mercoledì 29 novembre 2017

29 NOVEMBRE - FESTA DELLA SANTITA' E VOCAZIONE FRANCESCANA - Testimonianza di Fra Massimiliano

Assisi - Giovani frati
Cari amici in cammino e in ricerca vocazionale, il Signore vi dia pace.

L’Ordine Francescano, nei suoi tre rami (frati, suore, laici), è stato in ogni tempo un ardente focolare di santità. Si tratta di uomini e donne provenienti da tutti i ceti sociali e da ogni popolo che oggi29 novembre, festa dei santi francescani - ricordiamo e onoriamo in modo particolare. Vi sono martiri, dottori, sacerdoti, fratelli religiosi, laici, vergini, donne, fanciulli…: santi famosi e conosciuti.., così come figure "piccole" e nascoste. Una moltitudine immensa radunata intorno al Poverello di Assisi e ispirata dalla sua Regola, approvata da papa Onorio il 29 novembre 1223.  

In questa ricorrenza noi frati francescani (appartenenti al così detto "Primo Ordine"), facciamo memoria e rinnoviamo  i "Voti" (consigli evangelici) di castità e povertà e obbedienza riconfermando il nostro desiderio e impegno di "osservare fedelmente il santo Vangelo" come indicato nella Regola.

Circa il senso di tale scelta e vocazione, riporto la testimonianza di un caro confratello, fra Massimiliano Patassini (34 anni), che il 7 ottobre è entrato definitivamente nell'Ordine francescano lasciandosi alle spalle un brillante percorso di studi (un dottorato in matematica)  e una promettente carriera accademica.

E’incredibile come, dopo più di 800 anni, San Francesco continui ancora ad affascinare e inquietare e trascinare a sè dei giovani, nella sequela di Gesù, verso la santità!
Al caro fra Massimiliano come ad ogni "francescano", va oggi l'abbraccio fraterno di tutti noi insieme alla nostra preghiera

Al Signore Gesù sempre la nostra lode.
fra Alberto (fra.alberto@davide.it)

Fra Massimiliano con alcuni giovani della sua Parrocchia
TESTIMONIANZA DI FRA MASSIMILIANO 
La professione solenne: quale dono?

Una domanda che ultimamente mi sono sentito rivolgere da amici e parenti è questa: cosa possiamo farti per la professione solenne? Che cosa ti serve?

Penso che la professione perpetua (o solenne, come più vi piace) di una persona sia un'occasione per tutti... un'occasione di incontro soprattutto. E innanzitutto, di incontro con il Signore della vita, con Gesù!

Non è un affare solo mio con il Signore (che faccio voto a Dio di vivere in obbedienza, senza nulla di proprio e in castità per tutta la vita), o della famiglia dei frati (nella quale entro definitivamente), ma tutta la Chiesa è coinvolta e partecipe! E credo abbia a che fare con tutto il mondo, perché il percorso di un uomo è intrecciato con quello di tutta l'umanità.

Penso quindi che questo semplice evento possa interpellare anche te, che stai leggendo...

Cosa c'è di mezzo? Il dono della vita. Chiariamo subito che non è il dono che io faccio della mia vita a Dio, ma piuttosto il dono che il Signore Gesù fa della sua vita a me e a ciascuno.

Sto imparando, nel mio cammino, a scoprire questo dono e ad accoglierlo passo dopo passo... ma, in che cosa consiste questo dono? E' la gioia e la fatica, il dolore e la bellezza della relazione con il Signore Gesù. Tutto questo incarnato in un'esistenza concreta fatta di incontri, esperienze, sofferenze: è l'avventura della vita che io vivo, in prima persona, nella quale la scelta di diventare frate è una particolare concretizzazione della relazione con Gesù.

Per essere un po' più concreto... dove incontro Gesù? Ho sempre tanto amato la ricerca e penso che questo sia un atteggiamento buono per incontrare Gesù: Lui già da sempre ci cerca, ci desidera e ci vuole incontrare. I luoghi che mi sono più cari sono il deserto (la preghiera, il Vangelo, fare spazio al Signore che desidera incontrarmi), il servizio al fratello (nelle tante occasioni che mi sono date: giovani, ragazzi, malati, anziani...), la fraternità e l'amicizia (il camminare insieme, il condividere ciò che ti scalda il cuore e che ti fa soffrire) ... insieme alle sorprese che il Signore ci riserva.

