giovedì 1 dicembre 2011

La vocazione religiosa di Charles de Foucauld



Cari amici "in ricerca",
nella Chiesa oggi si ricorda il Beato Carlo di Gesù (Charles de Foucauld) figura stupenda di vocazione religiosa.

Nato in Francia (1858 - 1916), fu ucciso durante una razzia nel Sahara (a Tamanrasset- Algeria). Aveva scelto di vivere con gli ultimi, nel deserto. E' stato beatificato il 13 novembre 2005 da papa Benedetto XVI.
Tenente dell'esercito francese di stanza in Algeria, nel 1885 viene esonerato dal servizio per maldisciplina aggravata da sregolatezza di vita. Affascinato dall'Africa settentrionale, dalla rudezza dei suoi abitanti e dall'ambiente quasi soprannaturale, dedica una parte della sua vita a carpirne le tradizioni e i costumi e, da esploratore delle cose del mondo, diventa uomo alla ricerca di Dio. "Per dodici anni, ho vissuto senza alcuna fede: nulla mi pareva sufficientemente provato. L'identica fede con cui venivano seguite religioni tanto diverse mi appariva come la condanna di ogni fede [...]. Per dodici anni rimasi senza nulla negare e nulla credere, disperando ormai della verità, e non credendo più nemmeno in Dio, sembrandomi ogni prova oltremodo poco evidente".De Foncauld nasce a Strasburgo il 15 settembre 1858. Nel 1876 entra nella scuola militare di Saint-Cyr; dopo essere stato esonerato dal servizio, in occasione della rivolta di Orano, chiede di poter essere reintegrato e, terminata la campagna militare, si dimette dall'esercito, dedicandosi a ricerche geografiche e di esplorazione. Nel 1886 ritorna in Francia e fissa la sua dimora a Parigi. Con determinazione e insistenza ricerca la fede in Dio anche cercandolo nelle sue opere. "Nello stesso attimo in cui cominciai a credere che c'era un Dio, compresi che non potevo fare altro che vivere per Lui; la mia vocazione religiosa risale alla stessa ora della mia fede". Si sente ormai portato a servire Dio e completa cosi la sua conversione riscoprendo una fede semplice, incentrata in Gesù sacramento eterno della Chiesa. Decide di rimanere fedele a Dio e ai suoi comandamenti. Sceglie una ricerca basata sulla preghiera e sull'umiltà. Per consiglio del suo direttore spirituale, padre Huvelin, nel 1888 visita i luoghi santi della Palestina e Gerusalemme. Nel gennaio del 1889 bussa alla trappa di Nostra Signora delle Nevi nella diocesi di Viviers. Diventa monaco trappista e assume il nome di Alberico Maria. Nel 1901 è ordinato sacerdote. E il 28 ottobre dello stesso anno quando fissa la sua residenza a Bénis-Abbès, territorio ai confini algero-marocchini. Nel 1905 nel territorio di Tamanrasset costruisce un piccolo romitorio e successivamente nel 1910 un eremo nell'Aschrem, cima centrale dell'Haggar. Dall'arrivo a Bénis-Abbès, inizia la nuova vita religiosa di fratel Charles de Foucauld. Le sue meditazioni e i suoi ritiri diventeranno silenzi e scritti per dar modo alle popolazioni del Sahara di conoscere direttamente le verità cristiane: "L'évangile présenté aux pauvres du Sahara" (1903), "Règlement des Petits Frères du Sacré Coeur de Jésus" (1902). Oltre che elevarli spiritualmente, penserà anche alla loro protezione umana contro le incursioni delle bande dei briganti (rezzau), provenienti dai confini algero-marocchini e soprattutto dalla Tripolitania. Il suo spirito entra in un rapporto intimo con Dio, in una spiritualità concentrata nell'eucaristia e in Cristo Crocifisso. Gli scritti spirituali di padre de Foucauld vogliono far scoprire a sé e a tutti il rapporto intimo di fede con Cristo; una fede che non può essere alimentata solo dal soffio del momento, ma deve trovare nelle verità cristiane conosciute e indagate la roccia forte e sicura. "La fede è ciò che ci fa credere dal profondo dell'anima tutti i dogmi della religione, tutte le verità che la religione c'insegna, per conseguenza il contenuto della Sacra Scrittura, e tutti gli insegnamenti del Vangelo: in una parola, tutto ciò che ci vien proposto dalla Chiesa...". La vita di padre de Foucauld si conclude tragicamente il 1° dicembre 1916: egli viene assassinato durante un attacco di predoni del deserto. I suoi innumerevoli scritti ci riferiscono il suo pensiero e la sua spiritualità, che vorremmo riassumere con queste sue parole: "Qualunque possa essere la mia tristezza, quando mi metto ai piedi dell'altare e dico a Nostro Signore Gesù: "Signore, Tu sei infinitamente felice e nulla ti manca', non posso fare a meno di aggiungere: "Allora, anch'io son felice e niente mi manca. La tua felicità mi basta" [...]. E' la verità, deve essere così, se amiamo Nostro Signore". HA DETTO "Io mi propongo di custodire in me la volontà di lavorare per trasformarmi in Maria, allo scopo di diventare un'altra Maria vivente ed operante". "Dio costruisce sul nulla. E’ con la sua morte che Gesù ha salvato il mondo; è con il niente degli apostoli che ha fondato la Chiesa; è con la santità e nel nulla dei mezzi umani che. si conquista il cielo e che la fede viene propagata."

PREGARE CON CHARLES DE FOUCAULD

PADRE MI ABBANDONO A TE
Padre, mi abbandono a Te, fa' di me ciò che ti piace.
Qualsiasi cosa tu faccia di me, ti ringrazio.
Sono pronto a tutto, accetto tutto, purché la tua volontà si compia in me,
e in tutte le tue creature: non desidero nient'altro, mio Dio.
Rimetto l'anima mia nelle tua mani, te la dono, mio Dio,
con tutto l'amore del mio cuore, perché ti amo.
E' per me un'esigenza di amore, il donarmi a Te,
l'affidarmi alle tue mani, senza misura, con infinita fiducia: perché Tu sei mio Padre

SU TUTTA LA TERRA
Venga il tuo Regno su tutta la terra, venga in ogni anima...
Tutti gli uomini siano solleciti al tuo servizio,
la tua grazia regni padrona assoluta in ogni anima;
che tu solo agisca in ogni anima
e tutti gli uomini non vivano
che per mezzo di te e per te,
perduti in te...
Senza dubbio è la più grande felicità di tutti gli uomini che sia così:
è ciò che c'è di più desiderabile per il prossimo e per me.

testi tratti da www.santiebeati.it/

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