domenica 20 gennaio 2019

COME DIO CI PARLA? FRA THIERRY RACCONTA LA STORIA DI UN INCONTRO SPECIALE

Fra Thierry  (primo a sinistra) con altri due giovani frati francesi 
Pace e bene amici "ricercatori"!

In alcuni recenti post ho presentato la testimonianza di fra Emanuele Zuglian e di fra Roberto Gottardi , entrambi giovani frati studenti in teologia a Padova.

Questa volta è fra THIERRY MARIE a raccontarci un episodio significativo della sua storia vocazionale. Fra Thierry Marie, 25 anni, francese, è un giovane frate ormai al quarto anno di professione e un autentico appassionato della "vita francescana".
E' giunto in Italia cinque anni fa dopo avere frequentato il Postulato a Cholet (Francia) per vivere prima il Noviziato ad Assisi e proseguire gli studi e la formazione a Padova

Di seguito ci parla del suo impegno fra i carcerati, presso i quali si reca nei fine settimana e di come il Signore, sia atteso e si riveli anche nella vita difficile e dolorosa di queste persone.

Ringraziamo Fra Thierry per la sua testimonianza, soprattutto ricordandolo nella nostra preghiera insieme ai fratelli che incontra andando in carcere.

Al Signore Gesù sempre la nostra Lode.
fra Alberto (fra.alberto@davide.it)

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DOLCE ATTESA…

« In quel tempo […] il popolo era in attesa » (Lc 3,15)

Questo versetto precede il Battesimo del Signore.
Gesù si avvicina come membro di questo “popolo in attesa”.
In attesa di cosa? In attesa chi?

Da secoli il popolo ebraico aspettava il Messia, da secoli, DA SECOLI.
Da solo qualche settimana mi è stata accordata la grazia di incontrare un altro membro di questo popolo. Egli porta vesti sicuramente diverse di quelle che Gesù portava quella volta. Tuttavia penso sia proprio uno dei fratelli più vicini al Signore Gesù.

Egli è continuamente in attesa. In attesa di una telefonata, di un permesso per lo studio o per lavorare. Da qualche anno ha perso il dono della libertà. E, nonostante sia tanto giovane, egli risiede già tra quattro mura. Sì egli vive in carcere. E lì, proprio lì, sta in attesa.

Da secoli il popolo ebraico aspettava il Messia, da secoli, DA SECOLI.
In carcere dove lo spazio e l’aria mancano ogni secondo è un’eternità. Sembra paradossalmente essere un posto favorevole per sperimentare cos’è l’attesa. L’attesa di una vita nuova, della libertà, di una vita piena e traboccante che solo il Signore desidera ed è in grado di offrire; Lui stesso.

Sono testimone di una vita nuova, sorta da una dolce attesa.
Questo fratello carcerato ha espresso questo desiderio: essere membro di questo popolo, di uomini e donne costantemente in attesa del Signore Gesù, perché Egli è la luce vera […] che illumina ogni uomo, [che] ha dato potere di diventare figli di Dio a quanti l’hanno accolto” (Gv 1,9.12).

Così da qualche settimana contemplo che la luce splende nelle tenebre e le tenebre non l’hanno vinta.”(Gv 1,4). Questo giovane fratello lo vedo rivivere, sperare, impegnarsi nello studio, nel lavoro, desideroso di imparare e di accogliere “la luce vera”.
Deo Gratias!

Fra Thierry


Fra Thierry (primo a destra) con due confratelli

1 commento:

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