giovedì 29 settembre 2011

Vocazione: come riconoscere la chiamata?

Caro amico "in ricerca", credo che anche  nel tuo cuore sia sgorgata qualche volta una domanda: come riconoscere se davvero il Signore mi chiama a seguirlo più da vicino? Come verificare se è un'autentica vocazione? Ti propongo al riguardo alcune semplici riflessioni che spero ti possano servire. e..se hai necessità di chiarimenti o altro...scrivimi pure alla mail personale, ti risponderò volentieri. Ti benedico. frate Alberto
Anche in questo nostro difficile tempo, senza alcun dubbio, Dio sta chiamando ancora molti uomini, molti giovani alla Sua sequela, a servire la Sua Chiesa come sacerdoti, come religiosi, come frati o missionari...Va riconosciuto però che oggi è davvero più difficile sentire la chiamata di Dio rispetto al passato. Vi sono infatti tante distrazioni o tentazioni o suggestioni o paure che non permettono spesso di prestare ascolto e di fidarsi della voce di Dio . Le stesse persone a te più vicine , inclusi genitori e parenti e amici, potrebbero non incoraggiarti o supportarti in tale direzione. Riuscire a sentire e credere alla voce del Signore è una sfida, non c'è dubbio! Eppure, stanne certo, anche in questo nostro tempo così secolarizzato e distante, il Signore rivolge il suo invito a qualcuno per una vita interamente per Lui e per il suo Regno.  Oggi, più  che mai, (guardati attorno e vedi che disastro !!!) c'è bisogno di sacerdoti, di religiosi e di frati SANTI.
Forse Dio sta chiamando proprio te!?
Non lo saprai di sicuro fino a quando non considererai con serietà questa possibilità per la tua vita.


Cinque momenti di riflessione

1. Quando qualcuno "sente" la vocazione c'è sempre una confusione di opzioni. Solitamente sono tante le cose e le strade che interessano e attirano.
Consiglio: Scarta subito qualsiasi interesse che sia "cattivo" o che non riguardi Dio, dopo di che, solo con le opzioni "buone" e "impregnate" di Dio che ti restano, cerca il tuo interesse dominante e poi seguilo.

2. La decisione non è unica. Ci sono tanti "strati" di decisione che devono essere analizzati. Alla stessa maniera ci sono anche tanti "indizi" e segni che si presentano a noi.
Consiglio: valuta con attenzione ogni "segno" o indizio che il Signore sta seminando nella tua vita quotidiana e fatti aiutare nel discernimento da una Guida, da un Padre spirituale


3. C'è spesso un'incertezza nel processo di riflessione.
Consiglio: segui ciò che ti dice il cuore, ma anche impara a confrontare quotidianamente la tua volontà e i tuoi desideri con la Parola di Dio, con il Suo Vangelo.


4. Nella riflessione, la tua decisione incontrerà sempre un pò di resistenza interna. La resistenza è sempre un buon segno: ti dà la misura della strada bella ed esigente che stai scrutando, ma anche è uno sprone a individuare la vera "passione" che arde nel tuo cuore e solo per la quale potrai affrontare ogni rischio e ostacolo.
Consiglio: rifletti su ciò che è la "fonte di amore" nel tuo cuore, dove ti sta orientando, e quanto sia presente. Ascoltala: ti guiderà!


5. Nel percepire la tua vocazione, la strada da seguire non è mai trasparente. Non ti è dato di sapere cosa ci sia davanti a te! Il futuro sarà sempre nascosto. Il mistero è parte di questo percorso, che ti piaccia o no.
Consiglio: fai un passo alla volta, non provare a risolvere con esattezza il tuo futuro; non pretendere di avere subito tutto chiaro . Piuttosto: mettiti in cammino...fai dei passi...esci fuori...cerca..confrontati..!! Al riguardo ti potrebbe essere utile l''esperienza del Gruppo san Damiano

