martedì 27 novembre 2018

PERDERE LA VITA PER UN AMORE PIU' GRANDE

CILE - P. Tullio fra i bimbi della missione
LETTERA DI ANGELO (26 anni)
Caro fra Alberto,
grazie per il servizio che fai ai giovani nel blog. In questi anni l'ho consultato spesso: utile e bello!
Ti scrivo per un consiglio: sto frequentando un gruppo vocazionale e sono seriamente orientato ad entrare in seminario, nel così detto anno propedeutico. La scelta in qualche modo è già arrivata nel mio cuore anche con l'aiuto delle mie guide. Confesso però che mi preoccupa un pò lasciare il buon lavoro che ho.., così la mia famiglia, le persone che amo e tanti ambiti della mia vita a cui sono legato. (...)  Gradirei una tua parola al riguardo.
Grazie. (Angelo P. -  26 anni - Milano)

RISPOSTA DI FRA ALBERTO
Caro Angelo, grazie a te per la fiducia.
Che dirti?? Ricordo molto bene gli stessi pensieri e interrogativi quando, più o meno alla tua età ho frequentato il gruppo vocazionale francescano per poi decidermi di entrare in postulato: e il lavoro? e i mei cari? gli amici? il volontariato in cui ero molto impegnato ?E soprattutto la mia libertà a cui tenevo più di ogni altra cosa? Erano e sono domande e preoccupazioni legittime e sane: ci mancherebbe!!

In realtà, poi arriva il momento in cui senti che ti devi buttare, che sei giunto ad un punto di "non ritorno" e che se tu rinunciassi, rinunceresti alla tua vera vita, ad un amore più grande che supera tutto il resto. Dunque se, come mi pare di capire hai già camminato seriamente nel disernimento, non temere!! Lasciati guidare con fiducia dal Signore e dalla sua Grazia!

Del resto, credo avrai già compreso che diventare prete (o frate o missionario...) significa abbandonare tanti desideri personali, per mettersi al servizio del Signore, dei fratelli, di una chiesa e di una comunità, di chi più ha bisogno. Una scelta appassionante... se questa è la tua vocazione! Pensa che .. qualcuno da sempre aspetta proprio te: aspetta il tuo donarti gratuitamente, aspetta il tuo amore, ha bisogno del tuo sorriso e della tua gioia, del tuo perdono. Qualcuno attende da te parole e gesti di Vangelo, attende che tu gli porti Gesù! E' un servire... non  un essere servito che ti si prospetta davanti e che ogni giorno dovrai riscegliere.

Un cammino di donazione ora, credimi, solo all'inizio, ma che sarai chiamato continuamente a rinnovare, a volte con tanta fatica e qualche sofferenza. Il tuo desiderio e la tua volontà nel donarti però resteranno sempre vivi, se saprai aggrapparti al Signore Gesù, fonte di ogni nostra gioia e senso ultimo di ogni consacrazione.
Se in cuor tuo ti accorgessi di avere altre motivazioni che ti spingono a questa scelta che non siano Gesù, non fare questo passo!! Te ne pentiresti presto!
La vita si può perdere solo per un Amore più grande. 

Ti benedico. Al Signore Gesù sempre la nostra Lode
Fra Alberto

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