venerdì 31 luglio 2015

Come un bambino in braccio a sua madre (Salmo 130)


Cari amici, il Signore vi dia pace! 
Ecco un'immagine che impressiona sempre e che si ripete ad ogni ordinazione sacerdotale o nel rito della professione religiosa! Un frate è prostrato a terra, con le braccia tese in segno di umiltà, di totale abbandono, "come un bambino in braccio a sua madre" (Sal 130)! 
Questo giovane sta consegnando tutta la sua vita al Signore! 
Mentre si cantano le litanie dei santi, chiede aiuto e sostegno per vivere fedelmente la vocazione alla quale è stato chiamato: " La mia vita nelle tue mani. Senza condizioni. Senza riserve. Per sempre. Perché mi fido di te!".  L'innocenza del bambino, che si avvicina con il suo gesto spontaneo, sembra confermare da un lato la singolarità e la "stranezza" del momento e, al tempo stesso, l'unico atteggiamento valido con il quale si può arrivare a compiere una scelta di vita così fuori dal comune, così "da pazzi": . "Se non diventerete come bambini ..." (Mt 18,3) 


Questa scena si ripresenterà a breve per alcuni nostri giovani confratelli che il 3 ottobre 2015 (ore 10.30) presso la Basilica del Santo (Pd), con la Professione Solenne, pronunceranno i voti di castità e povertà e obbedienza per tutta la vita. Si tratta di fr. Antonio Francesco Biasiotto, di fr. Roberto Pietro Bosio, fr. Andrea Bottaro, fr. Simone Maria Milani, fr. Andrea Paolo Maria Scalvini e fr. Andrea Pietro Tosi. 

Chiedendovi fin da ora una preghiera per tutti loro, rilancio a ciascuno un invito e una provocazione: ma tu, hai mai pensato che forse il Signore stia chiamando anche te? Hai mai pensato di poter dedicare tutta la tua vita a Lui? Hai mai pensato di consegnarti nelle Sue braccia, con umiltà e fiducia, come un bambino...così come questi giovani frati? 

Se forse intuisci in te questo desiderio...non esitare ad approfondirne il senso! Mettiti in cammino con fiducia e speranza! Non temere...! Il Signore saprà guidarti nella tua ricerca e nella tua domanda. 
A Lui sempre la nostra lode. 
fra Alberto (fra.alberto@davide.it)





giovedì 30 luglio 2015

Que ma bouche chante Ta louange

Cari amici il Signore vi dia pace.
 In questi giorni d'estate tutti possiamo gustare e gioire più facilmente per il creato, la bellezza della natura e di quanto il Signore ci dona continuamente con tanta bontà e amore. Vi propongo oggi un canto di lode: è in francese, ma non credo sia poi una grande difficoltà. Questo post vuole essere un anticipo all'imminente Meeting Francescano Internazionale che si svolgerà ad Assisi la prossima settimana e che vedrà radunati, insieme ai frati, centinaia di giovani provenienti da tutto il mondo. L'invito per tutti è a far risplendere e risuonare in ogni nostro istante e incontro e momento, la presenza amichevole di Gesù. A Lui sempre la nostra Lode.
Fra Alberto (fra.alberto@davide.it)

 

lunedì 27 luglio 2015

Laudato sie, mi' Signore - Nella Lode la tua ricerca

Laudato sie, mi' Signore
... con coloriti flori et herba
La fioritura a Castelluccio di Norcia
Cari amici in cammino e in ricerca vocazionale, il Signore vi dia pace. In questi giorni estivi, certo, molti di voi avranno l'opportunità di un un contatto più ravvicinato e bello con la natura e il creato: il mare, i monti, il sole, i boschi, il cielo, le nuvole, gli animali.... Vi invito ad uno sguardo estasiato e stupito, lasciando da parte, una volta tanto il "malefico" cellulare che ci fa ripiegare continuamente gli occhi verso il basso impedendoci di contemplare e gioire di un incontro, di un tramonto, di un panorama, e di quanto il Creatore con generosità ci offre continuamente. La lode sia la nostra preghiera..., la letizia sulle nostre labbra..., le mani alzate il segno della nostra riconoscenza, la luce nei nostri occhi, il cuore aperto all'amare... Solo così potrete anche riconoscere i segni che il Signore sta ponendo sulla vostra via per la vostra ricerca vocazionale! San Francesco in questo ci è guida e compagno di viaggio. Di lui vi propongo, tramite un video, il "Cantico delle creature", commentato da alcune splendide immagini. Insieme trovate anche delle bellissime fotografie di fra Andrew, sull'altipiano di Castelluccio di Norcia tappezzato di fiordalisi (un luogo assolutamente da vedere prima o poi nella vita). Vi benedico e naturalmente, al Signore Gesù sempre la nostra lode. 
Fra Alberto (fra.alberto@davide.it

