sabato 30 novembre 2013

Tenetevi pronti

Domenica 1 dicembre 2013 -  Prima Domenica d’AVVENTO 
Ricorda il sentiero...UNO !
“Perciò anche voi tenetevi pronti” (Mt 24, 44)
Avvento è tempo di ripresa del cammino, di sentieri nuovi da percorrere per incontrare, aldilà di ogni convenzionalità e superficialità, il Signore, i fratelli. 
O meglio, il Signore nei fratelli, nelle pieghe della vita. E così ritrovarsi. 
Senza dimenticare che il Signore stesso è in cammino verso di noi e ogni giorno scruta, sulla linea dell’orizzonte, il nostro ritorno. 
Da fra Alberto e fra Francesco con tutta la comunità francescana della Basilica del Santo di Padova: BUON AVVENTO !

Si va per di ..quà !

Novena dell'Immacolata [2]

Donatello, Madonna.
Altare maggiore, Basilica del Santo, Padova.

30 novembre | 2° giorno
«Risvegliamo tutti, senza alcuna eccezione, in noi stessi una saggia sollecitudine per la salvezza e la santificazione del nostro prossimo, sia vicino sia lontano, compreso perfino quello che è totalmente estraneo alla nostra nazionalità e razza, e facciamo tutto questo attraverso l'Immacolata Mediatrice di tutte le grazie, di qualsiasi grazia di conversione e di santificazione. Tutti noi, infatti, siamo fratelli e sorelle, poiché abbiamo una comune Madre celeste, l'Immacolata, un comune Padre che sta nei cieli e un comune Fratello maggiore, Gesù, Uomo-Dio» (SK 1218)
Padre Nostro…
3 Ave Maria…

Cari amici,
buona preghiera! Il Signore vi benedica con la sua pace e l'Immacolata vi accompagni...

fra' Alberto e frate Francesco


venerdì 29 novembre 2013

Novena dell'Immacolata [1]

Meglio tardi che mai... cari amici in ricerca, 
se siete ancora collegati, approfittatene per "staccare" e dedicare un momento a Maria, al termine di questo primo giorno della novena all'Immacolata. Proprio oggi, 29 novembre, festa di tutti i santi francescani, comincia la novena di preparazione alla festa di Colei che invochiamo come «Regina Ordinis Minorum».

Vi proponiamo un breve appuntamento di preghiera in questa novena all'Immacolata, curato all'Assistenza internazionale della Milizia dell'Immacolata, fondata dal nostro san Massimiliano Kolbe. I testi di ogni giorno sono tratti, infatti, dagli Scritti di p. Kolbe (SK, seguito da un numero che indica la progressione della raccolta).

Affidate con serena fiducia il vostro cammino di discernimento alla Vergine Immacolata!
Buona preghiera... Il Signore vi dia pace!

frate Francesco & fra' Alberto

Madonna del Pilastro, particolare. Basilica del Santo, Padova.

29 novembre | 1° giorno
«Così, dunque, con l'aiuto dell'Immacolata, noi tutti, Suoi militi, rinnoveremo la nostra totale donazione a Lei e ci impegneremo con vera sollecitudine, durante la novena in preparazione alla Sua festa, a dare il massimo contributo possibile nel conquistare il mondo intero a Lei. La pregheremo spesso di illuminarci su ciò che dobbiamo intraprendere e come dobbiamo operare; inoltre ci rivolgeremo a Lei per impetrare l'energia necessaria per compiere, per Lei, anche le azioni più difficili ed eroiche» (SK 1218). 
Padre Nostro…
3 Ave Maria…


"Elogio degli antenati": i santi che nessuno sa...


Cari amici,
il Signore vi dia pace! – amava ripetere san Francesco. Oggi gli fanno con lui lo ripetono le schiere di quanti, tra le variopinte file della Famiglia Francescana, gli hanno fatto seguito nella santità. Vogliamo mettere in pratica la prima lettura della giornata odierna: ricordare con affetto, venerazione e onore i "grandi" che ci hanno preceduto.
Oggi 29 novembre il nostro calendario liturgico riporta la festa di tutti i santi dell'Ordine francescano. Sono tanti i francescani che hanno vissuto la fede cristiana in modo radicale e si sono "lasciati fare" da Dio in modo tale da essere riconosciuti anche ufficialmente dalla Chiesa come Santi e Beati. Per non parlare di Venerabili e Servi di Dio, il cui processo è ancora in corso. Certamente frati di tutte le denominazioni, ma anche monache e suore... e tanti laici del Terzo ordine: predicatori e sagrestani, teologi e questuanti, re e regine e contadini, 