Il dono che il Signore fa ha una qualità che aiuta a riconoscerlo tra le tante proposte che costantemente riceviamo: la libertà! Sei libero di accogliere o di rifiutare questo dono, non ti costringe, non ti obbliga... piuttosto ti attrae, perché in fondo Dio non desidera altro che ci volgiamo a Lui, per darci la sua stessa vita.

Fra Massimiliano

tratto da  "Messaggero di sant'Antonio"

martedì 28 novembre 2017

VIVETELA BENE LA VOSTRA VITA...NON BRUCIATELA !

ASSISI-GIOVANI AL GVA 2017 
“Ragazzi, vivetela bene la vostra vita, non bruciatela!
Sarebbe splendido se la vostra vita la metteste al servizio degli altri.
Io sono convinto che se la vostra vita la spendeste per gli altri,
la metteste a disposizione degli altri, non la perdereste.
Perdereste il sonno, ma non la vita. La vita è diversa dal sonno.
Perdereste il denaro, ma non la vita. La vita è diversa dal denaro.
Perdereste la quiete, ma non la vita.
La vita travalica la quiete,
soprattutto la quiete sonnolenta, ruminante del gregge.
Perdereste la salute, ma non la vita”.

Don Tonino Bello

martedì 21 novembre 2017

VIVERE COME VOCAZIONE E'...

Assisi - GVA 2017: Fra Vito e giovani in cammino
VIVERE COME VOCAZIONE
e' vita che trabocca: 
non solo vivere per sè, ma
RIVERSARE VITA!

(cfr. Lettera ai Romani 5,5)

lunedì 20 novembre 2017

GIOVANI FRATI "IN OSPEDALE"

Pace e bene
cari amici, in cammino e in ricerca vocazionale. 

Recentemente vi ho parlato dei nostri "GIOVANI FRATI" che qui a Padova (per il nord Italia) si dedicano allo studio della teologia e continuano il loro cammino di formazione umana e spirituale in vista della missione che li attende. 
Fra le varie attività pastorali che svolgono nei fine settimana, vi è per qualcuno, l'andare presso il vicino OSPEDALE a visitare i malati e così portare una parola di conforto, offrire una presenza fraterna e rispettosa, condividere una preghiera o semplicemente "stare" accanto.
Riporto di seguito una intensa testimonianza, che ci parla di questa esperienza tanto bella quanto impegnativa. 
Non manchi allora la nostra preghiera per questi giovani frati come per i malati che vanno ad incontrare. 

Al Signore Gesù sempre la nostra lode. 
Fra Alberto (fra.alberto@davide.it)

Longiano: Settembre 2017 - Missione francescana
Foto di gruppo dei "GIOVANI FRATI" di Padova

GIOVANI FRATI "IN OSPEDALE" - TESTIMONIANZA

«In ogni sua predica, Francesco, all’esordio del discorso, salutava il popolo con l’augurio di pace, dicendo: ” Il Signore vi dia la pace!”. Aveva imparato questa forma di saluto per rivelazione del Signore, come egli stesso più tardi affermò». [FF 1052]
Porte scorrevoli automatiche. Un clima sempre piuttosto tiepido. Corridoi lunghi con qualche persona che ti saluta, ma nei suoi occhi vedi spesso la preoccupazione, l’ansia di chi non sa come andrà a finire.

C’è chi ti ferma: «Padre… mio marito sta per morire… perché doveva succedere a noi, con tutta la gente cattiva che c’è?». E allora ti fermi ad ascoltare e accogliere il dolore di chi hai davanti… è una gran fatica, specie perché ti mette alla prova: dov’è il Dio, Padre buono, in cui credo? Poche parole, una preghiera insieme. Poi avanti… Ascensore, sale veloce…. Chissà chi incontrerò oggi? Di nuovo porte scorrevoli…. Ed ecco il lungo corridoio del reparto. Angeli bianchi che si prendono cura di tante persone, spesso di fretta, senza potersi fermare… ma mettendo loro stessi in ciò che fanno.
La prima stanza… sei ancora qui, dopo tanti mesi… le cose non migliorano, lo sai anche tu… Cosa posso fare per te? Mi chiedo, lo chiedo anche a te… rimanere qui un po’ con te, tenerti la mano… farti sentire un po’ di vicinanza – mi dico io – anche se non so se sia ben accetta… «Prega per me», mi dici tu… Ora prego con te, prego per te.
Vado avanti, altra stanza: «Oh, sei tornato! Che bello rivederti! Ho fatto sempre fatica a sopportare quelli di chiesa, persone di tante parole, ma pochi fatti… ma mi fa piacere parlare con te… speriamo di rivederci, fuori di qui!».
Poi, trovi quello che non ne vuol sapere, non ti vuol nemmeno vedere; pazienza, c’è sempre qualcosa da imparare. Ecco un altro, con la famiglia che gli sta accanto, che si stringe a lui: che bello vedere la cura dei cari, quanto bene fa! Quanta fatica, invece, nella solitudine…
Ultima stanza: una anziana signora, costretta a letto, mezza sorda, ma che non mi lascia andare finché non ho pregato con lei; e insieme, una giovane ragazza, ormai stufa di stare qui, ma sicura che guarirà, perché «i medici trovano sempre la cura»… bella fiducia, ma… chissà… chissà di quale cura abbiamo veramente bisogno, che davvero porti la pace nel cuore, nelle relazioni e nel mondo!
«Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore». [Gv 14,27]

