mercoledì 30 novembre 2011

Pescatori di uomini




Cari amici "in ricerca",
oggi si celebra la festa di sant'Andrea Apostolo e il Vangelo ci ricorda come avvenne la sua chiamata, la sua vocazione insieme a quella di altri discepoli. Il Signore passa là dove siamo e viviamo, ci vede e chiama . A noi accogliere il suo invito.

Il Signore vi benedica.
frate Alberto

PS: Auguri a tutti gli "Andrea"


Dal vangelo di Matteo (4,18-22).

Mentre camminava lungo il mare di Galilea vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano la rete in mare, poiché erano pescatori.
E disse loro: «Seguitemi, vi farò pescatori di uomini».
Ed essi subito, lasciate le reti, lo seguirono.
Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo di Zebedèo e Giovanni suo fratello, che nella barca insieme con Zebedèo, loro padre, riassettavano le reti; e li chiamò.
Ed essi subito, lasciata la barca e il padre, lo seguirono.

martedì 29 novembre 2011

Diventa ..Santo!!



29 NOVEMBRE.


FESTA
DI TUTTI I SANTI
DELL'ORDINE FRANCESCANO






L’Ordine Francescano (detto anche "Serafico") è stato in ogni tempo focolare di santità: questo è il motivo della sua vitalità spirituale che lo fa perennemente rifiorire. I suoi figli Santi (frati, suore e laici) appartengono ad ogni condizione sociale e ad ogni popolo. Ci sono martiri, dottori, sacerdoti, fratelli religiosi, laici, vergini, sante donne...Vi troviamo santi  "famosi" e conosciuti nel mondo intero come S. Antonio di Padova o S. Elisabetta d'Ungheria o  S. Massimiliano Kolbe, ma anche figure di santità meno note, ma altrettanto belle come fra Giacomo Bulgaro e p. Martin Benedict; troviamo martiri per la fede anche in questo nostro tormentato tempo come i nostri frati uccisi 20 anni fa in Perù:  fra Michele Tomaszek e fra Zbigniew Strzałkowski   Una moltitudine immensa radunata intorno al grande Poverello, «recante il segno del Dio vivo».
La festa di tutti i Santi dell’Ordine Francescano si celebra in questo giorno, perché il 29 novembre 1223, Onorio III confermò solennemente la Regola di san Francesco, già approvata verbalmente nel 1209 da Innocenzo III. L’originale della Regola è conservato tra le reliquie nella Basilica di S. Francesco in Assisi, custodita da sempre dai Frati minori Conventuali (la mia famiglia religiosa).

LA  SANTITA':  un cammino radicale che ancora affascina e interpella molti giovani che accolgono la chiamata di Gesù,  si lasciano interrogare nel profondo dal Vangelo. Di seguito ti propongo il brano che la liturgia odierna ci suggerisce. E' un testo che ha scosso e parlato nei secoli a tante persone, tanti giovani, a uomini e donne. Sono certo che potrà parlare anche al tuo cuore. E' un invito alla SANTITA': ascoltalo!
Ti benedico. frate Alberto


Dal vangelo secondo Marco (10, 17-21)
In quel tempo, mentre Gesù usciva per mettersi in viaggio, un tale gli corse incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli domandò: «Maestro buono, che cosa devo fare per avere la vita eterna?».
Gesù gli disse: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio solo. Tu conosci i comandamenti: Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non dire falsa testimonianza, non frodare, onora il padre e la madre».
Egli allora gli disse: «Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza». Allora Gesù, fissatolo, lo amò e gli disse: «Una cosa sola ti manca: va', vendi quello che hai e dàllo ai poveri e avrai un tesoro in cielo; poi vieni e seguimi».

lunedì 28 novembre 2011

Noi veglieremo



Vigilare e vegliare sono le parole chiave del brano evangelico che abbiamo ascoltato in questa prima domenica di Avvento (Mc 13,33-37).
C'è un segreto per mantenersi vigilanti: la preghiera intesa come un costante dialogo con il Signore. Chi non prega si assopirà, finirà per rassegnarsi e si adeguerà come tutti, al buio della notte che avvolge il mondo.

Cari amici, con le note del Coro Giovani verso Assisi 2011 rivolgo allora a ciascuno un invito fraterno per l'Avvento da poco iniziato: un invito alla preghiera!
In particolare segnalo come presso la Basilica del Santo in Padova, ogni giovedì di Avvento (dalle 21,00 alle 23,00, escluso l'Immacolata) sarà caratterizzatto dall'Adorazione Eucaristica animata dai frati (fr. Alberto Tortelli, fr. Francesco Panizzolo, fr. Alessandro Fortin).

