mercoledì 30 ottobre 2019

TESTIMONIANZA DI SIMONE, DA INGEGNERE A POSTULANTE


Pace e bene cari amici,
condivido oggi la testimonianza di SIMONE, un giovane che a settembre ha inziato il Postulato presso il nostro convento di Brescia.

In modo semplice e diretto ci racconta il suo percorso di ricerca, il discernimento nel Gruppo san Damiano e la decisione di guardare oltre tanti aspetti di una vita pur bella e realizzata (un ottimo lavoro come ingegnere, la famiglia, gli amici, lo sport, l'impegno ecclesiale...) per seguire più da vicino il Signore sulle orme di san Francesco. 

Ringraziandolo di cuore, lo ricordiamo nella preghiera insieme agli altri postulanti in cammino con lui.

Al Signore Gesù sempre la nostrra lode
fra Alberto (fra.alberto@davide.it)

Simone (primo da sinistra) con altri postulanti di Brescia
TESTIMONIANZA DI SIMONE, POSTULANTE A BRESCIA
Ciao ragazzi,
mi chiamo Simone e da poco più di un mese ho iniziato il postulato a Brescia.

Una settimana fa sono venuti, presso il nostro convento S. Francesco a Brescia, i ragazzi che hanno appena intrapreso un percorso di discernimento vocazionale con il Gruppo San Damiano. Vederli mi ha fatto un po’ rivivere il cammino fatto da me e da altri ragazzi da ottobre 2018 alla scorsa estate.

Ho sempre vissuto una vita normalissima tra lavoro, sport, amici, famiglia, parrocchia. Ero anche in un momento positivo dal punto di vista sentimentale e nulla mi faceva pensare a ciò che sto vivendo ora. Pian piano però mi rendevo conto che alla mia vita mancava qualcosa, mi sentivo fuori posto. Sentivo la necessità di rivolgermi al Signore nella preghiera più volte durante la mia giornata, al lavoro come a casa. La Parola del Signore ascoltata in Chiesa e l’esempio di San Francesco, a me caro da terziario francescano, risuonavano nella mia quotidianità e spesso non li vedevo concretizzarsi nella vita di tutti i giorni condita anche da tanta cattiveria, invidia, pregiudizio che mi circondava. Avvertivo sempre più forte una chiamata al servizio per il prossimo. Ecco che, dopo alcuni mesi di combattimenti interiori, presi la decisione di rivolgermi ai frati conventuali che mi proposero di partecipare al Gruppo San Damiano.

Per me è stata un’esperienza fondamentale perché ho potuto condividere quel percorso con altri ragazzi che, come me, si ponevano tante domande sulla vocazione alla quale il Signore li stava chiamando. E vi assicuro che le domande, i dubbi, le angosce che si vivono in questo percorso sono tante.  Il confronto con gli altri ti fa sentire normale, ti fa capire che non sei l’unico a porsi tanti interrogativi.

Il percorso fatto è stato molto graduale e vario dal punto delle esperienze: preghiera, lectio, vita fraterna, condivisione, pellegrinaggi. Ci ha fatto conoscere un Gesù molto più vicino a noi di quanto lo immaginavamo e ci ha fatto capire quanto sia gli apostoli, sia altri grandi personaggi biblici, sia San Francesco, abbiano dovuto camminare ed essere aiutati dal Signore per superare le proprie fragilità e paure e riuscire a seguirlo.

Mi torna spesso in mente il brano evangelico in cui Gesù si avvicina alla barca di Simone per invitarlo a prendere il largo e gettare le reti, dopo una notte in cui non avevano pescato nulla.  Simone ha il coraggio di fidarsi di Gesù.

Anche Papa Francesco, in un discorso ai giovani nel 2013, diceva: “Fidatevi di Gesù, Il Signore è sempre con noi. Viene sulla riva del mare della nostra vita, si fa vicino ai nostri fallimenti, alla nostra fragilità, ai nostri peccati, per trasformarli”.

