mercoledì 30 novembre 2016

QUANDO SEGUIRE GESU? SUBITO O DOMANI ?

Cari amici in ricerca della vocazione del Signore per la vostra vita,
ripropongo oggi la corrispondenza con un giovane, LUCA, un ragazzo di 23 anni residente al sud, che tempo fa mi avevo scritto. Ho ripensato a lui ascoltando il vangelo di oggi con la chiamata dei primi discepoli, fra cui s. Andrea Apostolo. Questi, SUBITO rispondono e lo seguono ! Ecco qualche passaggio della mail di Luca e anche parte della mia risposta.
Vi benedico. Al Signore Gesù sempre la nostra Lode

frate Alberto (fra.alberto@davide.it)

Mentre camminava lungo il mare di Galilea, Gesù vide... (Mt 4,18)
LETTERA DI LUCA
Caro p. Alberto (...) da sempre, fin da bambino (avevo 10 anni.. già!),  porto in me un richiamo segreto e inconfessato: diventare prete! Il mio prete ideale è il mio vecchio parroco, Don (...) che fu un santo uomo che si donò a tutti senza risparmiarsi e sempre col sorriso. Si tratta di un pensiero a volte bello, a volte temuto e fastidioso e che allontano, ma poi ritorna. Non ne ho mai parlato con nessuno per paura di compromettermi, che la voce girasse, di restare incastrato!!  Insieme a questo sogno/timore, convivono in me tanti altri desideri e progetti; faccio atletica e sport (gareggio a livello regionale), frequento l'università, ho iniziato una relazione da poco con una ragazza, vorrei viaggiare e conoscere la vita. Insomma tutti i desideri e i sogni di un giovane sono miei. In questi anni, ho sempre mantenuto la Fede  anche in contrasto con le scelte dei miei amici (voglio bene a Gesù! e lo prego sempre), ma per quanto riguarda la vocazione,  ho continuato a rimandare dicendo a me stesso, ho tante cose da fare prima, ci penserò "domani" e poi "domani" ancora, vedrò più avanti, forse nella speranza segreta che "quell'idea" mi potesse passare, ma devo ammettere che non è così! Vivo pertanto da tempo un forte conflitto interiore che mi blocca: vorrei e anche no! Mi piacerebbe, ma ho paura! Sento questa chiamata come vera per me, ma anche mi sento attirato da tante altre cose. E così... continuo a rimandare.. a domani... domani..(...)


RISPOSTA DI FRA ALBERTO
Caro Luca, scrive l'evangelista Matteo che Gesù, mentre stava camminando presso il Mar di Galilea, vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano la rete in mare, poiché erano pescatori. Allora « Gesù li chiamò e subito, lasciata la barca e il loro padre e lo seguirono ». 
Da una sua biografia, (La leggenda dei tre compagni) sappiamo come San Francesco, mentre si trovava a Spoleto (diretto a combattere in Puglia inseguendo il suo sogno di essere cavaliere) abbia udito una voce misteriosa. Questa gli chiese: " « Francesco, chi è meglio per te servire, chi può esserti più utile? Il padrone, o il servo? » – « Il padrone » risponde Francesco. « E allora -- riprende la voce -- perché cerchi il servo in luogo del padrone? ». E Francesco: « Cosa vuoi che io faccia, o Signore? ». « Ritorna-- gli risponde il Signore -- alla tua terra natale, perché per opera mia si adempirà spiritualmente la tua visione ». Francesco con il cuore ardente, subito abbandonando le armi, ritornò senza indugio ad Assisi, ormai solo desideroso che il Signore gli rivelasse la Sua Volontà ". 
Questi due testi, uno del Vangelo e uno tratto dalla vita di S. Francesco, evidenziano un aspetto molto importante della vocazione: l' URGENZA, la NECESSITA' di una DECISIONE! La chiamata infatti, chiede fin da subito una prova di disponibilità e ascolto, un giocarsi, un buttarsi, un mettersi  in discussione e in cammino; per questo si può cadere facilmente in ostaggio della paura, o di rimandi infiniti come : "Ti seguirò, Signore, ma lasciami prima ..." (Lc 9, 59-61)!!??.
La chiamata del Signore è dunque spesso una difficile sfida che scuote e interpella nel profondo, rompe comodi equlibri e infrange progetti preconfezionati o pre-pagati. Certo, possiamo anche anestetizzarla o evitarne l’impatto a volte molto duro (...come del resto è la CROCE !), mettendo però così a repentaglio "il senso" più vero della nostra stessa esistenza.
E, quando la paura prevale o sembra più forte? E di fronte alle immancabili difficoltà o dubbi? Ecco una parola chiave: FIDATI ! Il Signore non ti vuole “fregare” né rovinare ! (Quante volte invece pensiamo questo!!). Lui è sempre in noi e con noi e ci sostiene con la forza dello Spirito Santo: FIDATINon dire dunque "domani, domani" ... ma "Signore, cosa vuoi che io faccia ?". FIDATI!
Un consiglio davvero fraterno che ti offro, pregandoti di non rimandarlo "a domani" è questo: prova a parlarne finalmente con qualche sacerdote o religioso (noi frati ci trovi e siamo a...); non è un tabù pensare di diventare prete, ma nemmeno è un tabù il fatto che tu ne abbia timore e rifiuti talvolta questa strada !! Il dialogo stempererà molte di queste paure e ti aiuterà a chiarire cosa davvero sta nel tuo cuore, e l'autentica volontà del Signore ( che magari ha in mente per te un bel matrimonio!!). Ho scritto spesso anche nel blog della necessità di avere un padre spirituale e di fare un cammino di discernimento (che certamente anche nella tua regione è attivato sia dalla Diocesi che da noi frati). Solo con una guida, solo con un cammino potrai finalmente comprendere cosa davvero il Signore vuole da te: da solo non andrai da nessuna parte!!!. Certo questo chiede da parte tua un comprometterti, l'uscire un pco allo scoperto e semplicemente ammettere (almeno come primo passo) che in te vi è questa domanda  e che la vuoi affrontare e guardare più da vicino!!! Ma ne vale la pena, se vuoi uscire da questo limbo in cui ti sei cacciato! Ricorda: una "decisione" apre sempre ulteriori porte e possibilità, mentre "l'indecisione", lo stallo, il rimando ti rinchiude nel timore, nell'angoscia, nell'inerzia..in una neutralità sterile e alla fine maligna (...) 
Ti benedico e incoraggio!
frate Alberto