 

Il Cantico delle Creature (Canticum o Laudes Creaturarum), anche noto come Cantico di Frate Sole, è il testo poetico più antico della letteratura italiana che si conosca. San Francesco d'Assisi, secondo una tradizione, lo compose nel 1224, due anni prima della sua morte, in un momento alquanto difficile per lui: è gravemente  malato, quasi cieco, si sente abbandonato e incompreso da molti suoi frati. Eppure il Cantico è tutta una lode a Dio che si snoda con intensità e vigore attraverso le sue opere, divenendo così anche un inno alla vita; è una preghiera permeata da una visione positiva della natura e di tutto quanto esiste, poiché ovunque Francesco vede riflessa l'immagine del Creatore: da ciò deriva il senso di fratellanza fra l'uomo e tutto il creato. Si tratta di una visione tipicamente francescana (in realtà evangelica) che molto si distanzia dall'idea di distacco e disprezzo per il mondo terreno, segnato e quasi sopraffatto dal male, dal peccato e dalla sofferenza. La creazione diventa così un meraviglioso strumento, un'autentica sinfonia di lode al Creatore.

CANTICO DELLE CREATURE
Altissimu, onnipotente, bon Signore, 
tue so’ le laude, la gloria e l’honore et onne benedictione. 
Ad te solo, Altissimo, se konfano, et nullu homo ène dignu te mentovare.

Laudato sie, mi’ Signore, cum tucte le tue creature, 
spetialmente messor lo frate sole, lo qual è iorno, et allumini noi per lui. 
Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore: 
de te, Altissimo, porta significatione.

Laudato si’, mi’ Signore, per sora luna e le stelle: 
in celu l’ài formate clarite et pretiose et belle.

Laudato si’, mi’ Signore, per frate vento 
et per aere et nubilo et sereno et onne tempo, 
per lo quale a le tue creature dài sustentamento.

Laudato si’, mi’ Signore, per sor’aqua, 
la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta.

Laudato si’, mi’ Signore, per frate focu, 
per lo quale ennallumini la nocte: 
ed ello è bello et iocundo et robustoso et forte.

Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra matre terra, 
la quale ne sustenta et governa, 
et produce diversi fructi con coloriti flori et herba.

Laudato si’, mi’ Signore, per quelli ke perdonano per lo tuo amore 
et sostengo infirmitate et tribulatione. 
Beati quelli ke ‘l sosterrano in pace, ka da te, Altissimo, sirano incoronati.

Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra morte corporale, 
da la quale nullu homo vivente pò skappare: 
guai a·cquelli ke morrano ne le peccata mortali; 
beati quelli ke trovarà ne le tue sanctissime voluntati, 
ka la morte secunda no ‘l farrà male.

Laudate e benedicete mi’ Signore et rengratiate 
e serviateli cum grande humilitate.

giovedì 23 luglio 2015

Cosa fanno i frati? Stanno con i giovani

Cari ragazzi e ragazze in ricerca,
cari lettori... abituali,
pace e bene a tutti voi... e scusate se non siamo molto presenti e attivi sul blog in queste settimane. Oltre a qualche salutare giorno di riposo, infatti, per me e fr. Alberto molte settimane estive sono impegnate altrove, rispetto al Convento del Santo di Padova dove abitiamo. In particolare siamo e saremo coinvolti in varie attività con i giovani.





