarmi a Lui anke se soffro per Lei, perchè per colpa mia sta soffrendo ... Pace e bene.
RispondiEliminapace a te fratello..grazie per avere condiviso con me la tua dolorosa esperienza di lutto..posso ben capire cosa abbia significato. Di fronte ad una perdita tanto grave quanto innaturale si è assolutamente impreparati e non ci resta che rimetterci con fiducia e speranza, nella preghiera, alla Volontà di Dio...Ma...il Signore ha anche sempre disegni a noi inaccessibili e imprevedibili. Non è straordinario come da un lutto e da un dolore tanto grande Egli abbia voluto intessere una relazione così bella e unica con te??!!Non è un privilegio prezioso l'amicizia che ti sta offrendo inaspettatamente?? Fanne tesoro...coltivala..; Aprigli il tuo cuore senza timore e riserve. Circa la relazione con la tua ragazza e un'eventuale scelta di vita religiosa, tutto dipenderà dalla forza del legame che scoprirai per il Signore: solo per Lui e in vista di Lui e per il Suo Regno è possibile rinunciare alla bellezza e alla gioia di amare una donna.
RispondiEliminaTi ricordo e ti incoraggio. Se mi vuoi scrivere personalmente ecco la mia mail: fra.alberto@davide.it
ciao. frate Alberto
DOPO UNA VITA MOLTO DIFFICILE, DOPO MOLTI ERRORI FATTI E RIFATTI, MI STO AVVICINANDO A DIO IN UN MODO SEMPRE PIU PARTICOLARE. MI STO PER LAUREARE IN ECONOMIA E COMEMRCIO , LAVORO COME PRATICANTE ,HO 31 ANNI PER VARI PROBLEMI HO DOVUTO RIMANDARE LA MIA LAUREA. MA A MARZO HO FATTO UN VIAGGIOAD ASSISI, E NON SO COME E PERCHE QUALKOSA MI HA TURBATO POSITIVAMENTE , SE NE SONO ACCORTI GLI AMICI E LA MIA ATTUALE FIDANZATA. IO FORSE HO CAPITO , CHE MI VIENE CHIESTO DI PIU , MA NON E' FACILE MOLLARE UNA VITA DOVE TUTTI SI ASPETTANO DETERMINATE COSE , IN POCHE PAROLE CHI SI ASPETTA CHE IO FACCIA CARRIERA , IL AMTRIMONIO ETC......MA NON SO PERCHE MI AMNCA QUALCOSA .......FORSE UN RAPPORTO PIU STRETTO CON DIO , LA VOGLAI DI SPOGLIARMI DI TUTTO E DEDICARMI SOLO A DIO E' FORTE IN ME, E NONOSTANTE CERCHI DI NASCODERLA CONTINUANDO AD ESSERE IL SOLITO ME , PALESTRA STUDIO, ALVORO E AMICI....MI SENTO VUOTO .NON E' FACILE SONO COMBATTUTO PREGO CONTINUAMENTE SPERANDO CHE DIO MI ILLUMINI E MI FACCIA COMPRENDERE LA MIA ERA STRADA...MA ASSISI MI HA SEGN MOLTO....PENSO DA MOLTO TEMPO A QUESTA EVENTUALITA', MA UN PO' LA TEMO A DIRE IL VERO SAREBBE AZZERARE TUTTO E RIPARTIRE ...CONTINUERO'A PREGARE SPERANDO DI TROVARE UNA RISPOSTA , MI APPRESTO A FARE UN VIAGGIO A FATIMA SPERANDO DI TROVARE ULTERIORE CHIAREZZA.. GRAZIE SPERO DI NN ESSERE STATO PESANTE IN QUESTO MIO SFOGO
RispondiEliminapace e a te fratello..ti ringrazio per la condivisione sincera e profonda della tua vita..cosa sempre davvero preziosa per me. Mi parli di Assisi e di quanto in qualche modo è emerso in tale occasione..Credo che tu debba almeno ascoltare questa sorgente che sussurra in te.., credo sia necessario e importante per te decifrarne il significato per la tua vita e le tue scelte. Ti invito ad alcuni passi concreti: parlane con un sacerdote o un religioso di tua fiducia, fatti guidare in un discernimento; affida poi al Signore questa tua intuizione chiedendogli ogni giorno di comprendere la sua volontà; datti il permesso di fare qualche esperienza che ti aiuti a capire...E se lo ritieni utile scrivimi,sarò contento di darti una mano..ciao frate Alberto
RispondiEliminala mia mail : fra.alberto@davide.it
Buona sera, sono un ragazzo in discernimento nella strada francescana. Vi chiedo una preghiera affinché il Signore possa sempre illuminare i nostri cuori, talvolta confusi.
