domenica 8 settembre 2019

IN CRISI FAMIGLIARE, A POCHI GIORNI DALL'INGRESSO IN POSTULATO

Agosto 2019 - Postulanti di Brescia sula Cammino di Sant'Antonio

LETTERA DI (...)
IN CRISI FAMIGLIARE A POCHI GIORNI DALL'INGRESSO IN POSTULATO

Fra pochi giorni entrerò in Postulato a (...). In famiglia, l'aria che si respira è da funerale se non da tragedia, anche se questa mia decisione era ormai annunciata e preparata da tempo, pur rimanendo per tutti mai seriamente affrontata, quasi un tabù. Ora si è manifestata nella sua imminenza inevitabile..(...) Specie mio papà vede tutto questo come un dramma e quasi un tradimento al suo intendersi ateo/laico per formazione e cultura. E' diventato molto duro e pesante per me questo passo e un pensiero mi sta tormentando: ma se avessi sbagliato tutto? E se avessero ragione i miei cari? Ma ha davvero senso lasciare casa, un ottimo lavoro, le tante relazioni belle? Poi, mi rincuoro ripensando al serio cammino fatto, alle esperienze vissute e soprattutto alla mia sete di amare di più e senza misura e riserve, di amare fino in fondo, al mio desiderio di donare di più: sempre mi sono immaginato così la vita di me frate! Mi conforta specialmente la preghiera e l'abbraccio di Gesù che desidero seguire con tutto me stesso. Preghi per me caro padre. 

RISPOSTA DI FRA ALBERTO
Caro fratello (...) , grazie per la tua lettera bella e sofferta.
Mi dispiace molto per quello che mi scrivi circa la tua situazione famigliare, anche se, un poco non mi stupisce. Più volte ho parlato degli ostacoli e dei freni alla vocazione che ormai vengono anche dai nostri cari, dai contesti più vicini e personali: non è certo più di moda diventare frate, o religioso e comunque discepoli di Gesù.

Ma proprio nel vangelo di oggi il Signore evidenzia la radicalità della sequela e della chiamata che non ammette ambiguità. Gesù, pone in contrapposizione lo stare con lui ad altri amori pur importanti (famigliari, filiali, coniugali, fraterni, addirittura l'amore per la propria vita). Non è certo un invito a disprezzare o trascurare gli affetti di sangue più cari come il padre o la madre (c'è del resto anche un comandamento al riguardo ben chiaro), piuttosto chiede a chi vuol farsi suo discepolo di porre un ordine, una priorità, di operare una scelta di libertà per poterlo così seguire, senza catene o impedimenti o idoli.
Ma immagino che questi siano temi che tu hai affrontato tante volte nel tuo cammino spirituale e che ben comprendi: è importante dunque quel tuo fare spesso memoria della strada fatta e dei segni del Signore e dei suoi richiami e di come tu sia giunto a questo proposito di sequela.

Probabilmente è più difficile invece ora per te gestire i tuoi famigliari e i loro sentimenti. 
Al riguardo, se mi permetti, ecco qualche semplice indicazione.
Accogli sempre con affetto e mitezza i tuoi cari e le loro parole, accettando come ulteriore provvidenziale passo di discernimento anche questo imprevisto passaggio con le conseguenti e tormentate domande che si sono ripresentate. Del resto stai intraprendendo una scelta di vita e mi pare più che opportuno, spinto dai tuoi cari, che tu valuti bene quanto stai per compiere e se è davvero questo che vuoi.
Tieni poi presente che i loro sentimenti e la loro reazione sono certamente dovuti ad un grande volerti bene, al naturale timore di perderti, all'incognita di una strada incerta e scomoda e al desiderio di ogni genitore di vedere il loro figlio felice e realizzato. Sta dunque a te mostrare loro quella gioia che hai scoperto nel Signore, quella pienezza di felicità che hai intravisto nel fare della tua vita un dono, la possibilità come scrivi di diventare frate per "amare senza misura, senza riserve, fino in fondo"

Un 'opportunità di rasserenamento, sarà per loro anche l'incontro con la comunità francescana che a breve ti ospiterà: la letizia e la fraternità e la semplicità che vi potranno cogliere sarà per essi di grande sollievo. Continua soprattutto nella preghiera, per rinsaldare il tuo legame con Gesù e affidare a Lui le persone che ti vogliono bene. 

 Carissimo, anch'io pregherò per te e la tua famiglia. Ti benedico e abbraccio augurandoti un buon camino di postulato.
==========///=====///=====///==========
Dal vangelo di Luca (14,25-33)
DOMENICA 8 settembre 2019
In quel tempo, 25una folla numerosa andava con Gesù. Egli si voltò e disse loro: 26«Se uno viene a me e non mi ama più di quanto ami suo padre, la madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo. 27Colui che non porta la propria croce e non viene dietro a me, non può essere mio discepolo. (...)

1 commento:

  1. Caro amico, che ti senti, e anche a ragion veduta dato il tuo racconto, disprezzato dalla tua famiglia per la scelta che hai fatto, mi ricordi tanto un mio caro amico frate che dalla sua famiglia ha avuto lo stesso trattamento da quando una sera ha fatto “scoppiare la bomba” del suo ingresso in convento e che, a dirla tutta, è il frate che ha fatto scattare in me l'attrazione francescane. Ti dico solo in poche parole che, dopo poco tempo dall'inizio del postulantato, la famiglia di questo mio amico ha iniziato a ricevere il dono dell'incontro e della conversione al Signore e, oggi, suo papà addirittura è diventato un Diacono.
    Io non so, se la tua famiglia potrà un domani rispondere alla grazia di una conversione così forte, ma di una cosa posso essere certo... Il Signore prenderà l'entusiasmo della tua risposta alla sua chiamata e dell'amore reciproco che intercorre tra te e la tua famiglia, anche se ora sembra spento, e farà di tutto per aiutarvi a ritrovare la via per riunirvi di nuovo. Il Signore di fantasia e creatività ne ha davvero tanta, di questo abbi fede.

    RispondiElimina

Lascia qui il tuo commento all'articolo. Lo leggeremo e cercheremo di pubblicarlo quanto prima. Grazie del tuo contributo al Blog!