Un gruppo di giovani cristiani provenienti da tutta Europa ha scritto un Manifesto per dichiarare di voler costruire insieme un futuro più umano, più solidale, più evangelico.
Nel discernimento vocazionale, una delle domande più importanti, che dovrebbe stare alla base del discernimento stesso è: come posso servire il Vangelo oggi?
Oggi ci arriva una risposta sorprendente, e arriva proprio da altri giovani come voi lettori di questo blog, impegnati a vivere la loro fede nel cuore del mondo: è il Manifesto dei Giovani Europei, annunciato in questi giorni a Roma, e che sarà ufficialmente promulgato in occasione del Giubileo di Giovani del prossimo agosto.
Si tratta di un documento scritto e firmato da migliaia di giovani provenienti dai diversi Paesi del nostro continente che hanno sentito il bisogno urgente di dire la loro in questo tempo segnato da guerre, disuguaglianze, crisi ambientali, culturali e spirituali.
Ma attenzione: non è un documento “politico”. È una dichiarazione di fede. O meglio, di speranza. È una chiamata a cambiare il mondo con la forza mite dello Spirito.
Una rivoluzione dello Spirito
Nel Manifesto si legge che “non serve un’ideologia nuova”, ma una rivoluzione dello Spirito: un cambiamento profondo del cuore, delle relazioni, delle priorità. Questi giovani parlano con chiarezza e coraggio: vogliono un’Europa più umana, che non si chiuda nella paura ma si apra alla fraternità, che non insegua solo il profitto ma sappia mettere al centro la dignità di ogni persona e la cura del creato.
Ci ricordano che non si può essere neutrali davanti al male, che la pace è una scelta da costruire ogni giorno, e che la fede cristiana non può restare chiusa nelle sacrestie ma deve uscire, contaminare il mondo, servire, guarire, accogliere.
Anche Francesco e Antonio oggi firmerebbero!
Leggendo il Manifesto, non possiamo non pensare ai nostri santi, Francesco d’Assisi e Antonio di Padova: anche loro, come questi giovani, hanno avuto il coraggio di guardare il mondo con occhi limpidi, di denunciare l’ingiustizia con mitezza, e di scegliere la povertà, la pace e la fraternità come risposta alle crisi del loro tempo.
Anche noi, come Francesco e Antonio, siamo chiamati ad ascoltare lo Spirito che ci spinge a non accontentarci, a non chiuderci nei nostri piccoli problemi, ma ad alzare lo sguardo e chiederci: “Signore, cosa vuoi che io faccia… per il mondo? Per l’Europa? Per la Chiesa? Per i miei fratelli e sorelle?”.
Uniamoci anche noi
Il Manifesto non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza. È un invito aperto a tutti i giovani a diventare costruttori di fraternità e pace, lì dove vivono, studiano, lavorano, pregano.
Per questo ti invitiamo a leggere il Manifesto (lo trovi qui sotto), a condividerlo con i tuoi amici, a parlarne nella tua parrocchia, nel tuo gruppo, nella tua scuola. E soprattutto ti invitiamo a pregare, a discernere, e a chiedere a Dio come rendere la tua vita un seme di pace e di speranza in questo mondo che ne ha così bisogno.
Il Signore ci chiama anche oggi a essere luce. Non lasciamo che il nostro tempo resti nel buio!
fra Nico – franico@vocazionefrancescana.org

Il Manifesto dei Giovani Europei: Una Rivoluzione dello Spirito Giovane
1 agosto 2025 – Giubileo dei Giovani
Comitato Internazionale del Progetto “Roma 25 – Santiago 27 – Gerusalemme 33”
[Qui trovi una traduzione non ufficiale in italiano – leggi il Manifesto originale (in spagnolo) qui]
Non siamo turisti spirituali. Siamo pellegrini di significato. Arriviamo con zaini pieni di dubbi, ferite, canti e speranza. E con una certezza nel cuore: Cristo è vivo. E ci chiama. In un continente che sembra aver dimenticato la sua anima, scegliamo di ricordare. Di ricordare che siamo stati creati per la libertà, che c’è bellezza nel seguire Gesù, che il Vangelo non è passato: è un fuoco di oggi, acceso dallo Spirito Santo.
Ci eleviamo come generazione: non perfetta, non uniforme, non ideologica. Ma umana, assetata, in ricerca, credente. Ci eleviamo non per avere potere, ma per servire, per amare, per camminare. Vogliamo restituire all’Europa le sue radici. Che le strade parlino di Dio. Che i santuari non siano solo monumenti, ma luoghi di incontro e trasformazione.
Crediamo che l’amore di Dio risana. Che le ferite non ci invalidano: ci rendono reali. Che non c’è peccato che può vincere la misericordia, né oscurità che può resistere alla luce di Cristo. Crediamo in una Chiesa viva, giovane, senza paura, capace di ascoltare, di aprire spazi, di dare fiducia ai giovani senza addomesticare la sua fede.
Scegliamo di camminare. Perché seguire Cristo non significa restare fermi. Significa lasciarsi alle spalle la comodità, il cinismo e il “non mi interessa”. Significa mettersi in cammino. Da Roma andremo a Santiago de Compostela. Da Santiago de Compostela a Gerusalemme. E da lì… al mondo.
Scegliamo di annunciare. Non con discorsi vuoti, ma con vite autentiche. Con musica, social media, arte, silenzio, presenza. Con una fede che non impone, ma propone. Con gioia, profondità e significato. Scegliamo di guarire. Di essere il volto di una Chiesa che non giudica, ma accoglie. Dove nessuno è escluso. Dove nessuno cammina da solo. Dove si può piangere, ridere, ricominciare.
Chiediamo alla Chiesa di fidarsi di noi. Che ci lasci commettere errori, servire e crescere. Che ci offra cammini veri, comunità vive, pastori che camminino con noi. Chiediamo ai giovani del mondo: non placate la vostra sete. Non accontentatevi di una vita senza verità. Non lasciate che vi vendano una libertà vuota. Venite. Camminate. Dite il vostro “sì”.
Da Roma, proclamiamo: Gesù è il Signore! Siamo la sua generazione! Siamo la sua Chiesa! Non siamo un esperimento. Non siamo un’appendice. Siamo il presente di Dio per il mondo. E camminiamo verso il futuro che non finisce mai: la vita eterna promessa dal Padre, conquistata dal Figlio e sigillata in noi dallo Spirito.
Ed è per questo che proclamiamo questo manifesto: con i nostri piedi in cammino, con la lode sulle nostre labbra e con i nostri cuori aperti allo Spirito.
Siamo testimoni!
Siamo pellegrini!
Siamo la Chiesa in cammino!
Amen.















