info@vocazionefrancescana.org
333 9062097
Vocazione Francescana
  • Chi siamo
    • Noi frati del blog
    • Frati Francescani Conventuali
    • San Francesco d’Assisi
    • Sant’Antonio di Padova
    • Santi francescani
  • Essere frate oggi
    • Cosa fanno i frati
    • Giornata tipo del frate
    • Testimonianze
    • Vieni in convento e vedi
  • Come diventare frate
    • I passi per diventare frate
    • Corsi e percorsi vocazionali
    • Sperimentare il convento (Postulato)
    • Vestire il saio francescano (Noviziato)
    • Professare la Regola (Post-noviziato)
  • Strumenti per te
    • Parla con un frate
    • Test francescano
    • Video
    • Podcast
    • Mini-percorsi on-line
    • Appuntamenti
    • Link utili
  • Contatti
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Vocazione Francescana
  • Chi siamo
    • Noi frati del blog
    • Frati Francescani Conventuali
    • San Francesco d’Assisi
    • Sant’Antonio di Padova
    • Santi francescani
  • Essere frate oggi
    • Cosa fanno i frati
    • Giornata tipo del frate
    • Testimonianze
    • Vieni in convento e vedi
  • Come diventare frate
    • I passi per diventare frate
    • Corsi e percorsi vocazionali
    • Sperimentare il convento (Postulato)
    • Vestire il saio francescano (Noviziato)
    • Professare la Regola (Post-noviziato)
  • Strumenti per te
    • Parla con un frate
    • Test francescano
    • Video
    • Podcast
    • Mini-percorsi on-line
    • Appuntamenti
    • Link utili
  • Contatti
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Vocazione Francescana
Home discernere

Se vuoi essere perfetto…

fra Alberto Tortelli di fra Alberto Tortelli
17 Gennaio 2013
in discernere
0

Oggi ricorre la festa di S. Antonio abate (250 d.C.), padre del monachesimo e precursore della vita consacrata e della vocazione religiosa.

Giovane ardente e desideroso di compiere la volontà di Dio (18 anni), dopo avere ascoltato l’ammaestramento evangelico “Se vuoi essere perfetto, va’, vendi ciò che hai, dallo ai poveri e avrai un tesoro nel cielo, poi vieni e seguimi”, egli realizza alla lettera l’invito di Gesù;  vende così ogni suo bene e si ritira nel deserto vivendo in povertà e castità, dedicandosi alla preghiera, nella meditazione della Parola e nel lavoro umile.

L’esperienza di Antonio, raccontata da un suo discepolo, S. Atanasio, si diffuse rapidamente in tutta la Chiesa suscitando nei secoli imitatori e discepoli . Anche oggi , per quanto lontana nel tempo, continua ad essere prototipo di ogni vocazione alla vita religiosa e a svelarci nel suo dinamismo, il “cuore” e “l’essenziale” e “la bellezza” di una scelta così radicale e ” di perfezione” che ancora affascina tanti giovani: lasciare tutto per seguire Gesù!!

Al riguardo vi presento parte di una lunga lettera giuntami da Alessio, il quale mi pone un problema che talvolta ritorna anche nelle discussioni fra preti e religiosi e giovani “in ricerca”: cosa significa questa “perfezione” che leggiamo nel Vangelo? Ve la ripropongo sperando possa chiarire i dubbi anche di altri, che su questo argomento, mi hanno scritto più volte! Vi benedico. Al Signore sempre la nostra Lode. frate Alberto

frate francescano in ginocchio davanti al crocifisso
frate francescano in ginocchio davanti al crocifisso