In particolare in queste settimane di luglio entrambi - oltre a diversi altri frati - siamo coinvolti nell'animazione di diversi campi per ragazzi/e ad Assisi, presso la Basilica di San Francesco. Fr. Alberto è lì anche questa settimana (io sono altrove ma di questo vi scriverò prossimamente). Si tratta delle Settimane di spiritualità per adolescenti, che da molti anni raccolgono tanti giovanissimi da tutte le parti d'Italia. Ogni settimana partecipano circa 170/180 tra adolescenti e educatori.



E noi frati cosa facciamo qui? Fr. Simone e fr. Antonio del Centro Francescano Giovani - Assisi, in collaborazione di alcune Suore di Assisi, hanno curato un fitto programma tutto orientato ad offrire a questi giovanissimi - il più possible con il loro linguaggio e alla loro portata - una vera esperienza di fede e spiritualità cristiana... alla luce della forte testimonianza di san Francesco... che li ospita in "casa sua".
Le giornate sono segnate da attività e pellegrinaggi suoi luoghi di vita di Francesco, momenti di preghiera, gruppi di condivisione e approfondimento, laboratori di espressione, giochi, serate di fraternità...
Per noi frati significa vivere giorni impegnativi sotto vari punti di vista, ma anche ricevere molta energia e speranza dal contatto con tanti adolescenti... come ben sanno coloro che si spendono come animatori ed educatori in parrocchia con questa fascia d'età.
Quasi ogni settimana li vediamo arrivare piuttosto intimiditi e sospettosi, e sei giorni dopo non vorrebbero più andarsene per la forte esperienza vissuta e le nuove amicizie instaurate. Non di rado ci capita di scherzare e divertirci con loro, ma anche di raccogliere confidenze emozionate o sofferte, o accogliere nella confessione alcuni che non vi si accostavano più da tempo. Per tutti coloro che non conoscevano frati e suore, in pochi giorni cadono stereotipi e pregiudizi atavici sulla nostra "categoria".



Ho attinto alla mia esperienza personale per tentare in breve di tratteggiare quella che è l'esperienza di molti frati, in modo particolare in questi mesi estivi. Penso a fr. Matteo, viceparroco a Milano, o a fr. Giambattista, frate impegnato in uno dei più grandi Oratori (chiamati "patronati" in Veneto) di Padova; o a fr. Paolo, fr. Marco e fr. Tiberio, giovani parroci rispettivamente a Faenza, Como e Trieste... o ai frati di Longiano (FC) che con l'aiuto di altri frati e molti volontari laici animano il Villaggio San Francesco (Cancellino, Badia Prataglia di Poppi, Arezzo, vicino al Passo dei Mandrioli). Tutti loro hanno in programma uno o più campi-scuola o Grest con bambini, adolescenti e giovani.

Ecco alcune iniziate interessanti per il mese di agosto, rivolte non più agli adolescenti, ma ai giovani.

Noi ci saremo... e voi??

A me fa tanto piacere spendere le mie energie, specie in questi anni (abbastanza) giovanili (ho 35 anni), per i bene e la crescita nella fede di adolescenti e giovani... E accolgo sempre come una testimonianza forte ed edificante vedere frati (e suore) più maturi di me, come lo stesso fr. Alberto, o fr. Giuseppe (che ha ben più di 60 anni), che con dedizione ed energia si spendono ancora per giovani e giovanissimi attraverso giornate decisamente intense!

Scusa se faccio un salto indebito... ma... E tu? Per chi vuoi spendere la tua giovinezza, le tue energie? La tua voglia di trasmettere, non solo i tuoi talenti, ma soprattutto la tua fede??
E non solo per chi... ma per Chi?
Già: per Chi... in fondo ciò che facciamo per la vita di tanti fratelli e sorelle più giovani è soprattutto uno dei compiti più naturali insiti nella nostra consacrazione: riparare il Volto di Cristo nel volto di ciascun giovane... restaurare la casa della loro umanità perché possa essere un accogliente casa e tempio di Dio.

Ti aspettiamo a darci una mano... ce n'è tanto bisogno!