martedì 29 novembre 2016

LA VOCAZIONE FRANCESCANA, SORGENTE DI SANTITA’

Giovani frati in preghiera
Cari amici in cammino e in ricerca vocazionale, il Signore vi dia pace.

Oggi, 29 Novembre, la grande famiglia francescana ricorda l'anniversario della promulgazione definitiva della Regola di San Francesco, approvata da Papa Onorio III nel 1223.

Non è dunque un caso che in quest’occasione si celebri anche la festa di Tutti i Santi dell'Ordine Serafico, vale a dire i tanti francescani e francescane del primo, secondo e terzo Ordine (i frati, le monache, e i francescani laici, sia secolari sia regolari - come le tante suore "terziarie") che si sono santificati seguendo il Vangelo nella Regola del Serafico Padre.
Si tratta, infatti, di una schiera innumerevole di uomini, donne, religiosi e consacrati, laici e sposati che hanno raggiunto la perfezione evangelica imitando e facendo propri i passi e gli insegnamenti del Poverello di Assisi.

Per noi frati in particolare, la festa di Tutti i Santi Francescani, assume ogni anno un significato molto bello: dopo il canto dei vespri, vi è, infatti, il Rinnovo dei voti (castità, povertà e obbedienza) e dell'impegno a vivere fedelmente nella santa forma di vita inaugurata dal Padre san Francesco e da ciascuno abbracciata.
  • E' un ridire e un confermare davanti al Signore e ai fratelli la propria vocazione.
  • E' un chiedere aiuto e protezione a Lui e ai Santi che ci hanno preceduto nella scelta francescana.
  • E' affidarci alla preghiera di chi ci sta accanto. 
Al riguardo, sono certo che possiamo contare anche sulla vostra, come sul vostro sostegno e la vostra amicizia. Ne abbiamo bisogno!

Le parole pronunciate nel rito (che riporto di seguito), del resto, bene esprimono il senso di piccolezza e fragilità di ciascun frate come la grandezza di una chiamata che sola può reggersi per la benevolenza e la grazia del Signore.

A Lui sempre la nostra lode.
Fra Alberto (fra.alberto@davide.it)
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FESTA DI TUTTI I SANTI DELL’ORDINE SERAFICO
(29 novembre)
Rito della Rinnovazione dei voti secondo il messale Romano - Serafico

Il Superiore (il Guardiano) della Comunità:
Seguendo l’esempio del nostro Padre San Francesco, che soleva spesso ripetere:
"Cominciamo, fratelli, a servire il Signore Iddio, perché fino ad ora in nulla o poco abbiamo progredito", preghiamo fratelli carissimi, Dio nostro Padre, che dà la perseveranza nel bene, perché si degni di concedere l’aiuto della sua grazia a questi suoi figli che rinnovano oggi i loro voti.

Tutti pregano in silenzio per un po’ di tempo.

Il Guardiano dice:
Guarda con bontà, o Signore, questi tuoi figli, che nella tua provvidenza hai chiamato alla perfezione evangelica; fa che proseguano con generosa e costante dedizione il cammino intrapreso con tanto entusiasmo.

Tutti: Amen.

I Frati, assieme, rinnovano la loro professione religiosa:
Onnipotente, santissimo, altissimo e sommo Dio, Padre santo e giusto, Signore Re del cielo e della terra, ti benedico e ti rendo grazie perché con la forza del tuo amore mi hai chiamato a seguire le orme del tuo Figlio diletto, il Signore nostro Gesù Cristo, nella forma di vita che ispirasti al tuo servo Francesco.
Con la forza dello Spirito Santo oggi rinnovo a te, con tutto lo slancio del cuore, il voto di vivere in obbedienza, senza nulla di proprio e in castità; e insieme confermo l’impegno di professare la vita e la Regola dei Frati Minori confermata da papa Onorio, secondo le Costituzioni del nostro Ordine.
Padre santo, concedi che, sostenuto da Maria Immacolata, Vergine fatta Chiesa e modello della vita consacrata, per l’intercessione del Padre san Francesco e di tutti i Santi, con l’aiuto dei fratelli, perseveri sino alla fine nel santo proposito e, per tua sola grazia, giunga a te, o Altissimo, che nella Trinità perfetta e nella Unità semplice vivi e regni glorioso nei secoli dei secoli. Amen.

Il Guardiano dice la seguente preghiera:
Lode, gloria, onore e rendimento di grazie al nostro Dio. E a voi, che avete rinnovato l’impegno di osservare la forma di vita del Padre san Francesco, scritta a salvezza delle nostre anime, la benedizione in cielo dell’altissimo Padre, e in terra la benedizione del suo Figlio diletto col santissimo Spirito Paraclito.

