venerdì 7 settembre 2012

Il significato del TAU

Qual é la spiegazione teologica del TAU ?


Il Tau è l’ultima lettera dell’alfabeto ebraico.
Esso venne adoperato con valore simbolico sin dall’Antico Testamento; se ne parla già nel libro di Ezechiele: “Il Signore disse: Passa in mezzo alla città, in mezzo a Gerusalemme e segna un Tau sulla fronte degli uomini che sospirano e piangono..”(Ez.9,4). Esso è il segno che posto sulla fronte dei poveri di Israele,li salva dallo sterminio.Con questo stesso senso se ne parla anche nell'Apocalisse: “Poi vidi un altro angelo che saliva da oriente e portava il sigillo del Dio vivente, e gridò a gran voce ai quattro angeli ai quali era ordinato di danneggiare la terra e il mare dicendo: non danneggiate né la terra, né il mare, né piante finché non abbiamo segnato sulle loro fronti i servi del nostro Dio”(Ap7,2-3).
Il Tau è perciò segno di redenzione. E’ segno esteriore di quella novità di vita cristiana, più interiormente segnata dal Sigillo dello Spirito Santo, dato a noi in dono il giorno del Battesimo (Ef.1,13).
Il Tau fu adottato prestissimo dai cristiani. Tale segno si trova già nelle catacombe a Roma. I primi cristiani adottarono il Tau per un duplice motivo. Esso, come ultima lettera dell’alfabeto ebraico, era una profezia dell’ultimo giorno ed aveva la stessa funzione della lettera greca Omega, come appare dall’Apocalisse: “Io sono l’Alfa e l’Omega, il principio e la fine. A chi ha sete io darò gratuitamente dal fonte dell’acqua della vita... Io sono l’Alfa e l’Omega, il primo e l’ultimo, il principio e la fine” (Ap.21,6; 22,13).
Ma soprattutto i cristiani adottarono il Tau, perché la sua forma ricordava ad essi la croce, sulla quale Cristo si immolò per la salvezza del mondo.

San Francesco d’Assisi,
per questi stessi motivi, faceva riferimento di tutto al Cristo, all’Ultimo: per la somiglianza che il Tau ha con la croce, ebbe carissimo questo segno, tanto che esso occupò un posto rilevante nella sua vita come pure nei gesti. In lui il vecchio segno profetico si attualizza, si ricolora, riacquista la sua forza salvatrice ed esprime la beatitudine della povertà, elemento sostanziale della forma di vita francescana.
Era un amore che scaturiva da una appassionata venerazione per la santa croce, per l’umiltà del Cristo, oggetto continuo delle meditazioni di Francesco e per la missione del Cristo che attraverso la croce ha dato a tutti gli uomini il segno e l’espressione più grande del suo amore. Il Tau era inoltre per il Santo il segno concreto della sicura salvezza, e la vittoria di Cristo sul male. Grande fu in Francesco l’amore e la fede in questo segno. “Con tale sigillo, san Francesco si firmava ogniqualvolta o per necessità o per spirito di carità, inviava qualche sua lettera” (FF 980); “Con esso dava inizio alle sue azioni” (FF 1347). Il Tau era quindi il segno più caro per Francesco, il suo sigillo, il segno rivelatore di una convinzione spirituale profonda che solo nella croce di Cristo è la salvezza di ogni uomo.
Quindi il Tau, che ha alle sue spalle una solida tradizione biblico-cristiana, fu accolto da Francesco nel suo valore spirituale e il Santo se ne impossessò in maniera così intensa e totale sino a diventare lui stesso, attraverso le stimmate nella sua carne, al termine dei suoi giorni, quel Tau vivente che egli aveva così spesso contemplato, disegnato, ma soprattutto amato.
Oggi, moltissimi componenti della famiglia francescana: frati, suore, seminaristi aspiranti, francescani dell’ordine secolare, giovani devoti e ammiratori ed amici di san Francesco, portano il Tau come segno distintivo di riconoscimento della loro appartenenza alla famiglia o alla spiritualità francescana.
Il Tau non è un feticcio, né tanto meno un ninnolo qualsiasi, esso è il segno concreto di una devozione cristiana, ma soprattutto un impegno di vita nella sequela del Cristo povero e crocifisso.
Ricevere il Tau, portarlo sul proprio cuore, è l’impegno per un cammino, per una scuola di vita. Il cristiano segnato con il segno della croce al momento del suo battesimo, deve diventare, portando la croce, attraverso le immancabili sofferenze che comporta la vita, imitatore e seguace del Cristo povero e crocifisso. Quel Tau deve ricordarci una grande verità cristiana, la vita nostra associata a quella del Cristo nella croce come insostituibile mezzo di salvezza.
Lo sappiamo: nulla nasce di grande senza passare per il sacrificio. Accogliamo allora questo segno, portiamolo con fierezza, difendiamolo, viviamone la spiritualità, rendiamo ragione anche attraverso di esso della “speranza che è in noi”, consapevoli che solo aggrappandoci alla croce ogni giorno potremo rinascere con Lui, come Francesco, alla vita veramente nuova.