Un "santo (quasi) nascosto":
il Servo di Dio fra' Giacomo Bulgaro
Sono tanti di più (e non sappiamo quanti, per definizione) i santi nascosti, che non di meno piacciono a Dio (... e figuriamoci a san Francesco!) perché la loro bellezza spirituale è rimasta nella memoria dei pochi che se ne sono accorti. E per il resto è tutta riservata allo sguardo di Dio: che si compiace di vedere quanto quel figlio lo ama, e si sia speso (non senza fatiche) per imparare a pregare, ad amare i fratelli della comunità e i poveri, di lavorare per il Regno di Dio in servizi molto concreti e spesso poco gratificanti...

Se guardiamo di poco alle nostre spalle, nella memoria viva dei molti frati della nostra Provincia ci sono le figure di alcuni confratelli anziani e non, che hanno lasciato questa vita terrena... e di loro resta quasi solo il "profumo": il ricordo dolce di pochi aneddoti ma di molta fedeltà... Di vite piene di senso e di gusto, da "sentire" più che da raccontare. Proprio come un profumo!
Tra di loro molti, forse la maggior parte, sono fratelli religiosi cioè non sacerdoti: proprio coloro che tra di noi spesso svolgono i lavori meno appariscenti e più semplici. Magari in sacristia o in portineria... o a prendersi cura dell'economia e della vita quotidiana di tutta la comunità. Eppure molti di loro ci hanno insegnato che la vita e la fede, valgono molto di più dei ruoli e delle competenze. Quella santità nascosta – ma appariscente allo sguardo di Dio che guarda al cuore ‑ vale molto per la salvezza di coloro che li hanno conosciuti e anche di coloro che, pur non conoscendoli, beneficiano dei loro eroismi nascosti.

La festa di oggi è una occasione d'oro per noi frati per rinnovare questo slancio verso la radicalità della nostra vocazione. Dateci una mano in questo con la vostra preghiera. E se qualcuno tra voi sente di volerci "provare" anche lui... ascolti bene cosa ha da dire il Signore su questo... e poi vale il «vieni e vedi» di Gesù.

Vi aspettiamo! Pace e bene...

frate Francesco

mercoledì 27 novembre 2013

Un giorno due volte mariano

«O Marie, conçue sans péché,
priez pour nous qui avons recours à vous».

Cari amici che cercate il Signore,
pace e bene!

Avrei voluto scrivere un bel post per oggi... ma la mattina si è riempito più in fretta del previsto e nel pomeriggio abbiamo avuto la commissione provinciale di pastorale giovanile vocazionale, che ha riunito sette frati dai vari angoli del Nord Italia. Pazienza!

Però, prima di scendere a cantare i vespri con la comunità, voglio almeno accennare alla semplicità e densità di questa giornata.

Oggi, 27 novembre, con la Chiesa facciamo memoria della b. Vergine Maria della Medaglia miracolosa, apparsa a Parigi nel 1830. Nel sito delle nostre sorelle Missionarie dell'Immacolata - P. Kolbe potete trovare una pagina (e quelle collegate) che presenta bene... cosa c'è dietro questo piccolo segno. San Massimiliano Kolbe vi era molto legato e l'ha indicata come uno dei segni esteriori (e interiori) del consacrato a Maria Immacolata. Quasi tutti i frati la portano al collo accanto al Tau, o appesa al cigolo con la corona.

La cosa 'singolare' è che oggi è anche la memoria, specie nel calendario liturgico francescano, di un altro santo molto legato all'Immacolata: san Francesco Antonio Fasani. Un "padre maestro" dei Frati Minori Conventuali di Puglia, vissuto nel '700: un uomo di grande cultura teologica, apprezzato predicatore, pastore umano e attento agli ultimi... tra cui i carcerati. Di lui ci restano importanti sermoni e novene dedicate all'Immacolata Concezione della Vergine. A questo "mistero di Maria" ha dedicato non solo devozione e preghiera, ma anche passione pastorale, portando avanti in modo fedele e creativo la sentita tradizione dell'Ordine dei Minori Conventuali.

In molte nostre chiese è già comparsa in luogo più evidente del solito l'immagine dell'Immacolata (come qui alla Basilica del Santo), in vista dell'imminente inizio della novena della sua festa.

La preghiera della Vergine Madre ci renda sempre più "santi e immacolati" al cospetto di Dio nell'amore!

