lunedì 27 giugno 2011

Esigenze della chiamata

Cari amici in ricerca vocazionale,
o forse semplicemente bisognosi di senso e pienezza per la vostra vita,
come ricordavo in un recente post, è ormai finito il tempo di un cristianesimo comodo e soft e politicamente corretto (se mai c'è stato!); è necessaria una nuova generazione giovane e forte, ardente e appassionata....Al riguardo vi invito a rileggere il Vangelo propostoci dalla liturgia odierna: per chi vuole seguire il Signore, non ci sono qui mezze misure, non c'è spazio per "se" e "ma" tentennanti, via ogni legame che incatena il cuore e la volontà..
Chiediamo al Signore Gesù la grazia di amarlo e servirlo "senza misura" e con gioia, senza calcoli, oltre ogni paura!
Vi benedico. frate Alberto

Dal vangelo di Matteo ( 8,18-22 ).
In quel tempo, Gesù vedendo una gran folla intorno a sé, ordinò di passare all'altra riva.
Allora uno scriba si avvicinò e gli disse: «Maestro, io ti seguirò dovunque tu andrai».
Gli rispose Gesù: «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell'uomo non ha dove posare il capo».
E un altro dei discepoli gli disse: «Signore, permettimi di andar prima a seppellire mio padre».
Ma Gesù gli rispose: «Seguimi e lascia i morti seppellire i loro morti».

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