Lettera di Alessio

Caro frate Alberto, sono un suo assiduo lettore, nonché giovane in ricerca vocazionale ..al  5° anno di medicina. Da un po’ di tempo (dopo un mio ritorno alla fede con alle spalle anni di abbandono e disinteresse) mi sto interrogando sulla possibilità di una scelta di vita consacrata, affascinato dal desiderio di un di più, di una totalità, di una radicalità, che non riscontro in altri stati di vita semplicemente laicali, (anche se non nego il forte richiamo anche alla vita matrimoniale). Credo di essermi aperto a tale orientamento anche grazie ai miei studi scientifici che gradualmente mi hanno condotto verso un orizzonte di senso “assoluto”, che si chiama Dio,  che solo alcuni anni fa neppure immaginavo. Anche l’impatto duro e talvolta devastante con la malattia e il male, questo pure, ha scosso in me certezze e stili accomodanti lasciando spazio ad una serie di interrogativi e di ipotesi inaspettate di sequela e di scelta vita radicali. Sono anche convinto sia stata la lettura quotidiana del Vangelo a portarmi lentamente a sentirmi amato in modo speciale da Gesù e a percepire come non assurdo l’invito a seguirlo con tutto me stesso. Ho poi nella mia storia recente, varie esperienze ad Assisi (ero all’ultimo GVA); in realtà S. Francesco mi ha da sempre affascinato (…). Ho iniziato pertanto da qualche mese un cammino di discernimento vocazionale con i frati francescani a me vicini di..(…) Parlando con il mio parroco (diocesano) di questi miei pensieri, mi sono visto con mia grande meraviglia, indirizzare parole depistanti e scoraggianti, della serie: “ma chi te lo fa fare?; puoi diventare santo e operare il bene anche e di più come  medico e padre di famiglia;  tutte le vocazioni sono uguali non è necessario che tu diventi frate; non è vero che la vita consacrata sia espressione di una “perfezione” e di una singolarità nella Chiesa; il Concilio Vaticano II ha equiparato tutte le vocazioni; oggi cè bisogno di bravi laici più che religiosi; la vita consacrata non è indispensabile per la Chiesa ecc..ecc…” Non sono un teologo né un esperto, ma le sue parole mi hanno profondamente ferito: ho visto infatti di colpo demolire e minimizzare  tutta la mia ricerca, appiattire tutta la mia tensione interiore, sgonfiare ogni mia prospettiva di Dono di me al Signore e trovare senza significato quelle famose parole di Gesù che tanto mi avevano affascinato : ” se vuoi essere perfetto, va vendi tutto quello che hai e dallo ai poveri poi vieni e seguimi”. Vorrei sapere da lei un pensiero “certo” al riguardo. Che significa “essere perfetto”? Che valore dare a quelle parole di Gesù? Se non indicano scelte “particolari” di vita consacrata, di opzioni di vita radicali (in cui al primo posto c’è solo Gesù e niente e nessun altri), che cosa vogliono dire e a chi si riferiscono? Grazie. Alessio
Vangelo
Vangelo

Risposta di fra Alberto

Carissimo Alessio, grazie per la fiducia. Prima di tutto, vorrei incoraggiarti nella vocazione alla vita consacrata che stai intuendo: non lasciartela “rubare”, né sminuire, né minimizzare da nessuno!! Fai comunque tesoro sempre anche delle prove e delle contestazioni, come opportunità di approfondimento e verifica per la tua scelta. Continua poi in un serio e veritiero discernimento con l’aiuto delle tue guide spirituali e in uno spirito costante di preghiera e di affidamento.

Circa quanto mi chiedi, grazie per la domanda che mi consente di affrontare una questione sulla quale vi è spesso fra i cristiani e i giovani in ricerca (e anche tra preti e religiosi) tanta confusione. Per risponderti, mi ricollego ad un bellissimo post che proprio oggi un mio caro confratello (che ringrazio di cuore!) ha pubblicato in “Cantuale Antonianum” e che riprendo in parte.

Le parole del tuo Parroco purtroppo,  spiegano in parte il perchè di una disaffezione alla vita religiosa anche nei nostri “bravi” giovani, quelli che da sempre frequentano i nostri oratori e i nostri gruppi, che fanno gli animatori e frequentano la chiesa… “Penso che qui sia all’opera quella infausta teologia della vita consacrata in voga in anni passati (e comunque combattuta da Giovanni Paolo II, anche con la famosa esortazione Vita Consacrata).