Il Tau è il segno di riconoscimento del cristiano,
cioè del figlio di Dio, del figlio scampato dal pericolo, del SALVATO. È un segno di potente protezione contro il male (Ez.9,6).
È un segno voluto da Dio per me, è un privilegio divino (Ap.9,4; Ap.7,1-4; Ap.14,1).
È il segno dei redenti del Signore, dei senza macchia, di coloro che si fidano di Lui, di coloro che si riconoscono figli amati e che sanno di essere preziosi per Dio (Ez.9,6).
È l’ultima lettera dell’alfabeto ebraico (Sal.119 in fondo).
Ai tempi di Gesù la croce era la condanna per i malfattori, perciò simbolo di vergogna e scandalo. Ai condannati di quell’epoca veniva legato alle mani un palo dietro la schiena; arrivati sul luogo della esecuzione, venivano issati su un altro palo verticalmente conficcato nel terreno. Il TAU croce di Cristo, non è più un simbolo di vergogna e sconfitta, ma diventa simbolo di un sacrificio per mezzo del quale sono salvato.
È simbolo della dignità dei figli di Dio, perché è la Croce che ha sorretto Cristo. È un segno che mi ricorda che devo essere anch’io forte nelle prove, pronto all’obbedienza del Padre e docile nella sottomissione, come è stato Gesù davanti alla volontà del Padre. Solitamente è in legno di ulivo, perché? Perché il legno è un materiale molto povero e duttile; i figli di Dio sono chiamati a vivere in modo semplice e in povertà di spirito (Mt.5,3). Il legno è un materiale duttile, cioè si lavora facilmente; anche il cristiano battezzato, deve lasciarsi plasmare nella vita di tutti i giorni, dalla Parola di Dio, essere Volontario del Suo Vangelo. Portare il TAU significa avere risposto il mio SI alla volontà di Dio di salvarmi, accettare la sua proposta di salvezza.
Significa essere portatore di pace, perché l’ulivo è simbolo della PACE (“Signore fa di me uno strumento della tua pace” – San Francesco). S.Francesco, con il TAU benediceva e otteneva molte grazie. Anche noi possiamo benedire (vedi benedizione di S.Francesco o Nm.6,24-27). Benedire significa dire bene, volere il bene per qualcuno.
Al momento del nostro Battesimo, hanno scelto per noi madrina e padrino, oggi ricevendo il TAU, facciamo una libera scelta da cristiani adulti nella fede

tratto da: sanfrancescopatronod'italia

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15 commenti:

  1. QUESTO SIGILLO è IMPRESSO NEL CUORE DELL'UOMO CON IL FUOCO DELLO SPIRITO SANTO,CHE SI PAGA A CARO PREZZO,CON IL MARTIRIO.

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    1. E' vero..si "paga" a caro prezzo, con il martirio: ma PER AMORE si fanno le cose più pazze. PER AMORE SI PUO' DARE ANCHE LA VITA.
      fra Alberto

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    2. Verissimo , io ci sono arrivata sperimentando nella quotidianità un 'passaggio di situazioni', dalle Stelle alle Stalle..... e , l'unica "risposta" che mi ha convinto, è stata quella racchiusa nel "Significato del Simbolo del TAU"

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  2. ma è anche feticismo!

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    1. Nella dimensione simbolica cristiana, può esserci talvolta questo rischio..quando i "segni" risultano fine a se stessi e ci si dimentica di Colui a cui rimandano: GESU CRISTO.

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  3. Credo nella croce e credo nella croce di ognuno. Chi come me vive una vita di sofferenza alla fine verrà inalzato verso la luce del signore.

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  4. Gesu nostro sei grande Tu hai dato la tua vita per noi per salvarci per questo io ti rigrazio per tutto e ti amo!!!

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  5. Grazie Dio per tutto quello che ci doni sono doni preziossissimi che tutti noi a volte non meritiamo non finiro mai di ringraziarti ti amo tanto

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    1. Amico anonimo ho comprato il Tau fuori da una Chiesa, al mercatino di beneficenza vendevano anche questo oggetto, nulla sapevo di lui ma certo che Santo Francesco amava questa particolare Croce. Inizio ora il secondo anno per divenire terziaria e quindi ho tolto catenina d oro e medaglietta, preferendo indossare corda e legno segno di povertà francescana. Ho letto la storia meravigliosa del Tau e quindi ora non ignoro più di cosa si tratta e che cos è, ne sono affascinata e ho pianto di gioia e gratitudine, pensando che senza volere e sapere ho scelto un grande segno dell Amore che Dio ha per ognuno di noi, Pace e bene.

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  6. GRAZIE MIO DIO, IL MIO GRIDO GIUNGA
    A TE...LIBERACI DAL MALE

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  7. Ho scelto il tau sperando che regni la pace in famiglia.

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  8. ho trovato il Tau in un posto dove lavoravo,l'avevano dimenticato o buttato. L'ho preso, messo un cordino per appenderlo al collo ..mapoi, fatti della vita, me ne sono dimenticata. Ora , dopo tanti anni, pochi giorni prima di , spero, realizzare il sogno della mia vita, cioè creare una comunità, casualmente mi è tornato in mano!!!! E stata una bellissima risposta e non me ne separerò mai più!! pace e bene

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  9. Abbiamo regalato il tua ai nostri figli dal momento che l'hanno messo non lo hanno più tolto spero veramente che con l'aiuto di San Francesco diventino portatori della parola di Dio

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