Anch’io ho voluto riporre la mia fiducia in Gesù che mi è sempre a fianco nei momenti buoni ma anche in quelli più difficili e proseguire il mio percorso di discernimento qui a Brescia.

Pregate per me e che il Signore illumini i vostri cuori!
Pace e bene!

Simone


venerdì 25 ottobre 2019

GVA 2019 - GIOVANI VERSO ASSISI - SHEMA'

GVA 2018 -  GOVANI BELLI E FELICI

Dal 31 ottobre al 3 novembre 2019, ritorna alla grande il mitico GVA - GIOVANI VERSO ASSISI: un appuntamento caro a migliaia di giovani con una storia ormai quarantennale, ma che nulla ha tolto al suo essere sempre vivo, atteso, sognato, amato...

Il titolo "SHEMA" (ascolta) di questa edizione, riprende una parola ebraica che sta all'inizio della preghiera più cara alla tradizione del popolo d'Israele (Shemà Israel - Ascolta Israele, Dt 6,4-9), una preghiera che risuona più volte al giorno sulle labbra di ogni pio Israelita e gli ricorda l'importanza di un ascolto che non rimanga superficiale, ma diventi obbedienza: il verbo "ascolta" va coniugato, infatti, con "amerai" (Dt 6,4-6).

GVA 2017 - GIOVANI FELICI E BELLI
L'Ascolto e l'Amare, saranno dunque il filo conduttore di questi giorni per circa un migliao di giovani che giungeranno da tutta Italia nella città di san Francesco. E proprio da lui potranno prendere esempio e forza.  Di Francesco infatti, così scrive il suo primo biografo "egli non era mai stato un ascoltatore sordo del Vangelo, ma, affidando ad un'encomiabile memoria tutto quello che ascoltava, cercava con ogni diligenza di eseguirlo alla lettera" (dalla Vita Prima di Tommaso da Celano- FF 357).

GVA 2017 -  GIOVANI IN BASILICA
Auguro ai tanti giovani che saranno presenti nei prossimi giorni ad Assisi, ma anche a te mio caro lettore e amico del blog di accogliere sempre la parola di Dio "non come un ascoltatore smemorato", che illude se stesso, "ma come uno che la mette in pratica: così troverai la tua felicità nel praticarla!" (cfr Gc 1,22-25)

Questa è la strada percorsa da Francesco d'Assisi! Può essere anche la tua! 

Al Signore Gesù sempre la nostra lode.
Fra Alberto (fra.alberto@davide.it)

IL CANTO DELLO SHEMA' - GVA 2017

giovedì 24 ottobre 2019

VITA DA POSTULANTI - DAL FESTIVAL FRANCESCANO ALLA MISSIONE AL POPOLO


Bologna - Festival francescano: postulanti in Piazza Maggiore 
Cari amici,
condivido oggi alcuni sprazzi di vita del Gruppo dei Postulanti del nostro convento di Brescia; in particolare quanto hanno vissuto recentemente al FESTIVAL FRANCESCANO (Bologna) e alla MISSIONE POPOLARE in una parrocchia del veronese.

Ringrazio il giovane postulante libanese CEDRIC, per la bella testimonianza che mi ha inviato al riguardo e che di seguito riporto.  Chiedo a tutti voi una preghiera per lui e i suoi compagni di strada in Postulato. 

Al Signore Gesù sempre la nostra lode. 
Fra Alberto (fra.aberto@davide.it)

Postulanti di Brescia
TESTIMONIANZA DI CEDRIC
Giovane libanese del postulato di Brescia

FESTIVAL FRANCESCANO 2019

La famiglia francescana (tanti frati, suore, laici..)  alla fine del mese di settembre, dal 27 al 29, si è ripresentata a Bologna per il Festival Francescano che, come nelle precedenti edizioni,  si è svolto per gran parte nella centralissima  Piazza Maggiore. Un clima di festa e letizia e di grande partecipazione della città ha accompagnato da subito l'intero evento.