Vi attendiamo a pregare con noi.

I frati

sabato 26 novembre 2011

Vegliate !


27 novembre 2011
Prima domenica di Avvento


E’ come un uomo, che è partito dopo aver lasciato la propria casa e dato il potere ai suoi servi, a ciascuno il suo compito, e ha ordinato al portiere di vegliare.
Vegliate dunque: voi non sapete quando il padrone di casa ritornerà…”. (Mc 13, 35-35)

Veglio, Signore, per la fiducia immensa che hai avuto nel lasciarmi la tua casa e per il potere, (il tuo potere!), che hai affidato alle mie mani.
Per il compito ‘personalizzato’, proporzionato alle mie capacità.
Veglio per questa stima formidabile che mi fa esistere, per la responsabilità unica che mi ritrovo e nella quale vorrei essere trovato fedele. Non per paura, ma per amore.
Un altro Avvento, -tempo di avvicinamento, del tuo venire vicino che è permanente-, una porta che si schiude verso l’attesa. E mi ritrovo portiere.
Buon Avvento a tutti!

(Foto di F. Giovanni Voltan : siamo ad Assisi, al Sacro Convento-Basilica di san Francesco, presso la porta che immette verso il porticato. Un cammino di bellezza, arco dopo arco.)




venerdì 25 novembre 2011

Assisi: corso vocazionale

Caro amico "in ricerca",
 e che forse troppe volte vaghi fra mille proposte senza rischiare mai di  fermarti  e osare mai di comprometterti. Ecco un'occasione francescana bellissima per te...


Il CORSO-WEEK END VOCAZIONALE 
Ad ASSISI - BASILICA DI SAN FRANCESCO
dal 8 al 11 dicembre 2011


Si tratta di una iniziativa dei francescani di Assisi (i Frati Minori Conventuali- la mia famiglia religiosa) che da sempre custodiscono la Basilica e la Tomba del Poverello (oltre che quella di S. Antonio a Pd- dove io ho la grazia di abitare) . Il Corso Vocaz. si terrà presso il Sacro Convento annesso alla Basilica. Sono previsti momenti di preghiera (anche con spazi di tempo personali alla tomba di San Francesco) , momenti di condivisione e visita di alcuni luoghi significativi legati alla vicenda vocazionale di S. Francesco e S. Chiara. In particolare avremo la possibilità di conoscere più da vicino anche i frati della Comunità Francescana che cura il complesso basilicale con la tomba, offre accoglienza e guida spirituale ai tantissimi pellegrini e testimonia da sempre il carisma francescano di vita evangelica in semplicità e fraternità.
Giorni dunque di grazia straordinaria per comprendere meglio la Volontà del Signore per la tua vita! Approfittane!
Vedi il PROGRAMMA!
Per le adesioni, se abiti al nord il referente sono io ..scrivimi pure (fra.alberto@davide.it)! Altrimenti contatta direttamente i frati di Assisi. Augurandoti un buon Avvento ti saluto con la benedizione che San Francesco rivolgeva ai suoi frati. frate Alberto

Il Signore ti benedica e ti protegga,
rivolga su di te il Suo Sguardo
e ti doni la Sua Pace.

Lo stupendo porticato del Sacro Convento-Basilica di san Francesco
FINE ANNO AD ASSISI. dal 29 dic. al 1 gennaio sempre presso la Basilica di San Francesco, giovani da tutta l'Italia vivranno insieme il passaggio al nuovo anno. Vedi il Programma.

mercoledì 23 novembre 2011

Storie di vocazione

 si è spento mons. John Jukes, Frate minore Conventuale
Mons. Jukes davanti alla sua parrocchia
Cari amici "in ricerca", vi propongo oggi,  la vicenda personale di un confratello (spentosi ieri) che, da semplice fraticello, fu chiamato a svolgere il ministero episcopale a servizio della Chiesa in Inghilterra, una terra  a volte non facile per i cattolici. Davvero un'intera vita spesa francescanamente per il Signore e il Suo Vangelo così come quella di tantissimi altri frati che quotidianamente nel mondo, nelle situazioni e contesti più diversi, testimoniano la bellezza e la gioia di seguire il Signore sull'esempio di san Francesco.
La vocazione francescana: un tesoro che il vescovo fra John Jukes ha fatto brillare e risplendere con il suo donarsi senza riserve. Ma...un frate che se ne va (come dicono i nostri anziani) non fa che aprire la porta ad una altro più giovane che prende il suo posto. Chissà...forse questo giovane..sei proprio tu!!!?
E..tu? Hai mai pensato di.. diventare ...frate?