Giovani Frati


giovedì 16 novembre 2017

SE CERCHI LA VERITA'...

ASSISI - GVA 2017: Giovane in preghiera
“Il Signore
 ha messo la Verità nel cuore di ciascuno,
e non è possibile equivocarla” 
(C. Corbella Petrillo)

martedì 14 novembre 2017

GIOVANI FRATI...SI PRESENTANO

Pace e bene,
cari amici in cammino e in ricerca vocazionale!

Oggi condivido la testimonianza di alcuni "giovani frati" studenti in teologia presso il "Convento sant' Antonio dottore" in Padova (altri centri di studi in Italia sono ad Assisi e Roma). 
Sono frati così detti "in formazione": terminato, infatti, l'anno di Noviziato (l'anno della prima scelta francescana), stanno ora vivendo un lungo periodo di preparazione e studio delle materie teologiche e di ulteriore  discernimento spirituale e vocazionale in vista della Professione Solenne (frati per sempre) e per molti, dell'Ordinazione sacerdotale. Un tempo dunque alquanto impegnato, ma anche ricco di tante esperienze che poi costituiranno un bagaglio prezioso per la loro vita futura di religiosi e il ministero che si troveranno a svolgere.

Vi invito a sostenerli con la vostra simpatia e soprattutto a pregare per ciascuno di loro: possano essere frati entusiasti e amanti e appassionati, religiosi santi! (visita il loro BLOG)

Al Signore Gesù sempre la nostra lode
fra Alberto(fra.alberto@davide.it)

Giovani frati... In "Foto Ufficiale!!!!
Giovani frati.... in riunione

I "GIOVANI FRATI" DI PADOVA SI PRESENTANO   
Siamo il gruppo di giovani frati francescani conventuali in formazione che vive a Padova. Siamo frati (abbiamo emesso i voti temporanei) da pochi anni (chi il 26 agosto di quest’anno, chi 3 o 4 anni fa…) e abbiamo pensato di “venirvi a trovare” (almeno virtualmente) con questo breve post per mostrarvi le nostre belle facce e raccontarvi qualcosa di noi.
Ci piacerebbe passare, come “giovani fra i giovani”, e dire a tutti: “ci siamo anche noi!”. Per dire a tutti che da qualche parte le preghiere per le vocazioni hanno un piccolo frutto. Per testimoniare che il Signore, anche in questi nostri tempi così indecifrabili, anche qui da noi, ci benedice entrando nelle nostre vite e attirandoci a Lui, convincendoci a scommettere il nostro futuro su questa vita, da frati francescani. Per i nostri poveri e piccoli cammini questo è già un miracolo, e vogliamo condividerlo con voi, per ringraziarlo insieme e chiedergli ancora di continuare a donarci sempre altri fratelli di cammino.
Quest’anno qui, nel convento di San Massimo (“Sant’Antonio Dottore” per la precisione…) a Padova, insieme a 11 frati professi solenni, viviamo anche noi, 25 frati professi temporanei, dai 22 ai 47 anni. Arriviamo da diverse zone dell’Italia (Emilia-Romagna, Lombardia e Triveneto), dell’Europa (Francia, Malta, Romania, San Marino, Ungheria) e del Mondo (Burundi, El Salvador, Ghana, Indonesia).
Salta subito all’occhio che la nostra è una comunità grande e molto variegata, che abbraccia quasi tutti i continenti (ci manca solo l’Australia!) e una gamma di età ed esperienze personali molto ampia. Anche se questo porta con sé tutte le difficoltà che potete immaginare, ci sentiamo dei privilegiati per il fatto di poter sperimentare un respiro così largo e internazionale, che ci costringe a uscire da noi stessi per incontrare e amare l’altro, anche quando è così diverso da me.
Il nostro impegno principale è lo studio della teologia alla Facoltà Teologica del Triveneto, ma possiamo godere anche di una “formazione interna” e delle esperienze che occupano i nostri fine settimana. Siamo infatti mandati in servizio in varie parrocchie, realtà socio-caritative (con i frati e le suore che si occupano di dipendenze, ragazze madri e malati di aids, e poi al Carcere Due Palazzi e all’Ospedale Civile) e di altro tipo (come alla Basilica del Santo per l’accoglienza dei pellegrini e nel nostro convento per la Lectio Divina).
Tutti questi ingredienti, uniti alla nostra quotidianità (fatta di preghiera comunitaria, momenti di fraternità e incarichi interni per il funzionamento della casa), compongono il mosaico così ricco e bello delle nostre giornate.
Per concludere questo saluti, vi chiediamo di pregare per noi! Sì, ne abbiamo bisogno, perché il Signore, che già ci ha fatto vedere le sue meraviglie, possa continuare a stupirci con la sua eterna novità, e perché noi, come il nostro caro Francesco, possiamo ogni giorno “incominciare a seguirne le orme”.
Vi ricordiamo con affetto, tenendo per ciascuno di voi una mano sulla tomba di Antonio, infaticabile protettore di tutti noi.
Un abbraccio fraterno.
                                                                                     i giovani frati in formazione