Il Signore doni pace a tutti voi!

frate Francesco

sabato 11 luglio 2015

Corso/settimana vocazionale - Agosto 2015 - Giovani ad Assisi

PACE e BENE

a voi cari giovani "in ricerca" della vocazione del Signore per la vostra vita. Ecco un' opportunità da vivere questa estate 2015 in Assisi e proposta dai nostri Frati della Basilica di S. Francesco . Si tratta del:


CORSO/SETTIMANA VOCAZIONALE 
(da Lunedì 17 Agosto 
a Sabato 22 Agosto)
per chi (ragazzi e ragazze; 18- 28 anni) desidera mettersi umilmente in ASCOLTO del Signore e della Sua volontà.
Ci guiderà, in questi giorni, in modo particolare la testimonianza luminosa di San Francesco. Avremo infatti la grazia di vivere accanto alla sua TOMBA tanti momenti intensi sotto ogni aspetto (spirituale, umano, fraterno..). 
Vi attendiamo! Al Signore Gesù la nostra Lode. I vostri frati 



Vedi il programma delle giornate al sito del 

Se sei interessato 
Per il Nord Italia scrivi a :

Fr. Alberto Tortelli, fra.alberto@davide.it
Fr. Francesco Ravaioli, francesco.ravaioli@gmail.com
Convento del Santo 
Piazzetta del Santo, 11
35123 PADOVA

Tel.: 049 8242811 

 Per le altre regioni centro sud, vedi contatti

venerdì 10 luglio 2015

International Meeting: "Hope is young!"


Cari amici, cari giovani, il Signore vi dia pace!
Si svolgerà ad Assisi dal 2 al 9 agosto l' International Meeting, un appuntamento che vedrà radunati nella città del Poverello e insieme a noi frati, centinaia di ragazzi e ragazze, provenienti da tutto il mondo e da diverse nazioni. Una sorta di rinnovato "capitolo delle stuoie", così come quando san Francesco chiamò attorno a sé tutti i suoi seguaci nel lontano maggio 1221, per discutere sulla regola e lo stile evangelico che intendeva loro proporre.  Vi chiedo una preghiera per tutti i giovani presenti, molti dei quali probabilmente visiteranno Assisi questa unica volta nella loro vita: che sia un'esperienza davvero bella di fede, fraternità, letizia, in compagnia di frate Francesco e dei suoi frati. Al Signore Gesù sempre la nostra Lode. 
fra Alberto (fra.alberto@davide.it)

 

mercoledì 8 luglio 2015

Video "Frati francescani sul Cammino di Santiago"


Villafranca del Bierzo: frati in ginocchio alla "Porta del perdon"
Cari amici, il Signore vi dia Pace.
Già vi ho parlato in altre occasioni della bellissima esperienza ( vedi link)  che come frati francescani svolgiamo lungo il cammino di Santiago. Siamo infatti presenti ormai da qualche anno, durante i mesi estivi, nell'ostello di  "St. Nicolas de Flue" a Ponferrada (in Galizia) per svolgere un servizio di semplice e di fraterna ospitalità e proposta spirituale ai numerosissimi pellegrini "a piedi" che ogni giorno vi transitano e bussano alla porta del rifugio parrocchiale.
Al riguardo ecco uno stupendo video, preparato da un caro confratello, fra Giuseppe, in cui si illustra questa nostra attività , ma anche si può intuire la freschezza e la genuinità e il buon sapore della nostra vita di frati, di uomini consacrati a Dio e fratelli di ogni uomo.
Vi chiedo una preghiera, affinchè possiamo dare a tutti i pellegrini che incontreremo, una gioiosa testimonianza di fede e amore al Signore Gesù. A Lui sempre la nostra Lode.
frate Alberto (fra.alberto@davide.it)

 

 ALCUNE FOTOGRAFIE 
Accoglienza ai pellegrini
Frati e volontari - agosto 2013
Cortile dell'ostello
In cammino.....