Il Signore ti benedica. frate Alberto

sabato 19 novembre 2011

Alziamo lo sguardo oltre la nebbia!

Domenica 21 novembre 2011 - Festa di Cristo, Re dell'universo

Il mese di novembre, si sa, è caratterizzato spesso dalla nebbia e dal maltempo. La nebbia è spesso la condizione della nostra vita: la presenza del male, della sofferenza, della morte che offuscano il senso delle nostre azioni e delle nostre convinzioni e che contraddicono quanto di bello sperimentiamo e costruiamo...


Commento alle Letture:
Ezechiele 34, 11-12.15.17
1 Corinti 15, 20-28
Matteo 25,31-46

Il mese di novembre, si sa, è caratterizzato spesso dalla nebbia e dal maltempo; a volte però riserva giornate di una purezza cristallina, come quella in cui scrivo. Quasi un annuncio di primavera, particolarmente speciali perché affacciate sull'inverno, sul freddo, sul buio che avanza.
Questo linguaggio della natura mi sembra essere un commento silenzioso alla liturgia di domenica prossima, dedicata alla festa di Gesù, Re dell'Universo.

Nella PRIMA LETTURA, tratta dal libro del profeta Isaia, viene descritto il Signore Dio come un pastore che va in cerca delle sue pecore, per radunarle dai “luoghi dove erano disperse nei giorni nuvolosi e di caligine”. Il pastore si prende cura di ogni pecora; riservando attenzioni diverse in funzione delle condizione di ognuna: la pecora smarrita, quella ferita, la grassa e la forte. Tutte però si trovano immerse nella nebbia, senza guida,  e ad esse Dio fa una promessa di pace e prosperità: “Le pascerò con Giustizia”.
Questa immagine è ripresa dal SALMO RESPONSORIALE, dove il salmista esprime la pace e la sicurezza di chi riconosce in Dio il proprio pastore e per questo “non manca di nulla”: come una pecorella è condotto a riposare su pascoli erbosi e ad abbeverarsi ad acque tranquille. E' un orizzonte limpido di pace e serenità che si alza oltre la nebbia dello smarrimento e della paura.
La nebbia è spesso la condizione della nostra vita: la presenza del male, della sofferenza, della morte offuscano il senso delle nostre azioni e delle nostre convinzioni; contraddicono quanto di bello sperimentiamo e costruiamo. A volte l'oscurità sembra avere l'ultima parola. La vita stessa con tutte le sue meraviglie perde di significato di fronte al male che sembra prevalere nelle vicende umane.
E' la considerazione di Amleto in un celebre passo della tragedia di Shakespeare, quando - sopraffatto dal dolore per la morte del padre e per il deprecabile comportamento della madre - mette in discussione la bellezza dell'intera creazione e quella presente nell'uomo stesso: “..Questa bella architettura, la terra, mi sembra ora uno squallido promontorio e perfino il leggendario coperchio del cielo. Vedete questo tanto magnifico firmamento, questo tetto superbo punteggiato di fuochi d’oro! Beh non sembra più altro a me che un cumulo marcio di pestilenziali vapori! Che grande capolavoro è l'uomo, così nobile nella ragione, così infinito nelle sue facoltà! Nella forma e nel movimento così solerte, così ammirevole! Nell'azione così simile ad un angelo, nel pensiero quasi uguale a un Dio... E ' il centro dell' universo! Superiore a tutti gli animali! Tuttavia per me non è nient’altro che fango! “.
Quante volte sperimentiamo in noi stessi la nebbia del non senso: di fronte al dolore, alle nostre contraddizioni e limiti, all'inevitabile fine di ogni cosa.
In questo smarrimento, però, risuona l'annuncio misterioso e meraviglioso del VANGELO: la nostra vita ha un senso perché voluta dall'amore di Dio. Ogni buio, ogni nebbia, ogni dolore, sono stati attraversati da Dio in Gesù Buon Pastore che si è fatto uomo calandosi nella nostra oscurità per dimostrarci il suo amore.
E' a quest'orizzonte luminoso che ci invitano a guardare le letture della festa di Cristo Re.
Se anche attraversassi una valle oscura non temerei alcun male, perché tu sei con me”- recita il salmo. Così commenta Benedetto XVI queste parole: “Il vero pastore è Colui che conosce anche la via che passa per la valle della morte; Colui che anche sulla strada dell'ultima solitudine, nella quale nessuno può accompagnarmi, cammina con me guidandomi per attraversarla: Egli stesso ha percorso questa strada, è disceso nel regno della morte, l'ha vinta ed è tornato per accompagnare noi ora e darci la certezza che, insieme con Lui, un passaggio lo si trova.
E' un mistero immenso quello che sta davanti ai nostri occhi: il sacrificio d'amore di Gesù. La sua morte e risurrezione ci hanno aperto la strada dell'Amore vero, chiamandoci al bene, alla verità, all'onestà.
Una strada che ci chiede di opporci e resistere al male che abita anche in noi, in risposta al suo amore. Una strada che ha per meta il cielo, il compimento di noi stessi in Dio. E' la meta descritta nel passo di Vangelo che ascolteremo domenica.  Il paradiso: la partecipazione piena al regno d'amore instaurato da Gesù, in cui trovano compimento tutti gli atti d'amore compiuti in vita.
Ogni uomo è misteriosamente chiamato sulla strada indicata dal Buon Pastore, in obbedienza ai dettami della coscienza e nella ricerca della giustizia e dell'amore. Una strada incerta, però: che può essere sempre messa in discussione dalla nebbia del male e della disperazione.
Quanto grande invece è il dono e insieme il compito ricevuto da chi ha conosciuto l'amore di Gesù e sa di camminare sulla strada sicura che è Lui Stesso. E' il dono di una speranza che va oltre la morte.

