info@vocazionefrancescana.org
333 9062097
Vocazione Francescana
  • Chi siamo
    • Noi frati del blog
    • Frati Francescani Conventuali
    • San Francesco d’Assisi
    • Sant’Antonio di Padova
    • Santi francescani
  • Essere frate oggi
    • Cosa fanno i frati
    • Giornata tipo del frate
    • Testimonianze
    • Vieni in convento e vedi
  • Come diventare frate
    • I passi per diventare frate
    • Corsi e percorsi vocazionali
    • Sperimentare il convento (Postulato)
    • Vestire il saio francescano (Noviziato)
    • Professare la Regola (Post-noviziato)
  • Strumenti per te
    • Parla con un frate
    • Test francescano
    • Video
    • Podcast
    • Mini-percorsi on-line
    • Appuntamenti
    • Link utili
  • Contatti
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Vocazione Francescana
  • Chi siamo
    • Noi frati del blog
    • Frati Francescani Conventuali
    • San Francesco d’Assisi
    • Sant’Antonio di Padova
    • Santi francescani
  • Essere frate oggi
    • Cosa fanno i frati
    • Giornata tipo del frate
    • Testimonianze
    • Vieni in convento e vedi
  • Come diventare frate
    • I passi per diventare frate
    • Corsi e percorsi vocazionali
    • Sperimentare il convento (Postulato)
    • Vestire il saio francescano (Noviziato)
    • Professare la Regola (Post-noviziato)
  • Strumenti per te
    • Parla con un frate
    • Test francescano
    • Video
    • Podcast
    • Mini-percorsi on-line
    • Appuntamenti
    • Link utili
  • Contatti
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Vocazione Francescana
Home discernere

Dire «grazie» è alla base di una vocazione

Guardare con stupore alla propria storia, per non cedere alla tristezza

fra Fabio Turrisendo di fra Fabio Turrisendo
31 Dicembre 2021
in discernere, umanizzarsi
0

Alla fine di un anno è tempo di bilanci. Lo sguardo all’indietro può essere una buona occasione per imparare a riconoscere i doni di Dio. E ringraziarlo!

Ascoltando un po’ di persone in questi giorni, e spulciando un po’ tra stati e stories sui social, sento che a volte corriamo il rischio di “avvelenare” i nostri discorsi. Non solo: capita anche che le parole di una persona poi invitino altri a sintonizzarsi sulla stessa lunghezza d’onda e …si arriva ad “avvelenare” il discorso pubblico. Ma con quale veleno? Sto pensando al veleno dolciastro della tristezza e della lamentela (cfr. Evangelii Gaudium n° 83).

Al 31 dicembre di un anno difficile la tentazione è spesso quella di dire: “che anno da buttare!”, “…un anno da dimenticare, da cancellare del tutto!!”. È vero: il tempo recente alle nostre spalle è stato fortemente segnato dalle conseguenze dolorose (e ancora doloranti) della pandemia e delle restrizioni sociali. Ma dal prendere contatto col male a vedere tutto male… il passo è breve.  Se io potessi davvero eliminare i mesi precedenti dalla mia biografia, ora non sarei qui, vivo, a parlarne!

Proviamo allora ad alimentare un altro atteggiamento, molto più promettente e fecondo. Quello della gratitudine. Si tratta di un modo di guardare alla propria vita con uno sguardo che sa riconoscere il buono e sa vedere le molteplici relazioni che ci legano alle persone e al mondo. Ci sono studi scientifici che hanno indagato l’utilità dell’essere grati: aiuta ad affrontare le durezze della vita e migliora perfino le capacità cognitive e affettive (cfr. G. Cucci, La gratitudine radice del ben-essere).

Ma amo parlare della gratitudine perché, oltre a fare bene per la salute del corpo e dello spirito, è un sintomo sano di un autentico cammino vocazionale. Ben venga quando un giovane presenta segni di gratitudine e stupore per ciò che il Signore ha fatto e continua ad operare nella sua vita!

Gratitudine: come un fiore tra le rocce (ph. p. Apollonio Tottoli)
Gratitudine: come un fiore tra le rocce. (foto: p. Apollonio Tottoli)

Come scrive p. Amedeo Cencini, nell’accompagnamento spirituale di un giovane un primo passo dovrebbe essere sempre quello di aiutarlo a fare una lettura autentica della propria vita, una lettura che lo porti a sco­prire l’amore già ricevuto.

Può sembrare strano, ma non è così fa­cile, forse è addirittura raro, trova­re un individuo capace d’accorgersi di tutto l’amore che gli è stato gratuitamente donato nella vita, di commuoversi stupito per esso e renderne grazie.