RispondiEliminaIl Signore vi dono Pace!
pace e ate fratello..ti ricordo e benedico. Buon cammino. frate Alberto
RispondiEliminaBuonasera sono Fabio.
RispondiEliminaForse ho sentito una chiamata dal Signore però devo ancora coltivare la risposta quindi volevo sentire da lei caro frate alberto come fare se pùò darmi dei consgli.E poi volevo sapere se si poteva passare qualche con i frati in un convento di Roma.
Grazie e a presto
Buonasera sono Fabio.
RispondiEliminaForse ho sentito una chiamata dal Signore però devo ancora coltivare la risposta quindi volevo sentire da lei caro frate alberto come fare se può darmi dei consigli.E poi volevo sapere se si può passare qualche wee-kend con i frati in un convento di Roma.
Grazie e a presto
pace a te caro Fabio e scusa se ti rispondo con ritardo. Credo che la prima cosa da fare sia che tu ti possa confrontare con un bravo religioso o sacerdote.Hai un Padre spirituale? Circa la possibilità di fare qualche esperienza in convento scrivimi alla mia mail personale ti suggerirò qualche indirizzo. Il Signore ti benedica, fra Alberto
RispondiEliminaNo al momento non ho nessuno padre spirituale in cui mi potrei confrontare. Comunque ho scritto alla sua mail personale spero che lei mi possa rispondere presto
RispondiEliminapace a te caro Fabio, non temere...ti rispondo..Stavo valutando a chi inviarti per fare l'esperienza che mi chiedi. Sono poi giorni molto intensi per me....e fatico un pò a seguire le molte persone che mi scrivono. Ma con l'aiuto del buon Dio arriverò anche a te. A presto. ti ricordo. frate Alberto
RispondiEliminaSalve,
RispondiEliminasono un ex seminarista, entrato nel noviziato di altro ordine religioso e poi uscitone a causa di forti condizionamenti da parte della mia famiglia.
Ora convivo con la mia compagna ed abbiamo una bellissima bambina, spesso ripenso alla vita che avrei potuto fare se fossi rimasto nella vita religiosa..... che dire ? Meglio non avere rimpianti, anche l'amore incondizionato di una figlia ripaga tantissimo mi dispiace però continuare a vivere con questo rammarico di non aver percorso la vita religiosa a causa di spinte esterne e non per mia libera scelta (tra l'altro per entrare fu una lotta contro i miei).
Ai giovani che mi leggo dico: sentitevi liberi di provare o anche solo di desiderare, lasciatevi pure tentare dalla vita religiosa, i noviziati esistono proprio a questo scopo tanto entrarci quanto uscirne dovrà però sempre e soltanto essere frutto di una vostra libera scelta senza condizionamenti di sorta (famiglia, amici, fidanzate ecc. ecc.).
Pace.
