martedì 28 maggio 2019

LA VOCAZIONE - TRA PASSATO E FUTURO


Cari amici in ricerca della chiamata divina, il Signore vi dia pace.
Oggi vi proprongo una breve riflessione sulla vocazione a partire da una frase del Vangelo che ascolteremo nella ormai vicina domenica di Pentecoste.
«Lo Spirito Santo v'insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto» (cf. Gv 14,26).

Queste poche parole evidenziano come lo Spirito santo, da un lato continui a custodire la Chiesa con la "memoria"
 e, dall'altra, non cessi di indirizzarla e sospingerla e rinnovarla verso l'avventura della "missione", in una continua novità di vita. 

"Memoria" e "missione"due movimenti che si ritrovano e si incrociano anche in ogni vocazione e ricerca vocazionale:
  • La memoria (non la nostalgia!): dice e rimanda a tutto ciò che già noi siamo, a ciò che abbiamo ricevuto e che abbiamo ascoltato e fatto nostro; dice anche il donarsi di tutte quelle persone che hanno attraversato le nostre vicende, arricchendo il nostro patrimonio personale e spirituale, contribuendo a fare di noi quel che ora siamo.
  • La missione: apre invece all'avvenire, è uno sguardo sul futuro dove nuovi inediti orizzonti si prospettano e ci sono suggeriti, insieme però anche a molte domande: Che fare? Come fare ? Con chi? Dove?… Tante sono spesso anche le inquietudini e i timori che la missione suscita!! Ma in mezzo a tutto questo, il vangelo suggerisce una risposta potente:"Egli v'insegnerà ogni cosa".  Sì, lo Spirito santo ci insegna TUTTO! Egli è il Maestro interiore: E' lui a mostrarci la via da intraprendere, la strada da seguire. Gesù stesso l'ha promesso, ed egli è sempre fedele alle sue parole!
In realtà, nel percorso di discernimento vocazionale di molti giovani, spesso succede che sia il passato (in quanto ben conosciuto) ad essere fonte di una certa sicurezza e dunque a dettare legge e orientamento di vita! Per essi è il futuro a suscitare maggiore angoscia e inquietudine:  Sarò fedele? Ne sarò capace? Ne sono degno? ecc..Domande che a volte si trasformano in trappole paralizzanti!
Può però anche accadere il contrario: quando si vuole abbandonare un passato tormentato e doloroso per girare pagina, ricominciare, tentare un nuovo avvenire pieno di speranza. Ma ciascuno, (non dimentichiamolo mai!), è frutto della propria storia e non la si può certo ignorare!
CHE FARE?  La nostra gioia, la nostra pace e la nostra sicurezza devono trovare la loro sorgente più vera nella promessa che Gesù ci ha fatto: il dono dello Spirito Santo! La nostra chiamata, la nostra vocazione devono attingere conferma e forza principalmente da questa presenza rassicurante e non da altre vie, nell'illusione di basarci su noi stessi.
Se Gesù ci chiama, non è certo perchè noi siamo già dei santi, ma perchè diventiamo santi con la potenza del suo Spirito! Ed è così che il cammino, allora, si farà più sereno e generoso e libero…

BUONA STRADA !

Al Signore Gesù sempre la nostra Lode

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