lunedì 13 novembre 2017

CORSO VOCAZIONALE PORZIUNCOLA : UNA BUSSOLA X DECIDERE


Se ti chiedi: 
«Dove andare?.... Come fare?… Da dove iniziare?… Come orientarmi?… Che cosa tener presente?… Come poter dire con più “sicurezza”: è la mia strada, la mia chiamata?…»,
questo itinerario è per te!

Il corso (per ragazzi e ragazze) inizia il prossimo fine settimana (da sabato sera, ore 18,30)
Vedi programma e dettagli. 

fra Alberto (fra.alberto@davide.it)

venerdì 10 novembre 2017

FRATE FRANCESCANO " PER RALLEGRARE IL MONDO"

Pace e bene 
caro amico in ricerca della vocazione divina per la tua vita...e, immagino, curioso e attratto dalla vita dei frati. Al riguardo sottolineo oggi una nostra speciale "missione" che forse ti stupirà.. spero piacevolmente!!

San Francesco voleva che i suoi frati fossero sempre allegri e sereni
Li chiamava i "giullari di Dio" e li esortava ad evitare la "pessima malattia della malinconia"  mostrandosi invece in ogni situazione "lieti e graziosi".
Il Signore, infatti, ripeteva spesso Francesco, li aveva scelti "per andare nel mondo a rallegrare gli uomini e a muoverli a santa letizia"

I frati sono dunque "i pazzi di Dio", chiamati nel suo nome a "rallegrare il mondo" e nulla deve essere loro di ostacolo o di impedimento nell'annunciare e testimoniare a tutti l'amore del Signore. 
I frati: poveri e felici, lieti di avere scoperto nel Signore il te­soro più grande del mondo;  contenti di vivere insieme e di comu­nicare a tutti, proprio a tutti, la gioia di un incontro con Gesù che ha cambiato la loro vita ed esaltato la loro giovinezza. 

Certo, si tratta di ideali altissimi e di una missione per nulla facile nè scontata. La nostra vita, del resto (proprio perché religiosi), è spesso segnata da una sfida quotidiana, da una dura lotta al non senso e al male e alla tristezza sempre in agguato, e dalla necessità di dare, nonostante tutto, testimonianza di luce e speranza. Questo ci chiama a continua conversione e penitenza e verità e vigilanza e preghiera e affidamento, ogni giorno, in ogni istante..., !! Ma... con il Signore nel cuore, la gioia non manca mai, o subito la si recupera, cercando di regalarla anche a chi ci sta accanto.  

Un esempio? Nella bella fotografia a fianco, ecco fra Alessandro che con la sua travolgente carica ed entusiasta direzione canora, sempre contagia di gioia tanti giovani a Padova come ad Assisi (vedi ultima edizione del convegno Giovani verso Assisi - GVA 2017).

Se dunque caro giovane, anche tu , pensi di essere un poco "giullare" " pazzo di Dio", se ti vedi attratto dall'ideale francescano, non ignorare l'invito a dedicare la tua vita al Signore! Vieni.. c'è posto anche per te. Si cercano giovani audaci e ardenti, appassionati e gioiosi. Si tratta di "andare nel mondo a rallegrare gli uomini e a muoverli a santa letizia".