Tutti: Amen.

domenica 27 novembre 2016

"NON SI ACCORSERO DI NULLA" ... E LA VITA PASSO' !!


Cari amici in cammino e in ricerca vocazionale, il Signore vi dia pace.

Nel Vangelo di questa prima domenica di Avvento, mi ha molto colpito l'espressione "NON SI ACCORSERO DI NULLA" riferita a quegli uomini che, prima del diluvio, continuarono a vivere i loro giorni nell'ignavia e nella superficialità, nel non senso e nella illusione "del fare", assolutamente ciechi a segni e richiami divini, così che il diluvio venne improvviso per loro e li annientò.

Mi pare un appello serio per la nostra vita e la nostra ricerca vocazionale.
Anche per tanti giovani (e adulti!) vi è infatti oggi il rischio di vivere "senza accorgersi di nulla", di lasciar trascorrere i propri giorni senza un vero significato, di rifuggire da impegni e responsabilità profonde, di non ascoltare men che meno Dio, lasciandosi invece stordire dal gioco dell'apparenza, dalla solitudine del "perennemente connessi".... Una vita di noia, una vita vuota, una vita da schiavi e illusi.

Ma i nostri anni,  che ci piaccia o no, scorrono veloci, la giovinezza pure, così il tempo delle decisioni e della costruzione del proprio futuro. Possiamo decidere di amare e spenderci per qualche cosa di grande, per gli altri, per il bene, la giustizia e la bellezza, per Dio.. oppure restare nel vuoto e nel non senso, nella superficialità... per quanto sempre indaffarati e di corsa !

Vigiliamo dunque,  stiamo pronti e attenti ai segni di Dio e ai suoi richiami:  per la nostra strada, per le nostre scelte, per la nostra vocazione, per il bene che potremmo fare e non facciamo , per il grido di tanti oppressi che non ascoltiamo e neppure vediamo..., per contrastare il male sempre in agguato. Il Signore ci chiama a dare significati grandi e luminosi alla nostra vita e a quella di chi incontriamo.

"Vegliate dunque (...) anche voi state pronti, perché nell'ora che non immaginate, il Figlio dell'uomo verrà".

A Lui sempre la nostra Lode. fra Alberto (fra.alberto@davide.it)

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Prima domenica di Avvento
27 novembre 2016
Dal Vangelo di Matteo ( 24,37-44).

In quel tempo, Gesù disse ai suoi dscepoli: « Come fu ai giorni di Noè, così sarà la venuta del Figlio dell'uomo. Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e marito, fino a quando Noè entrò nell'arca, e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e inghiottì tutti, così sarà anche alla venuta del Figlio dell'uomo. Allora due uomini saranno nel campo: uno sarà preso e l'altro lasciato. Due donne macineranno alla mola: una sarà presa e l'altra lasciata. Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà.
Questo considerate: se il padrone di casa sapesse in quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. Perciò anche voi state pronti, perché nell'ora che non immaginate, il Figlio dell'uomo verrà.
»

venerdì 25 novembre 2016

GIOVANI VERSO ASSISI 2016 - MOMENTI SIGNIFICATIVI

GVA 2016 - Gruppo di giovani con fra Nicola e fra Giambo ( alla colonna)
Cari amici
in cammino e in ricerca vocazionale il Signore vi dia pace.

Molti di voi ancora mi scrivono  ricordando la bellisima esperienza del recente Convegno Giovani verso Assisi, giunto alla sua trentasettesima edizione , ma sempre "giovanissimo" e attuale per tanti ragazzi che a questo appuntamento attingono forza e gioia per la loro vita.

Il titolo e il tema di quest'anno "Sfamati dall'Amore" ci ha portato a riflettere sulla virtù della carità e sui vizi di gola e lussuria e su come impiegare al meglio quella straordinaria energia e forza regalataci dal Signore che è l'AMORE e la capacità e possibilità di VOLERE BENE .

Sotto trovate un video di 5 minuti per riviverne in sintesi i momenti più significativi .

Al Signore Gesù sempre la nostra Lode
Vi benedico. fra Alberto (fra.alberto@davide.it)

 

mercoledì 23 novembre 2016

VOCAZIONE FRANCESCANA e BIBBIA CATTOLICA - Due APP per il tuo cammino di fede e ricerca

Assisi: giovane frate "apre" la porta del Sacro Convento
Pace e bene
cari amici in ascolto e in ricerca della vocazione divina per la vostra vita.
  • Già da tempo, per chi lo desidera, c'è la possibilità di visualizzare i contenuti del blog "VOCAZIONE FRANCESCANA" anche su Smartphone Android attraverso una APP scaricabile su Play Store o al sotto indicato link.
  • Ora è disponibile una nuova APP : LA BIBBIA CATTOLICA comprensiva del testo greco e latino e delle letture del giorno.
APP - VOCAZIONE FRANCESCANA: 
https://play.google.com/store/apps/details?id=com.barisi.flavio.bibbiacattolica&hl=it

Ringrazio ancora di cuore, il caro amico Flavio, che ha "aperto" per tutti noi questa ulteriore opportunità. Chiedo a tutti una preghiera per lui e anche per me e quanti operano in questo delicato e importantissimo settore dei social network a servizio del Regno.

Al Signore Gesù, sempre la nostra Lode. fra Alberto (fra.alberto@davide.it)

lunedì 21 novembre 2016

W CRISTO RE !

