martedì 24 settembre 2019

FRA GIOVANNI MARIA - DA PUGILE A FRATE

Assisi-Basilica di san Francesco : Professione religiosa di fra Giovanni Maria
Cari giovani amici in ricerca, il Signore vi dia pace.

Oggi vi presento la storia vocazionale di Fra Giovanni Maria Giustiniani. Mi è molto cara la sua testimonianza. Infatti, come lui stesso racconta, fu anche attraverso un contatto con il blog "Vocazione francescana" e una corrispondenza con il sottoscritto, che giunse dai frati della sua terra (Abruzzo), iniziando di seguito un cammino di discernimento verso la vita religiosa che ha poi deciso di abbracciare definitivamente. Il Signore, davvero si serve di tante vie, anche del Web (!) per ancora invitare e suscitare nel cuore di tanti giovani la sua chiamata.

Lo ringraziamo di cuore, ricordandolo nella nostra preghiera. 

Al Signore Gesù sempre la nostra lode!

Fra Alberto (fra.alberto@davide.it
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Fra Giovanni e la sua storia vocazionale

DA PUGILE A FRATE

Pace e bene, mi chiamo Fra Giovanni Maria Giustiniani ho 39 anni e sono di Antrosano una piccola frazioncina di Avezzano in provincia dell’Aquila.

Vorrei raccontare brevemente la mia storia. Già da piccolo ho avuto uno stretto contatto con i frati e pur se non capivo bene cosa fosse il loro operare sentivo un forte apprezzamento per la vita che conducevano e per tutto ciò che praticavano, sentivo attrazione per quella strada.

Negli anni seguenti, forse perché mi sono trasferito e non ho avuto più contatti con loro, o forse anche perché ho conosciuto altre realtà, da cui ho ricevuto sofferenze, ho iniziato ad allontanarmi dalla fede e addirittura a criticarla.

A 16 anni, ho abbandonato gli studi, iniziando a lavorare e a praticare pugilato. Negli anni seguenti sembrava andare tutto per il verso giusto, avevo tutto lavoro, praticavo uno sport in cui riuscivo bene, insomma sembrava che avessi trovato la mia strada che mi portava dritto ad avere la felicità ed avere tutto, invece nell’agosto del 2010 tutto cambiò grazie all’incontro di due persone, il mio parroco don Aldo Antonelli e un un’altra persona che dopo un po' di tempo scoprii che essere un frate.

Tutt’e due queste persone, nei vari incontri che ho avuto con loro, hanno smontato la mia falsa felicità, facendomi capire che quello che stavo facendo era solo essere schiavo di una finta felicità.

Con la loro testimonianza e parlandomi della bontà di Gesù Cristo in me scattò qualcosa, quello da cui mi ero allontanato ossia la fede, ora dentro di me riemergeva l’attrazione verso di essa, allora, iniziai ad interrogarmi: veramente quello che facevo, lavoro e sport, era la mia strada? O era un modo per scappare da ciò che sentivo nel mio cuore? Un giorno quasi per caso mi trovai su un sito “vocazione francescana”.

Dopo uno scambio di mail con il frate che lo gestiva, mi consigliò di confrontarmi con dei frati riguardo il mio desiderio per la vita consacrata. Iniziai a fare degli incontri e dell’esperienze in convento, prima di breve durata poi anche di periodi più lunghi.

A novembre 2012 decisi di lasciare il lavoro, per abbandonarmi completamente alla volontà del Signore ed entrare definitivamente in convento, maturare la parola con cui ho ricevuto il dono della chiamata.

Oggi sono quasi 6 anni che ho iniziato il mio percorso, sono un post-novizio nel convento Franciscanum in Assisi ed è molto bello vedere come il Signore mi parla attraverso le persone che mi mette affianco e attraverso le sfide giornaliere che si presentano. 

Concludo dicendo che mi sento come un puzzle nelle mani del Signore e lui sa come e quando mettere i pezzi e farmi capire il progetto che ha nei miei confronti, vi chiedo di pregare sempre per me affinché riesca sempre a discernere e fare la volontà del Signore.

Fra Giovanni Maria

Assisi- Rosone della Basilica di san Francesco
Tratto da: Sanfrancescopatronoditalia

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