Il titolo del festival di quest'anno era “Attraverso parole - Prove di dialogo", nell'intento di far conoscere e trasmettere a tante persone "le parole" che caratterizzano il carisma francescano, la vita dei frati e la ricca e articolata realtà delle nostre comunità e opere francescane sparse in diverse nazioni del mondo.

Anche il nostro gruppo del Postulato di Brescia era presente e si è reso disponibile per vari servizi.  In particolare a noi postulati era affidata l'animazione dello "stand delle missioni" (Cile, Cina, Ghana, Indonesia, Libano.... ), insieme a  quello davvero simpatico del "caffè francescano" in cui, con la scusa di un caffè, è stato possibile dare testimonianza a molti giovani incuriositi dalla nostra scelta di vita.

Tanti e belli e profondi sono stati gli incontri e i dialoghi vissuti così che l'esperienza del Festival si è rivelata molto arricchente e stimolante, incoraggiandoci nell'annunciare a tutti, senza timore, la  gioia di seguire il Signore Gesù sulle orme di san Francesco. 


MISSIONE POPOLARE FRANCESCANA - STRA' di COLOGNOLA (Vr)

Dal 28 settembre al 13 ottobre, si è svolta la MISSIONE FRANCESCANA nella parrocchia “Maria Immacolata” di Stra’ di Colognola ai colli – Caldiero (Vr) . Un'iniziativa di annuncio e testimonianza che ha tentato di coinvolgere e toccare tutte le realtà parrocchiali, le famiglie, i gruppi, le persone di questo vasto quartiere alla periferia di Verona.  

L'evento, ha visto la presenza di una ventina di frati francescani minori conventuali del nord d’Italia, unitamente a tante religiose francescane e a noi postulati di Brescia. Alla guida, Padre Silvano Franzoni (del convento di Brescia) in stretta collaborazione con il parroco Don Gianni Pippa. 

Noi missionari siamo stati ospitati per tutto il tempo della missione nelle diverse famiglie della città mentre generosi volontari ci hanno sostenuto e accompagnato in tanti aspetti pratici (i pasti, gli spostamenti..ecc.). 

L'intento principale della Missione era trasmettere a tutti, in semplicità e gratuità,  il volto di Cristo che cerca e ama ogni uomo.
Per fare questo, noi missionari eravamo invitati a presentarci con gli stessi gesti suggeriti da Gesù ai suoi discepoli quando li invia alla missione.  
E così sull’esempio degli apostoli e dei discepoli di Cristo siamo stati mandati a due a due, a portare la pace e la benedizione di Dio a tutti: entrando nelle case, incontrando le famiglie e i malati, visitando gli anziani della locale casa di riposo, ma anche andando nei negozi, al mercato, nelle aziende, e nei  bar…là dove vive, lavora, ama, gioisce, soffre e spera e crede tanta umanità.

Ogni mattina, la giornata iniziava con l'appuntamento del "Buongiorno Gesù", un incontro festoso  con i bambini della parrocchia prima di andare a scuola. Anche gli adolescenti e i giovani sono stati coinvolti in momenti specifici di catechesi e formazione e fraternità.  

La condivisione della Parola di Dio, nei centri di ascolto, ospitati nelle diverse famiglie, chiudeva solitamente la giornata, rinnovando l'atmosfera di intimità e comunione dei discepoli raccolti nel Cenacolo.     

La missione è stata fortemente caratterizzata dalla preghiera, nelle diverse celebrazioni liturgiche, nella liturgia delle ore e nell' adorazione eucaristica quotidiana, nelle veglie per ragazzi e giovani, nell'affidamento conclusivo della Parrocchia al cuore immacolato di Maria.

Il ritorno a Brescia in Postulato, ci ha visti un pò nostalgici per la bella esperienza ormai terminata, ma gioiosi e contenti per le meraviglie che lo Spirito ha voluto mostrarci e operare in noi  e in tante persone. 