Domande che ti dovresti fare :
L'Amore di Dio ha avuto spazio nella mia vita?
Partecipo attivamente alla vita della Chiesa e della mia Comunità cristiana?
Coltivo la mia Fede e i Sacramenti?
La Parola mi esalta e mi sfida ?
Sto cercando una maniera per poter servire gli altri ?
Desidero un rapporto più profondo con Gesù Cristo ?
Sono attratto all'idea che la mia vita sia spesa per la missione di Gesù Cristo e della Sua Chiesa ?
Mi piace lavorare con la gente e mi trovo bene con donne e uomini di ogni tipo ?
Voglio fare e presentarmi come una differenza positiva e benefica e buona nella vita degli altri ?
Mi incuriosisce o attira la vita religiosa francescana?

37 commenti:

  1. Ciao, mi chiamo Giuseppe, io frequento una parrocchia di frati cappuccini da novembre 2013, e prima di frequentare la parrocchia per situazioni amministrative non potevo. Mi ha sempre attirato la vita francescana, in particolar modo i frati, fin da piccolo. Non nego che ho avuto anche il desiderio di volermi consacrare, voler diventare un frate. Vorrei ancora capire se davvero questo desiderio potrebbe essersi svanito o che il Signore voglia farmi questo dono, chiedo consigli.

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    1. pace a te. perchè non provi a parlarne personalmente con qualche frate cappuccino di tua fiducia? ti aiuterebbe a capire meglio come muoverti. Oppure dimmi dove risiedi che vedo se conosco qualcuno a cui indirizzarti per un dialogo.Magari dimmi anche qualche cosa in più di te per aiutarti meglio. Ti benedico. frate Alberto (fra.alberto@davide.it)

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    2. Pace e Bene, sono sempre io (Giuseppe). Sono della Sardegna, (Sassari). Ancora oggi sento questo grande desiderio di volermi consacrare e appartenere tutto al Signore. Penso e sono certo che l'unico senso che può avere la mia vita è avere un rapporto più stretto e profondo con il Signore. Nella mia vita ho fatto tante esperienze, tante negative, ma quella di aver cominciato da 1 anno fa questo cammino di fede mi sta facendo capire giorno per giorno chi può dare davvero un senso alla mia vita: Gesù!
      Sento nel mio cuore quel voler donarmi tutto a Dio, essere suo, soltanto suo. Il mio padre spirituale purtroppo non sempre è disponibile, e quindi questo per me comporta anche fare più fatica a parlare di questo volermi abbandonare tutto al servizio di Dio. Nel mio cuore sento davvero che il Signore l'unica via della felicità!

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  2. Caro frate Alberto, le scrivo per farle una domanda per me molto importante.
    Sono alla ricerca di risposte , il Signore mi guida su un percorso e voglio lasciarmi guidare perché riceverò le risposte di cui ho bisogno. Voglio capire se ciò che sto provando é un richiamo di Dio, una vocazione . Fra pochi giorni incontrerò una suora e sono così felice del dono che ho ricevuto! Incontrarla é un dono grande per me. Credo che mi aiuterá a capire se ciò che provo é la chiamata del Signore.Ho diciotto anni e ho alcuni sogni per il futuro, ma sento che la continua ricerca di trovare Gesù e Maria si trova sopra ogni cosa. É nei miei pensieri ogni giorno.
    La mia domanda é : se sentissi di entrare in convento e poi capissi di voler tornare indietro, significherebbe che il Signore non mi avrebbe più scelta ?
    Lei ,frate Alberto, dalle mie parole sopra all'ultima domanda, cosa capisce riguardo alla possibile vocazione ?
    La ringrazio per l'attenzione prestata .