Il Signore vi dia pace! E la Madonna vi accompagni...

frate Francesco

Giovani e frati francescani per fine anno ad Assisi

Cari giovani amici, il Signore vi dia pace!

Domenica prossima celebreremo la prima domenica di Avvento è già si profila la dolcezza del Santo Natale che tanto affascinava san Francesco. Ritorna anche l'invito da parte dei nostri frati di Assisi, di vivere il Capodanno con loro, presso la Basilica e la tomba del Poverello. Vi propongo oggi un video, girato ieri sotto la neve. Lo stesso Custode del Sacro Convento, fra Mauro Gambetti, insieme al nuovo responsabile per l'accoglienza dei giovani presso la Basilica, fra Simone Tenuti, ricordano questa bellissima opportunità rivolta a tutti i giovani d'Italia e del mondo.
Per informazioni e per l'iscrizione, visitate il sito per giovani della Basilica di San Francesco: http://giovaniversoassisi.blogspot.it/. In particolare per i giovani del nord Italia, ricordiamo di visitare anche il sito www.riparalamiacasa.it e inviare le vostre richieste di informazioni e le iscrizioni a noi o a oasigiovani@riparalamiacasa.it.

Il Signore vi benedica.

frate Alberto e frate Francesco
(dalla Basilica del Santo di Padova)

martedì 26 novembre 2013

L'importante è rispondere con gioia!


Non ha importanza la forma della chiamata. 
È una cosa tra Dio e me. 
Ciò che è importante è che Dio chiama ciascuno 
in modo differente. 
Noi non abbiamo alcun merito. 
L'importante è rispondere con gioia alla chiamata. 

Madre Teresa di Calcutta

lunedì 25 novembre 2013

UN MEDICO IN RICERCA VOCAZIONALE

Cari amici, il Signore vi dia Pace. Abbiamo celebrato ieri la solennità di nostro Signore Gesù Cristo Re dell'universo. E' bello e consolante sapere di aver un Re così buono e mite e umile, che mai si dimentica di noi.  Al riguardo, mi stupisce ogni volta come la presenza e l'amore di Gesù continui a toccare il cuore di molti, suscitando interrogativi e aprendo nuovi squarci di vita e possibilità di scelte vocazionali molto forti come la consacrazione religiosa e sacerdotale. E' il caso di un giovane medico che mi scrive raccontandomi la sua storia. Lo ricordiamo nella preghiera! Benedico tutti. Al Signore Gesù sempre la nostra Lode. Fra Alberto

LETTERA DI UN MEDICO IN RICERCA
Caro fra Alberto grazie per il suo blog che seguo da poco ma che ho trovato da subito  illuminante per tante mie domande. Da un anno circa mi sono riavvicinato alla fede in Gesù, credo anche grazie all'esperienza che come medico (ho 31 anni) faccio nell'ospedale di (...) . In reparto, infatti, se ogni giorno sono interpellato dalla crudeltà della sofferenza, spesso sono anche toccato dalla fede umile e forte in Gesù di persone che affrontano la malattia con uno spirito di amore inedito per me. Inoltre un grande aiuto in questo cammino verso Gesù mi è venuto e mi viene quotidianamente da un vostro confratello frate e sacerdote, fra (...), che svolge il suo incarico di cappellano con una dedizione e cura verso i malati assolutamente straordinaria . Grande stupore ha ovviamente suscitato in me lo scoprire che è laureato in medicina e che pure ha esercitato la professione prima di diventare religioso. Da qualche mese lo scruto e lo osservo un pò segretamente "quasi a carpire il suo segreto"e così l'ho scoperto passare lunghe ore nella cappella in ginocchio a pregare ( "sto con Gesù"..mi ha detto), ma anche giungere senza tregua ( giorno e notte) al capezzale dei morenti, portare l'Eucarestia come la medicina più preziosa, offrire un sorriso dolce a tutti i malati, donare sempre una parola buona. La cosa stupefacente è che in reparto, il "vero medico" atteso da tutti è  lui (compreso il personale..mai facile o tenero). La sua figura, mi sta alquanto provocando sia circa la mia professione ( spesso vissuta aridamente e impersonalmente); sia riguardo la mia adesione a Gesù; sia, inutile nasconderlo, sulla mia scelta di vita. Quando scelsi di far medicina, non avevo molti slanci ideali, ma soprattutto vi vedevo una professione sicura economicamente e di alto valore sociale. Ora, che ho raggiunto questo obiettivi, mi pare di essere incompleto e se guardo a Fra (...)  mi scopro insoddisfatto e vuoto, benché ami il mio lavoro . Confesso che il pensiero di imitarlo ogni tanto mi sopraggiunge, sorprendendomi: anch'io un frate, anch'io un prete, anch'io un medico delle anime e dei cuori nel nome di Gesù?? Intanto, quasi senza accorgermene ho ricominciato a pregare, guardo ai pazienti con occhi nuovi e forse anche alla mia vita. Che mi dice fra Alberto? Non ho mai parlato con nessuno di questi pensieri, nemmeno con Fra (...) anche se lo vorrei tanto fare. Mi piaceva avere prima un suo parere.  Grazie per quello che vorrà dirmi! 
Lettera firmata