Missione popolare: foto di gruppo (frati, suore, postulanti) 

martedì 22 ottobre 2019

LA TUA STRADA AL CORSO VOCAZIONALE "PORZIUNCOLA" (x ragazzi e ragazze)


Comprendere la propria strada di vita, la propria vocazione, è fondamentale per ogni giovane, ma non è certo facile.

Il Gruppo Porziuncola guidato  dai frati francescani e dalle suore francescane elisabettine:

  • è un "itinerario di ricerca " a 360 gradi , dove, alla luce della Parola di Dio, puoi provare a leggere i SEGNI che permettono di riconoscere LA STRADA tracciata anche per te.
  • La proposta è per ragazzi e ragazze (dai 19 ai 32 anni).
  • Si svolge per il Nord Italia a PADOVA
  • Vedi il programma di seguito.

Assisi: Santa Maria degli Angeli - La Porziuncola

CORSO PORZIUNCOLA 2019-2020

Itinerario vocazionale francescano
per GIOVANI 


23–24 novembre 2019 - CHIAMATI ALLA VITA
Le stelle rispondono: «Eccoci!» e brillano di gioia per colui che le ha create.

14–15 dicembre 2019 - PER GENERARE VITA
I due saranno una sola carne.

18–19 gennaio 2020 - PER ESSERE MINISTRI E TESTIMONI
Fate questo in memoria di me.

15–16 febbraio 2020 - PER STARE CON LUI E ANDARE NEL SUO NOME
Voi siete il sale della terra.

21–22 marzo 2020 - PER TESTIMONIARE L’ASSOLUTO
Voi siete la luce del mondo.

4-5 aprile 2020 - PER ESSERE FERMENTO NEL MONDO
Come lievito nella pasta.

9-10 maggio 2020 - PER PORTARE A TUTTI IL VANGELO
Andate in tutto il mondo.

15–17 maggio 2020 - ESERCIZI SPIRITUALI A TORREGLIA


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ANIMATORI: 
Per partecipare prendi contatto con uno degli animatori entro il 15 novembre 2019
padre Alberto Tortelli, francescano conv. - fra.alberto@davide.it - 3804199437
suor Paola Cover, francescana elisab. - paola.cover@alice.it3388418919
suor Barbara Danesifrancescana elisab- barbara.danesi@elisabettine.it - 3339902587

NOTE INFORMATIVE:
● L’itinerario è rivolto a ragazze e ragazzi dai 19 ai 32 anni.
● Gli incontri iniziano alle ore 18.30 del sabato (con la cena) 
e terminano alle ore 16.30 della domenica.
● Ti chiediamo un colloquio previo e la continuità nella partecipazione.
● Porta con te la Bibbia, un quaderno ad anelli piccolo, lenzuola o sacco a pelo. 
● Un libero contributo spese.

SEDE INCONTRI 
Casa S. Sofia
Via Falloppio, 49 - 35121 PADOVA
Tel. 049 655216




venerdì 18 ottobre 2019

UNA PREGHIERA PER I GIOVANI IN PARTENZA AL GSD

SI PARTE...AL GSD
Cari amici "in ricerca" il Signore vi dia pace.

Domani, riparte  (per il nord Italia) il cammino di ricerca e discernimento vocazionale francescano del GRUPPO SAN DAMIANO (GSD) che si ritroverà presso il nostro convento di Brescia

Anche in altre regioni, i frati proporranno il medesimo itinerario. Molti i giovani che stanno aderendo a questa proposta: per meglio comprendere la volontà del Signore per la propria vita, per conoscere più da vicino lo stile e l'esperienza e la vocazione dei frati francescani, per camminare con altri giovani e condividere sogni e timori, desideri e speranze.

La preghiera e l'ascolto della Parola saranno il fulcro portante di questo nostro incontrarci e ci accompagneranno ad ogni nostro appuntamento, insieme a testimonianze, momenti di fraternità, approfondimenti utili per illuminare la strada da percorrere. Il tutto in uno stile di semplicità tipicamente francescana.

