giovedì 13 febbraio 2020

COME TI ACCORGI DELLA VOCAZIONE?

Frate francescano alla porta del convento
Forse ti sei chiesto qualche volta come riconoscere la vocazione, la tua chiamata. Come ci si accorge di questa? Quali sono i segni e i sintomi più frequenti che la suggeriscono? Ecco di seguito alcune indicazioni. 

Al Signore Gesù sempre la nostra lode. 
fra Alberto (fra.alberto@davide.it)

SEGNI premonitori
= Desideri dare un significato importante e profondo alla tua vita.
= Percepisci e intuisci nel cuore che il Signore ti invita e suggerisce "un di più".
= Ti crea forte disagio e ti coinvolge la sofferenza delle persone; hai una sensibilità verso chi è più debole o povero.
= La vita normale che conduci ti piace, ma senti che in fondo non è "piena", che qualche cosa ti manca. Al riguardo tieni presente che quello che “ti piace per davvero” è ciò che realizza il desiderio più profondo celato nel tuo intimo, ma anche che, quasi mai, questo è facilmente riconosciuto o accettato; anzi, di solito è quanto ci fa più paura e cerchiamo di evitare.

Poniti con ONESTA' e LIBERTA' davanti a Dio e a te stesso 
= C'è una risposta che solo tu puoi dare: a questa devi tendere, è questa che va ricercata!
= Cerca di far emergere anche tutti i timori (veri o presunti) che hai riguardo alla vocazione. Molti giovani preferiscono nascondersi dietro mille pretesti per fuggire da una possibile chiamata!
= Che peccato, poi, pensare che Dio ti stia proponendo qualcosa che non ti renderà felice! Che Lui voglia "fregarti"!
= Cerca di verificarti anche su ciò che al momento sembra costarti di più, anzichè preferire la via più comoda e facile. Infatti, solo nella responsabilità e in un pieno coinvolgimento di noi stessi realizziamo il meglio, raggiungiamo delle mete, scopriamo nuove vie e possibilità; mai, questo avviene da scelte mediocri!

Riconosci in te QUALITA' e LIMITI
= Se Dio ti sta chiamando ti darà sicuramente i doni e le grazie necessari per diventare frate e consacrato. 
= Scruta però e conosci sempre meglio te stesso per scoprire le qualità e i talenti che già possiedi. 
= Non temere di far emergere anche limiti e difettti e peccati. Il Signore, non chiama e non vuole persone perfette, ma chiede ai suoi discepoli di essere uomini riconciliati e pacificati, in un continuo cammino di conversione e rinnovamento.
= confrontati e fatti aiutare e accompagnare da una guida spirituale, sapendo che così potrai fare un cammino di discernimento serio e piano piano scoprire ciò che Dio vuole veramente da te.

Ricorda che la vocazione è un PROCESSO, è un CAMMINO
= La vocazione francescana è un processo, un cammino da percorrere come tutte le storie d’amore.
= Non pretendere risposte fulminee e precostituite, ma cammina con pazienza e fiducia.
= Tieni conto che il Signore tende a nascondersi quando ci chiama. Vuole così lasciarci un margine  per agire e per ricercarlo in libertà (altrimenti non sarebbe una vera storia d’amore).
= Cerca di misurarti nel privilegiare sempre ciò che serve di più agli altri, anzichè a te stesso .
= Scegli solo ciò che ti dà la vera pace del cuore. La scelta più autentica, anche se talvolta molto difficile, è quella che è capace di farti sentire il cuore contento; è lì dove il tuo cuore inquieto trova pace, sente di essere al giusto posto, trova "casa".
Approfitta dei ritiri e incontri vocazionali del Gruppo San Damiano per conoscere più da vicino la vocazione religiosa  e l’ambiente e la vita di un convento e dei frati francescani.
= Prega sempre ardentemente come il giovane Francesco d'Assisi: "Signore cosa vuoi che io faccia?". Lui non mancherà di mostrarti la Via!

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