RISPOSTA DI FRA ALBERTO
Caro (...) grazie per la fiducia.
e grazie per la simpatia e gli incoraggiamenti al servizio che svolgo insieme a fra Francesco ( da poco mio collaboratore) nel condurre il blog vocazionale. Grazie per la tua storia e per avermi raccontato la bella figura di Frate (...), di cui avevo già sentito parlare: anche il bene dunque sa farsi riconoscere, non solo il male!! Mi colpisce nella tua lettera, in particolare, il continuo ritorno del nome di GESU', che in qualche modo mi fa intuire la profondità del tuo cammino di  fede e la verità della tua ricerca. Credo che l'essere in reparto ogni giorno tra i  malati, se vissuto con Gesù, possa davvero rappresentare per te un'occasione di grazia e di testimonianza e di autentico servizio a chi soffre. Troppo spesso infatti gli ospedali si limitano ad un approccio tecnico/operativo (non a caso si chiamano "aziende ospedaliere"- sigh!), mentre il paziente è poi lasciato solo davanti al dramma della malattia o della morte. In questo ambito, che invece ha a che fare con le domande di senso, sul perchè del vivere come del morire ( interrogativi a cui la scienza non può certo rispondere), si colloca pertanto molto bene la figura di Fra (...), ma credo vi sia spazio anche per una tua rinnovata presenza, da medico credente in Gesù Cristo morto e risorto per noi, vincitore di ogni male e sofferenza. In questo spazio potranno collocarsi anche le tue personali domande sulla direzione da dare alla tua vita, e se anche per te il Signore Gesù abbia in serbo una chiamata speciale di consacrazione religiosa, e se forse anche per te vi sia un invito molto speciale a portare nel Suo nome , ad ogni persona, consolazione, conforto, speranza, guarigione dell'anima e del corpo. Non solo la realtà ospedaliera necessita oggi di figure di religiosi santi e medici credenti, ma il mondo stesso ormai malato, affaticato  e perso ha un grande bisogno che qualcuno porti Gesù, parli di Lui, lo testimoni, lo rappresenti come solo un SACERDOTE può fare. L'esempio di Frate (...) saprà certamente guidarti in questa ricerca. Con lui credo sia giunto il momento anche di parlare e consigliarti: la sua esperienza di vita del resto, potrà esserti molto utile per capire meglio come muoverti. Da parte mia sono sempre disponibile per ogni tua richiesta o necessità. Ti ricorderò nella preghiera, affidando a Gesù il tuo cammino. Ti benedico.
Fra Alberto

domenica 24 novembre 2013

Ricordati di me

Domenica 24 novembre 2013
 Solennita’ di N. S. Gesù Cristo Re dell’universo

“Ricordati di me..
Oggi con me sarai nel paradiso” (Lc 23,43)

Con la solennita’ odierna chiude l’anno liturgico e, in contemporanea, l’anno straordinario indetto da papa Benedetto XVI, l’Anno della Fede, a 50 anni dal Concilio ec. Vaticano II. Un’occasione per ravvivare la fede, invitando tutti a varcare la “porta della fede” sempre disponibile a ciascun uomo e donna per giungere alla comunione con il Signore e con i fratelli. Mentre giunge a conclusione quest’anno speciale, avvertiamo come la nostra fede deve ancora camminare, farsi risposta a un dono da non dare mai per scontato. Sino alla fine. Spesso tra zone d’ombra e diversi ostacoli illuminati da incontri decisivi che riaprono il cammino, fanno trovare e varcare la porta giusta: Signore Gesù, ti riconosco nella mia vita, voglio stare con te, ricordati di me. “Oggi con me sarai nel paradiso”.

