giovedì 29 maggio 2014

Questa è la mia strada

Pace e bene a voi tutti cari amici in ricerca  e in ascolto della vocazione divina per la vostra vita. Oggi riporto la corrispondenza intercorsa con una ragazza, Luisa, di 21 anni, "folgorata" ad Assisi dalla vocazione claustrale delle sorelle Clarisse. La incoraggiamo e sosteniamo tutti con la nostra preghiera. Al Signore Gesù sempre la nostra Lode. fra Alberto 


LETTERA DI LUISA
Buon giorno,
mi chiamo Luisa e ho 21 anni. A fine marzo sono stata ad Assisi per organizzare una gita per gli adolescenti della mia parrocchia a cui faccio da animatrice. A San Damiano mi sono sentita chiamata dal Signore; ero finalmente riuscita ad aprire le porte del mio cuore a Cristo. Che gioia immensa! Mi sono sentita riempire da qualcosa di talmente grande che non potevo tenere per me sola. (...) Così, appena tornata alla vita di tutti i giorni ho deciso di chiedere aiuto; ero spaventata e confusa, non sapevo a chi rivolgermi e poi il Signore ha messo sulla mia strada una carissima Suora (sr...). Lei mi ha ascoltato, mi ha rassicurato e mi ha portato a parlare con un'altra sorella, che si occupa delle vocazioni e con la quale  ho iniziato un cammino spirituale. Ma per quanto, queste suore, siano sempre state con me accoglienti e amorevoli non mi sono mai sentita a casa, sempre mi mancava qualcosa. Questo sabato ho parlato con una mia cara amica e le ho rivelato questa mia fatica, quanto mi sentissi rallentata e fermata nella mia vocazione. Lei, conoscendo la mia storia, mi ha proposto di tornare insieme ad Assisi, là dove era partito tutto, per fare chiarezza. Guardando sul sito vocazionale di Assisi mi propose di vedere un video vocazionale e  cliccò semplicemente sul primo che comparve. Era la testimonianza di Suor Maria M., una Clarissa, che parlava sulla sua scelta di clausura. Il cuore mi batteva da impazzire, non so dire quel che ho provato e cosa provo tutt'ora! Ma sento nel profondo che è questa la mia strada, che lì sta quel più che non riuscivo a trovare fra le brave suore da me fin'ora incontrate.
Ho iniziato a guardare sui vari siti e cercare informazioni. Sento di dover andare ad Assisi, di incontrare le Clarisse, ma non so che fare, come procedere. Io abito alla periferia di Padova e sono al secondo anno di università, ma partirei domani, anzi, oggi stesso.  Stavo cercando informazioni anche adesso quando ho aperto il vostro blog; ho letto le sue parole, le testimonianze che ha proposto. Questa mia amica (...), dice sempre che esistono le DIOincidenze, che il Signore ci da sempre quello di cui abbiamo più bisogno. Io non so cosa sto cercando, se informazioni delle Clarisse di Assisi, se un altro contatto o solo di una sua parola...So che ho sentito il bisogno di scriverle.
Nell'attesa di una sua risposta, pace e bene fra Alberto, ti ricorderò nelle mie preghiere. Luisa


