martedì 9 ottobre 2018

KENYA - FRATI FRANCESCANI AL SERVIZIO DEI PELLEGRINI



Pace e bene cari amici in ricerca vocazionale.

Come più volte ho scritto, la presenza francescana è molto viva in Africa e i nostri frati francescani (tutti giovanissimi!) sono per molte chiese locali, per la gente,  una risorsa preziosa e stimata. 
In kenia per es. li ritroviamo al santuario nazionale mariano di Subukia . Ci scrive di questa bellissima realtà Fra Kazimierz SZULC, Custode provinciale (polacco di origine). Dalla Polonia, infatti, giunsero qui i primi frati missionari e i legami con i frati polacchi sono ancora fortissimi. 

Al Signore Gesù, e alla sua santa Madre, sempre la nostra lode. 
Fra Alberto (fra.alberto@davide.it)


Veduta del santuario
La presenza dei Frati Francescani al Santuario Mariano Nazionale di Subukia - Kenia

Qui, come ogni anno, il primo Sabato di Ottobre nel Santuario Nazionale di Subukia – Kenya, ha avuto luogo la “Giornata Nazionale di Preghiera per la Pace”. 
Il Santuario è affidato alla cura dei Frati Minori Conventuali della Custodia provinciale di San Francesco d’Assisi, legati alla Provincia di San Massimiliano M. Kolbe in Polonia (Danzica).

L’incontro di preghiera è stato organizzato dall’Episcopato cattolico del Kenya sotto il tema: «Non temere Maria, perché hai trovato grazia presso Dio» (Lc 1,30). 
Le celebrazioni hanno avuto inizio il Sabato sera con la S. Messa; sono proseguite con la processione eucaristica e l’adorazione per tutta la notte; sono concluse con l’Eucaristia di indulgenza alla Domenica. Per tutto questo tempo, i frati e gli altri sacerdoti hanno amministrato il Sacramento della Penitenza ai numerosi pellegrini.
Insieme al Nunzio Apostolico hanno presenziato 17 Vescovi; hanno partecipato 50 mila pellegrini arrivati da tutte le parti del Kenya. Alla conclusione dell’incontro, la massa dei pellegrini è stata “benedetta” dalla pioggia che è stata considerata da tutti una ‘grazia dal cielo’.

Il popolo cattolico del Kenya è molto devoto a Maria Madre di Gesù, e molti (singoli, famiglie e gruppi) arrivano a questo Santuario Nazionale durante tutto l’anno per diverse occasioni.

La comunità dei frati del Kenya si dedica non solo a preparare questi momenti, ma offre assistenza sacramentale e logistica. Il luogo è stato nominato dal Cardinale OTUNGA quale “Villaggio di Maria” nel 1984. Il nome ‘Subukia’ proviene dalla parola Masai ‘isupuku’ che significa ‘terra in rilievo’; infatti il Santuario è situato nella parte alta di questa zona e così la gente dice: ‘la Madre ci guarda sempre’.

Vi si trova anche una fonte di acqua miracolosa, come credono in tanti; quest’acqua nasce dalla cima del rilievo (dove si celebra la ‘Via Crucis’ salendo numerosi gradini) e non si secca mai, anche durante le stagioni aride.

Il Santuario attira sia cristiani che non-cristiani; tutti sono attratti da questo ‘luogo sacro’, come annuncia la scritta all’entrata. Il Santuario è stato costruito a forma di corona di Maria ed è stato realizzato quasi esclusivamente con le donazioni dei cristiani del paese; misura 50 metri di diametro e può contenere 5 mila persone.

Accanto esiste anche un grande convento per una numerosa comunità dei frati dediti al servizio pastorale. Inoltre i confratelli con aiuto della Custodia di Assisi, hanno costruito un “centro spirituale” con la capacità di 60 camere, per le varie attività svolte nel Santuario e nei dintorni. E’ stata costruita pure una scuola di carpenteria per i giovani. Il terreno donato all’Ordine dalla Conferenza Episcopale è molto grande, per questo i frati stanno studiando numerosi piani di sviluppo per questo luogo.

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