Qualche volta portiamo sulle nostre spalle
il peso della vita,
un peso impegnativo,
un peso talvolta creato dalle nostre scelte,
altre volte dettato da ciò che ci è capitato…
più spesso dalle due cose insieme.
Un peso che rischia di tirarci indietro,
come uno zaino alle spalle,
pesante e impegnativo,
che ci piega la schiena,
ci schiaccia le vertebre,
ci fa provare dolore…
Ci sentiamo allora
bloccati,
inermi,
immobili.

Ma forse anche questo peso ha un pregio:
se ci tira indietro dalla schiena,
allora ci obbliga a guardare in alto,
verso il cielo.
È lì che possiamo trovare una risposta:
“Venite a me, voi tutti,
che siete affaticati e oppressi,
e troverete ristoro per le vostre vite,
prendete il mio gioco sopra di voi,
il mio gioco è dolce e il mio peso leggero”
(Mt 11,28-30).
Se fissiamo gli occhi su di Lui,
se accogliamo il suo gioco sulle nostre spalle,
questo diventa come
uno zaino portato sul petto:
ci riequilibra,
ci porta in avanti,
ci fa guardare verso l’orizzonte,
tenendo i piedi ben piantati a terra.
Che sia questo il nostro sguardo su questo mondo.
Benedetto sei tu Signore, che ci sei per noi, sempre.
fra Nico – franico@vocazionefrancescana.org




