martedì 26 luglio 2011

L'abito francescano: ma che colore ha?

DOMANDA DI LUCA
Caro p. Alberto, mi chiamo Luca, ho 16 anni e ho partecipato ad una recente (bellissima) settimana di spiritualità per adolescenti con i vostri frati in Assisi, al Sacro Convento presso la Basilica di san Francesco. Sono rimasto colpito dal vostro abito: alcuni lo portano di colore nero altri di color cenere-grigio. Che significa? E perchè portate questo abito così fatto e con queste differenze? Ma non è marrone l'abito di francescani? E perchè poi ad Assisi si vedono tante altre fogge di abiti e colori? Grazie! Luca


RISPOSTA DI F. ALBERTO
Caro Luca, grazie per la tua domanda che, per la verità mi hanno già posto in molti.Ti rispondo alquanto sinteticamente promettendomi di ritornare sull'argomento in modo più completo più avanti.
Parto da una precisazione. San Francesco ha fondato tre Ordini: il primo-religioso maschile (i Frati), il secondo- religioso femminile (le Suore Clarisse), il terzo per i secolari di ambo i sessi ( I Laici) .

a) Il PRIMO ORDINE FRANCESCANO 
(è il ramo maschile degli Ordini fondati da S. Francesco-i frati!) è composto da 3 famiglie religiose; vi  sono i Frati Minori Conventuali (i "più antichi", la famiglia alla quale anche io appartengo), vi sono poi i Frati Minori (Osservanza) e i Frati Minori Cappuccini e ciascuno con un abito proprio (simile, ma anche diverso: un saio, un cappuccio, un cingolo).
Anche in anni recenti sono sorte poi tante congregazioni e società religiose che si ispirano a san Francesco, ma che NON appartengono giuridicamente all'Ordine Francescano, anche se qualche volta si presentano per tali.
Questo per dire che vi è in effetti anche una miriade di gruppi e movimenti "francescani"che possono creare più di qualche domanda circa l'abito francescano  "doc" e non solo.... Dunque non tutti gli abiti religiosi simil-francescani che vedi attorno in realtà sono  tali.. se non per qualche lontana somiglianza. E credo che ad Assisi tu abbia potuto constatare quanta varietà e fantasia ci sia in merito con abiti di tutte le fogge!!!


b) ORIGINE DELL'ABITO  
Mi limito nella mia risposta partendo dall'esperienza di san Francesco e sottolineando in particolare la tradizione dei Frati Minori Conventuali a cui appartengo (il ceppo più antico e ininterrotto delle famiglie francescane).
In un certo senso S. Francesco è una sorta di stilista.... Lui stesso infatti si confeziona un abito che rappresenta anche esteriormente la sua scelta di vita. Il Poverello di Assisi infatti, dopo la sua conversione e  la decisione di vivere radicalmente il Vangelo, dicono le cronache  che" si confeziona da sè una veste che riproduce l'immagine della croce, per tenere lontane tutte le seduzioni del demonio, la fa ruvidissima per crocifiggere la carne e tutti i suoi vizi e peccati, e talmente povera e grossolana da rendere impossibile l'invidiargliela" (FF.1432).
Francesco è il discepolo fedele che mette in pratica alla lettera ogni parola di Gesù (cfr. Mt 10,10) e così eccolo sciogliere la cintura che aveva ai fianchi e sostituirla con una corda (il cingolo), non portare calzature..non avere nulla.. E' una scelta spirituale, ma è anche una scelta che lo mette vicino e prossimo alla tanta gente povera che più o meno vestiva a quel modo: un sacco ruvido con un cappuccio contro la pioggia, e una corda ai fianchi.
I frati seguirono dunque il suo esempio e ben presto si distinsero e identificarono proprio per questa veste  fatta a forma di croce e un cingolo ai fianchi.

c) IL "GRIGIO" COLORE ORIGINARIO  
Poichè per confezionare la tonaca si tesseva della lana grezza (non tinta), alla maniera più semplice e povera, il colore appariva di un CENERINO-GRIGIO, con varie tonalità ora più chiare ora più scure (in base alla lana che si aveva a disposizione). Il colore dell'abito francescano pertanto fu ben presto definito come grigio-cinerino per tutti i francescani, tanto che San Bonaventura nelle sue costituzioni così prescriveva la trama della stoffa: "due fili neri e uno bianco". I dipinti antichi attestano il colore cenerino come tipico dei francescani della prima ora, i frati "della comunità" o conventuali, tanto che nei paesi anglosassoni i Frati Conventuali erano e sono ancora chiamati i GREY FRIARS (frati grigi). La storia però ci mise uno zampino...e pesante.