Ti benedico. Al Signore Gesù sempre la nostra Lode. 

frate Alberto (fra.alberto@davide.it)

Video divertentissimo dei frati minori Austriaci
 

giovedì 9 novembre 2017

FRATI/PRETI e FRATI/FRATI. Quale differenza?

Caro fra Alberto,
che differenza c'è fra un semplice frate francescano e un frate che però è anche prete? E che cosa implica questo? Ho sentito dire che i frati "preti" hanno più diritti rispetto a chi è solo un frate (una volta mi pare si chiamavano "fratelli religiosi"). 
Grazie. Edoardo ( di Roma )

Assisi: Omelia di fra Simone mentre celebra l'Eucarestia al GVA 2017 
Caro Edoardo, grazie per la fiducia.
Circa il tuo interrogativo ti rimando prima di tutto ad alcuni POST prededenti in cui ho trattato a lungo questi temi.

Come già scrivevo, nell' Ordine francescano , moltissimi frati sono anche sacerdoti (una chiamata  nella chiamata) e prestano il loro servizio prezioso nelle nostre comunità, in tante parrocchie e opere e missioni sempre francescane. Io stesso, fra Alberto, sono frate e sacerdote.

Naturalmente l'essere preti, non toglie nulla al nostro carisma francescano, nè si diventa per questo dei "super frati" in qualche modo più importanti di chi prete non è . L'uguaglianza e la parità sono caratteristiche da sempre dell'Ordine francescano e trovano la loro ragione nella comune vocazione francescana e medesima Professione religiosa


Cile: benedizione di frate Tullio
In sintesi alcune caratteristiche del frate/prete :  
  • Ancora prima di diventare prete, egli è innanzitutto un frate come tutti gli altri. Con la professione religiosa, infatti, ha emesso i voti di povertà e castità e obbedienza secondo una condivisa vocazione e la medesima Regola di san Francesco che egli pure ha promesso di osservare per la vita.
  • Anche il frate/sacerdote vive dunque in comunità e in fraternità; non opera e non sta mai da solo, ma sempre condivide la sua vita con altri fratelli: dai pasti, alla preghiera che scandiscono la giornata di ogni frate; alle normali quotidiane mansioni necessarie alla vita di un convento, all'azione pastorale...
  • E' sempre legato agli altri frati da uno stile e da vincoli di fraternità semplice, di vita famigliare sincera ed essenziale, in una piena e paritaria condivisione di ideali e di scelte.
  • In comunità, l'essere frate/sacerdote non garantisce certo privilegi di sorta o supremazie varie: tutti i frati sono uguali (pur nella diversità di compiti e ministeri)  e insieme si cammina cercando di seguire le orme del Signore Gesù e del suo servo san Francesco.
  • Il frate/prete francescano, più che ulteriori "diritti" (come caro Edoardo chiedevi nella mail) ha maggiori e pubbliche responsabilità nei riguardi della Chiesa e dei fedeli; questi "doveri" sono intimamente connessi alla sua Ordinazione sacerdotale (celebrazione dell'eucarestia, sacramenti, predicazione...). Nello stesso tempo però, egli vive questa grande chiamata sempre all'interno della dimensione francescana che lo accomuna  e lo lega agli altri frati che preti non sono
Come nasce la vocazione a diventare prete oltre che frate? 
  • La vocazione sacerdotale, all'interno del cammino francescano, è naturalmente una precisa chiamata che chiede di essere vagliata e scrutata con uno specifico discernimento sotto la guida dello Spirito e di attenti educatori e formatori. E' dunque una "vocazione nella vocazione"!
  • Per alcuni frati, dunque, diventare sacerdote si presenta come un'esigenza e un dono prezioso da accogliere e vivere con gratitudine e gioia grande. Un percorso appropriato di studi e preparazione spirituale li accompagnerà gradualmente all'Ordinazione sacerdotale.
  •  Molti altri giovani, invece, si decidono semplicemente per la vita da frate e religioso senza accedere agli Ordini Sacri. Il Signore dunque a ciascuno ispira un proprio cammino e le personali scelte da compiere.
Cari amici, ecco pertanto alcune semplici note sulla nostra vita. 

Se qualcuno desiderasse ulteriori approfondimenti mi scriva pure, ma soprattutto se qualcuno si sente attratto contemporaneamente dalla vita francescana e sacerdotale, non tema: le due vie possono camminare insieme.

