Capita a tutti, prima o poi, di vivere una crisi. Nella fede, nelle relazioni, nelle scelte… anche nel discernimento vocazionale. Non è strano, non è sbagliato, non è colpa tua. Fa parte del cammino.
Sì, le crisi fanno parte del cammino. Che lo vogliamo o meno. Certamente non sono desiderabili, e ci auguriamo che ci stiano alla larga… ma quando arrivano, cosa fare?
Di solito vorremmo provare ad evitarle in tutti i modi… oppure, se ci siamo dentro, ci convinciamo di aver sbagliato tutto, di aver ormai perso la partita, ecc…
Il punto però non è evitare le crisi, ma come attraversarle senza perdere la bussola. Qui ti propongo cinque strumenti semplici per vivere con fiducia, anche dentro una crisi!

1. Accetta che la crisi fa parte del cammino
La prima cosa da fare è non spaventarsi. La crisi arriva quando qualcosa dentro di noi sta cambiando, quando le vecchie sicurezze non bastano più e stiamo cercando qualcosa di più profondo.
Per questo motivo la crisi è un passaggio, non un fallimento. Non significa che hai sbagliato tutto! Al contrario, forse significa proprio che ti stai preparando ad un salto di qualità, forse è proprio il segno che stai crescendo. Come accade nella natura: il seme, per portare frutto, prima deve marcire; il bocciolo, per fiorire, prima deve spaccarsi…
2. Parlane con qualcuno di fiducia, recupera consapevolezza
Una crisi vissuta da soli rischia di diventare un labirinto, un vicolo cieco… Rischia di soverchiarci e alla fine lasciarci inermi e senza forze! Parlare invece aiuta a mettere ordine, a dare la giusta dimensione ai vari elementi, a recuperare spazi di lucidità e di libertà. Parlarne ti aiuta a recuperare consapevolezza, che è la tua più cara alleata nei momenti di smarrimento, dove i nostri fantasmi interiori cercano di prendere il sopravvento!
Non si tratta di trovare subito soluzioni, o vie di fuga, ma di poterne parlare, di poter essere ascoltati. Trova qualcuno con cui puoi essere onesto: un amico vero, una guida spirituale… La regola è sempre la stessa, che vale per tutto il discernimento vocazionale: mai da soli! Mai da soli!
3. Non prendere decisioni importanti nel pieno della burrasca
Quando sei nel mezzo della confusione, non decidere niente di radicale, non prendere decisioni affrettate. Resta dove sei. Continua a pregare, anche se non senti nulla. Porta avanti le tue responsabilità quotidiane, anche se ti sembrano aride. Aspetta.
Le decisioni importanti si prendono nella luce, non nel buio. La crisi va attraversata con pazienza, sapendo che, come ogni notte, per quanto può essere lunga, termina sempre con una nuova aurora. La luce torna sempre.
4. Torna alle radici della tua scelta
Chiediti: cosa mi aveva acceso il cuore all’inizio? Cosa mi aveva fatto dire “sì”? Spesso una crisi ti mette davanti a nuove domande, ma le prime motivazioni non vanno buttate via: sono i semi buoni da cui può nascere qualcosa di nuovo.
Rileggi i tuoi appunti, riprendi i versetti che ti avevano colpito, torna a quel momento in cui ti eri sentito/a chiamato/a. Il Signore non si pente delle sue chiamate, anche se il tuo cammino cambia forma e andatura. Fare memoria è l’azione tipica del credente!
5. Resta in cammino, non fermarti
Anche quando non capisci più dove stai andando, non fermarti del tutto. Una crisi è come un sentiero avvolto nella nebbia: se ti fermi, perdi l’orientamento. Se invece fai un passo alla volta, anche piccolo, nella direzione che avevi già intrapreso, la strada si chiarisce un po’ alla volta, si dipana lentamente sotto i tuoi piedi.
Allora resta in cammino. Magari rallenta, prenditi tempo, ma vivi. Non adagiarti nelle malinconie e nelle domande (che pure vanno ascoltate), ma stai nel tuo presente, nelle incombenze di ogni giorno, nelle relazioni. Continua a pregare. Continua a cercare. Continua ad amare. La fedeltà alle piccole cose quotidiane sarà la tua ancora nella tempesta.

Conclusione: nella crisi può nascere qualcosa di nuovo
Le crisi fanno paura, sì, ma sono anche l’occasione per rinascere in modo più autentico. Spesso proprio da lì il Signore ci parla più chiaramente. Lascia che ti scuota, che ti purifichi, che ti faccia crescere. Ricorda che anche Gesù ha vissuto le sue crisi profonde (ricordi l’orto degli ulivi?), eppure da lì è passata la salvezza!
Che il Signore, che conosce le profondità del nostro cuore, ci tenga per mano, ogni giorno, pure nella nebbia!
fra Nico – franico@vocazionefrancescana.org