Mi permetto di chiedere umilmente a ciascuno di voi, miei cari lettori, di sostenere l'intero Gruppo san Damiano (giovani e frati accompagnatori) con la preghiera e l'affidamento al Signore.
Il vostro starci vicino e il vostro aiuto ci sono davvero preziosi e necessari.
GRAZIE! GRAZIE! GRAZIE!

Al Signore Gesù sempre la nostra lode.
fra Alberto (fra.alberto@davide.it)



martedì 15 ottobre 2019

OTTOBRE MISSIONARIO - FRATI IN USCITA E MISSIONE

Rieti: Frati Francescani (della Sveglia francescana) in missione .
Pace e bene cari amici "in ricerca".

Nelle ultime settimane un folto gruppo di noi frati del nord Italia (con l'aiuto di bravissime suore, i nostri postulanti e alcuni giovani) è stato impegnato in una missione in una grande e complessa parrocchia alla periferia di Verona. L'esperienza è stata entusiasmante anche se talvolta difficile. Si è cercato di coinvolgere e contattare e conoscere le famiglie, i giovani, gli adulti..., l'intera realtà di un vasto e grigio quartiere sorto negli anni '50, annunciando in semplicità la bellezza del Vangelo e la gioia di credere nel Signore Gesù. 

Altri giovani frati (studenti a Roma) sono in questi giorni impegnati in un'analoga missione nella città di Rieti. (vedi Sveglia francescana)

Papa Francesco ha auspicato che il mese di ottobre 2019 sia un mese missionario straordinario e noi frati in qualche modo ci stiamo provando. Il tema scelto è: " Battezzati e inviati: la Chiesa di Cristo in missione nel mondo ".  Il Papa desidera, in realtà, che tutti i cristiani "adottino un atteggiamento costante di uscita, di apertura " e invita alla preghiera perchè lo Spirito Santo susciti una nuova primavera missionaria nella chiesa. 


Se questo invito è rivolto ad ogni battezzato, ancor più vale per noi frati francescani.
Se guardiamo, infatti, alle nostre radici francescane, fin dall'inizio dell'Ordine, San Francesco invia i frati in tutto il mondo in semplicità e povertà. Vuole che siano testimoni di Gesù. Vuole che annuncino la pace e la riconciliazione. Così i frati, da subito sono itineranti; si muovono senza tattiche o strategie particolari, andando però ad incontrare l'umanità contradditoria  di tante realtà e situazioni spesso in preda a violenze e divisioni.  Nella Regola al Capitolo XVI, il Poverello suggerisce in particolare due atteggiamenti su come vivere la missione, specie fra i non credenti e i lontani:

a) Il primo, è di non sollevare dispute né discussioni, ma che i frati si mostrino soggetti a ogni creatura umana per amore di Dio e in semplicità, per come possono, testimonino il loro essere cristiani.

b) Il secondo è che, quando vedranno che piace a Dio, annuncino la Parola di Dio anche a chi non crede o ha abbandonato la fede.

Pertanto, per San Francesco, la missione non è mai caratterizzata da un approccio "invasivo" o di "dominio" o di proselitismo in cui convincere ad ogni costo l'altro! Per il Poverello, prima di parlare, bisogna "essere"; l'atteggiamento sempre precede il contenuto.

I frati devono dunque anzitutto essere umili e pacifici e rispettosi. Devono manifestarsi ed essere riconosciuti, più che dalle parole, attraverso il loro autentico comportamento evangelico. E, come ancora dice Francesco,  solo " quando piacerà a Dio, proclameranno il Vangelo". 

Questo non significa sminuire la missione, anzi! Per ogni battezzato e ancor più per ogni frate francescano, la missione non si riduce certo a tempi o momenti limitati o occasionali. Tutti e sempre siamo chiamati ad "essere missionari"! La missione, chiede un atteggiamento di continua, costante grande responsabilità e amore e conversione verso quanti il Signore mette sulla nostra strada: giovani e anziani, persone sane o fragili, miti o ribelli o violenti, cercatori di Dio oppure lontani  ... La missione sgorga dal nostro essere legati e stretti a Gesù e dall'avere a cuore l'umanità intera; la missione chiede passione, umiltà, entusiasmo, verità, autenticità, fantasia, fiducia, fede...