d) LE VICISSITUDINI STORICHE  
Con Napoleone, e le varie soppressioni (la confisca di tutti i conventi e il divieto di vivere da frati), in Europa i Frati Conventuali riuscirono in qualche modo a sopravvivere (spesso in tacito accordo con le autorità locali) e a restare in qualche loro chiesa TINGENDO la Tonaca di NERO (il colore della talare dei preti diocesani che soli potevano operare e fare pastorale ). Passata la burrasca napoleonica, il colore nero rimase nei paesi europei toccati dalla rivoluzione francese, mentre continuò ad essere portato cenerino/grigio in tutto il resto del mondo.
Quindi, caro Luca, il colore "ufficiale" dell'abito francescano che inizialmente era grigio per tutti i frati, (anche per Osservanti, Riformati e Cappuccini) via via si è modificato. 

e) E L'ABITO MARRONE?
Anche il più comune e riconoscibile abito "marrone" che spesso avrai notato in Assisi (è l'abito dei frati Minori Osservanti e dei Cappuccini), in realtà ha pure una storia recente. Per i Frati Osservanti infatti il passaggio dal cenerino al marrone, iniziato in Francia nella seconda metà dell'Ottocento, verrà prescritto ufficialmente solo a fine Ottocento con l'Unione Leoniana che radunerà sotto la dicitura di Ordine dei Frati Minori (1897) i tanti rivoli dell'Osservanza (i frati che hai visto a S. Maria degli Angeli); mentre i Cappuccini già lo avevano adottato da tempo.

f) CHE COLORE SCEGLIERE? 
Questo può spiegarti almeno in parte caro Luca il perchè di varie tonalità nell'abito francescano (nero, grigio, marrone..) e in modo particolare perchè noi Frati Minori Conventuali abbiamo l'abito con due colorazioni: nero (per lo più in Europa) e grigio (nel resto del mondo) e non marrone!
Da qualche anno, vi è all'interno del nostro Ordine la spinta e il desiderio di molti di ritornare tutti all'unico e originale abito grigio. In realtà la cosa non è poi così semplice anche perchè in varie nazioni europee il nero ormai ci identifica da secoli come francescani e soprattutto è associato e legato alle storie forti e nobili di tantissimi frati che, con questo abito nero, si sono spesi, hanno sofferto e hanno dato grande testimonianza di vita cristiana e francescana. Penso ai frati perseguitati durante il comunismo in Polonia o in Romania e nei paesi dell'Est, alla testimonianza di P. Massimiliano Kolbe (che amava e preferiva l'abito nero), penso a P. Placido Cortese (frate del Santo-Pd e direttore del Messaggero di S. Antonio) arrestato e ucciso dalla Gestapo; penso anche all'amore di tanta gente verso generazioni di francescani abitualmente riconosciuti con questo abito (per es. nelle grandi basiliche dove noi frati Conventuali siamo e che custodiamo da sempre: San Francesco ad Assisi e S. Antonio a Padova...i Frari a Venezia...S. Croce a Firenze..). Dunque la questione "nero o grigio" credo che ancora proseguirà.., ma non è un gran problema., mi pare!