Benedico tutti. Al Signore Gesù sempre la nostra Lode. 
frate Alberto (fra.alberto@davide.it)

Bruxelles: fra Daniel predica ai giovani

sabato 4 novembre 2017

CORSO VOCAZIONALE "PORZIUNCOLA" 2017-2018 - Per comprendere la tua strada



 Giovani  del GVA 2017 - ASSISI


Cari amici in ricerca, il Signore vi dia pace. 
Comprendere la propria strada di vita, la propria vocazione, è fondamentale per ogni giovane, ma non è certo facile.

Il Gruppo Porziuncola
guidato dai frati e dalle suore francescane elisabettine in Padova è:
  • uno "spazio" libero dove, con l'aiuto del Signore, provare a capirci qualche cosa di più;
  • poter guardare più da vicino alcune strade e scelte cristiane possibili (matrimonio, missione, impegno laicale, vita consacrata..ecc.).
  • è fare un tratto di cammino e ricerca con altri giovani. 
La proposta è per ragazzi ragazze (dai 18 ai 32 anni).
Fraternità, preghiera, condivisione, Vangelo, testimonianze, tempo per sè, semplicità e gioia...: sono alcuni elementi dell'esperienza.
Vedi il programma e l'itinerario 

CORSO PORZIUNCOLA 2016-2017


18–19 novembre 2017 - CHIAMATI ALLA VITA
Le stelle rispondono: «Eccoci!» e brillano di gioia per colui che le ha create.

16–17dicembre 2017 - PER GENERARE VITA
I due saranno una sola carne.

20–21 gennaio 2018 - PER ESSERE MINISTRI E TESTIMONI
Fate questo in memoria di me.

17–18 febbraio 2018 - PER STARE CON LUI E ANDARE NEL SUO NOME
Voi siete il sale della terra.

24–25 marzo 2018 - PER TESTIMONIARE L’ASSOLUTO
Voi siete la luce del mondo.

21-22 aprile 2018 PER ESSERE FERMENTO NEL MONDO
Come lievito nella pasta.

5 – 6 maggio 2018 - PER PORTARE A TUTTI IL VANGELO
Andate in tutto il mondo.

18 – 20 maggio 2018 - ESERCIZI SPIRITUALI A TORREGLIA
  
Scadenza iscrizioni:
Per partecipare prendi contatto con uno degli animatori entro il 10 novembre 2017
Contatti:
suor Paola Cover, francescana elisabettina - paola.cover@alice.it ;tel.: 338 8418919 
suor Barbara Danesifrancescana elisabettina - barbara.danesi@elisabettine.ittel.: 333 9902587  
padre Alberto Tortelli, francescano conventuale -  fra.alberto@davide.ittel.: 380 4199437


Note informative:
● L’itinerario è rivolto a ragazze e ragazzi dai 19 ai 32 anni.
● Gli incontri iniziano alle ore 18.30 del sabato (con la cena) e terminano alle ore 16.30 della domenica.
● Ti chiediamo un colloquio previo e la continuità nella partecipazione.
● Porta con te la Bibbia, un quaderno ad anelli piccolo, lenzuola o sacco a pelo. 
● Un libero contributo spese.

Sede degli incontri
CASA S. SOFIA
Suore Francescane Elisabettine
Via Falloppio 49 - 35121 PADOVA
Tel.: 049 655216



venerdì 3 novembre 2017

PORTOGALLO - FRATI E GIOVANI AL "TAU DAY 2017"

Cari amici, il Signore vi dia pace.
Mi piace  spesso, come avrete capito, presentare e illustrare anche le attività e la vita dei frati francescani operanti fuori dall'Italia. Oggi,  vi parlo del "TAU DAY", un'iniziativa dei nostri frati del PORTOGALLO che raduna ogni anno frati e giovani per due giorni di fraternità, festa, condivisione, spiritualità.   Lo spirito di san Francesco, soffia dunque forte anche in quella terra, patria del nostro amato s. Antonio.
Al riguardo, non posso non sottolineare come le comunità francescane portoghesi siano unite (anche giuridicamente) ai noi frati della Basilica di s. Antonio di Padova e alla Provincia Francescana del Nord Italia.
Anche recentemente, a settembre, due giovani frati italiani , fra Tiberio Zilio (il primo a sinistra nella foto) e fra Andrea Scalvini ( il giovane frate al centro) sono partiti "in missione" per questa terra.  Ci sentiamo dunque paricolarmente uniti a questi nostri cari frati e ai tanti giovani che accompagnano nel loro cammino di vita.