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    1. Pace a te. Eccomi a risponderti sia pure con un pò di ritardo..Scusami...ma non ti avevo dimenticato. Prima di tutto ti incoraggio nella tua ricerca e prego per il tuo cammino. Sono poi contento che tu abbia un riferimento e una guida : non si può camminare da soli per questa strada. Occorre poi fare un cammino serio e impegnativo: ci si gioca infatti la vita!!! Mi chiedi poi sul futuro...Il discernimento non è mai semplice, nè scontato nè mai definitivo e compiuto una volta per sempre.Piuttosto ( anche da suora!) sarà da rinnovare e tenere desto ogni giorno, ogni istante..pronunciando quotidianamente il tuo sì e il tuo affidarti.. Credo che anche nelle scelte future, fra le cose importanti e indispensabili, ci dovrà essere inoltre, da parte tua, un atteggiamento sempre di fedeltà come di verità verso te stessa e verso il Signore. Con queste premesse ti invito a guardare con fiducia e serenità ma anche tanta responsabilità alla vocazione che stai intuendo. Mettersi nella mani del Signore significa consegnargli la vita, nella certezza indiscutibile e ferma e indistruttibile del Suo Amore per te. Un amore che resterà saldo verso di te anche se la tua strada dovesse prendere direzioni imprevedibili e inattese! Lui sempre la saprà anche riannodare e ricostituire per il tuo bene. Carissima, non temere dunque allora il futuro, ma ricorda: noi siamo già stati tutti scelti, amati, redenti e salvati...Questa certezza ti potrà guidare e consolare sempre...anche se dovesse capitarti di "tornare indietro"!!!.Fidati di lui, Lui non viene meno!
      fra Alberto

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    2. Anche io ho 19 anni e mi sono posta le tue stesse domande,come si fa a capire quando il Signore ti sta chiamando?

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    3. il primo passo è che tu ti possa confrontare con una persona, un sacerdote o una religiosa di tua fiducia così da approfondire e guardare meglio la tua domanda e le tue intuizioni. se mi scrivi dove abiti, vedo se in zona posso indirizzarti da qualcuno. Ti benedico. fra Alberto (fra.alberto@davide.it)

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  3. Pace e bene frate Alberto.. Io sono Giuseppe un ragazzo di 20 circa.. Sento nel mio cuore di amare Gesù.. Tanto.. Non come semplice cristiano ma molto di più.. Pochi giorni fá sono stato in una comunità di frati e suore i quali hanno donato tutto a Gesù, spogliandosi di ogni cosa materiale e vivendo solo delle cose essenziali.. In quel posto ho percepito una pace,felicità e tranquillità interiore che mai da nessun altra parte avevo percepito.. Sono così confuso.. Tra pochi giorni partirò per un'esperienza lavorativa all'estero.. E se non fosse questa la scelta giusta? E se non fosse questo quello che il buon Dio vuole di me? Se i suoi progetti fossero per me ben altri? Confido in una tua risposta.. Che Dio ti benedica! Sempre..

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    1. Pace a te caro Giuseppe. Grazie per la fiducia e per quanto mi scrivi di te e dei tuoi interrogativi. Più di tutto, mi colpisce molto l'amore per Gesù che dichiari. Per le tue scelte future, lasciati dunque guidare da questo amore; ascoltalo, gustalo, ricercalo e desideralo, coltivalo... e vedrai che il Signore non mancherà di rivelarti la strada che Lui ha pensato per te. Ora certo vai all'estero e il rischio di dispersione è grande, ma se coltiverai ovunque l'amore per Gesù, ovunque troverai la tua pace e il senso per la tua vita. Se poi Gesù vorrà rivelarti e chiamarti alla via francescana, lui non mancherà di certo di risvegliare e tenere desto nel tuo cuore questo richiamo e questa bellezza che hai intuito nell'esperienza con i frati e le suore in convento. Questi in ogni caso, li puoi trovare anche all' estero; i francescani sono un pò dappertutto.Se mi scrivi alla mia mail personale, specificandomi dove ti rechi per lavoro, vedo se posso darti qualche indicazione sul convento francescano più vicino a te. Se poi ritieni utile mantenere un contatto anche con me,, mi farebbe davvero piacere.!! Carissimo, ti benedico e incoraggio...non temere, il Signore è con te!
      fra Alberto (fra.alberto@davide.it)