Nell'inferno di Auschwitz San Massimiliano Kolbe (francescano dei frati Minori Conventuali ) testimoniò questa speranza donando la sua vita per un altro detenuto; portando così nella condizione disperata del campo, dove ogni bellezza e ogni forma di bene erano negati, la certezza dell'Amore di Dio. L'orizzonte di un cielo limpido oltre quelle mura di morte.
La festa di domenica ci chiama ad alzare lo sguardo oltre la nebbia e a lasciarci sorprendere dalla bellezza della meta a cui siamo chiamati, come una giornata dal cielo azzurrissimo. Un orizzonte capace di donarci nuova forza e speranza per il cammino. Un cielo che, se risplende in noi, può essere segno per tutti coloro che si trovano nella nebbia e sono alla ricerca della voce del Buon Pastore.
A questo altissimo compito ci invita la bellissima invocazione che chiude la preghiera dei fedeli nella liturgia della festa di Cristo Re: “O Padre, che hai inaugurato il tuo Regno di amore con la risurrezione di Cristo, rendici operai appassionati e sinceri, affinché la regalità del tuo Figlio venga riconosciuta in ogni angolo della terra. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

vedi in (Quaderni Cannibali) Novembre 2011

venerdì 4 novembre 2011

La tomba di S. Francesco "in diretta"

Caro amico "in ricerca",
e che forse qualche volta hai pensato che poteva essere bello diventare frate..Oggi ti segnalo una opportunità che sono certo ti potrà essere utile anche per il tuo cammino: puoi sostare "in diretta" sulla tomba di San Francesco! Una web-cam è stata infatti da poco collocata nella cripta dove è custodito il suo corpo. Ora anche tu dunque, un pò come è per noi Frati Minori Conventuali da 800 anni presenti in basilica, hai la grazia di poter vedere e visitare e pregare in ogni ora presso questo luogo benedetto.


giovedì 3 novembre 2011

Ma tu... hai mai pensato di...??

MA TU... HAI MAI PENSATO DI... DIVENTARE FRATE?

Convegno Giovani Verso Assisi 2011 - Frate Mirko
SCOPRI I PASSI DA FARE...
e... rischia di scrivermi.
Ti benedico.

frate Alberto

Il Papa incontra i Frati

27 ottobre: Basilica di san Francesco, Assisi.

Dopo una giornata di riflessione, dialogo e preghiera per la pace con i leader religiosi di tutto il mondo, il Santo Padre Benedetto XVI, si è recato a pregare sulla tomba di San Francesco: un  momento davvero speciale anche anche per noi "Frati Minori Conventuali" che da sempre (da 800 anni) custodiamo il corpo del Poverello di Cristo. Ha quindi avuto seguito un incontro intenso ed emozionante con i frati del Sacro Convento. Con tanta emozione e affetto il Santo Padre è stato accolto dai calorosi applausi della grande comunità del convento francescano. Il refettorio dei frati è stato il luogo scelto per la "foto di famiglia". Poi il Papa ha voluto parlare privatamente per qualche minuto con il Ministro generale dell'Ordine, fra Marco Tasca (il 119° successore di san Francesco), e il Custode del Sacro Convento, fra Giuseppe; a entrambi ha espresso il suo apprezzamento e gratitudine verso l'Ordine per l'importante compito di evangelizzazione svolto dai francescani nei cinque continenti. Egli li ha incoraggiati, inoltre, a vivere sempre più nella radicalità del Vangelo, testimoniandolo nella "Fraternità", come  la più autentica dimensione che, come francescani, possiamo offrire oggi al mondo. Un giorno dunque davvero indimenticabile per tutti noi: il Papa, il successore di Pietro... in casa dai frati!!