Antonello da Messina: Cristo alla colonna (Parigi-Louvre)
Cari amici in cammino e in ricerca vocazionale, il Signore vi dia pace.
Abbiamo appena celebrato la festa di Cristo Re: la festa di un Re scomodo, umile e indifeso che governa dalla croce e da un trono di dolore e sofferenza, ma che ancora infastidisce e viene rinnegato e oltraggiato. Un Re mite, che subisce l'arroganza e la prepotenza del mondo. Un Re debole e povero, disprezzato e misconosciuto dalla superbia saccente dell'uomo. Un Re, che tuttavia, a ciascuno di noi desidera continuare a donare il suo amore, il suo perdono, tutto se stesso, l'intera sua vita.

Davanti a questo Re Crocifisso, anche il giovane Francesco d'Assisi scopre la sua vocazione, intuisce la sua chiamata..., ma così anche altri grandi santi (s. Ignazio.., s. Teresa...), così come tanti santi sconosciuti, quotidiani, feriali... che forse, abbiamo incrociato molte volte, ogni giorno, nel nostro cammino, parlandoci d'amore, di sacrificio, di dono di sè, di fede, di Dio....

Lasciamoci anche noi attirare dal Suo sguardo, colpire dal Suo volto d'amore privo di ogni segno di condanna, ma sempre ricco di misericordia; lasciamoci trafiggere il cuore dal Suo invito e dal Suo desiderio di fare di noi dei cristiani gioiosi e veri, dei testimoni, degli evangelizzatori, dei missionari. Il mondo, la Chiesa, l'umanità hanno bisogno di servi Suoi , di "araldi del Gran Re" (espessione di san Francesco) che ne annuncino le parole, gli esempi, gli affetti, ne diffondano il Regno.

W CRISTO RE: era il grido, la parola d'ordine, l'espressione attorno a cui si radunarono, molti cattolici del Messico (detti con disprezzo "Cristeri")  agli inzi del '900,  perseguitati per la loro fede cattolica. I tragici fatti di quegli anni sono stati raccontati anche in un film "Cristiada"  a lungo censurato e non divulgato in vari paesi (Italia compresa!). Papa Francesco ha recentemente canonizzato un ragazzo, José Sánchez del Río (Sahuayo, 28 marzo 1913 – Sahuayo, 10 febbraio 1928) un giovane cristero messicano, ucciso da un ufficiale governativo per non aver rinnegato la propria fede cattolica. Potrà risuonare questa frase anche sulle nostre labbra e nel nostro cuore?

Ed allora ecco alcune domande per tutti noi:
  • Chi è il vero sovrano e signore della mia vita? 
  • Di chi sono davvero "servo" o discepolo o forse schiavo ?
  • Chi o che cosa mi impedisce di riconoscere Gesù come mio unico Re ?
  • Come posso spendermi e dare la mia vita per Gesù Cristo, Re dell'universo e della mia storia? 
  • Come testimoniare la Sua regalità?
A Lui sempre la nostra Lode.
fra Alberto (fra.alberto@davide.it)
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Qui, nel video, un bel commento al Vangelo di domenica, propostoci da fra Mario.

Domenica 20 Novembre 2016 
Nostro Signore Gesù Cristo Re dell'universo, solennità . 

Dal vangelo di Luca Lc 23,35-43. 

 Il popolo stava a vedere, i capi invece schernivano Gesù dicendo: «Ha salvato gli altri, salvi se stesso, se è il Cristo di Dio, il suo eletto». Anche i soldati lo schernivano, e gli si accostavano per porgergli dell'aceto, e dicevano: «Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso». C'era anche una scritta, sopra il suo capo: Questi è il re dei Giudei. Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e anche noi!». Ma l'altro lo rimproverava: «Neanche tu hai timore di Dio e sei dannato alla stessa pena? Noi giustamente, perché riceviamo il giusto per le nostre azioni, egli invece non ha fatto nulla di male». E aggiunse: «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno». Gli rispose: «In verità ti dico, oggi sarai con me nel paradiso».

giovedì 17 novembre 2016

ORDINAZIONE DIACONALE DI FRA SIMONE E FRA ANDREA

Papa Francesco nei gesti del "servo": lavanda dei piedi a giovani carcerati (liturgia del Giovedì Santo)
Cari amici in cammino e in ricerca vocazionale, il Signore vi dia pace.
Con grande gioia ricordo l'imminente Ordinazione Diaconale di due nostri giovani frati, fra Simone Milani e fra Andrea Scalvini che riceveranno la Consacrazione sabato 19 novembre (ore 10,30), presso i Santuari Antoniani di Camposampiero ( Pd) . 
Mi piace evidenziare come anche il vescovo celebrante, Mons. Agostino Gardin, (vescovo di Treviso) sia un frate francescano ed abbia addirittura ricoperto anni fa l'incarico di Ministro Generale dell'Ordine francescano

Dunque, dei frati possono diventare diacono  e preti e... anche vescovi?
Certamente sì!

Se, infatti, per tutti noi francescani, ciò che ci accomuna e ci rende uguali ed è fondamentale è la scelta della vita religiosa nella PROFESSIONE SOLENNE ( "diventare cioè frati per sempre" con la pronuncia dei voti di castità, povertà e obbedienza) ecco che nel cammino vocazionale alcuni di noi si sentono chiamati dal Signore  e dalla Chiesa anche ad altre tappe significative a servizio del Regno e del popolo di Dio.  Si tratta del ministero Diaconale e Sacerdotale che viene conferito dal Vescovo ai candidati dopo un appropriato discernimento e percorso di studi e di formazione specifici.

Ma che significa diacono (dal greco "diakonos" = “servo”)? 