g) IL SIGNIFICATO DELL'ABITO
Caro Luca, se il colore dell'abito è dunque legato anche a vicissitudini storiche, molto più mi interessa ribadirne il significato profondo. E' un segno di consacrazione prima di tutto per il frate stesso. Ogni volta che lo indossa, l'abito gli ricorda che non appartiene più a se stesso, ma a Gesù Cristo e con la sua forma di Croce gli ripropone la sequela di Gesù  Crocifisso. L'abito in tal modo è segno tangibile e visibile anche per gli altri: testimonia infatti (e questo a volte scandalizza e provoca qualcuno) che ci sono ancora persone che credono in Gesù Cristo e si giocano tutta la loro vita per Lui (certo presentarsi agli altri con l'abito richiede anche la responsabilità di non far fare brutta figura a Colui di cui ci si proclama discepoli).
L'abito inoltre è un segno di fraternità e di appartenenza alla nostra famiglia francescana e bene esprime l'uguaglianza e lo spirito di amore e comprensione  e di unità che sempre deve regnare fra noi tutti.
L'abito è quindi un forte segno di povertà. Il frate infatti è un uomo libero dalle mode e dalle ricercatezze come dalle mille novità indotte dal consumismo contemporaneo che molto esalta l'esteriorità e poco la dimensione spirituale. Il francescano dunque, sempre testimonia anche nel vestire, quella sobrietà e essenzialità che rimanda ad una fiducia incondizionata nella Provvidenza che non fa mancare nulla alle sue creature. L'abito francescano è pertanto il segno di un di più, una chiara indicazione oggi più che mai forte e provocante..che il Signore Gesù può essere ancora "il tutto" per la vita di un uomo. E Dio solo sa quanto questa nostra triste e stanca società abbia bisogno di segni evidenti che subito e immediatamente richiamino il Cielo. Certo, portare sempre l'abito, (lo dico per esperienza personale) qualche volta non è per niente facile: in certi contesti ti aspettano il dileggio, la supponenza, la malcelata indifferenza se non il sarcasmo e l'offesa. Ma non è forse questo che il Signore Gesù ha promesso a coloro che lo seguono e gli danno testimonianza... insieme però al centuplo quaggiù e l'eternità?
«In verità vi dico: non c'è nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o madre o padre o figli o campi a causa mia e a causa del vangelo, che non riceva già al presente cento volte tanto in case e fratelli e sorelle e madri e figli e campi, insieme a persecuzioni, e nel futuro la vita eterna».

E TU CARO LUCA...Che "abito" pensi di mettere nella tua vita? 
Se hai qualche desiderio francescano e se dopo questa descrizione sufficientemente disordinata forse sei ancora curioso della nostra vita..attendo tue notizie. Ne possiamo riparlare! Il Signore ti dia pace. frate Alberto (fra.alberto@davide.it)

PS: ti interessa un test francescano? Clicca qui per rispondere al questionario «Che tipo di francescano saresti?» e ottenere, se vuoi, una risposta da frate Alberto

13 commenti:

  1. Sono Riccardo e ho 15 anni.una curiosità, fra alberto.ad oggi non sarebbe possibile un' unione dei tre macro ordini francescani, o ci sarebbero troppe difficoltà di gestione??

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  2. Ciao Riccardo..grazie per il tuo commento e per l'interessamento ai temi francescani.Rispondo alquanto sinteticamente partendo dalla mia esperienza umana e personale: io vengo da una stupenda e fantasiosa famiglia numerosa con tanti fratelli e sorelle..talvolta incasinatissima, ma stupenda! E confesso... a volte mi è difficile comprendere i meccanismi di famiglie con un solo figlio(!!!). Ebbene vedo l'ordine francescano un pò così: un grande albero con tanti rami dove ognuno esprime e valorizza e mette in risalto con unicità e una propria specificità la bellezza del vangelo e la comune ispirazione francescana. Pertanto la molteplicità per me è una opportunità più che un impoverimento... ciao. Ti benedico. frate Alberto

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  3. I francescani dell'Immacolata che hanno l'abito grigio sono del vostro Ordine? però mi pare che siano stati fondati da san Massimiliano Kolbe e lo seguono molto. Un saluto.

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    1. Pace a te. I Francescani dell'Immacolata a cui fai riferimento, non appartengono all’Ordine francescano, bensì si tratta di una Congregazione di recentissima fondazione che ha avuto il riconoscimento pontificio solo il 1 gennaio del 1998. Si ispirano, come tanti altri gruppi nati dopo il Concilio, al francescanesimo (da qui il richiamo al nostro abito) e a P. Kolbe Frate Minore Conventuale grande devoto dell'Immacolata (che NON è dunque il loro fondatore! Questi muore infatti ad Auschwitz nel 1941). L’ORDINE FRANCESCANO, fondato da S. Francesco, per il ramo maschile è costituito dunque solo e unicamente dalle tre famiglie storiche di "frati minori": i Conventuali (la mia famiglia), i Minori(già detti Osservanti), i Cappuccini. Il Signore ti benedica. frate Alberto

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  4. Mi incuriosisce molto il vostro stile di vita... Mi potrebbe togliere una curiosità... Cosa è concesso possedere ad un frate? Grazie