pace a te fratello ex seminarista, grazie per la tua testimonianza che dice il tuo percorso di vita non facile per quanto riguarda il discernimento vocaz. E' vero...spesso i condizionamenti esterni anche dei genitori, sono fortissimi, tanto da togliere ogni libertà di scelta..per i molti ricatti che si avviano..E' anche vero che sempre a ciscuno è data e concessa la propria libertà di azione, per quanto costosa da attuare.., ma il volere di dio si realizza anche attraverso questi passaggi a volte dolorosi e ingarbugliati. Ricordo te e la tua famiglia e prego il Signore che insieme possiate coronare a pieno questa vostra vocazione santa. frate Alberto
RispondiEliminaBuongiorno frate Alberto, mi chiamo Alberto anche io, scrivo da Palermo ho quasi 30 anni 1 anno fa ho perso il lavoro e adesso sono alla ricerca...questo lungo periodo di inattività mi ha permesso di leggere molto e concentrarmi di più sulla mia vita spirituale, spesso vado in una nostra casa di famiglia in montagna da solo dove passo alcuni giorni a leggere e meditare e lì mi sento benissimo, e quando sono in città ho sempre questo desiderio. Vivo ancora con i miei genitori in famiglia in condizioni agiate. Mi sono avvicinato ultimamente alla figura di San Francesco e ne sono rimasto affascinato e grazie alla scoperta di uno straordinario scrittore come G.K. Chesterton sono diventato molto molto più credente e devoto di prima, ho letto tantissimi di questi post nel sito e della sua generosa disponibilità, vorrei avvicinarmi alla vita francescana che cosa devo fare? Non so da dove devo iniziare. Grazie
RispondiEliminaSalve Frate Alberto sono Giuseppe un ragazzo di 26 anni che crede in Dio ma ultimamente sto cercando di approfindere di più me stesso e mi accorgo che nonostante sia un credente mi sono abbandanato all'accidia e anche i miei comportamenti non sono dei migliori vista anche la mia lunga disoccupazione. E negli ultimi anni non riesco a venirne fuori quindi facendo così non rispetto neache la volontà del Padre. Era febbraio circa di quest'anno quando durante l'omelia del parocco della mia parrocchia stavo avvolto nei miei pensieri quando a un certo punto mi è sembrata di percepire una voce che mi diceva fatti prete. Io non credo che questa potesse essere una voce veritiera a chiamare un peccatore come me vista anche gli unnumerevoli sbagli commessi in passato e che alle volte mi capita di ricommetterli tutt'ora. E anche dal fatto che quando guardo alle volte le ragazze le vedo come una provacazione alla mia carne e provo strani pensieri. Tengo a dire che sono ancora vergine nonostante ciò sarà il mio angelo custode che mi tiene lontano dalla carne. Però questa è una cosa che un parroco non dovrebbe avvertire secondo me nel guardare una donna. Io ho sempre pensato che mi sarei fatto una famiglia sposandomi per avere dei figli con un lavoro tranquillo ecc ecc. Quindi alla vita da frate o da sarcedote non ciò mai pensato nonostante che ho un prozio prete. Una volta parlando con un suo collega lui mi consigliò di parlare con un padre spirituale e mi diede un indirizzo di un monestaro qui in regione per capire cosa Dio vuole da me solo che io non ci sono andata anche perchè la vocazione è una cosa che in me non l'ho mai avvertita in me fortemente. Solo che dopo aver sentito quella voce io continuo a chiedere al Signore se è una voce veritiera quella o è frutto del mio inconscio? Solo che al momento alle volte sempre di risentirla durante i miei momenti di preghiera e alle volte no, restando sempre dell'idea che sia frutto del mio inconscio visto i miei continui peccati. Sono molto confuso come può capire da questo mio messaggio spero mi possa dare qualche dritta. Grazie Frate Alberto e scusi per il disturbo Distinti Saluti.
RispondiEliminaDA FRATE ALBERTO A GIUSEPPE
RispondiEliminacaro Giuseppe.
grazie anche a te per la fiducia. Circa quanto mi scrivi, vorrei dirti alcune poche cose. La prima: il Signore non fa differenza di persona nel chiamare a sè chi vuole Lui e come vuole e quando vuole. Dunque, la chiamata, non è rivolta ai perfetti e ai giusti, non è appannaggio del "bravi ragazzi": vedi S. Paolo e lo stesso S. Francesco!!! La chiamata, poi ha i tempi di Dio, non appartiene alla nostra programmazione e ai nostri progetti. In secondo luogo: segui il consiglio saggio di quel sacerdote e cerca una guida spirituale con cui confrontarti su questa che è solo , per ora, una intuizione, un pensiero, un richiamo..E' importante però verificare quanto hai nel cuore, operare un serio discernimento per comprendere davvero la VOLONTA' del SIGNORE su di te (non la tua o i tuo progetti!!) In questo, è fondamentale avere un saggio accompagnamento! Se mi scrivi personalmente e mi dici dove abiti...posso indicarti qualche religioso vicino a te che ti possa dare una mano...ciao. Il Signore ti benedica. frate Alberto
RISPOSTA AD ALBERTO che scrive il 2 luglio.