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  4. Salve sono andrea un ragazzo di 15 anni
    Sono di Mores(sardegna)
    Io non frequento molto la chiesa pero sento che forse c'è qualcosa in me, qualche briciola e credo che il diavolo se ne sia accorto cercandomi di deviarmi ad altre religioni. Volevo chiedere come capisco se questa puo essere l'inizio della vocazione,infatti ultimamente mi interesso molto a cercare informazioni sulla vocazione. Grazie per l'eventuale attenzione

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    1. Pace a te. Grazie per la fiducia! Credo sia molto importante che tu possa entrare in dialogo con i frati della tua regione e iniziare un cammino.. Ti segnalo l'incaricato per le vocazioni. Ti benedico e incoraggio . fra Alberto
      Sardegna
      fr. Silvano Bianco
      Convento S. Francesco
      Via Duomo, 10
      09170 ORISTANO
      Tel.: 0783 71916
      E-mail: silvanobianco@tiscali.it

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  5. Ciao! Sto facendo un cammino in un'organizzazione cristiana del posto dove abito. Due anni fa mi sono innamorata di Dio e mi sono confrontata col mio papà spirituale che mi ha detto francamente che non crede che quella sia la mia strada. Mi fido molto di lui ma il mio desiderio e' ancora profondo. Solo la preghiera mi da pace e spinta ad amare gli altri. Cosa posso fare? Sto sbagliando, mi sto illudendo o cosa? E.

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  6. Ho appena scritto. Mi chiamo Erika e ho 23 anni. Molto impegnata nel sociale....e laureata in scenze dell'educazione.

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    1. Cara Erika..lasciati guidare dal Signore e dalla sua Parola.. e se davvero vi è una chiamata.. nessuno la potrà contenere... in qualche modo dovrà manifestarsi...Ti benedico. fra Alberto

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  7. Tanti mi dicono di aspettare ma l'attrazione per questo dono....per questa ri nascita e sposalizio e' davvero incontenibile. Ci penso ogni giorno malgrado mi abbiano detto no.

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    1. dipende da chi ti dice di aspettare...: se sono le persone che ti stanno seguendo in questo percorso di discernimento è bene che tu dia loro retta. Le scelte affrettate non sono mai genuine. Se gli inviti ad attendere vengono da altri...allora confrontati ancora con chi ti segue a livello spirituale vocazionale valuta il peso delle tue paure e il giudizio altrui su di te. ti benedico. fra Alberto

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  8. Ciao piacere Luca ho 19 anni e prego sempre e il mio desiderio già da quando avevo 13 anni diventare prete ma non so dove cominciare potrei avere una mano da voi se possibile?

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    1. pace a te caro Luca. grazie per la fiducia. se mi scrivi alla mia mail personale, vedrò di darti alcune indicazioni più precise sui passi da compiere. ti benedico. fra Alberto (fra.alberto@davide.it)

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  9. Salve frate Alberto ,
    beh innanzitutto le chiedo di pregare per me affinché il Signore possa chiarire le mie idee ,sinceramente la stranezza della mia situazione è che non sento di impegnarmi ne da una parte ne dall'alta.Sono ancora molto giovane avvolte penso di impazzire ,non sono molto costante con la chiesa, la messa ,le preghiere ecc.ma la religione e i santi hanno sempre attirato la mia attenzione e ho sempre avuto un carattere molto mite abbastanza differente da quello dei miei coetanei .La mia famiglia non mi sta molto accanto, non ha molta importanza per ma penso che se davvero sceglierei la vita religiosa non lo accetterebbe
    Spero in un suo consiglio e nelle sue preghiere, vorrei non volermi sposare per forza perché non c'è
    altra scelta ,grazie .

