lunedì 7 gennaio 2019

"NON SO COSA E' GIUSTO PER ME...NON RIESCO A VEDERE DIRITTO"

   

Cari amici "in ricerca",
spero abbiate iniziato il nuovo anno con rinnovato desiderio di seguire il Signore e di essere guidati ogni giorno dalla sua Stella, l'unica la cui Luce mai viene meno e mai tradisce.

Vi regalo oggi una splendida canzone (di Andrea e Matteo Bocelli - padre e figlio) assolutamente vocazionale e quasi fatta "ad hoc" per quanti con inquietudine  si interrogano sulla direzione della propria vita, a quanti ancora forse dicono di sè " non so cosa è giusto per me..non riesco a vedere diritto", ma nello stesso tempo, non rinunciano alla ricerca, anelano ad una luce, si affidano all'unica guida che può mostrare la via. 

Auguro a tutti un buon cammino dietro la "Luce vera",  dietro all'Amore, dietro a Gesù!

A Lui sempre la nostra Lode. 
fra Alberto (fra.alberto@davide.it)

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Fall on me ( Andrea e Matteo Bocelli) - Testo

I thought sooner or later 
The lights up above 
Will come down in circles and guide me to love 
But I don't know what’s right for me 
I cannot see straight 
I've been here too long and I don't want to wait for it 
Fly like a cannonball, straight to my soul 
Tear me to pieces 
And make me feel whole 
I’m willing to fight for it and carry this weight 
But with every step 
I keep questioning what it's true.
Fall on me 
With open arms 
Fall on me 
From where you are 
Fall on me 
With all your light 
With all your light 
With all your light.
Presto una luce ti illuminerà 
Seguila sempre, guidarti saprà 
Tu non arrenderti, attento a non perderti 
E il tuo passato avrà senso per te 
Vorrei che credessi in te stesso, ma sì 
In ogni passo che muoverai qui 
È un viaggio infinito 
Sorriderò se 
Nel tempo che fugge mi porti con te.
Fall on me 
Ascoltami 
Fall on me 
Abbracciami 
Fall on me 
Finché vorrai 
Finché vorrai 
Finché vorrai 
Finché vorrai.
I close my eyes 
And I'm seeing you everywhere 
I step outside 
It's like I'm breathing you in the air 
I can feel you're there.
Fall on me 
Ascoltami 
Fall on me 
Abbracciami 
Fall on me 
With all your light 
With all your light 
With all your light.

Andrea e Matteo Bocelli - Fall on me | Traduzione

Ho pensato che prima o poi 
Le luci si accenderanno 
scenderanno in cerchio e mi guideranno verso l'amore 
ma non so cos'è giusto per me 
non riesco a vedere dritto 
sono qui da troppo tempo e non voglio aspettarlo 
Vola come una palla di un cannone, dritta nella mia anima 
Mi fa a pezzi 
e mi fa sentire intero 
Sono disposto a combattere per questo e a portare questo peso 
Ma ad ogni passo 
continuo a mettere in discussione ciò che è vero.
Cadi su di me 
a braccia aperte 
Cadi su di me 
da dove ti trovi 
Cadi su di me 
con tutta la tua luce 
con tutta la tua luce 
con tutta la tua luce.
Presto una luce ti illuminerà 
Seguila sempre, guidarti saprà 
Tu non arrenderti, attento a non perderti 
E il tuo passato avrà senso per te 
Vorrei che credessi in te stesso, ma sì 
In ogni passo che muoverai qui 
È un viaggio infinito 
Sorriderò se 
Nel tempo che fugge mi porti con te.
Cadi su di me 
Ascoltami 
Cadi su di me 
Abbracciami 
Cadi su di me 
Finché vorrai 
Finché vorrai 
Finché vorrai 
Finché vorrai.
Chiudo i miei occhi 
e ti sto vedendo ovunque 
Esco fuori 
è come se ti stessi respirando nell'aria 
posso sentire che sei lì.
Cadi su di me 
Ascoltami 
Cadi su di me 
Abbracciami 
Cadi su di me 
con tutta la tua luce 
con tutta la tua luce 
con tutta la tua luce.

2 commenti:

  1. caro padre..io la stella non riesco più a trovarla..non c'è luce per me.

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  2. caro fratello (come ti chiami?), alle tue poche righe così dolorose rispondo con una poesia (la Stella) di un grande autore francese, Edmond Rostand (1868-1918). Il senso di questi versi mi pare possa essre questo: quando dubitiamo, quando ci scopriamo perduti e senza direzione, il modo più semplice di ritrovare la strada è porre attenzione, non già alle nostre fatiche o ferite o mancanze, ma a quello del nostro vicino, anch'egli povero come me.

    LA STELLA
    Perdettero la stella un giorno.
    Come si fa a perdere
    la stella? Per averla troppo a lungo fissata…
    I due re bianchi,
    ch’erano due sapienti di Caldea,
    tracciarono al suolo dei cerchi, col bastone.

    Si misero a calcolare, si grattarono il mento…
    Ma la stella era svanita come svanisce un’idea,
    e quegli uomini, la cui anima
    aveva sete d’essere guidata,
    piansero innalzando le tende di cotone.

    Ma il povero re nero, disprezzato dagli altri,
    si disse: “Pensiamo alla sete che non è la nostra.
    Bisogna dar da bere, lo stesso, agli animali”

    E mentre sosteneva il suo secchio per l’ansa,
    nello specchio di cielo
    in cui bevevano i cammelli
    egli vide la stella d’oro che danzava in silenzio.


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