RispondiEliminaCaro Alberto (bel nome!!!), grazie per la stima e la fiducia che mi dimostri e per l'incoraggiamento nel mio servizio a tanti giovani che mi scrivono. Circa quanto mi chiedi se mi scrivi alla mia mail personale ti risponderò volentieri (anche perchè tratti argomenti delicati ) e anche ti indicherò a chi rivolgerti nella tua regione per un accompagnamento, che è fondamentale. Da subito ti rivolgo però un invito: perchè non vieni ad Assisi dal 1 al 6 agosto (alla basilica di san Francesco) per alcuni giorni di spiritualità e ricerca davvero belli (sono per giovani come te). Pensaci..Di seguito il programma: http://www.cnpgv.it/08/esercizi_spirituali_vocazionali.htm
ti abbraccio e benedico. frate Alberto
p.s. anch'io sono un lettore di Chesterton (ha scritto un libro anche su San Francesco)
Caro Frate Alberto, è qualche tempo che mi interrogo sulla mia vocazione... ho ormai 39 anni e non l'ho ancora trovata... Dio mi ha spianato la strada nella professione di avvocato prima e magistrato poi ma sembra sordo alle mie preghiere che vorrebbero comprendere cosa Egli vuol da me come uomo... la vita religiosa mi affascina ma non sento una chiamata, la famiglia mi parrebbe un' esperienza altrettanto affascinante ma sempre qualche ostacolo ha bloccato inevitabilmente le mie più serie intenzioni con le donne che ho amato. E resto qua... a interrogarmi con la speranza che Dio si decida a rispondere... ma da anni tace. Può darmi un consiglio? Grazie. Nicola
RispondiEliminapace a te fratello,grazie per la fiducia..
RispondiEliminala vocazione? Un bel mistero!!! che dire..? mi limito a due brevi pensieri. Può succedere a volte di ostinarsi in una via che riteniamo nostra e adatta a noi rischiando di escludere a priori altre possibilità che la vita stessa in qualche modo può indicare.. Chiediti pertanto con onestà se questo forse vale anche per te..?!Hai mai pensato per es. seriamente a fare un cammino onesto e schietto di discernimento alla vita consacrata?
In secondo luogo, può anche darsi davvero che tu non sia fatto per la vita religiosa e che nel contempo il desiderio di farti una familgia non si realizzi..e allora che si fa?? forse che la tua vita non avrà un senso? ce l'avrà nella misura in cui vivrai a pieno la tua vita da cristiano, là dove sei: amando, donandoti, offrendo il tuo buon esempio, portando anche la tua fatica con fede nel non vedere realizzato un sogno e un ideale..
caro fratello..ti auguro ogni bene. ti benedico. frate Alberto
Dopo anni di tira e molla con la mia fede,finalmente il mio cuore è suo.Ho deciso di unirmi ai frati francescani,ma come riorganizzarsi la vita?ho delle cose da pagare,alle banche non interessano le tue scelte di vita, aspettare di risollevarsi le finanze?oppure cosa fare?
RispondiEliminapace a te fratello (anonimo) che mi scrivi sopra..Mi pare importante soprattutto il tuo ritornare alla fede con più fedeltà e convinzione. Circa la scelta francescana e la vita religiosa che affermi di avere deciso di intraprendere, vorrei ricordare che in ordine a questa c'è sempre un discernimento previo da operare e in questo vanno coinvolti i frati e la comunità francescana. "Diventare frate"non è mai dunque solo una scelta e una decisone del singolo che "ha capito" cosa fare nella sua vita. Sempre, invece, vi è un dialogo e un confronto con la Chiesa. La vita consacrata infatti è sempre primariamente per la Chiesa, in vista della Chiesa, e vi si accede solo dopo l'approvazione dalla Chiesa. Anche le questioni pratiche a cui accennavi vanno dunque discusse e confrontate. In situazioni analoghe comunque sempre sollecitiamo a risolvere prima di tutto ogni pendenza (economica..ma anche a volte famigliare..affettiva..lavorativa) che potrebbe essere da impedimento ad una scelta di vita tanto radicale.Il Signore ti benedica. frate Alberto
RispondiEliminasalve frate alberto sono un ragazzo di 22 anni mi sono ritrovato in questo sito nn per caso perche penso che ultimamente o una forte vocazione prima volevo farmi sacerdote ma putroppo nn o il diploma e a sacerdote con c1i o parlato a detto che era un po difficile e allora sto pensando fortemente di farmi frate per dedicare la mia vita al SIGNORE ma mi kiedo come possa fare a capire se e questa e veramente la volonta DI DIO o una cosa mia per magari sfuggire alla vita e non affrontare i problemi quotidiani che tutti noi hanno io abito nella zona di napoli mi saprebbe indicare un padre spirituale?