Mi riferisco a quel voler appiattire tutte le vocazioni come fossero strade diverse, ma indifferenti in realtà, per cui il matrimonio, la vita sacerdotale o la consacrazione monastica e religiosa sono cammini diversi a seconda del “temperamento” del battezzato. Tutti gli stati di vita sarebbero sostanzialmente e oggettivamente uguali, quello che cambia è il soggetto che deve “scoprire” quale sia quello voluta per lui da Dio.

E così si costruisce tutta una “mistica” della ricerca della propria vocazione come fosse un andare a scoprire “che cosa Dio ha già scelto”, nel senso che la scelta personale non conta nulla, ma sarebbe solo un’adeguarsi (o rifiutare) il progetto di Dio. Molti rimangono smarriti davanti al dilemma: se tutte le strade fossero uguali, perché non percorrere quella più frequentata, quella del matrimonio, cioè quella “normale” e naturale invece di fare scelte umanamente “assurde” come la vita monastica? Tanto è lo stesso….!!!

Non deve pertanto stupire che molti buoni e bravi giovani (anche da me conosciuti in questi anni), per quanto seriamente interpellati dal Signore ad una sequela di consacrazione e di “scelta di perfezione”, proprio per questa confusione e omologazione indebita, vi abbiano rinunciato seguendo altre vie più immediate e comode, oltretutto con piena tranquillità di coscienza. Del resto, se … tanto è lo stesso e tutte le strade sono uguali…, perchè non fare così ?!!! 

Va anche aggiunto che, tutto questo, nel cammino del soggetto che deve discernere la vocazione, può diventare opprimente o poco responsabilizzante; tutto viene comunque a ruotare solo sul “sento” oppure “non sento” la vocazione… o sul “chissà cosa Dio vuole da me??“. Invece, proprio la scelta positiva e la decisione volontaria di sant’Antonio abate ci mostrano come la vocazione alla vita consacrata sia di natura essenzialmente diversa da quella al matrimonio e ancora diversa dallo stato di vita dei ministri ordinati.

professioni solenni di f. Fabio e f. Michele
professioni solenni di f. Fabio e f. Michele

La strada dei “consigli evangelici” ( vita in povertà, castità, obbedienza), da sempre, è considerata dalla Chiesa la migliore forma di vita cristiana. Antonio abate, dunque, ha condotto un genere di vita sublime, che all’epoca era anche un “nuovo modello” di vita cristiana. Ma l’accento deve essere messo su quella che Giovanni Paolo II chiamava, con tutta la Tradizione cristiana, “l’eccellenza della vita consacrata” (cf Vita Consacrata n. 18; 32; 105).

Infatti non dobbiamo andare a cercare quale sia, oggettivamente, il modello di vita che più si avvicina a quella di Cristo, unico e totalizzante modello del cristiano. Lo sappiamo benissimo dai Vangeli e dalla Tradizione: Gesù non era sposato, viveva poveramente e dipendendo dagli altri per vitto e alloggio, e in totale obbedienza alla volontà di Dio. I tre voti della vita consacrata vogliono riproporre gli ideali evangelici vissuti storicamente da Gesù e proposti da lui con l’esempio (lo dice anche il Concilio Vat II, cf. Lumen Gentium, 42 e 46).

Certo questo genere di vita non è per tutti. Può non essere adatto, “soggettivamente”, per il singolo, ma non c’è dubbio che se uno ne ha il desiderio, la possibilità umana e spirituale, e decide di lasciare tutto per seguire Gesù, per essere conforme a lui, fa sempre una cosa molto buona. Come vediamo ben attestato nel caso del Giovane ricco del vangelo di Matteo 19,16-22 (brano che, da qualche decennio, con salti mortali si vorrebbe non dicesse quello che con molta chiarezza dice).

