Nella vita cristiana ci sono tante vie, alcune meno conosciute, silenziose, ma profondamente autentiche. Una di queste è la consacrazione in forma privata, una scelta discreta ma potente, con cui una persona si dona interamente al Signore pur restando nel mondo. Non entra in convento, non vive in comunità, ma sceglie di appartenere a Dio in tutto, ogni giorno, in semplicità e fedeltà.
Cosa significa una consacrazione privata?
Chi sceglie questa via si impegna a vivere la castità nel celibato per il Regno, la povertà spirituale e una vita di preghiera e servizio, secondo quanto ha riconosciuto nel proprio cuore come chiamata. Non si tratta di una “scelta di ripiego” per chi non può entrare in un ordine religioso, ma di una vera e propria forma di vocazione laicale consacrata.
È una decisione che viene normalmente accompagnata da un cammino di discernimento con una guida spirituale, e si concretizza con una promessa personale, fatta direttamente al Signore, spesso alla presenza di un sacerdote o di un direttore spirituale, ma senza entrare in un ordine o in un istituto riconosciuto dal diritto canonico.
Perché qualcuno dovrebbe scegliere proprio questa forma?
I motivi possono essere diversi. Alcuni sentono una chiamata radicale a donarsi a Dio, ma riconoscono che non si inserisce pienamente nella vita comunitaria o religiosa tradizionale. Altri vivono situazioni di salute, familiari o lavorative che rendono difficile entrare in una congregazione, ma non vogliono per questo rinunciare a una vita totalmente consacrata.
C’è anche chi ha scoperto nel silenzio e nella solitudine un modo privilegiato per restare in ascolto di Dio, e desidera rimanere nel mondo per essere lievito nascosto nella pasta, testimoniando con la vita quotidiana la presenza del Signore.
Le diverse forme di consacrazione nel mondo
Per la verità questo tipo di vita può assumere varie forme. Può essere utile distinguere brevemente tra di esse per chi sente una chiamata a consacrarsi restando nel mondo:
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Consacrazione privata: si tratta di una scelta personale, fatta in accordo con una guida spirituale, senza iscrizione a un ordine o istituto; non ha valore giuridico nella Chiesa, ma è una forma riconosciuta e rispettata di dono totale di sé a Dio.
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Istituto Secolare: è una forma di consacrazione per chi rimane nel mondo, ma in questo caso è canonica e riconosciuta giuridicamente dalla Chiesa; i membri entrano quindi a far parte di una famiglia e di un carisma specifico, fanno i voti (castità, povertà, obbedienza) ma vivono nel mondo, spesso con un lavoro ordinario, testimoniando il Vangelo nella società; tipicamente vivono nelle proprie case, ma talvolta possono esserci anche delle piccole case di vita comune.
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Ordo Virginum (Ordine delle Vergini consacrate): si tratta di una forma di consacrazione pubblica, presieduta dal vescovo; la vergine consacrata rimane nel mondo, cammina assieme alle altre donne che hanno fatto la stessa scelta nella medesima diocesi, e vive in castità perpetua e in preghiera, al servizio della Chiesa.
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Ordine Francescano Secolare (OFS): è una fraternità per laici che, pur vivendo nel mondo, si impegnano a vivere secondo il Vangelo e lo spirito di san Francesco, con una regola approvata dalla Chiesa; non comporta voti di castità o celibato (vi appartengono sia persone celibi/nubili, sia persone sposate), ma un impegno serio e comunitario alla sequela evangelica (qui puoi approfondire questa chiamata).
Concretamente? Un cammino semplice e profondo!
Chi sceglie la consacrazione privata, in qualunque forma, lo fa nella discrezione, senza abiti particolari, senza titoli, ma con una fede che arde nel segreto. La propria casa diventa la cella, il lavoro diventa il luogo della missione, ogni incontro un’occasione per portare Cristo.
Spesso, oltre ad essere costantemente accompagnati da una guida spirituale, si costruisce una vera e propria Regola di Vita personale, in cui la persona sceglie come vivere la propria quotidianità, fra preghiera (per esempio liturgia delle ore, lectio divina, adorazione, …), lavoro e servizio (ai poveri, in parrocchia, in diocesi, …). Non è una vita solitaria, ma profondamente radicata nella Chiesa e nel suo mistero.
Non sei solo/a
Se senti dentro di te una chiamata forte al dono totale a Dio, ma non ti riconosci in forme più strutturate di vita consacrata, non scartare troppo in fretta questa possibilità. Parla con una guida spirituale, prenditi tempo per ascoltare, non aver paura di scegliere una via meno battuta.
Il Signore parla anche nel silenzio. E può chiamarti proprio lì dove sei, nel cuore del mondo, perché tu sia suo/a, interamente, anche senza essere riconosciuto da nessuna istituzione. È l’amore che conta, non il nome che gli diamo.
Il Signore è grande: lasciati stupire da lui!
fra Nico – franico@vocazionefrancescana.org
