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    1. Grazie per la fiducia...a livello personale al frate non è concesso di tenere praticamente nulla di sostanziale ( intendo dire oltre agli effetti personali ). tutto ( spese e necessità varie) passa attraverso l'economo della comunità....
      buona Pasqua

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  5. Buonasera,avrei bisogno di un'informazione.....stamani ad Assisi ho incontrato un frate e due suore dall'abito di un blu cobalto e dal velo lunghissimo bianco con indosso la croce di San Damiano sormontata da un piccola immagine del Cuore Immacolato di Maria (mi sembrava l'immagine della Madonna di Fatima),mi hanno detto che sono Francescane consacrate al Cuore Immacolato di Maria; ma io ho cercato la comunità e la loro spiritualità ma su internet non ho trovato nulla;saprebbe gentilmente aiutarmi?
    Cordiali saluti
    Dio la benedica
    Maria Rosa

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    1. Pace a te..Grazie per la fiducia. Sinceramente non so come aiutarti. Ti chiedo scusa... è che le congregazioni e i movimenti che si ispirano a san Francesco sono davvero tanti e multiformi e in continua nascita e crescita e trasformazione e estinzione. Ricordo però come tutti questi movimenti di recente fondazione non appartengono giuridicamente all'ORDINE FRANCESCANO, fondato da san Francesco, né sono vincolati all'osservanza della Regola francescana. Una preghiera per te.
      fra Alberto

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  6. Buongiorno. Lo scorso 4 ottobre, festa di San Francesco, mi sono trovato (per caso) ad ascoltare la messa in una chiesa dei francescani. Il sacerdote che ha fatto l'omelia parlava di 4 ordini francescani "ufficiali". Adesso non ricordo i nomi esatti e leggendo il vostro blog ho scoperto che gli ordini francescani "ufficiali" sono tre. Mi potrebbe dare qualche informazione? Grazie di cuore.

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    1. Grazie della precisazione. E' vero, nella famiglia francescana ufficiale è da considerare anche il T.O.R. , il Terzo ordine Regolare di San Francesco . Un istituto di vita consacrata derivante dal Terz'ordine francescano. Ecco perché non l'ho menzionato come un "quarto" ramo della famiglia francescana. Il Terzo Ordine nacque per i LAICI, o meglio per i SECOLARI, cioè coloro che, pur non entrando in convento, vivono nelle loro famiglie la spiritualità francescana.
      Oggi è chiamato Ordine Francescano Secolare (OFS).
      Questi condividono e vivono il Vangelo e il loro essere francescani nel mondo di oggi, sul posto di lavoro o nello studio.

      Oltre agli anzidetti, si ha anche il Terzo Ordine Regolare (T.O.R.), costituito - appunto - da "REGOLARI", ossia RELIGIOSI, i quali, nel corso della storia, sono divenuti tali a partire da fraternità di laici intenzionati a condurre una vita di consacrazione totale ( con i voti di castità, povertà e obbedienza, e la possibilità di essere consacrati sacerdoti).

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  7. Pax et Bunum! Buonasera a tutti nel Signore. Sono una ragazza in discernimento vocazionale..., e da poco che lego il vostro interessantissimo Blog francescano. Grazie per questa bellissima possibilità di condividere e arricchirsi con tanti Articoli e fraterna sapienza. In questa opportunità, che scrivo per la prima volta, cercavo alcune risposte "obbiettive" alle mie inquietudini. Ad esempio: nel caso del ramo femminile, le Monache; quale sarebbero le "differenze"(nell'osservanza della Regola e nel concreto della Vita monastica e giuridica) tra: >> Monache Clarisse / >> Clarisse Cappuccine / >> Clarisse Urbaniste / e >> Clarisse della T.O.R. ??
    Un cordiale saluto in Cristo, a tutti i cari Frati che compongono la Comunità di questo sito. E anche la mia gratitudine per la vostra lettura. Maria Pace.

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  8. Credo che la via migliore sia che tu interroghi direttamente le Clarisse. Ecco il loro sito: http://www.clarisse.it/ita/pagina.asp?id=74

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  9. Buongiorno Padre!Ma voi "I fratti dell Santo" dormite mai?come fatte a fare cosi tanto e cosi bene?GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE! DIO VI BENEDICA!

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