Per rispondere a questa domanda vi propongo alcuni stupendi pensieri di mons. Tonino Bello ( sapete chi è?) pronunciati in occasione di un' Ordinazione Diaconale (4.10.'84):

"Servo di chi? Servo di Dio, servo dei malati, di Gesù Cristo, servo del mondo. Il diacono è colui che deve sollecitare il servizio di tutta quanta la Chiesa. (...) Lui è il segno provocatore, colui che fa di sé una provocazione. Come quelle persone che disturbano i sogni degli altri. Lui è il segno provocatore del servizio di tutta la comunità, (...) che anima alla diaconia tutta la Chiesa, tutta la comunità cristiana. (...) Tutti quanti noi sentiamo che sul piano del servizio siamo un po’ anemici. (...) Siamo poco servi! Di chi dobbiamo essere servi? 
Oh, prima di tutto di Gesù Cristo, volendogli un bene incredibile, amandolo con tutte le forze, con tutta l’anima, come Francesco d’Assisi che ha buttato via tutto e si è giocato la vita per Lui con gioia. Non con il muso, con gioia, per il servizio di Gesù Cristo, per il servizio di Dio. 
Il diacono è un servo che va a trovare gli ammalati nel territorio in cui abita, a fare visita ai sacerdoti anziani e si procura un elenco di tutti i sofferenti, i poveri (...) per dare una parola di conforto, di speranza, per stimolare cose grandi … 

Con queste provocazioni, buone anche per ciascuno di noi, vi invito a pregare per i nostri confratelli, fra Simone e fra Andrea chiamati a farsi servi: "servi di Dio, di Gesù Cristo, servi del mondo".

Al Signore Gesù sempre la nostra Lode
fra Alberto (fra.alberto@davide.it)

san Francesco abbraccia il lebbroso

lunedì 14 novembre 2016

FRANCESCO, PERCHE' A TE TUTTO IL MONDO VIENE DIETRO?


------Assisi, 8-11 dicembre 2016: week-end vocazionale per giovani------

Cari amici in cammino e in ricerca vocazionale, 
il Signore vi dia pace.

Sono reduce da Assisi, dopo alcuni giorni presso il Sacro Convento e la Basilica di san Francesco. Ancora una volta sono rimasto stupito e colpito dal fascino trasmesso dal Poverello a quanti visitano questo luogo unico al mondo. Moltissimi i giovani, con i loro sguardi inquieti e interroganti; belli i loro occhi carichi di stupore e meraviglia, ma anche di tante richieste di senso e di direzione da dare alla propria vita; tante le loro domande, quasi che solo ad Assisi riescano a emergere sogni e desideri e paure mai espressi e che solo qui possano trovare parola.
Ma che ci vede un giovane di così speciale in san Francesco?
Perché questo fraticello ancora continua ad affascinare, dopo secoli? Sono questioni che ogni volta mi pongo quando sosto alla sua tomba, nella cripta, e vedo i ragazzi passare lì davanti a lui; oppure, quando al portone del convento, in piazza, molti vengono a bussare, a chiedere, a cercare...!! 
È la stessa domanda che frate Masseo, uno dei suoi primi compagni, gli rivolse direttamente: «Francesco, perché a te tutto il mondo viene dietro, e ogni persona pare che desideri di vederti e di udirti e di obbedirti? Francesco, perché a te?»(Fioretti, 10).
A questo interrogativo noi oggi potremmo dare le risposte più svariate: per lo spirito poetico, per l’amore alla natura e alle creature, per la condivisione viscerale con i più poveri, per la capacità di riconciliare e pacificare... Ognuno ha da sempre un suo «abito» da affibbiare a Francesco! È successo così anche nella storia di noi frati!! Ma Francesco è ogni volta ben di più e nello stesso tempo, semplice ed essenziale. Egli, infatti, continua a ripeterci un unico motivo: «Voglio che non mi si parli di nessuna regola, (...) né di nessun altro ideale e maniera di vita diverso da quello che dal Signore mi è stato misericordiosamente rivelato e concesso. Il Signore mi ha detto di volere che io fossi come Lui un pazzo in questo mondo...» (Spec. 68, cfr. 1Cor 4,10). Un «pazzo», dunque? Certo, ma di Gesù, del Vangelo; un pazzo d'amore!
E a proposito «di pazzia», non posso non pensare ai tanti giovani che, anche oggi, portano nel cuore la medesima inquietudine, la stessa passione, la stessa ricerca ardente, mai così alternativa e controcorrente. Infatti, se siamo sinceri, non è certo  ritenuto «normale» o scontato che ancora qualcuno pensi di «diventare frate»! Eppure il Signore continua a chiamare e Francesco ad affascinare e sedurre!
Proprio pensando a questi giovani, segnalo come nel prossimo ponte dell’Immacolata (8 - 11 dicembre 2016), ad Assisi presso il Sacro Convento vi sia in programma un week-end vocazionale  (solo per maschi - 18/32 anni).L’esperienza è riservata a chi ha già iniziato o sta avviando con i frati un cammino di discernimento alla vita religiosa francescana .
Anch’io sarò presente accompagnando i ragazzi in ricerca del Gruppo san Damiano (del Nord Italia) e con noi ne giungeranno altri da tutte le regioni. Andremo così ad attingere direttamente alla fonte, alla sorgente, invocando il santo perché illumini le nostre scelte, riscaldi il cuore, ci sproni alla sequela di Gesù.
A tutti chiedo una preghiera per il buon esito dell’incontro e per quanti, attratti da san Francesco e un po’ «folli» come lui, ancora ne vogliono rivivere gli ideali e la missione per portare al mondo intero l’annuncio evangelico di pace e amore.
Al Signore Gesù sempre la nostra lode.
fra Alberto (fra.alberto@davide.it)

messaggerosantantonio

sabato 12 novembre 2016

SA AMARE CHI.... (GVA 2016)



