A ottocento anni dalla sua morte, San Francesco continua a parlare al cuore dell’uomo contemporaneo. La sua scelta di semplicità, povertà e fraternità conserva una forza sorprendente. Il suo amore per gli ultimi ci invita a riconoscere in ogni persona un fratello. Il suo rapporto con il creato ci richiama alla responsabilità di custodire la nostra casa comune. Un messaggio di pace, rispetto e cura che ancora oggi attraversa la vita del mondo.
Perché il suo messaggio è ancora importante per il mondo di oggi
Sono passati più di ottocento anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, ma ancora oggi il suo nome è conosciuto e amato in molte parti del mondo. La sua vita continua a parlare al cuore di tante persone, non solo dei cristiani. Ma perché Francesco è ancora così presente nella nostra società e, soprattutto, nel cuore delle persone e nel rapporto con il creato?
Credo che la risposta sia semplice: Francesco ha cercato di vivere il Vangelo con semplicità e concretezza. Non si è limitato a parlare di Gesù, ma ha cercato di seguirlo nella sua vita quotidiana. Ha scelto una vita semplice, ha amato i poveri, ha cercato la pace e ha riconosciuto in ogni persona e in ogni creatura un dono di Dio.
Nel suo Testamento, Francesco racconta come il Signore lo ha guidato nel cammino della conversione. Lì lui scrive:
Il Signore mi donò di iniziare a fare penitenza così: quando ero nei peccati, mi sembrava molto amaro vedere i lebbrosi; e il Signore stesso mi condusse tra loro.
Un momento importante della sua vita è stato questo incontro con i lebbrosi. La sua fede si è trasformata in gesti concreti: accoglienza, cura, vicinanza. Quello che prima gli sembrava amaro diventò, con la grazia di Dio, occasione di amore. Questo ci fa capire che la vera conversione non consiste soltanto nel cambiare alcune abitudini, ma soprattutto nel cambiare il nostro cuore e il nostro modo di guardare gli altri.
L’amore per i poveri
Per San Francesco, il povero non era semplicemente una persona da aiutare. Era un fratello. Nel povero egli cercava di riconoscere il volto di Cristo. Questo atteggiamento ci ricorda le parole di Gesù: “Tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me” (Mt 25,40). Francesco ha scelto una vita semplice e povera non perché disprezzasse le cose del mondo, ma perché voleva essere più libero per amare Dio e servire gli altri. In un mondo dove spesso pensiamo più a possedere che a condividere, il suo esempio rimane molto attuale. Ci invita a vivere con meno egoismo, ad avere attenzione verso chi soffre e a non dimenticare i poveri e gli ultimi.

Il creato
Un altro aspetto molto importante della vita di San Francesco è il suo amore per il creato. Egli guardava la natura con occhi di fede. Il sole, la luna, l’acqua, il fuoco, la terra e tutte le creature erano per lui segni della bontà di Dio.
Nel famoso Cantico delle Creature, Francesco dice: “Laudato si’, mi’ Signore, per tutte le tue creature”. Egli chiama il sole “frate sole”, la luna e le stelle “sora luna e le stelle”, l’acqua “sor’acqua” e la terra “sora nostra madre terra”. Francesco non adorava la natura. Attraverso il creato, egli lodava il Creatore. Per lui, rispettare le creature significava anche rispettare Dio che le ha create. La Bibbia stessa ci ricorda che, dopo la creazione, “Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa molto buona” (Gen 1,31). Questo messaggio è molto importante anche oggi. Il nostro mondo soffre a causa dell’inquinamento, della distruzione delle foreste, dello spreco delle risorse e dell’indifferenza verso la natura. Papa Francesco, nella sua enciclica Laudato Si’, presenta San Francesco come un esempio di uomo capace di unire l’amore per Dio, per i poveri e per il creato. Egli ci ricorda che dobbiamo ascoltare insieme “il grido della terra e il grido dei poveri”.
Uomo di pace e di fraternità
San Francesco è stato anche un uomo di pace. Il suo modo di vivere ci insegna che la pace non significa soltanto assenza di guerra. La pace comincia nel cuore e si manifesta nel modo in cui trattiamo gli altri. Francesco cercava di incontrare ogni persona come un fratello. Non voleva costruire muri, ma ponti. Non voleva rispondere all’odio con altro odio, ma con il bene. Per questo il suo messaggio è ancora molto importante in un mondo segnato da conflitti, divisioni e violenze. La fraternità francescana ci insegna che nessuno dovrebbe essere considerato un estraneo. Siamo tutti parte della stessa famiglia umana. E questa fraternità deve avere una particolare attenzione verso i poveri, gli emarginati, i malati e tutti coloro che spesso vengono dimenticati.

Perché vive ancora oggi?
Penso che San Francesco continui a vivere perché il suo messaggio è semplice, ma allo stesso tempo molto profondo. Egli ci insegna a vivere il Vangelo, amare i poveri, cercare la pace, rispettare ogni persona e custodire il creato. Francesco vive ancora oggi in ogni persona che sceglie il perdono invece della vendetta, la pace invece della violenza, la condivisione invece dell’egoismo e la cura invece della distruzione. Vive in chi sa fermarsi davanti a un povero e riconoscere in lui un fratello. Vive in chi protegge la natura e comprende che la terra non è soltanto qualcosa da usare, ma è un dono di Dio che dobbiamo custodire. Per questo San Francesco d’Assisi non appartiene soltanto alla storia. È ancora nostro fratello e continua a parlare al mondo di oggi. La sua vita ci invita a tornare al cuore del Vangelo: amare Dio, amare il prossimo, vivere nella semplicità, cercare la pace e prenderci cura della nostra casa comune. Forse è proprio per questo che, dopo più di ottocento anni, possiamo ancora unirci alla sua preghiera e dire con lui: “Laudato si’, mi’ Signore, per tutte le tue creature.”
San Francesco ci ricorda che cambiare il mondo comincia dal modo in cui guardiamo Dio, gli altri e il creato. La sua vita ci invita a scegliere ogni giorno la fraternità, la pace e la cura invece dell’indifferenza. Dopo otto secoli, il suo messaggio continua così a essere una strada concreta per vivere il Vangelo nel mondo di oggi.
fra Pius – frapius@vocazionefrancescana.org