RispondiEliminapace a te fratello di Napoli di 22 anni (come ti chiami?)..Ti segnalo un confratello nella tua regione che puoi senz'altro contattare.Ti aiuterà. il Signore ti bendica. frate Alberto
RispondiEliminaFr. Agnello Stoia; Convento S. Francesco a Folloni. Via S. Francesco. 83048 - MONTELLA (AV)
Tel:0827 61218
E-mail: agnus@francescani.it + opgv@francescani.it
Sito: www.francescani.it
Salve Fratelli, pace e bene a voi tutti. Sono Gianluca, un ragazzo di 21 anni che sente, da un bel po' di tempo a questa parte, nel proprio cuore la vocazione scaerdotale. Voglio vivere secondo la parola del Signore nostro Padre, è un richiamo assai forte...e cerco davvero un aiuto per entrare a far parte della grande famiglia del Padre e servirlo con grande amore e gioia!
RispondiEliminaA GIANLUCA.
RispondiEliminapace a te fratello. Forse è giunto il tempo di fare un cammino serio di discernimento...non credi? se mi scrivi ti posso suggerire qualche passo e anche a chi eventualmente rivolgerti per iniziare lì nella tua zona..nella tua regione...E' importante infatti provare a "guardare in faccia" queste tue intuizioni...questi tuoi desideri..e verificarli.
la mia mail: fra.alberto@davide.it
ti benedico e abbraccio. frate Alberto
SALVE FARTE ALBERTO , SONO UN'UOMO DI 32 ANNI, CHE DOPO IL SUO RITORNO DALLA STUPENDA ASSISI , VIVE UN TORMENTO NON NDIFFERENTE. AVENDO UNA VITA GIA IMPOSTATA , PROFESSIONALE , E ANCHE SENTIMENTALE CON IL AMTRIMONIO ALLE PORTE.....VIVO IL MIO TORMENTO OGNI GIORNO.....FORSE CONSAPEVOLE SEMPRE DI PIU CHE VADO CONTROCORRENTE CON AL VOLONTA' DI DIO. MA VOGLIO ESSERE ONESTO , MI AMNCA IL CORAGGIO DI AZZERARE TUTTO, MA VIVERE AL FEDE DA LAICO SEMBRA NON BASTARMI....E' UN VERO TORMENTO FRATE ALBERTO MI CREDA...SEMBRA UNA PUNIZIONE PER NON AVER ACCETTATO LA VOLONTA' DI DIO
RispondiEliminacaro fratello in procinto di sposarti..vorrei proprio dirti di vivere in pace! Il Signore certo non è lì col bastone a dartele perchè non diventerai frate!!!! Inoltre...anche il fatto che , in tutti questi anni non hai trovato in te la forza di fare il passo verso la vita consacrata , credimi, è un SEGNO VOCAZIONALE da non sottovalutare!!! crea dunque la tua familglia in pace e fai del bene...Ti benedico. frate alberto
RispondiEliminabuona sera padre Alberto!