Buona solennita’da fra Alberto e fra Francesco 
con l'intera comunità francescana della Basilica del S.Antonio di Padova.

sabato 23 novembre 2013

GvA da... postulanti

GvA 2013 - Ragazzi e frati del nord Italia
Ormai da qualche settimana, reduci dall’esperienza di Giovani verso Assisi, siamo tornati alla nostra quotidianità in convento a Brescia. Come si vivono da postulanti le giornate del Convegno “Giovani Verso Assisi”? Finalmente riusciamo a raccontarvi qualcosa...

Insieme agli altri postulanti di Osimo (AN, per l’Italia centrale) e di Benevento (per l’Italia meridionale), abbiamo condiviso fraternità e servizio insieme agli altri ragazzi/e volontari/e… oltre a goderci anche gli aspetti spirituali del Convegno in “vera e perfetta letizia”.
Giunti ad Assisi con due giorni di anticipo, abbiamo incontrato i nostri compagni di cammino che ora sono in Noviziato. Questo primo incontro ha fortificato le nostre motivazioni e ha confermato i legami di amicizia che si sono creati negli anni del postulato.
Poi ci siamo messi subito al lavoro per seguire tutte le fasi preparatorie per la buona riuscita del convegno. Dopo le grandi pulizie, suddivisi in gruppi di lavoro ci siamo dedicati: chi alla basilica, chi all'accoglienza dei partecipanti, chi al refettorio. Questi due giorni di servizio, supportati dalla preghiera comunitaria davanti al nostro Serafico Padre san Francesco, hanno fatto a tutti sperimentare come il servizio possa essere – seppur talvolta faticoso – un atto d’amore verso gli altri.

GvA è stato un’ottima occasione anche per incontrarci e confrontarci con i postulanti delle altre case formative, per condividere le gioie e fatiche del cammino di ciascuno. Questa nuova fraternità “allargata” ci ha fatto percepire che le differenze in ognuno di noi, una volta accolte, diventano ricchezza.

Indimenticabili rimangono alcuni momenti (in refettorio, in cucina, in dormitorio) vissuti con i volontari, i novizi, i frati organizzatori, i frati studenti e gli altri postulanti: un ricordo che ci portiamo tutti a casa è la serata finale di fraternità dove abbiamo davvero “sentito” che i fratelli sono un dono grande che è il Signore a farci.

i postulanti
di Brescia

GvA 2013 - Frati e suore dello "staff"

mercoledì 20 novembre 2013

Sento nella mia vita una grande incompletezza

Cari amici "in ricerca",
il Signore vi dia pace. 
Oggi vi propongo la corrispondenza intercorsa con Mario, un giovane di 29 anni di Firenze. Come è giusto, ha cercato di valorizzare a pieno i suoi talenti e rincorrere per alcuni anni i suoi sogni. Poi, ecco sopraggiungere, nonostante tutto un senso di incompletezza e la ricerca di un di più, di una pienezza che manca e che solo il Signore può saziare. Affido alla vostra preghiera il cammino di Mario come quello di tanti giovani come lui assetati di Dio.
Vi benedico. Al Signore sempre la nostra lode.
fra Alberto






LETTERA DI MARIO
Salve Fra Alberto,
da tempo seguo il suo bellissimo blog e dopo aver tanto riflettuto ho deciso di scriverle. Da circa 10 anni studio musica con buoni risultati. Ho avuto la fortuna di incontrare musicisti famosi e di suonare con loro, di fare concerti e di insegnare. Da un po' ti tempo a questa parte ho l'impressione che tutto questo non sia più sufficiente, sento nella mia vita una grande incompletezza. L'esperienza, sicuramente interessante, della musica mi sembra, tutto sommato, piena di egoismo davanti alla possibilità di vivere per aiutare il prossimo. Anche la strada del matrimonio mi appare poco interessante davanti al fascino dell'esperienza della vita religiosa. Credo che valga la pena approfondire questi miei dubbi e volevo sapere da lei a chi posso rivolgermi per cercare di capire se la mia sia una vera e propria vocazione. Io vivo a Firenze, può darmi delle indicazioni per compiere la mia ricerca? Grazie mille. 

