sabato 26 maggio 2012

Diventare prete... ma come dirlo alla mia ragazza?

"Ho la ragazza...ma, si è riaccesa una fiamma nel mio cuore..: diventare prete. Non so proprio da dove iniziare..ho paura di ferire.."
Queste alcune righe di una lunga lettera giuntami da (...), un ragazzo di 23 anni che mi scrive da una cittadina del nord Italia.... Sotto trovate alcuni stralci della medesima lettera con la mia risposta.
Il Signore vi benedica. frate Alberto

Giovani frati francescani (minori conventuali) a Madrid: GMG 2011
LETTERA DI....(...)
Caro frate Alberto, grazie per quanto fai per noi giovani con il tuo bellssimo blog (...)...Desidero sottoporti uno stato d'animo alquanto difficile per me..Ho partecipato alcuni giorni fa all'ordinazione sacerdotale di un caro amico, un momento commovente, ma anche di grande prova ..Si  è riaccesa infatti una fiamma nel mio cuore - diventare prete -  che tante volte ho sentito (fn da piccolo! da quando ero ministrante...) e che sempre ho voluto ignorare o minimizzare. In particolare mi ha sempre trattenuto il bene immenso che voglio alla mia ragazza (siamo insieme dal liceo). Ma..in cattedrale..è come se io abbia avuto la percezione chiara di una nuova chiamata: mi sono spaventato da morire..anche se ora, dopo qualche giorno il pensiero mi segue ovunque e mi interroga..(...).Sento che questo invito a servire il Signore come sacerdote è riemerso forte e chiede per lo meno  di essere ascoltato e confrontato senza più scappare come ho fatto fin'ora. Caro f. Alberto, non so proprio da dove iniziare...non so in particolare come dirlo alla mia ragazza.. ho paura di fare del male..paura di ferire..paura di non essere capito..paura di sbagliare. Chiedo la tua preghiera e un consiglio sincero.Grazie..(lettera firmata)

