“Io ho fatto la mia parte la vostra ve la insegni Dio…ora ben venga sorella morte” (san Francesco). Mi colpiscono queste ultime parole pronunciate da San Francesco, poco prima di spirare, la sera del 3 ottobre 1226.
Con un corpo ormai sfinito, si appresta al grande passo con un’estrema libertà e consapevolezza di una vita totalmente e pienamente spesa rispondendo con slancio ad un invito, una chiamata lontana udita nella giovinezza e rivoltagli dal crocifisso nella chiesetta di san Damiano: “Francesco, va e ripara la mia casa”. Ora, dopo avere percorso le strade degli uomini annunciando amore, pace e speranza, se ne va da questa terra, circondato dai suoi, senza rimpianti, senza più nulla di cui temere. La morte è sorella e “tutto è compiuto” per lui come per Gesù sulla croce.
- Se la morte dovesse coglierci ora, come risponderemmo e con quale animo l’affronteremmo?
- Che parole saremmo in grado di pronunciare?
- Che valutazione potremmo dare ai nostri giorni trascorsi?
- Come guardiamo al futuro?
“La cosa peggiore per ogni essere umano è giungere in punto di morte e accorgersi di non avere vissuto”.
Al Signore Gesù, per il suo servo Francesco, sempre la nostra lode.
fra Alberto – fraalberto@vocazionefrancescana.org