Un saluto. Mario (29 anni)
Ps.: suono il violoncello

RISPOSTA DI FRA ALBERTO
Pace a te, caro Mario.
Grazie per la fiducia e per gli apprezzamenti al blog che mi aiutano proseguire in questo servizio a tanti giovani, anche se talvolta mi trovo a fare le ore piccole..per dare una risposta a tutti. (Per fortuna, ora collabora come me, da poco più di un mese un altro frate, fra Francesco!!!). Scusa se ti ho fatto attendere un po’, ma non ti avevo dimenticato. Mi ha colpito molto quanto mi scrivi sul tuo percorso di ricerca, che trovo comune a quello di molti altri ragazzi “talentuosi” che si sono dedicati anima e corpo ad una passione, che si sono spesi investendo tutte le loro energie e capacità nel raggiungere una meta umanamente invidiabile come la tua. E credo che se c’è un campo che possa affascinare oggi un giovane, sia proprio quello della musica; dimensione quasi “divina” ed estremamente appagante. Poi, in realtà, sembra che anche questo non basti, non sia sufficiente, non riempia più la vita.., non dia pienezza. Inizia allora un cammino di ricerca nuovo, più profondo ed esigente, più vero…che chiama in causa il senso profondo dell’esistenza..; intuendo che solo donando e spendendo la vita per il prossimo arriva la felicità vera. E’ a questo punto che il desiderio di fare qualche cosa per gli altri diventa una delle porte di ingresso ad una offerta di sé ancora più radicale, fino a giungere alla vita religiosa che è la donazione e la consegna dell’intera vita al Signore, con un amore a Lui senza ombre o altre appartenenze, con un cuore indiviso per Lui che è l’Amore. Una strada in salita, ma una strada di libertà, fino alle alte vette che stordiscono e affascinano, che tolgono il fiato per la loro bellezza.
Non so al riguardo i timori che porti nel tuo cuore di fronte a questa prospettiva di consacrazione. La preoccupazione e il freno più frequente verso questa scelta che vedo nei ragazzi con un percorso analogo al tuo, è quella di immaginarsi poi un po’ “tagliati” e non valorizzati, sprecati nei loro grandi talenti e capacità, quasi che consacrarsi significhi una vita in tono minore, sminuita. Ma credimi, se il Signore vorrà che tu intraprenda questa strada, non sarà per te un rinunciare ai tuoi doni e ai tuoi talenti, anzi! Certamente, Lui saprà invece riplasmarli, riadattarli, reindirizzarli su vie e strade inaspettate, dove nulla di te andrà perso, ma tutto acquisterà in Dio, nuovo valore e spessore. Carissimo, scusa se mi sono dilungato, ma forse rispondendo a te avevo anche presente le domande e gli interrogativi di tanti altri ragazzi. Mi chiedi a chi rivolgerti nella tua regione. Nella tua città puoi rivolgerti ai frati che stanno presso la splendida Basilica di Santa Croce che certo sapranno bene accompagnarti e guidarti. Da parte mia già anticipo loro una tua possibile visita. Prossimamente poi, ad Assisi, dal 6 al 8 dicembre ci sarà presso la Basilica di San Francesco un campo vocazionale a cui anch’io parteciperò con i giovani che seguo da Padova; potrebbe essere una bella opportunità anche per te. Ma se vieni…ti aspetto con il tuo violoncello!! Sarà bello ascoltarti!
Ciao. Ti abbraccio e benedico.
Frate Alberto


sabato 16 novembre 2013

Secondo incontro del Gruppo san Damiano (Nord Italia)

Brescia: rosone della chiesa romanico-gotica dedicata a san Francesco,
sede degli incontri del Gruppo San Damiano per il nord Italia.


Cari amici, il Signore vi dia pace.
Da questo pomeriggio, presso il convento e la Chiesa di San Francesco in Brescia, vivremo il secondo incontro del Gruppo San Damiano, per i giovani delle regioni del nord Italia e saremo circa il doppio rispetto al primo. E' un dono del Signore di cui rendere lode e ringraziare! Ma in questo mese, sono ripartiti percorsi analoghi anche nelle altre regioni e aree italiane. Se qualcuno dunque, fosse interessato a compiere un cammino di ricerca e discernimento e non ha riferimenti di frati o non conosce iniziative vocazionali nella sua zona di residenza, ci scriva e sapremo indicarvi a chi rivolgervi e darvi tutte le indicazioni necessarie. 
Ci insegna molto al riguardo, l'esperienza di tanti ragazzi che hanno partecipato in questi anni al San Damiano! Infatti, è davvero importante e utile, per chi è in ricerca e porta nel suo cuore anche solo una piccola intuizione o richiamo alla vita francescana, poter far parte di un gruppo vocazionale e dunque prendersi del tempo per stare con il Signore, porsi in ascolto della Sua volontà, potersi confrontare con altri giovani ed essere accompagnati, con libertà e rispetto da noi frati,  in un cammino di verifica serio e bello. Da soli, credeteci, ci si perde e non si va da nessuna parte! Fidatevi! 
Cercate dunque... e  troverete, bussate... chiedete... e vi daremo una mano.

