Fin dall’inizio della creazione, la luce ha rappresentato la vita, la direzione, la verità. È la prima parola pronunciata da Dio: “Sia la luce”, (Gen, 1:3) e da quel momento ogni cosa ha preso forma. La luce risveglia la terra, guida i passi, scalda i cuori. Senza luce, non c’è crescita, non c’è speranza, non c’è visione. È il segno visibile dell’invisibile, il ponte tra ciò che è e ciò che può essere.
Nel cuore della celebrazione pasquale, brilla una fiamma che parla più di mille parole: il Cero Pasquale. Non è solo una candela decorativa, ma un segno sacramentale, un simbolo vivo di Cristo risorto, luce che illumina il mondo.
La Pasqua non è soltanto il ricordo della risurrezione di Gesù, ma la proclamazione che la luce ha vinto le tenebre, che la vita ha trionfato sulla morte, e che la speranza è più forte della paura.

Il Cero Pasquale: segno della luce viva
Durante la Veglia Pasquale, il Cero viene acceso nel buio della chiesa. In quel momento, il silenzio si riempie di significato: Cristo, luce del mondo, è tornato in vita. La fiamma che arde non è solo simbolo, ma presenza. Sul Cero sono incisi l’anno corrente, la croce, e le lettere greche Alfa e Omega che significano Cristo è l’inizio e la fine. Ogni volta che il Cero Pasquale viene acceso, sia per un battesimo, una cresima o un funerale, ci ricorda che la luce di Cristo ci accompagna in ogni fase della vita.
La luce di Cristo non è confinata solo alla liturgia. È una realtà che può trasformare la vita ogni giorno e ogni momento. Quando scegliamo di vivere la vita in Cristo, di perdonare, di amare, di sperare, stiamo accendendo quella luce nel mondo.
La Scrittura ci offre parole che illuminano il cammino:
- Giovanni 8,12: “Io sono la luce del mondo; chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita.”
- 1Pietro 2,9: “Voi siete… chiamati dalle tenebre alla sua meravigliosa luce.”
- Efesini 5,8: “Un tempo eravate tenebre, ora siete luce nel Signore. Comportatevi come figli della luce.”
Questi versetti ci invitano a vivere la Pasqua non solo come festa, ma come stile di vita.
La Luce che il Mondo Aspetta
Nel nostro tempo, segnato da oddio, guerre, divisioni e incertezze, la luce di Cristo è più necessaria che mai. Il Cero Pasquale ci ricorda che la speranza non è un’illusione, ma una certezza.
Vivere la luce di Cristo significa:
- portare pace dove c’è conflitto;
- offrire ascolto dove c’è solitudine;
- scegliere la verità dove regna la confusione;
- testimoniare la gioia anche nei momenti difficili.
Il Cero Pasquale non è solo acceso per un momento. È un invito a lasciarci illuminare e a diventare noi stessi luce per gli altri. Lasciamo che la luce di Cristo risorto brilli nelle nostre parole, nelle nostre scelte, nei nostri gesti quotidiani. Portiamo questa luce nella nostra vita personale, nelle nostre case, nei luoghi di lavoro, nelle comunità.
La tomba è vuota, il cero è acceso, la speranza è viva. Cristo è la luce che nessuna oscurità può spegnere. Viviamola. Buona Pasqua.
fra Pius – frapius@vocazionefrancescana.org
PS: se vuoi approfondire, puoi leggere il Catechismo della Chiesa Cattolica, par. 1066–1098