SA AMARE…
Sa amare chi sa condividere 
Sa amare chi è grato 
Sa amare chi sa gioire per la gioia del fratello 
Sa amare chi è capace di perdonare i suoi amici 
Sa amare chi sa dare e anche perdere 
Sa amare chi non confonde la sabbia del piacere con la roccia dell’amore 
Sa amare chi sceglie di iniziare a bonificare gli occhi per arrivare al cuore 
Sa amare chi sceglie di non possedere l’altro ma amarlo nella libertà 
Sa amare chi sceglie di ascoltarsi e ascoltare 
Sa amare chi si sporca le mani più di usare solo le parole 
Sa amare chi sa spendere il proprio tempo per imparare ad addomesticare l’altro
Sa amare chi si mette in cammino per trasformare le ferite in feritoie di salvezza 
Sa amare chi sceglie di risalire dai propri inferi, dalle proprie morti 
Sa amare chi si mette alla scuola della sofferenza per saper intravvedere la trama di Dio 
Sa amare chi riesce a fecondare la vita 
Sa amare chi è un tessitore di relazioni 
Sa amare chi crede che la fede fa la differenza 
Sa amare chi vive nello stile dei piccoli passi possibili per arrivare alla meta 
Sa amare chi si dà senza trattenere per sé 
Sa amare chi si lascia prendere, 
spezzare… mangiare! 

AMA ... AMA... AMA ... AMA... AMA ... AMA... AMA 

frate Fabrizio e suor Emiliana
(A sintesi del Convegno Giovani Verso Assisi 2016)

venerdì 11 novembre 2016

FA' SALIRE CRISTO


SE VUOI AVANZARE SICURO SULE VIE DELLA VITA
FA' SALIRE CRISTO 
SULLA TUA FRAGILE BARCA
 E AFFRONTERAI FELICE LA TRAVERSATA DELLA VITA 

lunedì 7 novembre 2016

FRATI MISSIONARI ITINERANTI ..IN CITTA'

fra Antonio  e fra Jack
Gesù inviò gli apostoli a due a due,
diede loro potere sugli spiriti immondi (Marco 6, 7)

Pace e bene 
cari giovani amici in cammino e in ricerca vocazionale. 

In agosto avevo dedicato un post all'esperienza di due nostri frati in "missione itinerante" in alcune città della Catalogna (Spagna). Si tratta di frate Antonio, della Comunità di Granollers (vicino a Barcellona), e di frate Jack, australiano della Comunità di Bruxelles che insieme, confidando unicamente nella Provvidenza ( senza nulla, nè soldi, nè sicurezze, nè casa...) si sono messi per strada, sono andati nelle piazze, nei giardini, nei mercati per incontrare le persone là dove queste vivono e soffrono e amano e lavorano.... e così testimoniare da poveri frati, in semplicità ed umiltà la vicinanza del Signore Gesù, il profumo del Vangelo, la gioia della fede...

Un modo di porsi e presentarsi e stare fra gli altri, tipicamente francescano e che la gente ha accolto con grande felicità e simpatia.
E' anche il segno di una Chiesa "in uscita", che esce da se' stessa e dalle proprie sicurezze e garanzie per rischiare la strada, e dunque anche il rifiuto e l'incomprensione da parte di qualcuno, ma anche la grazia di tanti incontri e sorrisi e gesti di gratuità e accoglienza e parole di pace e perdono regalati e condivisi.

Vi presento al riguardo un bel video che fra Antonio e fra Jack hanno preparato a sintesi della loro esperienza e... se qualcuno vuole "mettersi per strada" con i frati, si faccia vivo!

Al Signore Gesù sempre la nostra lode.
fra Alberto (fra.alberto@davide.it)

   

sabato 5 novembre 2016

LA VOCAZIONE DI FRA STEFANO - DAL PALCOSCENICO AL CONVENTO

San Francesco..."giullare di Dio"
Cari amici in cammino e in ricerca, il Signore vi dia pace.
Moltissimi di voi mi scrivono dicendosi curiosi di conoscere più da vicino le vicende vocazionali di noi frati: la storia del nostro cammino di ricerca, come è avvenuto l'incontro col Signore e come e perchè siamo arrivati a scegliere la vita francescana. Comprendo bene come questo aiuti ad un discernimento, favorisca un confronto interiore e sia da sprone e incoraggiamento per quanti si interrogano e si sentono essi pure chiamati dal Signore ad una vita di consacrazione.

Ecco dunque oggi la testimonianza (in un video di sat 2000) di fra Stefano, un giovane frate francescano cappuccino giunto a vestire il saio (la veste dei frati) da una precedente esperienza come attore e uomo di spettacolo e palcoscenico. Proiettato al successo...., dopo alcuni "eventi molto forti" e "inaspettati" la sua vita è cambiata, prendendo una nuova direzione....

Ascoltando fra Stefano non ho potuto non pensare a san Francesco che si definiva il "giullare di Dio", il "menestrello del Signore" e come con il suo fare talvolta da "teatrante" sapesse comunicare il Vangelo in modo fresco e accattivante e così condurre al Signore tanti fratelli. E' quanto anche fra Stefano sta cercando di fare, mettendo a disposizione se stesso e la sua arte per annunciare e testimoniare a tutti, anche ai più lontani e in ambienti difficili, la bellezza e la gioia e la forza della fede.