In certi momenti o ambiti "essere missionari" significherà semplicemente dare testimonianza con il nostro semplice, ma autentico stile di vita evangelico. In altre situazioni, diventerà più necessario riuscire a toccare il cuore e l'intelligenza delle persone incontrate. Come avvenne agli scoraggiati discepoli di Emmaus quando il Cristo Risorto si fece loro compagno di strada portando conforto e speranza,  (Lc 24, 13-35), così anche noi possiamo camminare accanto alle persone ascoltando la loro vita e spiegando le Scritture.

"Mission, Path, Life" ... Abbiamo tante cose da dire, ma soprattutto da vivere!
W i frati in missione! E... se vuoi unirti a noi, c'è tanta strada anche per te!

Al Signore Gesù sempre la nostra lode.
fra Alberto (fra.alberto@davide.it)



giovedì 10 ottobre 2019

FRATI A LOURDES : UNA MOSTRA DEDICATA A SAN MASSIMILIANO KOLBE

frère François Bustillo, guardiano del Convento di Lourdes 
Pace e bene cari amici in ricerca vocazionale.

Più volte ho scritto della nostra presenza francescana a Lourdes per il profondo legame e amore che da sempre il nostro Ordine francescano (frati minori conventuali) nutre e coltiva nei riguardi dell'Immacolata. Cantore straordinario della Vergine fu San Massimiliano Kolbe, martire ad Auschwitz per salvare la vita di un padre di famiglia. 

Per far conoscere ai tanti pellegrini questa grande figura di religioso i nostri confratelli francesi hanno allestito una bellissima mostra che ripercorre la vita di san Massimiliano Kolbe, indicandone le tappe principali . Alcune clip per far riflettere i giovani sulle difficoltà della vita quotidiana alla luce della vita del santo. E poi una cappella con una reliquia. 
È l’Expo Kolbe, a Lourdes, che sorge accanto al cachot di santa Bernadette. “Massimiliano Kolbe è passato da Lourdes nel 1930 e qui c’è un legame profondo con l’Immacolata spiega frère François Bustillo, guardiano del Convento di Lourdes - La vicinanza al Cachot? È un caso ma vogliamo dargli un senso, perché il cachot è un luogo di povertà e noi siamo francescani. Questo luogo di povertà è stato anche di ricchezza per Bernadette che ha vissuto qui per un periodo con i suoi familiari”.

L’impegno dei frati è quello di rievangelizzare, o meglio di “fare nuova evangelizzazione in un luogo e in un Paese secolarizzato”. “Non è detto che i lontani siano ostili, a volte sono indifferenti e curiosi – aggiunge frère François  -. Noi francescani dobbiamo essere audaci nel dire che cosa offriamo e proponiamo. Da qui passano giovani, passano adulti. Noi non sappiamo cosa vivono, da dove vengono e dove andranno. Cerchiamo una qualità alta del contatto con loro. Se riusciamo con la nostra semplicità a toccare i cuori e le intelligenze, possiamo trasmettere un messaggio di speranza. Dare la vita e non prendere o perdere la vita…una bella avventura

Nel concreto, i frati presentano la figura e la storia di san Massimiliano Kolbe, oltre alle clip video, dando un senso e un’attualità a queste immagini. “Seguiamo così un eroe della storia e presentiamo tracce che parlano di lui. Non è un eroe virtuale ma un eroe incarnato che è passato nella nostra storia e ha lasciato un gesto luminoso d’amore nell’inferno di Auschwitz. La luce splende nelle tenebre… (Gv 1,5)”.
Dunque ..mi raccomando, se andate a Lourdes, non mancate di far visita ai frati e e alla mostra su San Massimiliano Kolbe. Vedi i link delle nostre presenze:


P. Kolbe ( al centro, con la barba) attorniato da alcun i confratelli

mercoledì 9 ottobre 2019

UNA VITA DAL BALCONE...OPPURE ??