Il Papa presso la tomba di san Francesco
Il Papa nel refettorio saluta i frati e le suore
"Foto di famiglia"

mercoledì 2 novembre 2011

Sorella morte

Laudato si’ mi’ Signore per sora nostra morte corporale,
da la quale nullu homo vivente pò skappare.
guai a cquelli ke morrano ne le peccata mortali,
beati quelli ke trovarà ne le tue santissime voluntati,
ka la morte secunda no 'l farrà male. 
(dal Cantico delle creature di S. Francesco)

"In Cristo tuo Figlio, nostro salvatore, rifulge in noi la speranza della beata risurrezione, e se ci rattrista la certezza di dover morire, ci consola la promessa dell'immortalità futura. Ai tuoi fedeli, Signore, la vita non è tolta, ma trasformata; e mentre si distrugge la dimora di questo esilio terreno, viene preparata una abitazione eterna nel cielo" (Dal Canone dei defunti).

Sia benedetto Dio e Padre del Signore nostro Gesù Cristo; nella sua grande misericordia egli ci ha rigenerati, mediante la risurrezione di Gesù Cristo dai morti, per una speranza viva, per un’eredità che non si corrompe, non si macchia e non marcisce. (Dalla lettera di San Pietro Apostolo)


Cari amici "in ricerca", oggi in tutta la chiesa si commemorano e si ricordano i fedeli defunti. Una ricorrenza sempre carica di mestizia e sofferenza al pensiero dei nostri cari che abbiamo amato e non sono più accanto a noi, ma anche un giorno da vivere nella Speranza e nella Fede, che ci sprona all'Amore sempre e comunque: "La Vita, infatti, non è tolta ma trasformata".
L'incontro con la morte (sorella la chiama S. Francesco), per noi credenti, dunque non uno sprofondare in un abisso oscuro, ma una CHIAMATA alla luce e alla vita piena, un passaggio che ci fa entrare definitivamente nella casa del Signore. Lui tutti attende e vuole abbracciare.
La commemorazione dei defunti  diventa pertanto anche un'occasione unica per riflettere sulla nostra vita; sul "qui e ora"; sul senso che stiamo dando al nostro esistere, alle nostre scelte, al nostro futuro, a come stiamo rispondendo alla nostra Vocazione cristiana e alla nostra Vocazione specifica ..Un invito ad alzare lo sguardo ogni giorno verso il Signore: Lui è il nostro orizzonte,  la nostra meta , il principio e il fine di tutto...
S. Francesco spesso ammoniva i suoi frati ricordando loro che su questa terra siamo di passaggio, "pellegrini e forestieri". Scegliamo dunque l'Amore!


Vi invito a leggere alcuni articoli molto belli sul tema della morte che si rifanno a delle omelie pronunciate da un sacerdote straordinario: Don Primo Mazzolari

martedì 1 novembre 2011

La santità...mi riguarda!

1 novembre 2011: Tutti i Santi

“…Vidi una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, tribù, popolo e lingua. Tutti stavano in piedi davanti al trono e all’Agnello, avvolti in vesti candide…” (Apocalisse 7, 9).

In un unico abbraccio la Chiesa festeggia tutti i Santi.


Assisi: 27-31 ottobre. Giorni speciali per noi frati e tanti giovani
Il 27, grande giorno: a venticinque anni dallo storico incontro di Giovanni Paolo II con le Religioni del mondo per chiedere il dono della pace, la Giornata Mondiale di preghiera per la medesima finalità, convocata da Papa Benedetto. Far memoria per rinnovare solennemente l’impegno dei credenti di ogni Religione e di tutti gli uomini di buona volontà, a vivere la propria fede come servizio per la causa della pace.
Poi, dal 27 sera, il Convegno annuale “Giovani verso Assisi”: un migliaio di giovani da tutta Italia riuniti con noi frati nella basilica di S. Francesco per stare e pregare insieme, per condividere la fede e gli ideali per domani. Una ventata di giovinezza, di speranza, con la grazia di incontrare e guardare la santità "più da vicino". San Francesco infatti è  un santo che sempre affascina, ispira e attrae!!
Ma la santità non è solo appannaggio di qualcuno "speciale" e unico, piuttosto una strada offerta a tutti, che appartiene a ciascuno di noi.

Buon cammino dunque di santità!