Caro Alessio, ecco dunque spiegato il senso di quell’affermazione di Gesù “se vuoi essere perfetto”. Esso consiste nell’invito rivolto a qualcuno in particolare (non è per tutti) ad imitare più perfettamente e più da vicino Lui: nei suoi gesti, nelle sue parole, nei suoi sentimenti, nelle sue scelte… per vivere e operare come Lui ha vissuto. I religiosi, i consacrati, sono persone affascinate da questa possibilità; uomini e donne che decidono in tal modo di spendere tutta la loro vita.

Ti rinnovo pertanto l’invito a non scoraggiarti né a farti confondere da teorie inesatte. Se il fascino di un invito radicale di Gesù ha risuonato nel tuo cuore, seguilo con tutte le tue forze e troverai la gioia. Resto a disposizione per ogni altro chiarimento o approfondimento che riterrai necessario chiedere.

ti benedico.

fra Alberto – fraalberto@vocazionefrancescana.org

Tags: come diventare fratedubbi e paure
CondividiTweetInviaInvia
Articolo precedente

Un gesto d’amore…cambia il mondo!

Articolo successivo

Il primo film su S. Francesco della Cavani

Articoli correlati

papa francesco crocifisso pandemia
essere chiesa

Le parole della vocazione secondo papa Francesco

8 Gennaio 2026
La vocazione, come la vita, è danza
domande vocazionali

Dio si diverte a nasconderci tranelli?

4 Gennaio 2026
Occhio: Capodanno NON è voltare pagina!
ascoltare e pregare

Occhio: Capodanno NON è voltare pagina!

31 Dicembre 2025
Articolo successivo
san Francesco suona liuto

Il primo film su S. Francesco della Cavani

Categorie

  • appuntamenti (167)
  • ascoltare e pregare (505)
  • discernere (668)
  • domande vocazionali (243)
  • essere chiesa (215)
  • famiglia francescana (333)
  • test (1)
  • testimonianze (263)
  • umanizzarsi (155)
  • video (112)
  • vita da frati (278)

Archivi

Video Vocazionale
Instagram

seguici

  • Let it snow!
  • Natale è anche testimonianza nelle scuole!
Siamo stati a San Donà di Piave per raccontare la conversione di Francesco e la novità del Natale a ragazzi e ragazze del CFP San Luigi. È stato bello poter vivere con loro la mattinata, rispondere ad alcune domande sul nostro essere frati e testimoniare insieme la gioia di Gesù!
  • 532 regali consegnati alle varie realtà della Pediatria di Padova e non solo: grazie mille come ogni anno della vostra grande generosità!!! W il Natale del Signore!
  • Buon Natale dal Gruppo Giovani della Basilica del Santo!!!
  • Rimani qui!

Siamo rimasti insieme, siamo ritornati sulla nostra vita di preghiera, abbiamo condiviso le nostre esperienze e ci siamo incamminati alla scoperta della liturgia delle ore. Questo è quanto vissuto sabato a Camposampiero e a Torino con alcuni di voi dopo l
  • Veglia di preghiera per le vittime e sopravvissuti agli abusi in occasione della quinta giornata nazionale.

Vergogna e dolore, richiesta di perdono, ringraziamento per il coraggio di fratelli e sorelle che hanno gridato il dolore, appello alla conversione personale e comunitaria.
Questi sono stati alcuni dei sentimenti che ci hanno accompagnati questa sera e che abbiamo vissuto in una cappella gremita di molte persone e di tanti giovani.

