venerdì 19 aprile 2019

GESU' MI HA GUARDATO


Dal vangelo di Luca (23,39-43)
Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: “Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e anche noi!”.
Ma l’altro lo rimproverava: “Neanche tu hai timore di Dio e sei dannato alla stessa pena? 
Noi giustamente, perché riceviamo il giusto per le nostre azioni, egli invece non ha fatto nulla di male”. E aggiunse: “Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno”.
Gli rispose: “In verità ti dico, oggi sarai con me nel paradiso”.

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“Sollecitato dall’atto di fede che il buon ladrone rende sulla croce, Sant’Agostino, vescovo d’Ippona, stabilisce con lui un dialogo.

Gli chiede: «Come hai fatto a riconoscere la divinità del Messia nel momento in cui i nemici di Cristo trionfavano rumorosamente e gli apostoli erano incapaci di riconoscerla attraverso il suo volto agonizzante? Gli uni e gli altri avevano studiato le Scritture, ma erano incapaci di vedere che in quel momento esse trovavano in lui compimento».

Quindi, con insistenza riprende: «Come hai fatto tu a capirlo? […] Tu che non sai niente, che non hai compiuto che cattive azioni in tutta la tua vita? Dove hai studiato? Quali libri hai letto?».

Di fronte a tanta insistenza, il buon ladrone offre la sua umile risposta:
«Non ho studiato le Scritture e neppure ho meditato le profezie, ma Gesù mi ha guardato e nel suo sguardo ho capito ogni cosa»” 

(Marie-Dominique Molinié, "Le courage d’avoir peur", 1975/2017).

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