Pregate anche con noi e per noi!

Grazie, cari amici!

fra' Alberto e frate Francesco
(Guide del Gruppo San Damiano per il Nord Italia)

giovedì 14 novembre 2013

Una preghiera per genitori


Cari amici,
il Signore vi doni pace!

Quest'oggi rivolgiamo un pensiero e una parola ai genitori, piuttosto che ai ragazzi in ricerca vocazionale. Sì... ci è capitato che qualche papà ci abbia inviato mail, per trovare un parola e un confronto, per capire come affrontare le decisioni o le domande vocazionali... che i figli avevano tirato fuori a sorpresa, magari dopo lunghi silenzi. Con più di qualche genitore siamo in contatto, specie in seguito alla decisione del figlio di partecipare al Gruppo San Damiano. Una volta la mamma di un ragazzo molto giovane mi ha detto:
Forse dovreste fare una specie di Gruppo... San Damiano anche per genitori... perché non sappiamo bene cosa fare. Ho piacere che mio figlio faccia ciò che davvero desidera, anche se non avrei mai immaginato una strada simile: non so come aiutarlo e sono preoccupata. Spero che voi lo possiate aiutare davvero...
Anche noi speriamo di poterlo aiutare davvero: per il suo bene e per accompagnarlo verso la sua strada... Un percorso vocazionale come il Gruppo San Damiano serve proprio a questo: verificare con attenzione se la sua vita può essere davvero quella di frate francescano; aiutarlo a conoscere un po' più da vicino la vita francescana perché non segua solo la propria immaginazione... E poi serve a "rallentare" gli iper-entusiasti che entrerebbero in convento... adesso: chiedendo loro di camminare con gradualità e fedeltà per circa un anno. Ma può anche aiutare gli indecisi a decidere qualcosa: far sì emergere le paure e gli ostacoli, ma perché non siano un "freno a mano" quanto una occasione di maturazione.


Va bene... prima di buttarci nell'impresa di "incontri per genitori", accogliamo l'appello almeno consegnando loro una preghiera che i genitori  possono elevare al Signore per i propri figli. Ce ne ha offerto l'occasione un nostro caro confratello che, reduce da una vivace e impegnativa missione con le reliquie di sant'Antonio in Irlanda e Regno Unito, ci ha portato una immaginetta francescana. Sotto i titoli Franciscan Vocations e A Parent's Prayer, riporta questa preghiera che traduciamo:

Mio Signore,
ti ringrazio per il dono dei miei figli.
Ti ringrazio per il dono della fede che mi hai dato.
Ti chiedo di custodire la mia fede
e di darmi la grazia di trasmetterla loro,
così che possano crescere amandoti
e sapendo di essere amati da te.

Custodiscili sani e salvi.
Talvolta mi preoccupo così tanto per loro,
perché il mondo in cui viviamo oggi ha così tanti pericoli.
Io non posso vegliare su di loro costantemente,
e così chiedo a te di farlo.
Dona loro dei buoni amici,
che li aiutino a maturare
e a diventare adulti capaci di amare.

Ti ringrazio per la loro salute
e ti chiedo di donarla loro sempre.
So che sono preziosi ai tuoi occhi.
So che tu li ami anche più di me,
per questo li affido alle tue cure.
E consacro me stesso e la mia famiglia
alla tua Divina Misericordia.

Amen.

Cari genitori, vi auguro una buona preghiera!
Queste parole vi possono aiutare a ricordare e a metter in pratica che non siete i soli ad amare i vostri ragazzi: il Signore li ama e può prendersi cura di loro anche quando a voi è impossibile.

Il Signore custodisca voi e i vostri figli!

frate Francesco

martedì 12 novembre 2013

"Cercate e troverete": la vocazione a 360°


Cari giovani amici,
il Signore vi dia pace!

Il Gruppo San Damiano ha già iniziato il suo percorso e il prossimo fine settimana (sabato 16 e domenica 17 novembre) ci sarà il secondo appuntamento. Chi volesse, è ancora in tempo a saltare sulla carovana...

D'altra parte stanno per cominciare altri percorsi vocazionali, molto interessanti, sempre imbevuti di spiritualità francescana, ma orientati non solo alla vocazione religiosa francescana. Si tratta di due corsi il cui obiettivo è quello di accompagnare i giovani a scoprire la vocazione cristiana e ad avviare o approfondire il proprio personale discernimento alla ricerca della volontà del Signore sulla propria vita: aperto ad ogni vocazione.
Ecco alcune informazioni...