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    1. ti ricordo nella preghiera. mi limito ad un consiglio: cerca un padre spirituale e fatti accompagnar e in questa ricerca e nel discernimento. Avviarsi alla vita religiosa pensando che non hai altra scelta e che escludi a priori la vita matrimoniale, potrebbe infatti non costituire n segnale di autenticità di vocazione, ma piuttosto una fuga. fatti aiutare e guidare. ti benedico. fra Alberto

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  10. Io ho sempre sentito dentro di me di poter fare qualcosa di più per il Signore, ma al momento sono confusa. Mi sto per laureare in Giurisprudenza e non sento dentro di me una chiamata al monastero vera e propria eppure sento un amore per Gesù che mi dona un senso di totale completezza che non mi fa desiderare nessun altro. Non capisco, mi sento un pò a metà.

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  11. Ciao! Sono una ragazza di 27 anni, ho trovato con fatica dei lavori che mi piacciono, un fidanzato, dopo tante delusioni, che mi ama veramente. Vorremmo fra uno o due sposarci. Il nostro incontro è stato ricco di coincidenze e da li non ci siamo più staccati. Lui mi completa in molte cose, per altre siamo uguali, mentre per altre abbiamo idee molto diverse. Fra quest'ultime c'è il mio essere cattolica ed il suo non esserlo, mi ha detto di non avere fede, di non credere (fece sia comunione che cresima), se stiamo insieme voglio andare a messa sbuffa, perciò evito, qualche volta mi ha anche accontentato e si sposerebbe in chiesa solo per me, cerca a suo modo di venirmi incontro ma a me è molto più di questo ciò che mi occorre e mi manca. Inoltre, quando abbiamo rapporti mi sento in colpa. Mi sento divisa e confusa, nonostante capiti che io non sia costante nella pratica, la mia fede lo è e neanche i dolori del passato, nè le brutture del mondo, la fanno vacillare. Sento di stare male così, ho sete di Dio e non mi basta, mi sento sazia in tutto quello che lo riguarda. Dove c'è Lui mi sento a casa e non mi vergogno, nè ho paura. Questa sete ce l'ho da quando ero piccola, ogni anno nei campeggi organizzati dai salesiani trovavo la mia pace, ero sintonizzata con Lui mi placava, durante la fatica di un'escursione o durante una preghiera, le riflessioni, i canti pieni di gioia e di emozioni. Da adolescente albergava in me il pensiero di diventare missionaria o suora, al pari a quello di divenire avvocato (che non diventai), con l'idea di donarmi agli altri, ero certa che se Dio voleva servirsi di me ed io mi occupassi di essere sempre in stato di grazia non mi avrebbe fatto accadere niente di male.
    Insomma, non so che pesci pigliare. Non so cosa voglio e a cosa Dio mi chiama, se ad una famiglia o ad essere attiva in altro modo all'interno della comunità... So per certo che così non va. Se fossi chiamata alla vita da sposata vorrei tanto una famiglia piena di Dio, e non una famiglia in cui fossi l'unica a vedere la vita in un'ottica cattolica e doverla tenere solo per me. Voglio poter parlare di Dio per me è fondamentale. All'inizio questo bisogno l'ho messo da parte, ma dopo un anno e mezzo che stiamo insieme e con l'obbiettivo di sposarci sempre più vicino, questo vuoto in me grida!
    Mi aiuti la prego, mi dica cosa ne pensa!

