lunedì 10 dicembre 2018

VOCAZIONE: dentro o fuori dalla realtà?


Ciao a tutti, fratelli in cammino di ricerca vocazionale.
Mentre vi scrivo ho ancora negli occhi la bellezza che abbiamo sperimentato questo week-end con il gruppo vocazionale San Damiano ad Assisi.
In questi giorni alcuni giovani come voi, assieme a noi frati, si sono messi in ascolto di San Francesco, del Signore Gesù, e anche di se stessi, perché la strada della loro vita venga a poco a poco “spianata”, come urlava domenica scorsa Giovanni Battista nel deserto!

Forse per molti di noi pensare alla strada che abbiamo davanti, pensare ad una chiamata di Dio sulla nostra vita, potrebbe assomigliare ad attraversare una porta. Sì, una porta che può assumere caratteristiche diverse.



Per qualcuno questa porta sembra aprirsi verso una luce abbagliante: hanno l’impressione che il mondo sia qualcosa di tenebroso, di pervaso dal male nel profondo, dove tutto è inganno e fregatura; allora vedono questa porta aprirsi su un’altra possibilità, fatta di pura luce, amore e benessere, come se Dio ci portasse fuori dal mondo in un’altra dimensione…



Per altri questa porta sembra condurre verso un buio incerto e inquietante: percepiscono la vita di tutti i giorni come qualcosa di conosciuto e rassicurante, mentre la proposta di Dio come un salto nel vuoto, una prospettiva che fa un po’ paura; “e se il mio piano non coincide con quello di Dio? Non sono sicuro di volerlo sapere! Anche se sento che mi manca qualcosa, forse preferisco stare in ciò che conosco…”.



Forse, invece, ascoltando il Signore Gesù, quella che abbiamo davanti è
una porta aperta dalla realtà sulla realtà.
Facciamo un esempio: quando un giorno Gesù opera un esorcismo a Gerasa, subito dopo:
“L'uomo dal quale erano usciti i demòni gli chiese di restare con lui,
ma egli lo congedò dicendo:
«Torna a casa tua e racconta quello che Dio ti ha fatto».
L'uomo se ne andò,
proclamando per tutta la città quello che Gesù gli aveva fatto”.
                                                           Lc 8,38-39

Non si tratta di uscire dal mondo!
No, spiacente, se qualcuno cerca una soluzione facile ai problemi della vita, questa non si chiama certamente Gesù Cristo.

Non si tratta di qualcosa di misterioso, angosciante, totalmente avulso da ciò che conosciamo come nostro!
No, spiacente, se qualcuno pensa di dover scappare da un Dio che si diverte a giocare a nascondino e a tirare i fili di una storia a noi sconosciuta, questo Dio non è quello di Gesù Cristo.

Si tratta invece di abitare il mondo:
di scoprire quella porta stretta, quel passaggio che ci veste di novità e ci porta dalla realtà di nuovo alla realtà, vissuta in maniera ancor più reale!
Percorrere la strada in compagnia del Signore vuol dire proprio questo: a poco a poco, passo dopo passo, tutto sembra rimanere come prima, eppure è tutto radicalmente diverso: ora il mondo ci appare così come Dio lo vede!

Allora buon cammino a tutti: davvero che il Signore ci aiuti a spianare a poco a poco la strada, per guardare il mondo con occhi diversi, i suoi!

fr. Nico

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