Leggere con gratitudine la propria vita non è una virtù per esperti, una capacità che uno ha e un altro no. Tutt’altro! E’ un atteggiamento che si può sempre imparare e sviluppare, un’abitudine buona che possiamo alimentare e far crescere in noi. Dare spazio allo “sguardo grato” significa al contempo togliere spazio allo “sguardo avvelenato” dal maligno, che spesso ci fa interpretare la nostra vita in maniera:

  • apatica, come se il bene ricevuto fosse in qualche modo un diritto della persona;
  • parziale, sot­tolineando gl’inevitabili lati oscuri del vissuto, come non vi fossero che quelli;
  • super­ficiale, che non sa vedere quel che a volte è solo nascosto nelle pieghe dell’esistenza;
  • distor­ta, che addirittura stravolge il sen­so degli avvenimenti, vedendo tut­to e solo nero.

Ora, se qualcuno è tutto preso dall’ascoltare il proprio cuore secondo queste modalità (affascinanti ma) ingannevoli e riduttive, probabilmente farà fatica ad aprirsi a un discor­so vocazionale. La vocazione implica appunto un sentirsi raggiunti da una “chiamata” che ci precede, un qualcosa di non prevedibile e di non meritato che genera stupore e meraviglia.

Frati "grati", al termine di un campo coi giovani.
Frati “grati”, al termine di un campo coi giovani.

Al termine di questo anno proviamo allora a prenderci un tempo di gratitudine. Un tempo in cui guardare indietro, alla propria storia, come si fa con un panorama in montagna, dopo che si è camminato un bel po’ e si è già in quota. Che ciascuno di voi possa sgranare gli occhi e sospirare il proprio “grazie” al Dio della vita.

Questo, se vogliamo, è ciò che fa la Chiesa stasera (con il linguaggio della liturgia) cantando il Te Deum in tutte le comunità cristiane.

Auguri di ogni pace e bene a tutti!

fra Fabio – frafabio@vocazionefrancescana.org

Tags: papa Francescopillole vocazionalitemi di discernimento
CondividiTweetInviaInvia
Articolo precedente

Il mistero del Natale: nella piccolezza la via giusta!

Articolo successivo

Ho conosciuto la vita di S. Chiara… ed è stupenda

Articoli correlati

Se sei alla ricerca di un lavoro e della tua vocazione…
ascoltare e pregare

Se sei alla ricerca di un lavoro e della tua vocazione…

1 Maggio 2026
Assisi basilica superiore vangelo
discernere

Conosciamo davvero chi è Gesù Cristo?

25 Aprile 2026
colloquio frate giovane
domande vocazionali

Le fasi del cammino con la guida spirituale

9 Aprile 2026
Articolo successivo
suora ortodossa

Ho conosciuto la vita di S. Chiara... ed è stupenda

Categorie

  • appuntamenti (167)
  • ascoltare e pregare (514)
  • discernere (672)
  • domande vocazionali (245)
  • essere chiesa (220)
  • famiglia francescana (336)
  • test (1)
  • testimonianze (266)
  • umanizzarsi (158)
  • video (113)
  • vita da frati (280)

Archivi

Video Vocazionale
Instagram

seguici

    The Instagram Access Token is expired, Go to the Customizer > JNews : Social, Like & View > Instagram Feed Setting, to refresh it.
Facebook

Tag

adolescenti e vocazione affettività e sessualità anno liturgico Assisi basilica di san Francesco basilica di sant'Antonio carisma francescano Chiesa clarisse come diventare frate come diventare suora corso vocazionale dubbi e paure Fonti Francescane frasi vocazionali frati francescani e l'Immacolata Frati Minori Conventuali guida spirituale luoghi francescani martirio missione francescana noviziato papa Benedetto papa Francesco Parola e vocazione pellegrini pillole vocazionali post-noviziato postulato preghiera san Francesco san Massimiliano Kolbe sant'Antonio di Padova santa Chiara santi santi francescani storia del blog storia francescana suore francescane temi di discernimento testimonianza vocazionale Vangelo del giorno vita consacrata vita di sant'Antonio voti

© 2020-2022 Vocazione Francescana  -  Privacy policy

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Chi siamo
    • Noi frati del blog
    • Frati Francescani Conventuali
    • San Francesco d’Assisi
    • Sant’Antonio di Padova
    • Santi francescani
  • Essere frate oggi
    • Cosa fanno i frati
    • Giornata tipo del frate
    • Testimonianze
    • Vieni in convento e vedi
  • Come diventare frate
    • I passi per diventare frate
    • Corsi e percorsi vocazionali
    • Sperimentare il convento (Postulato)
    • Vestire il saio francescano (Noviziato)
    • Professare la Regola (Post-noviziato)
  • Strumenti per te
    • Parla con un frate
    • Test francescano
    • Video
    • Podcast
    • Mini-percorsi on-line
    • Appuntamenti
    • Link utili
  • Contatti

© 2020-2025 Vocazione Francescana

Scrivici...

Non fermarti davanti ai tuoi dubbi, scrivici e ti risponderemo.

Autorizzo il trattamento dei dati personali in base all’art. 13 del D. Lgs. 196/2003 e all’art. 13 GDPR 679/16

Grazie!
Ho ricevuto il tuo messaggio.
Ti risponderò a breve.