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    1. Pace a te, grazie per la fiducia e la pazienza. Ti chiedo scusa se non ti ho risposto prima, ma non ti avevo dimenticato!
      Circa quanto mi scrivi, credo sia indispensabile un discernimento e un approfondimento vocazionale in senso lato, L'avvicinarsi infatti di una scelta matrimoniale non può certo essere assunta semplicemente per automatismo o quasi una sorta di fatalismo. lo stesso vale per i tuoi pensieri di dedizione e consacrazione religiosa, per quanto lontani e improbabili.. Al riguardo ti potrebbe aiutare un confronto libero, “più al femminile”, con chi ha esperienza di percorsi analoghi. Ti segnalo una brava amica suora francescana, che collabora con me, con cui potresti eventualmente interagire e avviare un dialogo. Si chiama Suor Barbara Danesi ( suora francescana Elisabettina). Molto brava e disponibile. Mail: barbara.danesi@elisabettine.org
      Contattala pure a mio nome. Ti darà volentieri una mano e un sostegno. ciao. Ti affido al Signore!
      Fra Alberto

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  12. Ciao , sono Salvatore e ho 27 anni. Da piccolo facevo il chierichetto poi nel l'adolescenza mi sono allontanato un po' dalla fede. Oggi dopo alcuni avvenimenti che sono accaduti nella mia vita mi vedo quotidianamente alla ricerca di Dio. Leggo Quotidianamente la Bibbia mi reco in chiesa, prego con il cuore ma vorrei fare di piu per il Signore.

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    1. Carissimo...resta in ascolto del Signore e vedrai che piano piano si rivelerà e ti mostrerà la tua strada. Ti benedico. fra Alberto

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  13. Ciao carissimo Fra Alberto, sono una ragazza di 15 anni, e fin da piccolissima (ancora oggi) sono stata sempre in un piccolo convento dei frati minori di Sicilia. Durante la settimana Santa di Pasqua mi è capitato di fare qualche sogno strano... Ho sognato che la Madonna mi negava qualcosa, mentre che io dovevo andarmi a sposare.... Ho sognato poi Gesù che veniva crocifisso, ma io, per solidarietà volevo mettermi al posto suo, anche se poi per la troppa paura non ce l'ho fatta. Adesso però, sono arrabbiata con Gesù, perché nonostante tutto io non sento il suo aiuto... Vado in una scuola Salesiana, ed ascoltando tutte le storie di tutte le suore, sono rimasta molto stupita. Non voglio affermare nulla, non voglio concretizzare niente, ma voglio solo un po di chiarezza. Non riesco a stare un giorno senza andare in chiesa, non riesco a non pensarLo, e non mi basta neanche quello che faccio già di mio. Ascoltando le storie di laici sposati, vedo che la loro vita è impossibile, e che non sono felici ( come nella mia famiglia).... Non l'ho detto a nessuno, e non voglio farlo perché ho paura della verità, la ringrazio per la pazienza, la comprensione e per la disponibilità.

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    1. Ppace a te. grazie per la fiducia. Prova a scrivere e contattare il frate incaricato nella tua regione per i cammini vocazionali. Descrivigli cosa vivi e sogni.. Sono certo che saprà aiutarti e suggeriti dei percorsi di discernimento presenti anche nella tua bella Sicilia. Per capire dove andare e che fare nella vita è necessario infatti operare un serio discernimento e verifica di noi stessi e anche accettare l'aiuto e il consiglio di una guida... ti ricordo e affido al Signore. fra Alberto
      Sicilia

      fr. Saverio Benenati
      SRPGV – MGF Sicilia
      Convento S. Maria della Dayna
      Salita San Francesco - 90035 MARINEO (PA)
      Tel./fax: 091 8725133
      E-mail: segreteria@mgfsicilia.org
      fra.saverio.benenati@mgfsicilia.org

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    2. mi piacerebbe capire bene la mia vocazione religiosa io mi sento per Dio cioè vivere e capire dove andare . chiedo ai saggi come posso capire e quali sono i segni

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    3. Un primo passo è potere parlare di te con una guida spirituale.. non è una ricerca che puoi fare da solo! Ti incoraggio. fra Alberto
      Se mi scrivi dove abiti posso indirizzarti da qualcuno a te vicino che forse conosco

