sabato 10 agosto 2019

DIVENTARE FRATE... PER COLTIVARE L'ORTO?


Sabato 10 Agosto 2019
Dal Vangelo di Giovanni (12, 24-26)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «In verità, in verità io vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. Chi ama la propria vita, la perde e chi odia la propria vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna. Se uno mi vuole servire, mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servitore. Se uno serve me, il Padre lo onorerà».
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AL "CUORE" DELLA VOCAZIONE FRANCESCANA

Cari amici in "ricerca" della vocazione divina, il Signore vi dia pace.

Ricevo molte mail di giovani come di tantissimi adulti in cui, da un lato si esprime un desiderio di consacrazione, di aderire alla vita religiosa, di diventare frate; dall'altra, il motivo di tale ricerca è spesso a corto respiro: "per realizzarmi", "per trovare la pace interiore", "per fuggire da questo mondo caotico", "per trascorre gli ultimi anni della mia vita in fraternità", "per coltivare l'orto" o "stare in mezzo alla natura" o "perchè amo gli animali" e via dicendo. 

Non che le ultime motivazioni siano da disprezzare e in qualche modo non facciano parte della vita di un frate, anzi! Nel mio convento, per esempio, coltiviamo un bellissimo orto..e ci fa bene e ci rallegra lavorarlo insieme!!Così come la questione del "senso" non è certo da sottovalutare. Queste motivazioni però, non costituiscono l'essenza, non esprimono il cuore della vocazione alla vita consacrata e da sole non giustificano una scelta come la nostra.
Diventare frate, come possiamo intuire dal Vangelo, è prima di tutto amare e dunque seguire e imitare Gesù e i suoi gesti  e l'intera sua vita caratterizzata dal dono totale di sè, da un'offerta senza limiti, da un consegnarsi fino alla morte per ciascuno di noi. Vediamo e riconosciamo il volto autentico di Gesù proprio nel suo perdere la vita: questa è la strada anche per tutti i suoi discepoli, e in particolare per un frate francescano. Altro che fughe e ritiri in convento per "stare meglio" o "immergersi nella natura"! Il riferimento, l'ideale, la strada di un frate francescano è Gesù Crocifisso!
E Gesù nel vangelo di oggi ci ricorda questa regola ineludibile della sequela:  chi è attaccato unicamente alla propria vita, la perde; chi ama solo se stesso, chi al primo posto mette il proprio io, chi vuole stringere e trattenere la sua vita, chi non ama, in realtà è già morto.

La vita autentica e pienamente realizzata, invece, è dono, è amore, è relazione, è apertura, è coraggio, è condivisione, è rischio, è vulnerabilità, è possibilità di essere feriti, forse anche uccisi. Dunque, uno che voglia farsi frate, se non è in questa ottica, ma che frate è?

Nel post di ieri parlavo del sacrificio di due nostri giovani frati uccisi alcuni anni fa in Perù per la loro azione in favore dei poveri. Fra pochi giorni ricorderemo la figura di fra Massimiliano Kolbe , martire ad Auschwitz. Due straordinari ed eccezionali esempi di vita donata per amore, insieme però e accanto alla testimonianza nascosta e quotidiana e umile, ma sempre "offerta" di tanti semplici e normali frati francescani che ogni giorno cercano di vivere il Vangelo .

E tu, caro amico che stai leggendo queste righe, in che direzione stai andando: verso l'amore e la vita vera, oppure su una strada di morte? 

Al Signore Gesù sempre la nostra lode
Fra Alberto (fra.alberto@davide.it)
Perù - Pariacoto: processione in memoria dei frati martiri

4 commenti:

  1. È possibile diventare un umile frate anche a 43 anni? Sono di Roma e mi piacerebbe sapere dove poter andare a chiedere informazioni grazie

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    1. Provi a conttatre uno dei responsabili vocazionali francescani operanti nella sua zona che di seguito le indico. pace e bene.
      fra Alberto
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      fr. Cristian Aiojoaei
      Convento Seraphicum,
      Via del Serafico, 1
      00143 Roma
      Tel. 06515031
      E-mail: fracristian.ofmconv@gmail.com
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      Donatella Forlani
      Comunità francescana delle sorelle
      Piazza Giuliani e Dalmati, 20
      00143 Roma
      Tel. 06 5911665
      Cel. 3397905970
      E-mail: donaforlani@gmail.com
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      Giuseppe D'Isanto
      Cel. 3389595656
      E-mail: peppepontemammolo@libero.it

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  2. Caro frate Alberto, ti scrissi tantissimo tempo fa per avere un recapito per contattare qualche monastero e tu mi desti l'email di un monastero di clarisse. Ho scritto loro subito, ma non mi hanno mai risposto. Ho provato con un altro monastero di clarisse e niente. Come posso fare?

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    1. Mi spiace. riprova ( non scoraggiarti)..oppure vai di persona a visitare qualche monastero chidendo un dialogo personale. Ecco qui alcuni indirizzi
      http://www.clarisse.it/ita/home.asp

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