RISPOSTA DI FRA ALBERTO
Pace a te carissima Luisa. Grazie per la fiducia e per avere “rischiato” a scrivermi di te anche aspetti alquanto personali e intimi (pur senza conoscermi!). Grazie di cuore!  E’ un grande dono per me ricevere queste confidenze, così come quando mi scrivono altri giovani (...)
Mi parli della tua esperienza "folgorante" ad Assisi: non stento a credere che  così sia avvenuto. Conosco bene le armi "seduttive"(!!) della città del Poverello che sempre parla al cuore dei giovani, con le sue pietre antiche, la natura incantata, e soprattutto con la presenza viva e palpitante di san Francesco e S. Chiara. Spesso la radice di una vocazione è  già seminata segretamente nel nostro cuore; poi basta un'occasione come la visita fatta ad Assisi ( o Lourdes o Medjugorie...) per ridestare la fonte, dare vita ad una sorgente che già scorreva in una vena sotterranea... Ed è come sentirsi a casa, avere trovato il proprio posto, quello che da sempre aspettavamo!!
Che fare? Prima di tutto ti gioverebbe parlare a tu per tu con una guida spirituale (ce l'hai?), un bravo sacerdote o religioso che ti accompagni nel discernimento di queste intuizioni che Assisi ha suscitato in te; per capire da dove scaturiscono, per comprendere se vengono da Dio..., o solo da te. Anche i timori e le paure poi, si affrontano più facilmente con una guida spirituale accanto; dunque un riferimento è fondamentale. Poi, molto importante sarà il confronto ravvicinato e frequente con una comunità di Clarisse. 
Al riguardo, credo che un contatto "in zona" (e consentimi...anche un po’ meno emotivo) rispetto ad Assisi, ti potrebbe giovare moltissimo, dandoti la possibilità di una relazione ravvicinata e seria: una scelta di vita di Clausura, infatti, si fa solo per il Signore Gesù e non altro ( né luoghi, né persone..); né si fa sull'onda solo di emotività o sentimenti (che pure ci vogliono per partire, ma poi inevitabilmente mutano e si affievoliscono)!!! Qui presso Padova (dunque molto vicino a te), esattamente a Camposampiero, vi è un monastero di Clarisse, legate a noi frati del Santo. E' un monastero "giovane" e vivace che ha visto l'ingresso in anni recenti di varie ragazze; si caratterizza per lo stile bello e intenso di preghiera e fraternità, nella semplicità di una vita tutta donata al Signore. Ti segnalo al riguardo un contatto; scrivi in particolare (se credi) alla madre badessa, suor Monica, una donna saggia e di profonda spiritualità, che saprà certo darti una mano con delicatezza e disponibilità. Da parte mia già la metto al corrente di una tua possibile chiamata.  Carissima Luisa, ecco dunque di getto alcuni pensieri per te, spero ti possano essere utili. Resto a disposizione per ogni tua richiesta e per le indicazioni che riterrai opportuno darmi e ricevere. Ti ricordo e benedico. Al Signore Gesù sempre la nostra Lode. Fra Alberto

3 commenti:

  1. Cara Luisa....non so se mai avrai modo di leggere cio' che ti scrivo,ma posso capirti. Condivido cio' che scrive Fra Alberto,il fatto di poter vivere con le Suore Clarisse di Camposampiero (le conosco,visto che abito vicino) dei momenti veri di vita religiosa.

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  2. Carissima Luisa

    Sono un giovanotto che sta facendo discernimento vocazionale con un padre francescano conventuale. Preferirei non trascrivere il mio nome specialmente per onorare la necessaria riservatezza alla quale sono tenuto. Non c’è niente di più bello e di più terribile che percepire l’irresistibile desiderio della Consacrazione religiosa durante gli anni dell’università. Te lo dico perché a me è accaduta la medesima cosa. È bello perché a 21 anni sei un candido bocciolo che il Signore desidera tutto per Sé. È terribile perché non è mai facile decidere se proseguire o meno la propria carriera accademica (specialmente se i genitori premono per la laurea). Ti auguro di agire con lo stesso ardore e con la stessa determinazione di madre Verónica Berzosa.

    P. S. : Per quel che mi riguarda, mi sono dovuto prima laureare

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  3. Cara Luisa, sono una ragazza con la tua simile esperienza!
    All'inizio sembra di essere una ragazzetta innamorata del suo fidanzato e , come tale, sempre con i pensieri dirottati a lui tanto che non si riesce neppure a studiare bene! Ma quando trovi la giusta sintonia fra Amore e dovere (utile anche questo per la propria formazione!!) diventa tutto piacevolmente bello , anche se costa fatica! Ti auguro di trovare il tuo Amore e la Sua Volontà.... la casa giusta te la mostrerà ! O chissà, te l'ha già mostrata!
    Buon cammino :)

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