RISPOSTA DI FRATE ALBERTO
Pace a te caro (...). grazie per la fiducia e per avermi scritto di te..Mi fa piacere sapere che molti giovani leggano il mio blog vocazionale..e che mi interpellino su tante questioni inerenti la vocazione sacerdotale o religiosa. Sembra infatti che sia sempre più difficile trovare spazi di dialogo su questi temi....e che manchino sacerdoti e religiosi disponibili a questo. Da parte mia cerco di rispondere a tutti quanti mi scrivono anche se talvolta..non mi è poi così facile..farlo in tempi rapidi. Chiedo scusa anche a te per il ritardo della mia risposta!
Riguardo a quanto mi scrivi, molti sarebbero gli aspetti da sottolineare..Ne evidenzio alcuni..
Prima di tutto vorrei dirti che la vocazionale sacerdotale o religiosa appartiene e nasce direttamente dal cuore di Dio; è dunque un grande "mistero" che esula dai nostri calcoli immediatamente umani.. Il Signore infatti rivolge il suo invito d'amore e di sequela  speciale a chi vuole Lui, come vuole e quando Lui vuole.. Il sentirti dunque partecipe privilegiato dello sguardo e dell'abbraccio del Signore non deve spaventarti, ma anzi è un segno di predilezione e di elezione speciale.... E' sempre però anche un invito gratuito e libero...contrassegnato da quel "SE VUOI"..che troviamo nei Vangeli..Non pertanto una costrizione, un obbligo da compiere, un dovere da assolvere, bensì una chiamata d'amore e un invito rivolto al tuo cuore che chiede dunque un'altrettanto risposta d'amore libera e appassionata. La vocazione religiosa è quinidi "un intreccio d'amore" misterioso e unico fra l'uomo e Dio...ed occorre entrare in questa logica, se ci vorrai capire qualche cosa!!!.
Alcuni passi concreti in merito a quanto stai vivendo! Certamente sarà importante  iniziare un cammino sincero e schietto di discernimento dove tu ti possa dare finalmente il permesso di guardare più da vicino questa possibilità (divento prete?) senza scappare. Al riguardo sarà  fondamentale il confronto con un bravo sacerdote o religioso, un Padre spirituale (ce l'hai?) che ti segua e sostenga.. Sarà anche necessario dedicare nella tua giornata uno spazio più ampio alla preghiera e all'incontro con il Signore, se vuoi davvero comprendere la Sua Volontà: scoprire questo per la tua vita sarà infatti la fonte della gioia e della pienezza e del suo senso più pieno e dunque vale la pena dedicare maggior tempo al Signore!!!!! 
Se la vita consacrata e la vita matrimonialle sono poi due vocazioni grandissime e sante all'interno della Chiesa, comprendi però molto bene anche tu che la cornice e l'orizzonte entro cui si muovono è abbastanza diverso e che entrambe riserbano, ciascuna nel proprio ambito,  gioie e fatiche e rinunce e scelte specifiche. Sarà dunque importante anche percepire in te questo "orizzonte" a cui il Signore ti chiama: se quello della santità in una donazione totale a Lui come sacerdote a servizio del Popolo di Dio, oppure nella santificazione all'interno di una relazione famigliare (con tua moglie e i tuoi figli).  
Nei riguardi della tua ragazza poi, sarà cosa buona, che con attenzione e molto rispetto lei sia messa al corrente di questa tua ricerca..; non sarà certo facile per lei, ma se davvero ti vuole bene ( e le vuoi bene), capirà la necessità per entrambi di illuminare la strada  da percorrere! Credimi.., fare verità in noi stessi è fondamentale, mentre non è mai utile restare nel dubbio, lasciare zone d'ombra..!!! Ho davanti a me l'esempio recente di un giovane (fidanzato) che quest'anno ha frequentato il nostro gruppo di discernimento vocazionale francescano (s. Damiano) e che proprio grazie a questo cammino ha confermato la sua scelta alla vita matrimoniale, chiarendo finalmente a se stesso di non essere fatto per la vita francescana!!. E d'altro canto, continuamente ricevo lettere molto tristi di uomini ormai adulti e coniugati , che si dicono pentiti di non aver saputo o voluto aderire, nella loro giovinezza o al momento opportuno, alla chiamata sacerdotale o religiosa che pure avevano intuito nel loro cuore...: persone che hanno sbagliato bersaglio..hanno investito in una direzione che non apparteneva loro, ed ora devono reggere una vita che si è fatta  pesante e talvolta insostenibile..
Caro fratello..(...) dunque ti incoraggio in questa ricerca..
Concludo con una parola bella e difficile oggi: FIDATI!! Fidati del Signore, in ogni caso e qualsiasi cosa intuirai Lui voglia chiederti.
Credimi: Lui non vuole "fregarti" !!!
Ti ricordo e benedico. frate Alberto


2 commenti:

  1. Salve padre!(complimenti per il blog ricco d'informazioni) volevo ricollegarmi a questo post per rivolgergli una domanda..C'è un limite di età per essere ordinati sacerdoti? gli spiego..io ho 35 anni lavoro dal età di 17 nel azienda di famiglia..ragion per cui non ho studiato..ma da 2 anni a questa parte ho sentito dentro di me la voglia di cambiare,di avvicinarmi al Signore..di servirlo..quindi la mia idea e di prendere un diploma in 2/3 anni ed iniziare successivamente gli studi teologici per arrivare al sacerdozio..questo visto la mia età e possibile? grazie un saluto Luca.

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    Risposte
    1. pace a te fratello..se mi scrivi alla mia mail personale (fra.alberto@davide.it)ne parliamo meglio e anche potrei suggerirti qualche confratello a te vicino con cui parlare. In ogni caso, in linea di massima, non è nè l'età nè il titolo di studio ad impedire di accedere al sacerdozio..Questo dipende invece da molti fattori (umani, spirituali,di opportunità...) che bisogna valutare di volta in volta..Non si può mai infatti generalizzare. Per questo è bene tu ne parli direttamente con qualcuno che ti ascolti e ti dia un suggerimento più veritiero..Ti benedico.
      frate Alberto

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