Caro amico, se dunque intuisci anche tu una vocazione alla vita francescana, non temere!!! Lasciati guidare dall'irrompere forse "inaspettato" del Signore nella tua vita . 
E che tu sia ingegnere o operaio, o insegnante o contadino...pittore o meccanico, attore o matematico, certo, il Signore saprà mettere a frutto i tuoi doni e talenti, "reciclandoli" e riproponendoli e riutilizzandoli come Lui vorrà e crederà!! Niente di te verrà buttato o scartato, ma tutto risignificato e caricato di nuovi valori e possibilità. Dunque ancora una volta: non temere, ma fidati.. e affidati al Signore!! 

A Lui sempre la nostra Lode.
Fra Alberto (fra.alberto@davide.it)  

 

 Fra Stefano, ospite di Eugenia Scotti nello spazio Azzurro di "Nel cuore dei giorni" (SAT "2000), fin da giovanissimo si è sempre occupato di animazione in ambito pubblico e privato. Dopo il diploma presso l'Accademia dei Filodrammatici di Milano ha deciso di lasciare il palcoscenico per indossare il saio francescano ed iniziare il cammino dei frati cappuccini. Oggi fa parte del "coordinamento nazionale teatro in carcere", coordina e gestisce i laboratori di teatro sociale  e collabora con diverse associazioni, comunità di recupero ( per tosssicodipendenti; carcerati..) e organismi socio-educativi e missionari.

giovedì 3 novembre 2016

GIOVANI VERSO ASSISI - AMATI E SFAMATI E SAZIATI DALL'AMORE !

Piazza della Basilica di san Francesco: Frati e giovani in preghiera
Cari amici in cammino, il Signore vi dia pace.
Come vi scrivevo sono reduce dal convegno Giovani verso Assisi (dal 28 ott. al 1 novembre), dal titolo intrigante: "SFAMATI dall'amore".

Un'esperienza davvero bella (sfidando il terremoto!)  che ha coinvolto tantissimi frati e suore francescane con centinaia di ragazzi giunti da tutta l'Italia. Insieme abbiamo pregato, gioito, cantato, ascoltato, condiviso, meditato su temi fondamentali e di grande bellezza come l'amore, la relazione, la sessualità, ma anche sulle forme distorte e di peccato ( gola, lussuria, sensualità disordinata..) che spesso inquinano tali ambiti così preziosi.

Credo che affrontare da un punto di vista cristiano questi argomenti non sia oggi per nulla scontato! Trovo straordinario e assolutamente alternativo alla mentalità corrente che si sia avuto il coraggio di parlare a dei giovani di purezza, castità, sobrietà, rispetto, amore che si dona e si spende.... Ma gli occhi luminosi e il sorriso dei nostri ragazzi in questi giorni ci hanno confermato in questa scelta  e proposta di vita cristiana alta ed esigente, esaltante e appassionante.

Il modo di amare di Gesù e di san Francesco: ecco i nostri riferimenti ideali, ecco la via da seguire e testimoniare per un mondo migliore, per una umanità davvero saziata e sfamata e amata dall'AMORE  !!!

Al Signore Gesù, per il suo servo san Francesco, sempre la nostra Lode!
Fra Alberto (fra.alberto@davide.it)

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Qui il Video (alla festa Finale) con le parole conclusive del mitico P. Alessandro Fortin: un'autentica sintesi dell'intero convegno!



martedì 1 novembre 2016

PREGHIAMO E INVOCHIAMO TUTTI I SANTI

Cari amici, in cammino e in ricerca vocazionale, il Signore vi dia pace.
Sono di ritorno da Assisi dove insieme a centinaia di giovani ho vissuto il "Convegno giovani verso Assisi". Un'esperienza meravigliosa che neppure le forti scosse di terremoto percepite a più riprese hanno potuto intaccare, trovando in ciascuno di noi tanta forza e coesione e speranza e fede. Ma del Convegno, conto di scrivere nei prossimi giorni. 
  • Vi propongo invece, questa sera, in occasione della Solennità di Tutti i Santi alcune parole di san Francesco, tratte dalla Regola (detta Non bollata , 23. FF 67), in cui appaiono manifesti il suo straordinario amore alla Vergine Maria e la sua grande devozione a tutti i Santi che oggi festeggiamo e invochiamo.
Abbiamo bisogno di questi "amici di Dio" (san Francesco, sant'Antonio...) accanto a noi e sul nostro cammino!! Con loro, siamo in buone mani; in loro abbiamo delle buone guide e dei maestri affidabili! Per loro, giungiamo più rapidamente a Gesù !
  • Di seguito poi trovate anche un meraviglioso canto di tradizione protestante composto per la festività odierna. Credo ci possa aiutare a chiudere questa giornata in un clima di preghiera per tutti i santi, tra cui certamente tanti dei nostri cari defunti che in vita hanno amato Dio e hanno donato amore a noi e al prossimo e che, speriamo, di poter un giorno raggiungere  e abbracciare.
Al Signore Gesù sempre la nostra lode. fra Alberto (fra.alberto@davide.it)

D. Ghirlandaio, Incoronazione della Vergine
tra i Santi francescani.
Dalla Regola di san Francesco
«…E per il tuo amore supplichiamo umilmente la gloriosa e beatissima madre Maria sempre vergine, i beati Michele, Gabriele e Raffaele e tutti i cori degli spiriti beati: serafini, cherubini, troni, dominazioni, principati, potestà, virtù, angeli, arcangeli; il beato Giovanni Battista, Giovanni evangelista, Pietro, Paolo, e i beati patriarchi, i profeti, gli innocenti, gli apostoli, gli evangelisti, i discepoli, i martiri, i confessori, le vergini, i beati Elia ed Enoch e tutti i santi che furono e saranno e sono, affinché, come a te piace, per questi benefici rendano grazie a te, sommo vero Dio, eterno e vivo, con il Figlio tuo carissimo, il Signore nostro Gesù Cristo, e con lo Spirito Santo Paraclito nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia» (Regola non bollata, 23: FF 67).