Cari giovani, per favore, non guardate la vita “DAL  BALCONE”, ponetevi dentro di essa. Gesù non è rimasto sul balcone, si è messo dentro; non guardate la vita “dal balcone”, entrate in essa come ha fatto Gesù

Ma soprattutto, in un modo o nell’altro, lottate per il bene comune, siate servitori dei poveri, siate protagonisti della rivoluzione della carità e del servizio, capaci di resistere alle patologie dell’individualismo consumista e superficiale.

Amici, non aspettate fino a domani per collaborare alla trasformazione del mondo con la vostra energia, la vostra audacia e la vostra creatività. La vostra vita non è un “nel frattempo”. Voi siete l’adesso di Dio, che vi vuole fecondi. 

Perché «E' DANDO CHE SI RICEVE» e il modo migliore di preparare un buon futuro è vivere bene il presente con dedizione e generosità.

Papa Francesco (Christus vivit - nn 174-178)

martedì 8 ottobre 2019

NON ABBIATE PAURA DELLA FANTASIA DELL'AMORE


CARI GIOVANI,
NON ABBIATE PAURA DELLA FANTASIA DELL'AMORE !
L'AMORE E' CREATIVO, VA SEMPRE AVANTI,
 OLTRE I MURI,
 OLTRE LE DIFFERENZE,
OLTRE GLI OSTACOLI.

(PAPA FRANCESCO)

sabato 5 ottobre 2019

CON FRANCESCO ... "ATTENTI AL LUPO" !


Uno degli episodi più famosi della vita di Francesco d’Assisi è senz’altro il racconto del lupo di Gubbio, che il santo avrebbe ammansito e riconciliato con gli abitanti di quella città. 

Francesco mostra di non temere il lupo non perché si consideri più forte di lui e quindi in grado di tenerlo alla larga, ma perché giudica l’aggressività del lupo una risposta all’aggressività dell’uomo. Qualora l’uomo non facesse alcun male (agli animali e, possiamo supporre, alle piante e a ogni altra creatura) non sarebbe neppure aggredito e l’universo/ la natura tornerebbero a quella suprema armonia che aveva contrassegnato la condizione adamitica e che ora, spesso anche in maniera drammatica, verifichiamo avere perduto. 

Un insegnamento che trova conferma nell’episodio dei ladroni di Montecasale, lupi anch’essi, pronti a sbranare la gente derubandola e malmenandola. Francesco consigliò ai frati di avvicinarsi a loro armati non di roncole e bastoni, bensì di disposizioni dettate da mitezza e squisita carità, portando cibo e vino. E anch’essi, come il lupo di Gubbio, furono ammansiti e spinti a cambiar vita: «alcuni entrarono nella Religione, gli altri fecero penitenza promettendo nelle mani dei frati di non commettere mai più, d’allora in poi, quei misfatti, ma di voler vivere con il lavoro delle proprie mani».

D’altronde, non era scritto nella prima Regola francescana: «E chiunque verrà da loro (dai frati), amico o avversario, ladro o brigante, sia ricevuto con bontà»? Questo non significa che Francesco, malgrado la sua grande apertura verso i lupi — che avessero due o quattro zampe — si dimostrasse miope o sordo di fronte alla violenza gratuita e alla sopraffazione. 
La sua naturale bontà, la sua ferma volontà di non alzare muri, non era debolezza di fronte al male, né era il frutto di un’ingenuità dannosaEra piuttosto la Parola del Vangelo a suscitare in Francesco nuovi criteri interpretativi, indicando verso questi lupi e uomini rapaci e violenti, inediti e "in-sensati" atteggiamenti di misericordia e accoglienza e mitezza e fiducia e possibilità e offerta di riscatto e redenzione. 