lunedì 6 luglio 2015

Da maresciallo a frate francescano - La storia di fra Nicola

Cari amici, in cammino e in ricerca vocazionale, il Signore vi dia pace.
In questo nostro tempo così veloce, globalizzato, tecnologico e laico, dove non parrebbe ormai esserci alcun spazio per la fede e per scelte ad essa legate, ebbene, sempre di più sta facendosi strada in tanti giovani il desiderio di un Oltre, il bisogno di un senso e di riposte più radicali ed autentiche, la necessità di spendere la propria vita per qualche cosa di veramente grande e significativo! Sempre più sta facendo breccia nel cuore di molti, inaspettatamente, il richiamo forte e mite del Signore Gesù: Se vuoi...Vieni, seguimi! 
Al riguardo vi racconto oggi la storia di fra Nicola, giunto alla vita francescana dopo qualche anno di carriera militare . Come non ricordare qui san Francesco e i suoi sogni giovanili di gloria "guerreschi" e "cavallereschi" , che poi si riplasmarono (nell'incontro con il lebbroso e il Crocifisso di san Damiano) fino a condurlo ad essere "il cavaliere del Gran RE"?? Preghiamo per fra Nicola e per quanti hanno per la loro vita "desideri e intuizioni grandi": possano, con l'aiuto di Dio, realizzarli e portali a compimento.  Vi benedico. Al Signore Gesù sempre la nostra lode. 
fra Alberto (fra.alberto@davide.it)


Da maresciallo dell'esercito a frate francescano: la storia di fra Nicola
Dalla divisa grigio-verde dell’esercito, all’abito più austero del saio, il passo è stato breve. È la storia di Nicola Verde, 35 anni, da Aversa catapultato al Nord per lavoro, dove mette firma nell’esercito a Bologna, tanto da salire di grado, fino a diventare Maresciallo.
Per Frate Nicola (lo vediamo all’ingresso di una capanna in Africa) studente francescano nell’ordine dei frati minori cappuccini dell’ Emilia Romagna, la folgorazione alla vita religiosa nasce in Caserma, tanto da abbandonare la carriera militare per entrare in un convento.
Un passaggio difficile, inspiegabile ai più, ma che nasce dal desiderio di dare una svolta alla propria vita, e metterla al servizio di Dio e del prossimo. Attualmente Frate Nicola si trova in Irlanda a studiare inglese, ma con gli studi terminati, tutto è pronto per l’ordinazione sacerdotale, prevista a Reggio nella chiesa di Via Ferrari - Bonini.
Nicola, originario di Aversa, una terra difficile e sofferente, verrà ordinato sacerdote, sabato 17 ottobre dalle mani del Vescovo di Aversa, poi celebrerà la prima messa nel convento di Scandiano, il giorno dopo. A Scandiano, dove risiede in convento, Nicola è stato moto attivo col gruppo Agesci-Scout, e soprattutto nell’organizzare la Preghiera di Taizè, un momento di riflessione secondo lo stile della comunità di Frere Roger.
Poi dopo una settimana, Frate Nicola Verde, dirà messa giù, nella sua terra con tanti ‘tifosi’ che scenderanno per festeggiarlo.
Perché Nicola, ragazzo mite all’apparenza, sempre sorridente e di carattere forte, di amici ne ha conquistati tanti. Il Centro Missionario di Imola, sempre gestito dai frati cappuccini, sarà probabilmente la sua destinazione futura. La storia di Nicola – casertano dalla ‘Terra dei Fuochi’ – ricorda quella di una donna scandianese, Ines Taligani, che nel 1992 lascio la toga di magistrato per vestire l’abito delle Suore Carmelitane: le anime vive di una casa di carità, le prime ad alzarsi, le ultime a ritirarsi per garantire a tutti gli ospiti il massimo di conforto.