 

E' questo un bellissimo inno inglese per la solennità di Tutti i Santi e Defunti. Le parole sono del vescovo anglicano William Walsham How, composte nel 1864 e la musica è: "Sine nomine, Pro omnibus Sanctis" scritta da Ralph Vaughan Williams nel 1906 appositamente per questo testo.
Come tanti inni di origine protestante, anche questo canto, adatto specialmente alle ricorrenze dei morti e dei Santi, è tutto intessuto di rimandi biblici.
L'intero testo è composto di 11 strofe e ricorda le varie categorie di Santi del paradiso, tra cui riposano già anche tanti dei nostri cari defunti e, speriamo, di poter un giorno giungere tra loro anche noi.

Ecco tutto il canto in versione inglese
1) For all the saints, who from their labours rest,
Who Thee by faith before the world confessed,
Thy Name, O Jesus, be forever blessed.
Alleluia, Alleluia!

2) Thou wast their Rock, their Fortress and their Might;
Thou, Lord, their Captain in the well fought fight;
Thou, in the darkness drear, their one true Light.
Alleluia, Alleluia!

3) For the Apostles’ glorious company,
Who bearing forth the Cross o’er land and sea,
Shook all the mighty world, we sing to Thee:
Alleluia, Alleluia!

4) For the Evangelists, by whose blest word,
Like fourfold streams, the garden of the Lord,
Is fair and fruitful, be Thy Name adored.
Alleluia, Alleluia!

5) For Martyrs, who with rapture kindled eye,
Saw the bright crown descending from the sky,
And seeing, grasped it, Thee we glorify.
Alleluia, Alleluia!

6) O blest communion, fellowship divine!
We feebly struggle, they in glory shine;
All are one in Thee, for all are Thine.
Alleluia, Alleluia!

7) O may Thy soldiers, faithful, true and bold,
Fight as the saints who nobly fought of old,
And win with them the victor’s crown of gold.
Alleluia, Alleluia!

8) And when the strife is fierce, the warfare long,
Steals on the ear the distant triumph song,
And hearts are brave, again, and arms are strong.
Alleluia, Alleluia!

9) The golden evening brightens in the west;
Soon, soon to faithful warriors comes their rest;
Sweet is the calm of paradise the blessed.
Alleluia, Alleluia!

10) But lo! there breaks a yet more glorious day;
The saints triumphant rise in bright array;
The King of glory passes on His way.
Alleluia, Alleluia!

11) From earth’s wide bounds, from ocean’s farthest coast,
Through gates of pearl streams in the countless host,
And singing to Father, Son and Holy Ghost:
Alleluia, Alleluia!

Traduzione Italiana
1) Per tutti i santi - che riposano dalle loro fatiche,
e che per fede di fronte al mondo ti han confessato -
il tuo Nome, o Gesù, sia sempre benedetto.
Alleluia, Alleluia!

2) Tu eri loro roccia, loro fortezza e forza;
tu, Signore, il loro capitano nella buona battaglia;
tu, nel buio tetro, la loro unica vera Luce.
Alleluia, Alleluia!

3) Per la gloriosa schiera degli Apostoli -
che portando la Croce per terra terra e mare
hanno scosso tutto il mondo possente - cantiamo a te:
Alleluia, Alleluia!

4) Per gli Evangelisti - per la cui parola benedetta,
come da quadruplice torrente il giardino del Signore
è reso bello e fecondo - il tuo nome adoriamo.
Alleluia, Alleluia!

5) Per i martiri - che con occhio acceso d’estasi,
videro la corona splendente scendere dal cielo,
e vedendola, l’afferrarono - noi ti glorifichiamo.
Alleluia, Alleluia!

6) O beata comunione, unione divina!
Noi lottiamo deboli, loro rifulgono nella gloria;
Tutti sono uno in te, perché tutti sono tuoi.
Alleluia, Alleluia!

7) O possano i tuoi soldati, fedeli, veritieri e audaci,
lottare come i santi che nobilmente combatterono
in passatoe conquistar con loro la corona d’oro
dei vincenti.
Alleluia, Alleluia! 

8) E quando la lotta è feroce, lunga la guerra,
si sente in lontananza il canto del trionfo,
e i cuori si fanno coraggiosi, ancora una volta, e le braccia forti.
Alleluia, Alleluia! 

9) Il tramonto d'oro splende all’occidente;
Presto ai guerrieri fedeli giungerà il riposo;
Dolce è la pace del paradiso benedetto.
Alleluia, Alleluia!

10) Ma ecco irrompe un giorno ancor più glorioso; 
i santi sorgono trionfante in luminose vesti; 
Il Re della gloria marcia sul suo cammino.
Alleluia, Alleluia!

11) Dai confini della terra, dalla più lontana costa dell'oceano,
attraverso porte di perle entra l’immensa schiera
cantando al Padre, Figlio e Spirito Santo:
Alleluia, Alleluia!