venerdì 6 luglio 2012

L'abito francescano: la cintura o "il cingolo" dei frati

Cari amici in ricerca della vostra vocazione,
pace a voi!

In un post precedente mi ero già occupato in generale e soprattutto dal punto di vista storico dell’abito francescano: una tunica con un cappuccio e alla cinta, un cingolo di lana bianca con tre nodi. Proprio del cingolo, della "cintura" dei frati, di questo elemento tipicamente francescano vi voglio parlare oggi. Buona lettura!

Frate Alberto
fra.alberto@davide.it


Assisi: Abiti francescani...pronti per la prima vestizione dei Novizi
Tommaso da Celano, primo biografo di san Francesco ci dice come il santo, dopo la sua conversione e in seguito alla rinuncia di tutti i beni paterni (con la sua famosa spoliazione davanti al Vescovo), avesse iniziato per la verità a vestirsi alla maniera degli eremiti, con una cintura di cuoio, un bastone in mano e sandali ai piedi” (Fonti Francescane 355):

Ma un giorno ...
in cui in questa chiesa si leggeva il brano del Vangelo relativo al mandato affidato agli Apostoli di predicare, il Santo, che ne aveva intuito solo il senso generale, dopo la Messa, pregò il sacerdote di spiegargli il passo. Il sacerdote glielo commentò punto per punto, e Francesco, udendo che i discepoli di Cristo non devono possedere né oro, né argento, né denaro, né portare bisaccia, né pane, né bastone per via, né avere calzari, né due tonache, ma soltanto predicare il Regno di Dio e la penitenza, subito, esultante di spirito Santo, esclamò: « Questo voglio, questo chiedo, questo bramo di fare con tutto il cuore! ».
S'affretta allora il padre santo, tutto pieno di gioia, a realizzare il salutare ammonimento; non sopporta indugio alcuno a mettere in pratica fedelmente quanto ha sentito: si scioglie dai piedi i calzari, abbandona il suo bastone, si accontenta di una sola tunica, sostituisce la sua cintura con una corda. Da quell'istante confeziona per sé una veste che riproduce l'immagine della croce, per tener lontane tutte le seduzioni del demonio; la fa ruvidissima, per crocifiggere la carne e tutti i suoi vizi e peccati, e talmente povera e grossolana da rendere impossibile al mondo invidiargliela! (Fonti Francescane 356)
Con altrettanta cura e devozione si impegnava a compiere gli altri insegnamenti uditi. Egli infatti non era mai stato un ascoltatore sordo del Vangelo, ma, affidando ad una encomiabile memoria tutto quello che ascoltava, cercava con ogni diligenza di eseguirlo alla lettera (Fonti Francescane 357).

Da quel giorno, si definisce per sempre il modo di presentarsi e vestire dei frati!
Gli antichi cronisti, riportano l'abitudine dei Frati Minori di indossare l'abito (una tonaca e un cappuccio) cinto in vita da una corda e proprio per questo in Francia i francescani furono chiamati anche “les Cordelliers” (fino alla rivoluzione francese). Se all’inizio è semplicemente una "corda annodata" senza però un numero preciso nodi, ben presto questi si riducono ad un numero fisso di TRE, come possiamo vedere anche nelle prime rappresentazioni iconografiche di San Francesco, in cui il cingolo del Santo appare in questo modo e dove il rimando ai voti è ormai evidente! La "corda francescana" scelta dunque già inizialmente a supporto dell'abito, solo perché più semplice e rozza rispetto alla più “ricca” cintura di cuoio, ben presto si completa di ulteriori significati simbolici, quando nei tre nodi, vengono riconosciuti e manifestati i tre voti della Professione Religiosa: l'obbedienza, la castità e la povertà.


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1 commento:

  1. Forse il passaggio dalla cintura alla corda può essere attribuito al fatto che san Francesco, avendo ascoltato il Vangelo di Matteo 10,9, in cui si dice: «Non procuratevi oro, né argento, né moneta di rame nell vostre cinture», e sapendo che il denaro veniva custodito nella cintura, volle togliere ogni sospetto o tentazione sui suoi frati. Se avessero portato la cintura la gente avrebbe potuto credere che i frati possedessero denaro. Ecco allora la corda per togliere ogni dubbio.
    Non so quanto questa mia interpretazione sia corretta. Pazienza! NZ

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