tratto da : infodifesa

domenica 5 luglio 2015

sabato 4 luglio 2015

Storie di chiamata e risposta-Salvatore,Maurizio,Federico

Cari amici in cammino e in ricerca, il Signore vi dia pace. Anche oggi vi propongo alcune storie "vocazionali", o più semplicemente storie di giovani come tanti che hanno risposto alla chiamata del Signore. Auguro a ciascuno di voi, di poter pronunciare il medesimo SI', audace e generoso. Vi benedico. Al Signore Gesù sempre la nostra lode.
fra Alberto (fra.alberto@davide.it)
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La storia di Salvatore
Aperto, fiducioso e sognatore. Salvatore ha 32 anni e una laurea in ingegneria informatica. Tra un esame e un’esperienza di volontariato con i disabili, matura l’attrazione fatale: “perché non donare tutta la mia vita?
Sveglia alle 6. Preghiera e meditazione in comunità. Poi via verso il campus universitario. Messa per studenti e personale. Mattinata tra corridoi, aule, confessioni, caffè e quattro chiacchiere con gli studenti. Pranzo con confratelli in comunità. Pomeriggio con i giovani studenti o con i ragazzi dell’oratorio. In serata, tempo per stare insieme fraternamente, studio, preghiera. “Negli anni della mia adolescenza ho coltivato il sogno di cambiare il mondo. Poi ho capito che dovevo, con l’aiuto di Dio, iniziare a cambiare me stesso ed essere testimone nei luoghi in cui vivevo. I miei maestri? Sono i poveri e i tanti sacerdoti che mi hanno accompagnato nel mio cammino. Sono loro che mi hanno aiutato ad “uscire” piano piano da una visione egoistica della vita, per andare verso gli altri”. Un uomo realizzato! “Sono un semplice prete in cammino, felice di esserlo, per dare speranza in un mondo che sembra aver perso l’orientamento”.

Maurizio
Altro ingegnere, Maurizio: aperto curioso e in ascolto. Assetato di senso, concretamente in cammino: “un viaggio in autobus con i migranti marocchini, alcune esperienze di strada con i senza dimora, l’incontro con alcuni religiosi”. Poi un frate: “mi ha fatto percepire l’amore incondizionato e liberante di Dio”. Con lui tante persone, incontri semplici, quotidiani ma straordinari con la storia dell’uomo”. E poi il cammino condiviso con i confratelli “senza i quali nulla potrei come uomo e come religioso”. Una strada che diviene gratitudine e restituzione di quanto ricevuto e “continuamente ricevo”. Un fratello gemello sposato, con quattro bambini: “tante strade, ognuno di noi ne ha una, unica e la storia si intreccia e si compone con altre storie”.
Per lui sveglia alle 6.30, due ore di preghiera. Colazione, lavoro in convento o per le vie del quartiere. Pranzo. Alle 14.30 visita alle famiglie e a persone sole, condivisione con i fratelli sulla Parola. Alle 19 il rientro e la preghiera del vespro. Cena e tempo condiviso.”In un quartiere di periferia, difficile, cerchiamo di portare il Vangelo, nei gesti, per come possiamo”. Per poi scoprire che “il Vangelo vuole bene alle persone, superando chi lo porta” e che “ad essere evangelizzati, in realtà siamo noi, continuamente”.

Federico
Poche parole per Federico, 38 anni. Non ama parlare, guarda lontano. Laurea in legge a Canterbury, in Teologia all’Antonianum, in Missiologia all’Urbaniana. Bilingue, istruttore di canoa. Ordinato a dicembre, destinazione Sud Sudan.
Qualcuno tra politici, manager e comunicatori anticlericali vuole accompagnarlo?


FONTE – ALETEIA


giovedì 2 luglio 2015

La vera gioia dei chiamati

La vera gioia dei chiamati
consiste nel credere e sperimentare 
che Lui, il Signore, è fedele,
e con Lui possiamo camminare, 
essere discepoli e testimoni dell’amore di Dio,
aprire il cuore a grandi ideali, a cose grandi”.
papa Francesco
(messaggio per la 51° giornata mondiale di preghiera per le vocazioni)

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Cari amici in cammino e in ricerca vocazionale, il Signore vi dia pace!
Vi auguriamo che questo avvio dell'estate sia per tutti bello e sereno (esami vari compresi). Vi ricordiamo il prossimo appuntamento ad Assisi con la settimana vocazionale : una opportunità unica, in un luogo unico, per approfondire il vostro cammino e le intuizioni che il Signore ha messo nel vostro cuore. Circa il tema complesso e un po' misterioso della vocazione, ecco oggi la testimonianza di un anziano religioso, p. Cesare, che racconta la sua storia e il senso di una chiamata. Se i percorsi di ognuno sono naturalmente diversi, in realtà è bello scoprire come alcune coordinate siano comuni e riguardino tutti. 
Augurandovi una buona estate, vi segnaliamo anche che, come gestori del blog, saremo prossimamente impegnati in vari campi estivi ( adolescenti, giovani...) per cui l'attività "editoriale" un poco  rallenterà. Però non vi dimentichiamo, continuando a portarvi nella preghiera al Signore Gesù. A Lui sempre la nostra Lode. 
I vostri frati 

mercoledì 1 luglio 2015

Si è spento Don Salvatore, testimone vero di Cristo




"Il ministero presbiterale 

ci chiama ad essere 


testimoni veri

di Cristo"