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  14. Caro Frate Alberto, mi chiamo Arianna e ho quasi 15 anni, sin da piccolina sono sempre stata partecipe alla vita religiosa, frequentando ogni domenica la Santa Messa. Da quando avevo 8 anni mi è capitato di sentire nel cuore una strana sensazione, a me sembrava una chiamata, un suono interno, nel cuore, che mi diceva "c'è qualcosa". Mi ha sempre affascinata la vita di Gesù e oltre la Sua vita anche quella dei Santi, come San Francesco d'Assisi, Santa Rita, Santa Maria Teresa di Calcutta e oggi, andando a messa mi è ritornato questo sentimento, già presente altre volte, ma oggi ancora di più. Ho paura di essere troppo giovane per interpretare questa sensazione come una chiamata di vocazione, sono molto confusa. A volte quando vado alla chiesa della Misericordia a Roma durante la Coroncina , stando in ginocchio davanti all'immagine di Gesù ,mi viene da piangere, ma un pianto gioioso, di pace interiore ... Mi farebbe piacere che lei possa aiutarmi con una semplice risposta a capire come posso percepire questa mia sensazione, se come semplice amore verso Gesù come ogni cristiano o qualcosa in più. Dio la benidica e grazie per l'eventuale attenzione.

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    1. pace a te carissima. Grazie per la fiducia e per quanto mi ha scritto. Per la verità mi risulta un poco difficile darti qui delle indicazioni in poche righe . L'ideale sarebbe poter dialogare a lungo e confrontarsi seriamente su questi pensieri e desideri che porti ne cuore. Vedo che sei di Roma.. e non è proprio così facile!! Nella tua città conosco però una bravissima consacrata che potrebbe darti una mano e che potresti provare a contattare per un dialogo e un confronto. Si chiama Donatella . ecco la sua mail donaforlani@gmail.com scrivile pure a mio nome. Ti aiuterà volentieri. ciao. ti benedico. buon Anno. fra Alberto

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  15. Salve, io sono Matteo, vivo in provincia di Varese, ho quasi 16 anni ed è da quando avevo 8 anni che volevo diventare sacerdote, a 12 anni lo dissi a mia sorella ma poi capii che (forse) non era la mia strada. Oggi tornando da scuola sono rimasto turbato da un senzatetto che chiedeva l'elemosina ma nessuno lo degnava di uno sguardo (purtroppo nemmeno io, non ne ho avuto il coraggio perché non potevo dargli nulla). Ho passato i dieci minuti successivi a pensare a San Francesco quando donò tutto ai poveri e ho iniziato a riflettere su come poter fare un gesto simile oggi e ho pensato che l'unico modo sarebbe stato quello di vivere con Cristo. Ciò mi ha scoraggiato, ma stasera, durante la preghiera, mi è tornato il desiderio di passare la mia vita in comunione con Gesù come frate (da piccolo rimasi molto colpito dalla gioia e dalla semplicità che notai nei frati di Assisi). Vorrei dirlo a qualcuno ma ho troppo timore di riferirlo ai miei genitori, ai miei amici men che meno e all'interno della mia parrocchia mi sento un po' escluso da certe persone ciò per cui ho abbandonato pure i momenti di catechesi e quindi non so più cosa fare. La mia fede è viva, forse di più da quando non vado più regolarmente in oratorio, prego di più, ho ripreso a fare il chierichetto ma mi manca poter confrontarmi sulla mia fede.
    Vorrei dirlo a mia zia che era una suora ma da ormai 7 anni non c'è più. Cosa posso fare? Grazie per un'eventuale risposta! ☺

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    1. Pace a te caro Matteo. Grazie per la fiducia e per quanto mi hai scritto di molto bello e profondo. Mi colpisce in particolare la tua compassione per i più deboli e poveri: una caratteristica tipica di san Francesco. attraverso questo sentimento di compassione infatti vinse se stesso, abbracciò il lebbroso e iniziò quel camino di conversione che lo trasformò . Come fare? credo che se vuoi, potremmo comunicare via mail e capire meglio insieme quali passi fare. ti lascio al riguardo la mia mail personale (fra.alberto@davide.it). scrivimi pure . ti risponderò volentieri. Ti benedico e prego per te. fra Alberto