Possa la nostra Chiesa essere sempre più capace di ascolto, accoglienza, silenzio, e diventare luogo sicuro per ogni persona che cerca il volto di Dio.
  • "Adoriamo insieme": ogni martedì sera, a Padova. Info su fragiovani.org

Ti aspettiamo!
  • Abbiamo dato inizio al nuovo anno accademico insieme agli studenti di Padova con la messa presieduta dal vescovo mons. Riccardo Battocchio. Un momento semplice, ma bello, di preghiera e ritrovo tra le varie realtà che costituiscono la vita universitaria di questa città!
Il Signore accompagni e sostenga il cammino dei giovani e il lavoro di quanti si impegnano in varie forme per loro a partire dal corpo docenti!
  • Oggi abbiamo ricordato il venerabile p. Placido, frate che durante gli anni difficili della seconda guerra mondiale si prodigò per salvare civili, militari ed ebrei dalla persecuzione nazista, e arrivò a dare la vita nel silenzio in seguito a dolorose torture.
  • Casa giovani! Inizia la nuova avventura: fraternità, preghiera, servizio. Perché camminare insieme fa tutta la differenza del mondo.

#francescani #vocazionefrancescana #instagood #basilicadelsanto #padova #fratiminoriconventuali #frati
  • Ieri abbiamo ascoltato 3 testimonianze sulla preghiera applicata a diverse vocazioni, quali la vita matrimoniale e la vita consacrata. 
Nel pomeriggio fra Paride ci ha aiutato a tracciare la sintesi di tutto ciò che abbiamo vissuto al GVA di quest
  • Ieri è stata la prima giornata piena di GVA. Attraverso i laboratori per immergerci in diverse modalità di preghiera: adorazione eucaristica, adorazione della croce, preghiera di lode, preghiera mariana e del cuore, lectio divina, mediazione cristiana.
La preghiera ci permette di metterci a nudo davanti a Dio, come facciamo soltanto davanti a chi ci ama davvero: per questo motivo, durante la penitenziale, abbiamo scelto di aprire i nostri cuori al Signore, per permettergli di conoscerci nel profondo.

#giovaniversoassisi #gva2025 #giovaniversoassisi2025 #dovesei #giovani #frati #assisi #gva #fratiassisi
Facebook

Tag

adolescenti e vocazione affettività e sessualità anno liturgico Assisi basilica di san Francesco basilica di sant'Antonio carisma francescano Chiesa clarisse come diventare frate come diventare suora corso vocazionale dubbi e paure Fonti Francescane frasi vocazionali frati francescani e l'Immacolata Frati Minori Conventuali guida spirituale luoghi francescani martirio missione francescana noviziato papa Benedetto papa Francesco Parola e vocazione pellegrini pillole vocazionali post-noviziato postulato preghiera san Francesco san Massimiliano Kolbe sant'Antonio di Padova santa Chiara santi santi francescani storia del blog storia francescana suore francescane temi di discernimento testimonianza vocazionale Vangelo del giorno vita consacrata vita di sant'Antonio voti

© 2020-2022 Vocazione Francescana  -  Privacy policy

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Chi siamo
    • Noi frati del blog
    • Frati Francescani Conventuali
    • San Francesco d’Assisi
    • Sant’Antonio di Padova
    • Santi francescani
  • Essere frate oggi
    • Cosa fanno i frati
    • Giornata tipo del frate
    • Testimonianze
    • Vieni in convento e vedi
  • Come diventare frate
    • I passi per diventare frate
    • Corsi e percorsi vocazionali
    • Sperimentare il convento (Postulato)
    • Vestire il saio francescano (Noviziato)
    • Professare la Regola (Post-noviziato)
  • Strumenti per te
    • Parla con un frate
    • Test francescano
    • Video
    • Podcast
    • Mini-percorsi on-line
    • Appuntamenti
    • Link utili
  • Contatti

© 2020-2025 Vocazione Francescana

Scrivimi...

Non fermarti davanti ai tuoi dubbi, scrivimi e ti risponderò.

Autorizzo il trattamento dei dati personali in base all’art. 13 del D. Lgs. 196/2003 e all’art. 13 GDPR 679/16

Grazie!
Ho ricevuto il tuo messaggio.
Ti risponderò a breve.