L'episodio di Francesco che ammansisce i lupi è un richiamo rivolto anche a ciascuno di noi a non diventare noi stessi tutti dei Lupi, spesso sotto apparenti motivazioni di "buon senso"Non diceva già Plauto che l’uomo diventa spesso un lupo verso il suo simile? "Homo homini lupus". 

Commentando l’episodio del lupo di Gubbio, don Primo Mazzolari disse che il lupo è dentro ognuno di noi, anche se si può avere a che fare con due qualità di lupi: c’è, infatti, «il lupo selvatico, il lupo brado», rappresentato dal lupo famelico del fioretto, che nessuno di noi ha mai visto, e c’è «il lupo levigato, civile, che si veste bene, il lupo in veste d’agnello, che se la prende con il lupo che viene dalla foresta»

Dunque: "ATTENTI AL LUPO" nascosto nell'animo di ciscuno di noi e sempre in agguato, pronto ad azzannare e ferire l'altro!

Francesco ci invita a vigilare su noi stessi, rimandandoci sempre e unicamente al Vangelo e alla sua logica che ha ragioni che la ragione non ha !

Testo : rielaborazione da uno scritto di Felice Acrocca ( Osservatore Romano)

venerdì 4 ottobre 2019

LA NOTTE DI SAN FRANCESCO (4 ottobre - Basilica del Santo/Pd)


Cari amici in "ricerca", il Signore vi dia pace. 

Si celebra oggi la festa di san Francesco d'Assisi, giovane appassionato di Dio e degli uomini che subito tutti affascinò e conquistò con  la sua "follia" evangelica, con la sua gioia, con la sua semplicità e povertà disarmata e disarmante,  con il suo amore per ogni creatura vivente. 

Noi poveri e indegni frati suoi seguaci cerchiamo, tentiamo, ci azzardiamo spesso malamente e stentatamente di seguirne le orme: ma è bello avere un padre così che nessuno disprezza  o ripudia, ma tutti accompagna e attende e di ciascuno si fa fratello nel cammino della vita, nel cammino verso il Signore. 

A nostra volta, come frati, cerchiamo di farci pellegrini e compagni di strada di ogni persona, di ogni uomo e donna, di ogni giovane o anziano, camminando accanto a ciascuno in povertà e letizia di cuore...(di seguito un invito per tutti!!)

Grazie padre e fratello nostro Francesco!
I tuoi frati! 


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SAINT FRANCIS NIGHT 

Venerdì 4 OTTOBRE
dalle 21.30 alle 24.00
la Basilica del Santo (Pd) 
rimarrà aperta a tutti, per un momento di preghiera, 
ascolto, canti, adorazione al
CROCIFISSO DI SAN DAMIANO

con la benedizione di san Francesco.

giovedì 3 ottobre 2019

LA MESSE E' ABBONDANTE MA...


In quel tempo 1 Gesù designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi. 2Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il Signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! ». (Lc 10,1-2)
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Caro giovane amico in ricerca vocazionale, 
il Signore ti dia pace!

Se queste parole di Gesù ti provocano e ti toccano, non scappare più, ti prego, non rimandare. E' giunto il tempo di verificare queste intuizioni e sogni e ideali che forse, anche un pò furtivamente e con qualche trepidazione, sono sorti nel tuo cuore. 

C'è un campo sconfinato che attende giovani ardenti e appassionati di Dio:  un campo fatto di volti, di cuori, di mani, di storie di tanta umanità; un campo segnato dalla Croce e dal dono di sè, da sacrifici e fatiche come da gioie e benedizioni, da preghiera e amore, da fraternità ed essenzialità, da Grazia e Provvidenza ...

Al riguardo, a breve riparte il Gruppo San Damiano, il corso vocazionale francescano di discernimento: un cammino insieme a noi frati e altri giovani per giungere alla Volontà del Signore e dunque all'autentica pienezza e felicità per la tua vita. 
Perchè non valutare questa preziosa opportunità? 
Perchè non chiederne ispirazione nella preghiera?

Ti benedico e incoraggio!
Al Signore Gesù sempre la nostra lode!

Fra Alberto (fra.alberto@davide.it)