Si è spento (29 giugno) don Salvatore Mellone, il seminarista barlettano di 38 anni, malato terminale, ordinato sacerdote lo scorso 16 aprile. La sua vicenda ha commosso tutti. L’ordinazione era stata autorizzata in tempi rapidi per l’evolversi della sua malattia. Papa Francesco aveva chiamato il seminarista chiedendogli di riservare per lui la sua prima benedizione da sacerdote. Nel video che segue ecco alcune riprese effettuate durante la sua ordinazione.



Rileggiamo anche la testimonianza di don Salvatore, raccolta da Alessandro Gisotti poco prima della sua prima Messa da sacerdote, celebrata nella sua casa a Barletta:

Don SalvatoreHo una grande gioia da sempre ma in modo particolare in questi giorni questa gioia sta aumentando ancora di più. Si sente molto il senso della responsabilità perché comunque il ministero presbiterale ci chiama ad essere testimoni veri di Cristo, ma comunque questa testimonianza fin quando c’è la gioia, fin quando c’è questa grande carica di misericordia che ti arriva da Dio, ti fa stare bene. A pochi momenti dalla mia prima Messa ho veramente una grande serenità, una grande pace, che mi permette di abbracciare un po’ tutti e di farmi vivere una condizione – posso dirlo con molta umiltà – di beatitudine e di vera gioia, ecco.

Domanda – Salvatore, l’orizzonte della morte sembra completamente cancellato da quello della vita nelle sue parole e nella sua testimonianza…

Don SalvatoreSì, perché alla fine le paure, anche le incongruenze umane, quelle restano sempre, perché siamo persone, ma la prospettiva è altra: la prospettiva è quella di un amore caritatevole che ci abbraccia. E quindi senza questo amore caritatevole che ci abbraccia anche la vita terrena stessa, anche la sofferenza stessa, non avrebbe senso. C’è questa proiezione, che non è una proiezione sterile, ma è una proiezione concreta verso un qualcosa di molto più grande, di molto più bello.

Domanda – Lei ha ripetuto le parole di San Paolo ieri durante l’ordinazione: “Sono persuaso che né morte, né vita, né angeli, nulla potrà mai separarci dall’amore di Dio”. E’ questo che sta vivendo e che trasmette anche come messaggio magari a chi sta male?

Don SalvatoreIo penso proprio questo, che man mano che si va avanti proprio nell’affrontare la malattia, giorno per giorno la malattia non è mai uguale, non è mai la stessa. Ti accorgi che comunque nonostante la difficoltà puoi andare avanti, nonostante la difficoltà c’è la speranza, c’è la bellezza di un qualcosa di molto più grande di noi. Questo qualcuno molto più grande di noi si chiama Dio, si chiama Santissima Trinità.

Domanda – Lei ha rivolto la prima benedizione dopo l’ordinazione a Papa Francesco: era proprio quello che le aveva chiesto il Santo Padre chiamandola al telefono…

Don Salvatore Sì, con un po’ di trepidazione e, devo essere sincero, anche un po’ di imbarazzo perché può immaginare! Però con il cuore veramente pieno di gioia perché per noi tutti è un modello e per noi tutti è un maestro. Non possiamo fare altro che seguirlo, stargli dietro e benedirlo e continuare a pregare per lui.

Domanda – Le dà forza, immagino, anche questa vicinanza del Santo Padre in questo momento…

Don SalvatoreCerto mi dà forza e mi dà forza la vicinanza di tante persone che si uniscono nella preghiera. Questa è la cosa più bella: che si preghi e si preghi e si continui a pregare perché possano venire fuori vocazioni e possano venire fuori anche cose belle nella vita delle persone.

(Da Radio Vaticana ) Qui puoi ascoltare dal vivo, l'intervista a Don Salvatore


DONA ANCORA, O SIGNORE 
SACERDOTI SANTI 
PER LA TUA CHIESA