domenica 11 agosto 2019

SANTA CHIARA D'ASSISI, MADRE E SORELLA DI TUTTI I FRATI



Padre di Misericordia, ti ringraziamo e ti benediciamo per nostra madre e sorella Santa Chiara d'Assisi di cui oggi celebriamo la festa nell'anniversario della sua salita al cielo (11 agosto 1253).

Chiara, donna di nobile stirpe: non si lasciò sedurre dagli onori e dalle false promesse di questo mondo, ma aderendo interamente al tuo Figlio Gesù, scelse l'unica vera ricchezza che non passa, il tesoro di grazia che solo riempie e sazia il cuore. Tramite Francesco, suo ispiratore e guida e fratello, aveva compreso, infatti, che non era possibile ambire la gloria in questo mondo e, nel contempo, regnare in cielo con Cristo. 

Chiara, donna forte e coraggiosa: non ebbe paura di rischiare il suo onore e la sua fama fuggendo dalla ricca casa, dai progetti paterni come dalle ambizioni famigliari. Disprezzando ogni comodità e cosa superflua, scelse di vivere in radicale povertà e così consegnarsi interamente a Cristo Crocifisso, il più bello dei figli degli uomini. L'intera sua esistenza fu segnata da questo bruciante desiderio: contemplare, imitare, seguire le orme del Signore Gesù.

Chiara, donna fatta preghiera: Trasformata dalla Bellezza senza eguali del volto del tuo amato Figlio, ne ricercò continuamente l'abbraccio nella preghiera assidua e nell'intima contemplazione. Il suo cuore fu in modo particolare affascinato dalla povertà del Bambino Gesù collocato nella mangiatoia e avvolto in pannicelli, dall'umiltà e dalle sofferenze subite dal Signore, dalla sua passione, dalla sua morte in croce per tutti noi.

Chiara, donna povera e umile: così come Francesco fu un "uomo nuovo", ugualmente Chiara può essere definita la "nuova donna" del suo tempo. Sulle orme del Poverello scoprì che non serve a nulla conquistare il mondo intero se perdiamo la nostra anima. A lei tanto "chiara e splendente", non fu risparmiata la prova della sofferenza e dell'oscura «notte» di quasi ventinove anni di malattia, in cui apprese il significato della parola pazienza, del "patire", condividendo nella carne l'esperienza dolorosa dell'amato «Sposo» povero e umiliato, «appeso ad una croce ».

Chiara, sorella e madre: seppe prendersi cura con ineffabile carità del piccolo gregge - le povere sue sorelle - che Tu, o Padre, volevi generare nella Santa Chiesa sull'esempio del beato Francesco, per seguire la povertà e l'umiltà del tuo amato Figlio e della gloriosa Vergine Sua Madre. Sempre sostenne con affetto e nella preghiera Francesco e i suoi frati negli anni tumultuosi e spesso confusi di un Ordine in piena giovinezza ed espansione. 

Nel giorno della sua festa, o Padre Altissimo, fa che la luminosa testimonianza di S.Chiara d'Assisi, ci sostenga nel seguire il Vangelo con maggiore autenticità, in povertà e umiltà e mitezza, servendo i fratelli con santa carità e misericordia. Te lo chiediamo per Gesù Cristo tuo figlio che vive e regna con te nell'unità dello Spirito santo, per tutti i secolo dei secoli. Amen.

Santa Chiara d'Assisi, prega per noi!
Prega per i tuoi frati!

Assisi - Tomba di san Francesco (25 maggio 2019)
Frati in preghiera guidati dal nuovo Generale dell'Ordine,
fra Carlos Trovarelli - 120° successore di san Francesco




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