Siamo in grande festa: oggi due nostri frati faranno la “professione solenne” e domani altri due diventeranno presbiteri. Cosa significano questi passi, e come si fa a “essere pronti“?
Oggi, sabato 5 ottobre 2024, alle 11.00 qui nella nostra basilica di sant’Antonio a Padova (dove viviamo anche noi frati di Vocazione Francescana) due nostri confratelli, fra Andrea Bosisio (della comunità di Milano in viale Corsica) e fra Damiano Castagna (già della comunità di Monselice, da pochi giorni della comunità di Padova-Arcella), emetteranno la loro “Professione solenne“: dopo gli anni della formazione iniziale alla nostra vita francescana, ed essendo già frati da qualche anno, rinnoveranno per sempre i loro voti, entrando a far parte della nostra famiglia in maniera definitiva (qui puoi scoprire le varie tappe di questo cammino).

È un passo molto importante, che ci riempie di gioia: sarà occasioni di grande festa e di lode al Signore! Una lode che si moltiplicherà anche domani… Infatti proprio domani, domenica 6 ottobre, alle 11.00 sempre qui nella nostra basilica, altri due nostri frati, fra Alessandro Bosio (della comunità della basilica del Santo) e fra Luca Ranocchini (già della comunità di Camposampiero, da pochi giorni della comunità di Torino in via Monginevro), che sono ora diaconi, saranno ordinati presbiteri (anche i frati diventano preti? Sì, qui trovi un articolo che ti spiega tutto!).

La festa allora è duplice, e in questi giorni fervono i preparativi. Molte volte incontriamo questi confratelli, e la domanda che sorge spontanea è: “come stai? Ti senti pronto?“. Una domanda che dice affetto e attenzione, ma la cui risposta non è così banale…
Ci aiuta a comprenderla un po’ fra Damiano, che ci racconta qualcosa della sua esperienza in questo periodo.
Una preghiera per i loro cammini, e per i vostri.
fra Nico (franico@vocazionefrancescana.org)

«Sei pronto?». Ecco la domanda che in questi giorni ricorre molto spesso. Ogni volta rispondo: «cosa vuol dire essere pronto?». In base a quello che mi viene detto, rispondo.
Sì, perché “essere pronto” può avere molti significati e letture… ed essere pronti per un “per tutto il tempo della mia vita” non penso sia di per sé possibile. Credo fortemente che, invece, si possa essere desiderosi di compiere questo passo, determinati nella scelta, consapevoli della propria storia e soprattutto contenti, sereni, felici, grati di chi si è.
Ecco, se tutto questo vuol dire “essere pronto”, posso rispondere di sì: sono desideroso, contento e determinato nel compiere questo passo; conosco la mia storia e riconosco alcuni fondamentali passaggi di Dio; sono gioioso e grato di essere chi sono! Questa consapevolezza poi mi apre naturalmente con libertà a chi ho accanto, chiunque esso sia, perché so che avrò sempre qualcosa da dare e qualcosa da ricevere!

Devo dire che questa gioia e gratitudine di essere, semplicemente, chi sono mi abita con questa intensità da poco più di un anno. Chi sono? Beh, mi chiamo Damiano, sono un giovane di 31 anni con la sua storia di fatiche e di grazie, con le sue qualità e i suoi difetti, che nel suo interrogarsi sul senso da dare alla vita ha incontrato il Signore con cui è nato un dialogo e una relazione che mi hanno portato ad accogliere questa forma di vita (quella del frate francescano) come un dono che promette e dà pienezza.
Se ci penso, è curioso che questa profonda serenità e gioia arrivi a maturazione dopo dieci anni dai primi generici interrogativi e dopo sei anni di convento. È vero, l’intuizione di sapere di essere nel posto giusto è arrivata presto, ma la serenità interiore da cui scaturiscono la pace e la determinazione per il “per sempre” sono presenti da meno tempo… ascoltarla, gustarla e ritornarci soprattutto in questi giorni che precedono la professione perpetua è motivo di profonda gratitudine!
Quando mi capita di chiacchierare con qualcuno, alle volte mi chiede come mai mi sono fatto frate. Provo sempre un certo imbarazzo e disagio: come spiegare?! Se rimbalzo la domanda e chiedo come mai si sia sposato/a o stia con la/il ragazza/o, l’impasse è reciproco e mi tranquillizzo. È normale: lo scegliersi per qualcuno in fondo è semplicemente frutto di un incontro che ci supera, ci anticipa, ci fa intuire la possibilità di una vita bella e piena… e ci fidiamo, entriamo in questa relazione scoprendone la ricchezza man mano che questa si dischiude in modo insperato e inaspettato.
Così è con Dio: Lui precede, promette, offre e dona. Ciò che desidera, infatti, non è avere un prete, un frate, una suora, uno sposo o una sposa in più, ma una persona felice di vivere la propria vita insieme a Lui. La forma viene dopo perché nasce e origina da questo dialogo.

In questi dieci anni, ho maturato la consapevolezza del desiderio di Dio di donarsi a me e proprio questo mi chiede e mi spinge a rispondere appartenendo a Lui come frate. La svolta per arrivare a tutto questo è nata da una domanda: “quale abito indossi?”. Mi è stata rivolta in un momento di riflessione durante un pellegrinaggio. In quel periodo, al termine di una relazione importante, ero aperto a domande di senso più profonde. Mi sono reso conto di indossare qualcosa che non andava più bene, ma non sapevo cos’avrei dovuto indossare.
Ecco quindi che ho pian piano iniziato a domandarlo non solo a me, ma a porre la domanda anche al Signore, un po’ come si dice abbia fatto san Francesco: “Signore, cosa vuoi che io faccia?”, cosa ritieni possa dare senso e significato alla mia vita?
La cosa curiosa è che nel tempo ho intuito che non era tanto cosa Lui volesse da me, ma una scoperta di cosa fosse buono per me. Ripeto, Dio desidera il bene per ciascuno di noi rispettando i nostri desideri più profondi, rispondendo al nostro desiderio di bene.
Sto scrivendo per un blog di ricerca vocazionale, quindi, come concludere? Direi che posso chiudere con un invito: osate aprire gli orizzonti e domandarvi con sincerità, e con altrettanta sincerità domandare a Dio, quale direzione dare alla vostra vita… rischiate… non ve ne pentirete… il gioco vale la candela: in ballo c’è la bellezza della vita!
fra Damiano Castagna – info@vocazionefrancescana.org
