Gruppo Porziuncola
  • Cosa? Scorrendo il programma puoi notare che questa proposta intende accompagnare a comprendere la vita come vocazione e, parallelamente, a metterti a confronto con le diverse vocazioni e gli stati di vita che arricchiscono la Chiesa di Dio.
  • Dove? A Padova, presso la Casa Santa Sofia delle Suore Francescane Elisabettine.
  • Quando? Un fine settimana al mese, da novembre a maggio. Gli incontri iniziano il sabato sera alle 19.00 e terminano la domenica pomeriggio alle 17.30.
  • Per chi? L'itinerario è rivolto a ragazzi e ragazze tra i 19 e i 32 anni.
  • Con chi? Il percorso è guidato da fra' Andrea Vaona, francescano conventuale, e da suor Paola Cover, francescana elisabettina.
  • Per informazioni e contatti, clicca qui.

Diamoci una regolata!
Una bussola per individuare la strada
  • Cosa? Questa proposta vuole aiutarti a comprendere la vita cristiana come vocazione e offrirti alcuni strumenti per il tuo discernimento vocazionale.
  • Dove? A Faenza (RA), presso la Foresteria del Monastero Santa Chiara delle Clarisse.
  • Quando? Una domenica pomeriggio al mese, da dicembre a marzo. Gli incontri iniziano alle 15.00 con un caffè e terminano dopo una pizza alle 20.30.
  • Per chi? L'itinerario è rivolto a ragazzi e ragazze tra i 18 e i 32 anni.
  • Con chi? Il percorso è guidato insieme da frati, suore e laici, uniti dalla medesima spiritualità francescana.
  • Per informazioni e contatti, clicca qui.

Come avrete notato sono due proposte simili negli obiettivi, rivolte a ogni giovane cristiano che si interroga serenamente e seriamente su cosa fare nella propria vita alla luce del Vangelo.
Si differenziano un po' per la zona in cui sono proposti e per l'impegno di tempo. Lasciamo a voi il discernimento su cosa scegliere... ;-)

Vi aspettiamo! E soprattutto continuiamo a ricordarvi nella preghiera... il Signore vi benedica e vi illumini!

frate Francesco
francesco.ravaioli@gmail.com



domenica 10 novembre 2013

ASSISI GVA - Frati e frati e ancora... frati francescani !

Cari amici,
il recente GvA (Convegno Giovani Verso Assisi) ci ha visto vivere in Assisi giorni meravigliosi  accanto a tantissimi giovani giunti da ogni regione d'Italia. Riporto di seguito ancora alcune fotografie di frati e frati e ancora... frati francescani.
Vi benedico. Al Signore sempre la nostra lode!
fra Alberto (fra.alberto@davide.it)


















giovedì 7 novembre 2013

La luce di Assisi


Cari giovani amici,
reduci dal XXXIV Convegno Giovani verso Assisi, non possiamo non condividere la gioia di quell'esperienza! Siamo tornati tutti - giovani, suore e frati - rigenerati dall'incontro con san Francesco, sulla sua tomba, e in particolare dal suo messaggio sulla "vera e perfetta letizia", che costituiva il tema di quest'anno.

La gioia esuberante gustata nello straordinario di Assisi può diventare letizia - sobria, ma profonda e tenace - nella vita ordinaria. Nulla può togliermi questa letizia! Se la mia identità è fondata in Dio a tal punto da farmi pazientare in ogni circostanza, nessuna sfida o umiliazione o sconfitta può scipparmi la pace dal cuore. Questo è l'obiettivo con cui gli oltre 800 giovani partecipanti sono tornati a casa: affrontare la vita sapendo di poter diventare felici nel quotidiano, qualsiasi difficoltà potranno incontrare. Nella misura in cui sapranno scoprire la propria identità non tanto nei successi conseguiti, ma in Dio che si offre a tutti come Padre!

Al di là delle parole, meglio scorrere qualcuna delle molte foto scattate dai ragazzi e non solo, per cogliere qualcosa del mistero gustato al cuore della spiritualità cristiana di Francesco d'Assisi.
E, se non avete mai toccato con mano cosa significa, non dimenticate di partecipare il prossimo anno a www.giovaniversoassisi.it. O se non volete aspettare troppo... potete vivere un capodanno alternativo... con i frati francescani ad Assisi, presso la Basilica di San Francesco!

Grazie infinite a chi ha pregato per noi: si è sentito!!
Pax!

frate Francesco