RispondiEliminaAve Maria!
sono fabio, ho 22 anni e studio ingegneria dei processi chimici. in teoria quest'anno dovrei laurearmi ma essendo indietro con gli esami e data la mia lentezza sicuramente tarderò ancora. perchè le dico questo padre, perchè io sento che qualunque cosa io faccia nella mia vita non riesco a vedermi in un futuro senza Gesù. Il mio confessore già mi aveva invitato a fare un periodo di discernimento nel suo convento subito...e non vedo l'ora! , sto resistendo dal partire subito, perchè ho paura che mamma e papà possano restarci male per il fatto che potrei non laurearmi più ( ad oggi migliaia di euro spesi per farmi studiare, e non senza sacrificio, siamo molti figli,in famiglia lavora solo papà come dipendente, mamma spesso ha dovuto prestare servizio di pulizia per guadagnare qualcosa, per farci studiare tutti, ma per fortuna il Signore ci ha sempre dato milioni di soddisfazioni....). Ho paura insomma che questo mio pallino di laurearmi sia dovuto al fatto che non mi fido abbastanza di Gesù e troppo di me invece. per me è importante essere orientato, perchè nel momento in cui scrivo sto già tralasciando lo studio e questo influenzerà l'esame, e quindi..il giorno della laurea! se facessi qualche mese di discernimento, perderei intere sessioni...sono distrutto dai dubbi. parlare col confessore mi da forza, sollievo speranza, ma durante i giorni che non lo vedo, costretto a stare lontano dal tabernacolo, dalla meditazione, per dover stare a studiare cose che non so a quanto possano servire per la mia anima, mi sento confuso. ma forse ho confuso anche lei? lei che mi dice? non ho un briciolo di fede vero? lo so, dovrei chiarire con il mio confessore, ma in teoria gli sto già disubbidendo perchè mi aveva detto di andare già a gennaio (di questa mancanza contro l'obbedienza cosa avrà pensato il Serafico Padre...).Con l'università trascuro anche la preghiera e questo mi pesa perchè sento il bisogno di pregare sempre.
la saluto con affetto nel Cuore Immacolato di Maria!
F
p.s. per piacere quando può, potrebbe ricordarmi a S Antonio, visto che lei è lì. la ringrazio tanto.
Caro Fabio, grazie per la fiducia. Permettimi alcune brevi ed essenziali parole. Giunto ormai la termine dei tuoi studi mi pare davvero saggio e utile che tu termini per bene quanto inziato con tanti sacrifici da parte tua e dei tuoi cari. Una laurea in ing. credimi, potrà esserti molto utile anche se diventi sacerdote o frate: il Signore infatti non butta via nulla di noi e tutto sa reciclare e riplasmare per i suo Regno.
RispondiEliminaDunque credo proprio che in questo momento la laurea debba essere un tuo obbiettivo primario. Circa il cammino di discernimento vero e proprio, in base anche all'esperienza che propongo ai giovani che seguo, credo anche che questo non ti obblighi a soggiorni prolungati in convento (come mi pare di capire ti sia stato suggerito). Puoi benissimo concordare tempi e modalità più consoni ai tuoi impegni. Inoltre ci sono anche delle modalità alternative in giro. Per es. i giovani che partecipano al san Damiano (il gruppo vocazionale che seguo)vivono in convento un fine settimana al mese (e questo credo non ti sia impossibile) più qualche altro periodo concordato. per fare un buon discernimento infatti, serve sì certo anche passare qualche giorno in convento, ma servono e sono utili anche tante altre cose come: per es farsi accompagnare con fedeltà dalla propria guida spirituale, partecipare per es ad un gruppo vocazionale, vivere una intensa vita di preghiera.. fare letture adatte..vivere con amore e passione gli impegni che ci sono dati, pregare molto..Tante cose dunque che possono supllire ad una tua impossibile presenza fisica in convento!! Dunque coraggio e avanti! se desideri scrivermi personalmente ti risponderò volentieri (fra.alberto@davide.it)
Ti benedico. frate Alberto
Signore, fa di me uno strumento per la Tua pace.
RispondiEliminaDove è odio, che io porti lAmore.
Dove è offesa, che io porti il Perdono.
Dove è discordia, che io porti lUnione.
Dove è dubbio, che io porti la Fede.
Dove è errore, che io porti la Verità.
Dove è disperazione, che io porti la Speranza.
Dove è tristezza, che io porti la Gioia.
Dove sono tenebre, che io porti la Luce.
Maestro, fa che io non mirita
ad essere consolato, quanto a consolare,
ad essere compreso, quanto da comprendere,
ad essere amato, quanto ad amare.
Poiché danando si riceve,
perdonando si è perdonati,
morendo si risuscita alla vita eterna.