Al Signore Gesù sempre la nostra Lode.
fra Alberto (fra.alberto@davide.it)

Fra Tiberio, fra Pedro, fra Andrea, fra Fabrizio, Fra Josè

FRATI E GIOVANI AL "TAU DAY 2017

“Solo l’amore crea”. 

É questo il titolo del "Tau Day" vissuto nei giorni 21-22 dello scorso ottobre a Lisbona, l’appuntamento annuale che vede riuniti i frati e i giovani portoghesi che frequentano le nostre comunitá e provenienti anche da altri luoghi.

L’accoglienza é stata organizzata dai giovani, dai volontari e dai frati delle parrocchie di Lisbona. L’esperienza é iniziata nella chiesa di San Massimiliano con canti e balli che hanno riscaldato il “clima”; successivamente é stata presentata ai giovani la figura di san Massimiliano Kolbe attraverso un filmato che ne ha illustrato la storia e ne ha ripercorso i momenti piú significativi, fino all’atto supremo dell’offerta della vita per amore: salvare un padre di famiglia e infondere speranza a chi con lui stava morendo nel bunker della fame. Un santo che ancora affascina e sorprende. Dopo il pranzo in fraternitá, il pomeriggio é proseguito con attivitá di conoscenza per gruppi percorrendo le vie di Lisbona.

La meta é stata la chiesa di S. Vicente, luogo che fu dimora del giovane Fernando de Bulhões (poi S. Antonio di Padova), nei suoi primi anni da canonico regolare di S. Agostino: visita alla chiesa e al complesso museale (dove si trovano le tombe dei re del Portogallo), con spettacolare vista panoramica sulla cittá.

Rientrati alla chiesa di S. Chiara, il programma é continuato con l’adorazione eucaristica, un momento di preghiera intenso, nel quale i ragazzi hanno consegnato la loro vita e la loro vocazione al Signore. In serata festa con canti, musica e balli. Il mattino seguente, la preghiera di lode mattutina si é tenuta nella parrocchia di Santa Beatriz, al termine della quale i giovani, divisi per gruppi, hanno accompagnato anziani e bambini alla celebrazione eucaristica conclusiva nella parrocchia di san Massimiliano e hanno animato le strade del quartiere con attivitá di evangelizzazione.

Al "Tau Day" oltre ai frati della pastorale giovanile e vocazionale della delegazione portoghese e ai frati della comunitá di Lisbona, era presente anche fra Simone Tenuti responsabile del Centro Francescano Giovani di Assisi, invitato dal delegato p. Fabrizio a condividere questi giorni con i giovani e i frati portoghesi. Fra Simone ha presentato l’esperienza dell’International Meeting di Assisi del prossimo Agosto 2018. Una bella occasione per camminare insieme sulle orme di S. Francesco.

Al termine della S. Messa é stato dato anche l’annuncio da parte di fra José Carlos, responsabile della pastorale giovanile e vocazionale della delegazione, del luogo del prossimo Tau Day 2018 che sará Viseu.

L’incontro si é concluso con il pranzo in un clima di gioia e fraternitá.

ALBUM FOTOclicca QUI...


Tratto da : www.francescaninorditalia.net

mercoledì 1 novembre 2017

DIVENTARE SANTI - LA PRIMA VOCAZIONE!

GIOVANI AL GVA 2017 -ASSISI 
Cari amici, oggi abbiamo celebrato la solennità di "Tutti i Santi", ricordando e pregando gli innumerevoli "amici di Dio" che hanno vissuto il Vangelo e reso testimonianza della propria fede. Mi piace lasciarvi al riguardo un pensiero anche sulla nostra personale chiamata alla santità, in quanto battezzati. Infatti, qualsiasi sia il nostro stato di vita e proprio là dove quotidianamente conduciamo la nostra esistenza, il Signore vuole che anche noi diventiamo santi!! Questa è la prima e fondamentale vocazione dalle quale nessun cristiano deve sentirsi escluso.
E' il Padre stesso dunque che, ad ogni ora del giorno e della notte esce per le strade e le piazze per rivolgere a noi suoi figli, personalmente, questo invito d'amore: "vi voglio tutti santi!" E la festa di oggi ci richiama proprio a questa straordinaria verità: siamo fatti  per divenire santi! Siamo figli e figlie di Dio, principi e principesse del suo Regno. Com'è bella la nostra identità di battezzati!! 

