mercoledì 5 dicembre 2018

SEI OSTACOLI AD UNA VITA DI SENSO, PIENA E BELLA


Cari amici "in ricerca" il Signore vi dia pace. 

Sono consapevole che la parola "vocazione" sia difficile per tanti giovani e possa indurre timori e fughe. In realtà se c'è una parola che dovrebbe essere cara ad ognuno è proprio questa! Fondamentale, infatti, è trovare e scoprire la propria strada e vocazione o progetto di vita e fare di tutto perchè la si realizzi e si porti a compimento. Anzichè la parola vocazione, dovremmo dunque temere di non riuscire a individuare e quindi realizzare il senso più vero del nostro esistere.

Al riguardo, vi propongo di soffermarvi su alcuni atteggiamenti e scelte (ne indico sei) che ci illudono e allontanano da una ricerca autentica della nostra vocazione e dunque dalla felicità.

Se qualcuno desidera approfondire l'argomento, mi scriva pure.
Al Signore Gesù sempre la nostra lode

fra Alberto (fra.alberto@davide.it)
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SEI DIMENSIONI PROBLEMATICHE e di OSTACOLO ad una vita autentica e bella e piena, ad una vita come vocazione. 
   
1) Il rifiuto di soffrire. La insostenibilità della prova, la paura del giudizio altrui...; la fuga di fronte alla difficoltà; l’istinto di difesa per proteggere il godimento della felicità e del piacere, il diritto alla felicità ad ogni costo.

2) Il rifiuto dei "padri". No ad ogni relazione verticale e ad ogni confronto (anche con Dio) e  quindi l’idea che ognuno è padre di se stesso, e solo di se stesso.

3) La brevità e la reversibilità del tempo. Ogni istante deve essere gratificante, non serve la speranza, non ha senso. Creo il tempo con le mie scelte. E, se non mi trovo, torno indietro... cambio.

4) Il bisogno assoluto di piacersi e piacere. E' il “valore” metaforico e trascendentale del corpo e del fisico, strumento del piacere e luogo dell’affermazione di sé. Conta l'immagine più che la sostanza.

5) I “riti” che sostituiscono la decisione. Tutto ciò che in fondo mette sotto embargo la nostra libertà. Tali "riti" sono per es.: lo spritz, le vacanze, gli happenìng musicali, il sabato sera..., il divertirsi perchè "bisogna" , il viaggiare, senza un'autentica meta o uno scopo.

6) La fuga nel virtuale. Attraverso Internet con la messa al bando del "reale"; il bisogno imperioso di "protesi", non solo per il corpo (piercing), ma ormai per la mente, per l’anima....(il cellulare, il pc....)


E... TU,
COME TI TROVI
DI FRONTE A QUESTE
6 CONTROINDICAZIONI
E OSTACOLI
VOCAZIONALI ?

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