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  16. Ciao frate Alberto. Sono un ragazzo di 17 anni, non mi sono mai confrontato con nessuna guida spirituale sotto questo quesito che ora cercherò di spiegarti: la mia è un'indecisione tra avere una famiglia insegnando ai miei figli i valori cristiani che sono sempre stati fondamentali nella mia vita nonostante abbia avuto qualche tentazione, e consacrarmi, insomma diventare un prete a tutti gli effetti. Questa seconda scelta non so da cosa sia spinta, ma so solo che voglio avere un rapporto più profondo con Gesù di quello che potrei avere con una famiglia. Premetto che non ho mai avuto una visione neanche sfocata del mio futuro, su che studi conseguire una volta finito il liceo, che lavoro fare. Mi sento in dovere di dirti che adoro fare l'amore con la mia ragazza e non vorrei fosse una tentazione... Attenderò al più presto una tua risposta.

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    1. Pace a te caro amico ( come ti chiami?). Grazie per la fiducia. Circa quanto mi scrivi credo sia necessario prima di tutto che tu viva in modo molto serio e responsabile e la relazione che già hai con la tua ragazza. Solo così potrai comprendere se questa ti basta o se il tuo cuore ti suggerisce altre vie. Vedo però anche necessario da parte tua un approfondimento, un discernimento... Realizzare la propria vocazione infatti è ciò che da senso e pienezza alla nostra esistenza.. Sbagliare bersaglio o direzione è per molti giovani un forte rischio!! Al riguardo ti sarebbe di grande aiuto confrontarti con una guida spirituale, avviare un dialogo schietto e sincero con un religioso...e così approfondire meglio cosa a cui il Signore davvero ti chiami. Da solo infatti non andrai da nessuna parte!! Se credi , scrivimi al mio indirizzo personale (fra.alberto@davide.it) indicandomi dove abiti così che possa darti qualche indicazione e riferimento di sacerdoti a te più vicini e disponibili ad un confronto. ti benedico e incoraggio. fra Alberto.

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  17. Ciao frate Alberto, sono una ragazza di 17 anni e non so da dove cominciare, forse perché non so nemmeno io dove è cominciato tutto...per 8 anni quasi ho frequentato l'oratorio della mia città prima come bambina, poi come animatrice... poi ho lasciato stare per i troppi impegni scolastici...così ho lasciato da parte anche Gesù, quel Gesù che mi ha messo tante, troppe volte in crisi, lo stesso Gesù che ho cercato nei momenti più difficili e in quelli più belli... ora che non frequento più la parrocchia come prima, Lui sembra mancarmi...quante volte l'ho cercato e quante messo da parte...ma mi sono resa conto che lui con me voglia o non voglia c'è sempre...e se da una parte c'è il desiderio di annegarmi completamente in Dio, dall'altra c'è la paura di sbagliare...non ho orizzonti per il futuro, non so che fare nella mia vita... confido in una sua risposta!... P.S. l'unica cosa certa che voglio nella mia vita è aiutare gli altri, magari anche facendo un viaggio di volontariato in quei paesi disagiati per aiutare i numerosi bambini che hanno bisogno di sostegni per poter vivere.

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    1. pace a te carissima...grazie della fiducia e per avermi un poco raccontato di te anche di aspetti molto personali. Un bel dono! Che fare? credo ti sarebbe utile un confronto ravvicinato e più personale con qualche religioso o religiosa che ti aiuti a capire meglio che succede dentro di te. Da sola sarà difficile che tu riesca ad orientarti..Se credi, scrivimi alla mia mail personale (fra.alberto@davide.it) e vedrò di consigliarti qualche nome e di indirizzarti da qualcuno. Ti benedico e abbraccio. fra Alberto

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