Purtroppo però, capita spesso che siamo distolti da tante occupazioni e preoccupazioni e arriviamo così a considerare la santità come una meta impossibile, lontana e irragiungibile alle sole nostre forze!! E allora, ce ne restiamo soli e  tristi sulle piazze e i sentieri della vita, incapaci di rispondere alla chiamata del Padre che ci dice :

« Sarete santi per me, poiché io, il Signore, sono santo e vi ho separati dagli altri popoli, perché siate miei.» (Lv, 20, 26)
Ma si pone allora un'altra questione non da poco : Forse che il Signore, pur invitandoci alla santità, ci chiami ad una perfezione concretamente inattuabile e irragiungibile??  In realtà, la santità – la nostra santità, – si costruisce nel quotidiano, a partire dal nostro SI' agli appelli del Signore e della sua Grazia . E' nello stesso tempo, anche un DONO che si riceve e si ottiene prima di tutto dalle mani del Padre, e non già dalle sole nostre forze. 
Al riguardo, Santa Teresina del Bambino Gesù, aveva ben compreso tutto questo. Ella è stata proclamata "Dottore della Chiesa" avendo intuito e descritto una via alla santità disponibile e accessibile a tutti: la via "dell'infanzia spirituale" !  Ecco come lei stessa ne parla :
«Ho sempre desiderato d'essere una santa, ma, ahimè, ho sempre constatato, quando mi sono confrontata con i Santi, che tra loro e me c'è la stessa differenza che esiste tra una montagna la cui vetta si perde nei cieli e il granello di sabbia, oscuro, calpestato dai piedi dei passanti. Invece di scoraggiarmi, mi sono detta: il Buon Dio non potrebbe ispirare desideri irrealizzabili; quindi, nonostante la mia piccolezza, posso aspirare alla santità. Farmi diversa da quello che sono, più grande, mi è impossibile: mi devo sopportare per quello che sono con tutte le mie imperfezioni; ma voglio cercare il modo di andare in Cielo per una piccola via tutta nuova. Vorrei trovare anch'io un ascensore per innalzarmi fino a Gesù, perché sono troppo piccola per salire la dura scala della perfezione. Allora ho cercato nei libri santi l'indicazione dell'ascensore, oggetto del mio desiderio; e ho letto queste parole uscite dalla bocca della Sapienza Eterna: ‘Se qualcuno è MOLTO PICCOLO, venga a me’. Così sono arrivata a intuire che avevo trovato ciò che cercavo. E volendo sapere, o mio Dio, ciò che faresti al molto piccolo che rispondesse alla tua chiamata, ho continuato le mie ricerche ed ecco quello che ho trovato: ‘Come una madre accarezza il figlio, così io vi consolerò: vi porterò in braccio e vi cullerò sulle mie ginocchia!’ L'ascensore che mi deve innalzare fino al Cielo sono le tue braccia, o Gesù! Per questo non ho bisogno di crescere, anzi bisogna che io resti piccola, che lo diventi sempre più».
In una parola, siamo chiamati a fare tutto per amore e nell'amore, accettando i nostri limiti in umiltà e mitezza. E' in fondo il medesimo cammino di minorità e piccolezza percorso da san Francesco d'Assisi che si propone come accessibile e possibile anche a  ciascuno di noi. Perchè dunque non imitarlo e seguirlo e farlo nostro ?

Al Signore Gesù sempre la nostra Lode!
fra Alberto (fra.alberto@davide.it

GVA 2017...#SemiVivi - CONVEGNO GIOVANI VERSO ASSISI


Pace e bene cari amici.
In questi giorni mi trovo ad Assisi con tanti confratelli e tantissimi giovani (un migliaio) per vivere l'esperienza sempre travolgente del CONVEGNO GIOVANI VERSO ASSISI (28 ott. - 1 nov.): un appuntamento "storico" che da più di 30 anni coinvolge e attira nella città del Poverello frati e ragazzi da tutta Italia.

Si tratta di giorni di spiritualità, festa, lode, fraternità e riflessione, condivisi in uno spazio di impagabile bellezza come la Basilica di San Francesco e il mistico paesaggio autunnale dell'Umbria.
La proposta prevede un percorso tra vizi e virtù, e in particolare, in questo convegno  stiamo guardando più da vicino la virtù dell'UMILTA' contro i vizi dell'IRA e dell'INVIDIA. (vedi programma)

Sotto vi ripropongo un video con alcune immagini della scorsa edizione, ma che vi posono dare l'idea del clima bello che stiamo vivendo.

Una preghiera reciproca! Al Signore Gesù sempre la nostra Lode
Fra Alberto (fra.alberto@davide.it)