In questi giorni qui alla Basilica di sant’Antonio di Padova si vive la grande festa del Santo (13 giugno): un giovane frate francescano che il mondo intero ama e venera e invoca!
Custodi da sempre della sua basilica e della sua tomba siamo noi, i Frati Minori Conventuali, detti qui a Padova semplicemente “i frati del Santo“. Questa connotazione “antoniana” in realtà non deve farci dimenticare che siamo anzitutto “frati francescani” (come lo stesso Antonio del resto!).
Anzi, noi frati conventuali risaliamo addirittura al ceppo più antico e ininterrotto dell’Ordine fondato da Francesco d’Assisi. Non a caso, infatti, ritroviamo i Frati Minori Conventuali anche alla Basilica e alla tomba di san Francesco in Assisi. Un onore davvero speciale per noi essere i custodi “delle tombe di famiglia” e ogni giorno vivere accanto a san Francesco e sant’Antonio.
A noi è certo affidato anche in modo speciale l’essere i primi testimoni di questi due santi straordinari.
i frati di Vocazione Francescana – info@vocazionefrancescana.org

Nel chiostro della Magnolia, presso la Basilica di sant’Antonio, a Padova, un giornalista incrocia un frate, diretto alla Penitenzieria, e gli chiede: “Scusi padre, mi può dire in breve che cos’è il “fenomeno antoniano”, di cui si parla in questi giorni alla vigilia della festa di sant’Antonio?”.
Il frate, per nulla sorpreso, risponde: “Beh, il fenomeno è sant’Antonio, ma una mano gliela diamo anche noi!”. “Noi chi?”. “Noi frati del Santo”. “E chi sono i “Frati del Santo”?”.
Mi sento chiamato in causa da questa domanda…
- “Frati del Santo” è un nome dato dai padovani e dai pellegrini ai Francescani Minori Conventuali che custodiscono le spoglie mortali di sant’Antonio di Padova e animano le varie attività spirituali, culturali e caritative, sorte all’ombra della grande basilica antoniana.
- Siamo una comunità di fratelli con vocazione francescana, sottoscritta dai voti di povertà, castità e obbedienza.
“Siamo, per grazia, una comunità internazionale avendo tra noi confratelli d’altre nazioni (Romania, Polonia, Croazia, India, Indonesia). Abbiamo età, formazione, caratteri e culture diverse e non sempre riesce facile la vita comunitaria, ma ci proviamo, mettendo al centro la preghiera comunitaria che ha i suoi tempi e il suo respiro: al mattino, a metà giornata e alla sera. Siamo consci di essere al cuore della Provincia religiosa, della città di Padova proprio perché custodi di Sant’Antonio, un confratello santo che è vivo come scopriamo ogni giorno da tanti pellegrini che ricorrono a lui, lo sentono vicino, vero “patrono dei poveri e sofferenti”.
Un miracolo che continua, anzi il miracolo per eccellenza: “per Antonium ad Jesum“, come ebbe a dire Papa Pio XI. Il Beato Papa Paolo VI definì la Basilica dedicata a sant’Antonio una “clinica spirituale”. Oggi Papa Francesco la chiamerebbe un “ospedale da campo”; noi in modo più terra terra, un “porto di mare” ove tutti, da qualsiasi provenienza e storia, possono incontrare il Signore, la sua misericordia. Per questo il servizio principale è l’accoglienza, la predicazione, la riconciliazione. Tutto parla dell’incontro che avviene nel nome del Signore e del Santo (discepolo e contemporaneo di san Francesco), che ha saputo mettere assieme la grande cultura biblica-teologica con la vita concreta delle famiglie, dei poveri di cui s’è sempre sentito difensore contro ogni sopraffazione.
Da questo cuore pulsante partono tante iniziative ispirate ad un binomio che sintetizza la vita di Sant’Antonio: Vangelo e Carità.
- Annuncio del Vangelo-evangelizzazione-cultura (Messaggero di S. Antonio, voce dei frati del Santo, Biblioteca Antoniana, Centro Studi Antoniani, Istituto Teologico S. Antonio Dottore, Centro Provinciale Missionario, Missioni all’estero e in Italia con le reliquie del Santo)
- Opere concrete di Carità (Caritas Antoniana, Pane dei Poveri, Villaggio S. Antonio di Noventa Padovana, Comunità di recupero S. Francesco di Monselice-Pd).
Tutti insieme con ruoli diversi queste realtà operano nel nome del Santo, scaturite da quella vita santa di frate Antonio da Lisbona, qui vissuto nei tre intensi anni padovani, sino a diventare per sempre sant’Antonio di Padova, “il Santo che tutto il mondo ama”.
fra Francesco Ruffato – info@vocazionefrancescana.org




